lezione 4: 14 nov. LABORATORIO. l’OROLOGIO

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Messaggio  cesareangrisani il Ven Nov 20, 2009 9:58 am

Salve a tutti.
Vi racconto brevemente la mia giornata tipo. Mi sveglio alle 6.30 mi preparo, faccio colazione al volo e poi corro a prendere la macchina per arrivare a lavoro alle 8.00. torno a casa verso le 13.00 pranzo studio un pò alle 15.45 torno a lavoro fino alle 20.30, ceno, guardo un pò di tv e poi vado a letto. Penso che quello di descrivere la propria giornata tipo ed immaginare come potrebbe essere vissuta da una persona diversamente abile, sia un esperimento molto interessante che ci permette di soffermarci per un attimo a riflettere su quanto siamo fortunati a poter superare senza difficoltà i piccoli e grandi ostacoli che ci si presentano ogni giorno. Per quanto mi riguarda,penso che lo sconfortoin queste personesia causa dell'impossibilità nel compiere piccoli gesti quotidiani però mi viene da pensare anche la nostra continua insoddisfazione e cxredo che questa sia il vero handicap.

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Messaggio  Emanuela Menichini il Ven Nov 20, 2009 1:09 pm

Salve a tutti.. la mia giornata iniza circa alle 7.00, faccio colazione, una doccia ed esco. Abito in un palazzo con l'ascensore. Attraverso la strada (il cui marciapiede non ha discese x disabili) e mi trovo nella stazione della circumflegrea. Questa è attrezzata con rampe e percorsi per i non vedenti, ha l' ascensore che però alle volte non funizione, ma ho notato che per salire proprio nel treno c'è un piccolo scalino. Arrivo a Montesanto e prendo poi la funicolare. Anche quest' ultima attrezzata per accogliere gli utenti disabili. Scendo dalla funicolare e devo percorrere cira 10 minuti a piedi. Una volta all'università seguo i corsi, cambiano spesso aula, mangiando alle 13.00 circa un panino. Quando terminano le lezioni torno a casa facendo lo stesso percorso.
Il mio pomeriggio trescorre tra libri, amici e un pò di tv. Ceno alle 20.30 e dopo poco vado a dormire.
Spesso non ci rendiamo conto della grande fortuna che noi tutti abbiamo: poter fare tutte le cose che "ci passano per la mente" e sopratutto in autonomia senza chiedere aiuto a qualcuno. Sicuramente nella mia giornata tipo ci possono essere per me tanti piccoli o grandi disagi ma qst stessi diventano vere e proprie difficoltà per i diversamente abili.
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L'OROLOGIO

Messaggio  Annamaria Pisco il Ven Nov 20, 2009 2:03 pm

Quando la settimana scorsa ci è stato proposto di disegnare l’orologio e scandire in esso la nostra giornata per un attimo non ho saputo da dove cominciare. .Sembrerebbe logico ed immediato pensare come inizio alla mattina con il risveglio e la sera con lil momento di andare a letto ma non era questo che mi faceva esitare: ripercorrendo il corso della mia giornata ( ma credo che in me si ritroveranno molte persone, soprattutto coloro che oltre ad essere studentesse sono anche madri, mogli e lavoratrici) ho appuntato vari momenti, tutti molto ravvicinati tra loro e impegnativi dal punto di vista mentale ma soprattutto fisico.
E allora ho provato a schematizzare:
Sveglia alle 6,00; fatta la doccia preparo caffè e la colazione per i miei figli e ovviamente per mio marito; ore 7,00 sveglio i ragazzi e ci prepariamo per uscire loro per la scuola, io per il mio lavoro d’ufficio o per le lezioni all’università, quando gli orari lo consentono, alle 14,00 prendo i ragazzi da scuola e torno a casa per il pranzo dopo la spesa al supermercato; il pomeriggio è dedicato ai loro compiti, al mio studio, alle incombenze varie e alle uscite per commissioni varie, verso le 20,00 si cena tutti insieme (finalmente è l’unico momento di riunione familiare) e poi televisione e a dormire.
Bene detto tutto ciò ho pensato a come un disabile potrebbe svolgere tutte queste attività. Dai filmati visti in aula abbiamo potuto notare quanto difficile sia per un disabile in carrozzella spostarsi nell’ambito delle nostre città e quanto le strutture esistenti siano male e poco utilizzate e come i nostri palazzi, le nostre case così confortevoli siano del tutto inadatte alla vita di un disabile: porte troppo strette, ingressi pieni di scale, strade troppo ripide. Ecco se io fossi un disabile nella mia giornata non potrei svolgere da sola la maggior parte delle azioni per me così normali e ormai consuete.

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re l'orologio

Messaggio  De Magistris Grazia il Ven Nov 20, 2009 4:26 pm

Ciao a tutte e' difficile descrivere cio' che possiamo fare noi dal mattino fino alla sera perche' noi che possiamo cavarcela da sole possiamo fare tantissimo rispetto a chi invece non puo', io ad esempio la mattina mi sveglio presto verso le 7-OO e mi preparo dopodiche' sveglio il mio bambino per condurlo a scuola verso le 8-10 dopo vado a lavorare verso le 8-30 e all'uscita verso le 12-30 all'incirca mi reco all'universita' dove resto fino alle 18-30 all'incirca poi riprendo l'autobus e mi reco a casa dove preparo la cena tutto cio' e' possibile perche' io come tante persone abbiamo la fortuna di poter fare cio' ma ci sono persone che non sono e non hanno avuto la fortuna di poter svolgere il quotidiano e il piu' delle volte si trovano in difficolta' per andare dal salumiere a comprare il pane perche' nel nostro sociale non c'e' tanto di sociale e di aiuti sociali veri e propri.

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Re: lezione 4: 14 nov. LABORATORIO. l’OROLOGIO

Messaggio  Antonella Cicala il Ven Nov 20, 2009 5:01 pm

OROLOGIO DELLA MIA GIORNATA TIPO:
Ore 6.00 : mi sveglio, faccio colazione, sistemo cameretta , mi preparo per andare all’università.
Ore 7.30 prendo il treno … seguito dalla metropolitana, dalla funicolare … e dopo aver percorso un tratto di strada a piedi arrivo finalmente all’università verso le 9.00.
-salgo in aula per seguire i corsi
Durante la pausa faccio un break o prendo il caffè al bar per poi ritornare in aula.
Verso le 13.00 pranzo o con un panino preso al bar dell’uni, o con la pizza che mangio al ristorante sul corso vittorio emanuele …
Ritorno in aula per seguire i corsi fino alle 17.00, ora in cui mi accingo a ripercorrere il tragitto fatto all’andata per tornare a casa. Uno dei miei familiari mi viene a prendere con l’auto alla stazione del mio paese, poiché quest’ultima è distante da casa mia.
19.00 Finalmente a casa!!! Sbrigo qualche faccenda, esco per qualche commissione, faccio una passeggiata con il mio fidanzato per distrarmi un po’, o concludo la giornata con un po’ di studio.
20.45: cena
22.00 nanna
SE FOSSI DISABILE:
Ore 6.00 : mi sveglio, faccio colazione,HO DIFFICOLTA’ A SISTEMARE CAMERETTA , mi preparo per andare all’università CON L’AIUTO DI QUALCUNO.
Ore 7.30 SAREBBE DIFICILE RAGGIUNERE L’UNIVERSITA’ CON I MEZZI DI TRASPORTO E DOVREI PROVVEDERE IN ALRO MODO ( ESEMPIO FARMI ACCOMPAGNARE CON L’AUTO )
-salgo in aula per seguire i corsi SPERANDO CHE NON SI SVOLGONO NELLE AULE AL 5° 6° PIANO (Più DIFFICILI DA RAGGIUNGERE)
Durante la pausa faccio un break o BEVO IL CAFFÈ CHE QUALCUNO MI COMPRA AL BAR
Verso le 13.00 pranzo o con un panino preso DA QUALCHE MIA AMICA al bar dell’uni, o con la pizza che mangio al ristorante sul corso vittorio emanuele … (QST ULTIMA POSSIBILITA’ E’ Più FATICOSA)
Ritorno in aula per seguire i corsi fino alle 17.00, ora in cui mi accingo a tornare a casa. STESSO PROBLEMA DELL’ANDATA.
19.00 Finalmente a casa!!! Sbrigo qualche faccenda, esco per qualche commissione SEMPRE IN COMPAGNIA DI QUALCUNO O CERCANDO DI ANDARE IN POSTI CHE NON ABBIANO BARRIERE , faccio una passeggiata con il mio fidanzato per distrarmi un po’, o concludo la giornata con un po’ di studio.
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22.00 nanna
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laboratorio:l'orologio

Messaggio  giuseppina fioretto il Ven Nov 20, 2009 5:20 pm

La mia giornata è molto piena sia perchè freeeequento alcuni corsi all'università sia perchè lavoro.
E' praticamente impossibile che un disabile faccia i miei spostamenti seguendo il ritmo degli orari serrati data la grande presenza di barriere architettoniche.
Spazio a confronti e politiche serie per abbatterle altrimenti non credi ci sia molto da fare .

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risp

Messaggio  simona falco il Ven Nov 20, 2009 7:59 pm

anna.avallone ha scritto:ciao a tutte.
la mattina mi sveglio alle 7, colazione e doccia poi all'università con pulman e funicolare.
Seguo le varie lezioni cambiando aula. Pranzo all' uni e seguo altri corsi. Nel pomeriggio torno a casa usando sempre la funicolare e i pulman. Dalle 16 lavoro a casa e poi studio. Alle 20 ceno e poi navigo su internet...
Se un disabile su carrozzina(come la signora vista nel video) dovesse fare le mie stesse cose troverebbe difficoltà già a scendere da casa perchè nel mio palazzo c'è l' ascensore ma è piccolo e ci sono le scale senza attrezzatture x disabili.
Altro problema sarebbe salire da solo sul pulman. Arrivato all'uni, come già detto in aula, avrebbe difficoltà ad entrare ed uscire dalle aule ma anche ad andare al bar per prendere un caffè...Quindi le barriere architettoniche sono ovunque e possono limitare di molto l' autonomia dei diversabili
[strike] [b]Hai proprio ragione anna anch'io riflettevo sull'enorme difficoltà che avrebbe un disabile.. anche nel mio palazzo mancano attrezzature, ed io poi prendo tre mezzi per poter arrivare all'università dal treno alla metro alla funicolare e pensandoci nessuno dei tre mezzi potrebbe essere d'aiuto ad una persona con disabilità pale Ciao Simona 880000568

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La mia Giornata tipo..

Messaggio  simona falco il Ven Nov 20, 2009 8:40 pm

Ore 05.50 Sveglia
Ore 06.00 mi alzo dal letto entro in bagno che ho in camera e salgo un gradino, poi raggiungo i miei genitori faccio colazione, metto in ordine la mia camera...
Ore 07.00 scendo di casa per arrivare in circumvesuviana salgo le scale... poi arrivata a piazza Garibaldi, poi prendo la metro e poi ancora la funicolare... e poi 7 minuti a piedi per raggiungere l'uni....
Ore 8.30 inizio lezione con piccole pause dove spesso mi ritrovo, con amiche, a prendere un caffè su al bar dell'uni...
Ore 13.30 pranzo su al bar opp se ho tempo cerco di raggiungere il ristorante che si trova a 10 minuti dall'uni...poi faccio ritorno in aula per le lezioni
Ore 17.30 circa finisco lezione e mi rimetto in moto rifaccio il percorso a retroso per far ritorno a casa!!!
Ore 19.00 torno a casa faccio una doccia.
Ore 20.00 scappo in palestra faccio 5 minuti di strada a piedi su due discese abbastanza pendenti
Ore 21.00 faccio ritorno acasa doccia e ceno... e poi nanna..
Questa è una mia giornata tipo, e siceramente se devo pensare di trascorrere una giornata così da persona invalida mi sento molto avvilita, non riesco a trovare vie d'uscita, ma già partendo da casa mia ho due bagni tutti e due con gradini, l'uscire di casa, la strada poco idonea, le scale della stazione, raggiungere le aule che si trovano 5/6 piano dell'uni o ancora il bar e ancora raggiungere la palestra che frequanto le due discese pericolose che una corrozzina non potrebbe mai fare.. sinceramente credo ke senza un aiuto costante di una persona che possa aiutarmi non saprei come fare!!!! ODDIO solo ora sto pensado a quanto io sia fortunata ad essere una persona in SALUTE e sopratutto AUTONOMA, davvero non riesco a trovare soluzioni...
pale Credo proprio che non mi lamenterò più, per la troppa vita frenetica dopo aver visto i filmati Sad... Spesso non ci rendiamo conto di quanti siamo fortunati solo ad essere persone AUTONOME. ciao a tutti Simona Falco 880000568

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Quarto laboratorio sabato 4 novembre 2009

Messaggio  sabrina.boccia il Ven Nov 20, 2009 10:12 pm

La mattina mi sveglio alle 7:15,mi lavo, faccio colazione,mi vesto e vado a lavorare a scuola a piedi. Salgo 3 piani di scale della mia scuola senza aiuto,né difficoltà.
All’uscita da scuola,ritorno a casa a piedi,poi pranzo con la mia famiglia. Nel pomeriggio studio,alcuni giorni vado in palestra a volte a piedi,a volte in macchina.. ritorno a piedi o in macchina .Alle 20 ceno,poi guardo la tv,appena ho sonno vado a dormire.
Se un diversamente abile,in particolare su carrozzella come la signora del video,dovesse fare le mie stesse cose,troverebbe difficoltà già a scendere da casa perchè nel mio palazzo non c'è l' ascensore e le scale non hanno attrezzatture x disabili.
Da quando è iniziato il corso,ho cominciato a riflettere molto di più su quanto sono fortunata.
Ringrazio Dio la sera,per la giornata che mi ha donato,e per tutti i doni che mi concede,la vista,con cui posso vedere,l’udito,con cui posso ascoltare,il tatto,il toccare…le gambe,con cui posso correre,camminare…eppure c’è sempre da lamentarsi…e di questo ne ho vergogna,alla prima difficoltà ci scoraggiamo…
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BOSSA ROSA

Messaggio  bossarosa il Ven Nov 20, 2009 11:15 pm

Mi sveglio alle 6.30, mi lavo, mi vesto e preparo la colazione per me e per i miei figli. Alle 7.10 vado a svegliarli, lavo e vesto il più piccolo e verso le 7.30 tutti in macchina per andare a scuola. Poi mi diriggo all' università seguo i corsi dopodichè ritorno a casa prendo i miei figli a scuola, gli preparo il pranzo alle ore 14.00. Dalle 14.30 alle 18.00 li aiuto nello svolgimento dei compiti e li accompagno alle loro attività sportive. Alle 20.00 ritorno a casa preparo la cena mangiamo, accompagno il piccolo a letto ritorno in cucina dopodichè mi dedico alle faccende domestiche infine verso le 23.30 vado a letto.

Non riesco a pensare al fatto che una persona affetta da paraplesia possa affrontare la giornata così comem la mia. Dal momento che le istituzioni non garantiscono per niente del materiale capace di agevolare anche se in modo limitato le azioni di questi soggetti.

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Re: lezione 4: 14 nov. LABORATORIO. l’OROLOGIO

Messaggio  Angela de Cristofaro il Sab Nov 21, 2009 12:24 am

Premetto che mia madre lavora a milano e quindi faccio la donnina di casa e per questo che le mie giornate iniziano sempre alla stessa ora...alle 6 mi sveglio per preparare la colazione a mio padre che alle sette và a lavoro, poi rassetto la casa( per quel che riesco) e preparo il pranzo, poi di corsa a prendere la metro e la funicolare, e per finire una veloce passeggiatina mattutina per raggiungere l'universita'. Iniziano poi le corse nelle aule per cercare di trovare una seduta(specie quando i corsi sono superaffollati) per poi cambiare aula per i corsi successivi. Non sempre rientro alla stessa orara .
Rientrata ,continuano le mie faccende di casa,poi mi dedico allo studio fino alle 20 per poi uscire con il mio boy.
Le mie giornate sono molto frenetiche e stressanti non riposo quasi mai... un disabile incontrerebbe sicuramente difficolta'enormi.
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Re: lezione 4: 14 nov. LABORATORIO. l’OROLOGIO

Messaggio  AlessiaDiFraia il Sab Nov 21, 2009 9:35 am

Sveglia allle 6:00, corse avanti e dietro per la casa perchè ci svegliamo tutti insieme.
Alle 7:15 esco di casa in auto per andare a prendere il treno poi, arrivata a alla stazione di centrale di corsa le rampre di scale mobili della metropolitana, della funicolare e un bel tratto di starda a piedi, e se mi va bene prendo il pullman che di solito e stra-affollato o non passa proprio . 8:30-12:30 seguo i corsi passando da un'aula ad un'altra. Finalmente ore 13:00 pranzo con le mie amiche, o al bar o ad una pizzeria sul corso. 14:30, riprendo i corsi fino alle 17:30 quando posso, altrimenti alle 13:00 parto dall'università per prendere il treno e tornare a casa perchè ho i bambini che mi aspettano per fare il doposcuola. 17:30/18:00 relax o studio fino alle 20:00.
Ore 20:00 o ceno a casa o esco con il mio fidanzato in auto. In settimana alle 22:30 già vado a nanna e il giorno dopo si riprende il tutto.
Che aiuti ho avuto??? Nessun aiuto...ho fatto tutto da sola!!!!Rolling Eyes Una persona con paralisi completa ai due arti inferiorinon riuscirebbe assolutamente ad affrontare tutto questo da sola perché la mia giornata- tipo è piena di barriere architettoniche . Che vergogna!!! Mi lamento continuamente perché i mezzi di trasporto o sono in ritardo, o sono affollati o non passano, che le strade sono sempre interrotte a causa di lavori in corso non pensando che ci sono persone che in tutti i momenti della loro giornata incontrano questo cartello…



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Re: lezione 4: 14 nov. LABORATORIO. l’OROLOGIO

Messaggio  linda granito il Sab Nov 21, 2009 6:11 pm

Salve a tutti,
abitando ad ischia,devo prendere tutte le mattine l'aliscafo per giungere a Napoli,dopo le riflessioni svolte in aula mi sono resa conto di come il pontile d'accesso all'aliscafo sia troppo stretto per far passare una carrozzina per disabili,dopo devo raggiungere l'università e i marciapiedi non hanno gli scivoli opportuni,per non parlare del traffico,quando si deve attraversare.
Arrivare alla funicolare sembra quasi un impresa!!!Poi arrivo all'università dove fortunatamente ci sono gli strumenti adeguati e gli ausili necessari per far muovere un diversamente abile.
Finiti i corsi però si deve tornare indietro!!!Ricomincia l'Odissea.
è davvero difficile muoversi in maniera autonoma per chi ha un handicap.
Riviversi come diversamente abile è stato un momento di riflessione davvero importante per comprendere le difficoltà,le barriere,i limiti che ledono l'indipendenza degli altri.

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Re: lezione 4: 14 nov. LABORATORIO. l’OROLOGIO

Messaggio  lorvenni maria giuseppa il Sab Nov 21, 2009 7:57 pm

Tutte le mie giornate iniziano alle 6; mi alzo e subito preparo la colazione per la mia famiglia in quanto sia mio marito che mio figlio escono presto. Intorno alle 7 e 30 mi lavo, riordino la casa, scendo per la spesa; al ritorno, mi adopero per preparare il pranzo e dedico il tempo restante allo studio. Di pomeriggio dedico del tempo a mio figlio e ritaglio altro tempo per lo studio fino all'ora di cena. La mia giornata si conclude verso le 22 quando finalmente vado a letto. La situazione ovviamente diviene più pesante quando ho bisogno di uscire presto per raggiungere l'università (impiego più di un'ora, utilizzando i mezzi pubblici)e tutto diventa più veloce e frenetico.
Leggendo i diversi interventi, ho rilevato che tutti compiamo ogni giorno quasi le stesse azioni; pensiamo allora alle difficoltà che un soggetto disabile incontra nella vita di tutti i giorni quando deve fare i conti con le cose da fare, quelle stesse cose che spesso ci stressano e ci fanno sentire stanchi...........

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Lezione 4:L'OROLOGIO

Messaggio  Cillo Nadia il Dom Nov 22, 2009 2:20 am

Certo che questo corso sta davvero stuzzicando molto la mia già naturale sensibilità...nel senso che ora mi accorgo di ritrovarmi sempre più spesso ad osservarmi attorno e a prestare particolare attenzione alle cose che faccio quotidianamente rapportandole alle possibilità che avrebbe una persona disabile a poterle compiere ugualmente .... e mi ritrovo così ad apprezzare di più quello che riesco a fare, ad apprezzare di più il valore inestimabile di questa vita che il Signore ha voluto donarmi Exclamation

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La mia giornata tipo

Messaggio  Pommella Maria Orsola il Dom Nov 22, 2009 8:57 am

Se penso alla mia vita quotidiana, mi rendo conto di quanto difficile sarebbe per un paraplegico condurla.
Sono mamma di due bambini (8 e 3 anni), per cui la mia vita ruota intorno a loro.
Di mattina, dopo averli preparati, li accompagno a scuola. Dopo, a seconda del giorno, o torno a casa e mi dedico alle faccende casalinghe, o vado a scuola a lavoro o all'Università (con i mezzi pubblici).
Di pomeriggio mi dedico alla mia famiglia: un giorno accompagno i miei figli a fare sport, altro al catechismo, altro da un amichetto (a volte ospitiamo noi dei compagni di classe), altro a fare la spesa.
Dunque, è facile intuire che se fossi paraplegica, molte di queste azioni, anche quelle che io faccio in modo automatico, non potrei farle, o quantomeno, avrei bisogno dell'aiuto di qualcuno; dovrei adeguare la mia casa alle mie esigenze, abituare/educare i miei figli ad essere più autonomi, costringendoli anche a fare delle rinunce.
Questa riflessione mi ha spinto a guardarmi intorno, ad osservare l'ambiente in cui vivo e a rendermi sempre più conto di quanto la società e le istituzioni facciano molto poco per le persone disabili.

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lezione 4: l'orologio

Messaggio  valeria gargiulo il Dom Nov 22, 2009 1:44 pm

In aula sabato 14 novembre, la docente ci ha fatto disegnare un orologio, all'interno del quale dovevamo inserire tutte le azioni che svolgiamo durante la gionata...ripensando un pò a come un disabile avrebbe mai potuto svolgerle di conseguenza, nella sua situazione....beh io abito in un palazzo antico che ha tantissime scale e purtroppo non ha l'ascensore e ciò mi dispiace perchè nel mio palazzo vivono persone anziane le quali sono costrette a convivere con tale problema e per questo molto spesso non escono neppure... questo perchè alcuni condomini hanno rifiutato la proposta di fare i lavori per l'ascensore stessa.Dunque ritornando al discorso iniziale, alle 5.30 mi alzo,faccio colazione, mi lavo, mi vesto e corro a prendere il treno per napoi; arrivata a napoli devo fare un tratto a piedi per prendere un secondo mezzo, l' R2 per poi arrivare a Piazza Municipio e prendere la funicolare a Via Roma. Arrivata all'università seguo i corsi e verso le 13.00, vado al bar per un panino o scendo giù al ristorante a prendere una pizza...poi i corsi proseguono ...verso le 18.00 ora in cui solitamente finisco, prendo la funicolare, l'R2 e nuovamente il treno per Sorrento....tornata a casa a volte vado in palestra, torno, ceno e vado a dormire....le azioni che ho riportato sono quasi scontate per me, sono ache il frutto dell'abitudine e a volte non rifletto sul quanto sia fortunta a non dover chiedere a nessuno di aiutarmi a prendere untreno, vestirmi o lavarmi...sono veri automatismi....rappresentano la nostra capacità di essere autonomi che ci completa....secondo me questa è una parola fondamentale...essere autonomi;pensiamo ad una persona sulla sedia a rotelle, come potrebbe fare a prendere un treno da solo o addirittura prendere un pullman come l'R2 oppure arrivare solo all'università e scendere tranquillamente per una pizza o un caffè...?!....beh questo ci fa riflettere....soprattutto ci fa comprendere i veri problemi della vita...dato che a volte ce ne creiamo tanti veramente superficiali....

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Messaggio  angela bruno il Dom Nov 22, 2009 4:04 pm

la mattina mi sveglio verso le 5 e 30, mi lavo, faccio colazione e mi affretto a prendere il treno. Già nel tragitto che va da casa mia alla stazione la strada è un pò dissestata quindi una persona con carrozzella avrebbe molte difficoltà.Una volta preso il treno arrivo alla stazione di napoli dopo due ore di viaggio essendo di vallo della lucania, dopo prendo la metropolitana e la funiculare. Fuori alla funiculare devo fare un percorso di 10 minuti e si nota che i mariciapiedi sono occupati dalle auto il che non rende fruibile il passaggio di carrozzelle. Queste persone che hanno delle disabilità hanno tutta la mia ammirazione.

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Re: lezione 4: 14 nov. LABORATORIO. l’OROLOGIO

Messaggio  aurorabeatricegiacca il Dom Nov 22, 2009 4:43 pm

Ciao!descrivo brevemente la mia giornata:
ore 8:mi sveglio,vado in bagno(doccia e mi vesto) , faccio colazione;
ore9:vado a lavoro(insegno danza e aerobica)mi sposto con auto;
ore11.30 studio o vado all'universita(metro e funicolare);
ore 13.30 circa pranzo;
ore16 circa studio;
ore 18.30 vado nuovamente a lavoro spostandomi con l'auto;
ore 20 circa torno a casa,cena e xsvagarmi guardo la tv o utilizzo il pc.

Come si può capire faccio ampio utilizzo dei mezzi di trasporto e di mezzi tecnnologici(cellulare,pc,stereo..),se fossi diversamente abile in primis non potrei praticare il mio lavoro,poichè una buona mobilità fisica e spaziale è indispensabile,avrei grandi difficoltà ad andare anche all'università considerando che non tutti i mezzi di trasporti (specie la cumana) sono attrezzati xagevolare i diversamenti abili(basti notare le barre poste al centro di ogni porta dei fatiscenti treni che impadisce il passaggio ad una carrozzella..) oltre ai tantissimi esempi visti in aula..
Se non fossi normodotata in conclusione,non potrei mai condurre lo stesso stile di vita che ho ora..specie quando in poco tempo devo balzare da una palestra ad un'altra xlavorare nel pieno caos di napoli...non mi ero mai fermata a fare una comparazione della mia giornata tipo in condizioni di disabilità,questo mi fà capire ancora di più quanto sia difficile per queste persone guadagnarsi giorno dopo giuorno uno spicchietto di "normalità" all'interno della società........ Crying or Very sad
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Messaggio  claudia ciampo il Dom Nov 22, 2009 5:46 pm

La mia giornata comincia alle 6:30. Da quando ho compiuto 40 anni, non riesco a svegliarmi più tardi, nemmeno la domenica. Alle 6:30 non mi sveglio normalmente, devo letteralmente zompare giù dal letto, attanagliata dall'ansia per tutte le cose che devo fare. In realtà, da quando è iniziato questo ultimo anno di università, spalanco gli occhi già alle 4:00 (l'orario dei depressi per il mio neuropsichiatra). Come prima cosa scendo scendo dalla scal a chiocciola del soppalco e vado a preparare il caffè mentre butto giù un paio di Tienor (il mio ansiolitico preferito) e mi chiedo: "come mai preparo un eccitante e butto giù un tranquillante?"....cmq, non vorrei uscire fuori tema....allora,mentre esce il caffè comincio a fare le pulizie (piatti della sera prima, cucina, letto...se il mio compagno si è alzato....altrimenti desisto), faccio sopra e sotto dal soppalco, esco fuori al terrazzo e riempio la lavatrice. Dopo la colazione faccio la doccia, mi vesto e in genere, se ci sono lezioni alle 8:30 vado all'università, altrimenti studio o esco per fare la spesa o pagare bollette o servizi vari o, se quella mattina mi voglio trattare vado in palestra. Tutte queste azioni descritte sono impossibili per un disabile, ma la cosa più impossibile è proprio casa mia: non ho ascensore, l'unico modo per salire a cosa mia è entrare da un portoncino strettissimo, dove una carrozzina non potrebbe passare, subito dopo ci sono dei gradini e poi per salire da me una stretta scala a chiocciola che arriva sul mio ballatoio (quando ho comprato il divano ho dovuto farlo salire con le funi da fuori...lo stesso per mobili e lavatrice...anche un disabile con la sedia a rotelle dovrebbe essere portato su così, oppure in braccio).....perciò spero sinceramente non mi accada niente perchè questa è l'unica casa che ho.....

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Messaggio  EMMA MARCHIONE il Dom Nov 22, 2009 6:23 pm

Sono una ragazza come tante e la mia giornata si svolge con ritmi normali, qualche volta un pò affaticati che mi porta a lamentarmi.Negli ultimi tempi seguendo questo corso mi sono resa conto che forse è proprio un peccato lamentarmi di tutte le cose belle che ho e che mi circondano. Se penso a quante persone più piccole o più grandi di me che non possono avere una giornata con i così detti " ritmi normali " allora penso che ora di ringraziare la vita di quello che mi ha donato e di dare tanta forza e tanta speranza a tutti quelli che desiderano almeno per un giorno fare quello che faccio io!

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Messaggio  ILARIA BARATTO il Dom Nov 22, 2009 8:50 pm

....SALVE....è difficile descrivere in breve una giornata tipo.....
Mi alzo alle 6,30
vado in bagno
scendo ore 7,15 (5 piani spesse volte a piedi di corsa)
vado a lavoro in auto
pranzo ore 13,30
ritorno a casa ore 18....per poi continuare tra studio e gestione di casa!!!
Appena posso scappo all'università o al tirocinio......e quando mi ritrovo a pensare....se non avessi l'auto o se non potessi deambulare bene.....penso proroprio che non potrei riuscire a fare neanche il 10% delle cose che faccio!
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Re: lezione 4: 14 nov. LABORATORIO. l’OROLOGIO

Messaggio  rosa cera il Dom Nov 22, 2009 8:53 pm

Salve!
Questa è una mia giornata tipo (quando non ci sono corsi all’università da seguire):
mi sveglio alle 6.30 faccio la doccia, mi vesto, e, dopo una veloce colazione, scendo da casa tramite ascensore (abito al 5° piano) per andare (a piedi) nella sede del Settore dei Servizi Sociali dove sono impegnata come volontaria del SCN.
Il mio ufficio si trova al 1° piano e per salire uso le scale (anche se la sede è dotata di ascensore, che, però, definirei minuscola!)
Dalle 8:00 alle 14.00 sto in ufficio, ma mi capita spesso di salire al 2° piano per raggiungere gli altri uffici o di dovermi recare a piedi alla sede centrale poco distante.
Finito di lavorare, ritorno a casa, sempre a piedi, e pranzo.
Alle 15.00 aiuto mia madre a lavare le stoviglie e riordinare la cucina; dalle 15.30 alle 20.30 mi dedico allo studio, a navigare in internet, riordinare la mia stanza (sempre sottosopra!!) e incontrarmi con qualche amica.
La sera esco col mio fidanzato con macchina o motorino (in estate!) o partecipo alle attività dell’Azione Cattolica, di cui faccio parte da, ormai, 10 anni.
Tornata a casa ceno, mi lavo e mi metto a letto
Ripercorrendo mentalmente tutta la giornata, noto che una persona paraplegica incontrerebbe un gran numero di difficoltà nell’affrontare una giornata di questo tipo, a partire dall’ascensore (sia del mio palazzo che nella sede in cui lavoro). Anche la Chiesa che frequento, dove ad esempio il giovedì ci incontriamo per la prova dei canti liturgici, non possiede uno scivolo per disabili ma per entrarvi si deve obbligatoriamente passare per la sede dell’associazione, ovviamente chiusa quando non ci sono attività da svolgere in quei locali.

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Messaggio  leonarda savarese il Dom Nov 22, 2009 11:26 pm

La mia giornata tipo è uguale a quella di tanti lavoratori.Sveglia alle 7.00 e via,si parte.Insegno in una scuola paritaria distante circa 3 km e che raggiungo in auto o a piedi,mancando mezzi di trasporto pubblici diretti.Se vado a piedi mi accorgo che i marciapiedi,ove presenti, sono quasi sempre resi inutilizzabili dal parcheggio selvaggio di auto, da bidoni dell'immondizia o dalla crescita di erbacce incolte.Si può immaginare già le difficoltà che incontrerei se fossi paraplegica.E questo è solo l'inizio. L'acceso all'edificio scolastico avviene attraverso varie scale;non esistono alternative.Di conseguenza una persona senza capacità deambulatorie non può entrare.Giustamente vi domanderete:ma la scuola accoglie bambini disabili?Certamente! Ma non è strutturata,come altre scuole del territorio, ad accogliere un disabile su una sedia a rotelle.Quindi se fossi diversalmente abile dovrei cercare una struttura scolastica attrezzata o cercare un impiego diverso.

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Re: lezione 4: 14 nov. LABORATORIO. l’OROLOGIO

Messaggio  Giorgia Cuomo il Lun Nov 23, 2009 12:23 pm

Ciao,a tutte.......
La mia giornata tipo è: sveglia verso le 7,colazione doccia e poi scendo per andare all'universita.Prendo metroploitana e funicolare ed una volta arrivata lì, molto spesso prendo l'ascensore per andare in aula e seguire i corsi.Terminata la mia giornata universitaria faccio lo stesso percorso a ritroso della mattina.Arrivata a casa cucino per me e la mia famiglia,navigo un pò in rete,poi ceno e vado a letto.
Tutto questo che per noi può sembrare una giornata tipo schematizzata quasi come se fosse un elenco della spesa,per una persona paraplegica la sequenza dei momenti della giornata non è così semplice e superficiale come la viviamo noi ma è qualcosa di più sentito e vissuto sulla propria pelle.

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Re: lezione 4: 14 nov. LABORATORIO. l’OROLOGIO

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