lezione 4: 14 nov. LABORATORIO. l’OROLOGIO

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4 labor l'orologio

Messaggio  giovanna.chianese il Dom Nov 15, 2009 2:08 pm

Salve!
Anche oggi non ho potuto fare a meno di pensare a come compierebbe le mie stesse azioni una persona disabile e vi spiego perchè: erano le 10:30 quando ero in chiesa(nella piazza del mio paese) e ho pensato : ma come farebbe ad entrare un disabile su una carrozzina in questa chiesa visto che ci sono all'entrata ben 6 scale senza barriere architettoniche?(provate ad immaginare chiesa di costruzione antica quindi scaloni enormi di pietra)
Poi ho pensato: forse questa persona può farlo entrando dalla seconda porta attraverso la sacrestia!
Finita la messa sono uscita per la suddetta porta, e mi sono ricreduta vedendo il montacarichi, ma poi ho notato che questo fermava prima della porta e che dopo di questa c'è uno scalino e il marciapiede che un disabile deve scendere, ma come?...
Risultato: anche per andare in chiesa il disabile incontra difficoltà perchè è stato realizzato un progetto a metà!
Non è giusto!

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Re: lezione 4: 14 nov. LABORATORIO. l’OROLOGIO

Messaggio  tonia d'orazio il Dom Nov 15, 2009 6:02 pm

dall' "esperimento" proposto dalla professoressa in aula, mi son resa conto davvero di quanto la vita possa cambiare, in base alle proprie condizioni. mi spiego meglio....so di avere un ritmo di vita molto frenetico, e questo me son consapevole. al di là dell'uni, ho una mia vita priva, e cerco di essere presente, quanto più possibile.mi ritengo fortunata a godere di tante cose, e di avere ottima salute. ho fatto il mio "esercizio", però in 2 modi diversi. prima pensando alla "tonia" attuale, normodotata e con mille impegni. poi ho provato immaginarmi come "tonia" con qualche disabilità. bhè, mi son resa conto, che non è facile trascorrere la stessa giornata! anche fare il gesto più semplice, automatico quasi per me, diventa un problema, se si ha qualche menomazione; anzi quasi sempre una "lotta continua, senza tragua"! Crying or Very sad ringrazio la prof per avermi fatto riflettere sul problema....
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Re: lezione 4: 14 nov. LABORATORIO. l’OROLOGIO

Messaggio  tonia d'orazio il Dom Nov 15, 2009 6:04 pm

Loreto Veronica Valeria ha scritto:la mia giornata inizia alle sette, dopo aver fatto colazione, mi preparo per andare in facoltà. Alle otto meno un quarto mi avvio da casa per andare alla stazione di Casoria a prendere il treno, e già il sottopassaggio è il primo ostacolo, per non parlare della metro e della funicolare. Infatti, una volta arrivata a Montesanto, mi avvio a piedi, e raggiungo la facoltà. In quei dieci minuti non si immagina quanti ostacoli si possono incontrare: motorini sui marciapiedi, macchine parcheggiate trasversalmente e lavori in corso. Credo che una persona diversamente abile nel fare il mio percorso troverebbe enormi ostacoli e sarebbe complicato poter raggiungere la meta.


hai ragione veronica. mi associo alle tue parole. e ciò che mi fa specie, è sapere che nonostante tutto, per noi, è tutto cosi " nomale". penso che sia arrivato in momento di pensare un pochettino anche agli altri. un bacione
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laboratorio L'OROLOGIO

Messaggio  Lucia D'Auria il Dom Nov 15, 2009 6:08 pm

Le mie giornate sono molte diverse! Mi limito a presentare una giornata tipica di quando vengo a seguire il corso di didattica aggiuntiva a Suor Orsola Benincasa. Abito a Eboli (SA) lontana dalla stazione in un frazione di collina dove le stradine suno tutte ripide e scoscese. La mia sveglia è alle ore 5:30, faccio la doccia e prendo un rapido caffè, scendo giù in garage per prendere l'auto ( una casa senza ascensore) per raggiungere la stazione, parcheggio l'auto, e salgo in pullman alle ore 6:20, arrivo alla stazione di Napoli alle ore 7:40, prendo la metro scendo a montesanto faccio un tratto a piedi per prendere la funicolare, percorro ancora un lungo tratto a piedi per raggiungere l'università, prendo con il fiatone l'ascensore e raggiungo finalmente l'aula per seguire la lezione, terminato il corso rifaccio lo stesso percorso per ritornare a casa di sabato arrivo alle ore 15:30, il venerdì se tutto va bene alle 22:00, arrivata alla stazione di Eboli riprendo la macchina e arrivo a casa abbastanza stanca.A mio avviso credo che questo basti per riflettere:
" come farebbe una persona diversamente abile?"

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considerazioni sulla lez del 14 novembre

Messaggio  antonietta.rossana il Dom Nov 15, 2009 7:05 pm

Antonietta e Rossana

Ciao colleghi del Forum,nel leggere alcuni commenti, siamo pienamente concordi con Annalisa e Nadia.
Anche noi spesso ci lamentiamo di arrivare a sera stanche per le troppe cose svolte, ma, quando il nostro pensiero è rivolto a Carolina, la nostra amica costretta a vivere su una sedia a rotelle, proviamo un forte senso di colpa e ci vergogniamo per non essere grate a Chi ci ha dato la possibilità di vivere soprattutto indipendenti e libere. Carolina non solo non riesce a fare tutte le cose che noi svolgiamo,ma, per molte di esse deve ricorrere all'aiuto e alla disponibilità degli altri, che ringrazia. Eppure il suo volto appare sempre sereno. Invidiabile è la sua forza e la sua voglia di vivere nonostante i tanti disagi.

Anche Lucia,cugina di Antonietta, centralinista al Tribunale di Nola, non vedente,è costretta a sacrificare qualche ora di sonno per riuscire ad essere puntuale in ufficio. Mercanteggia l'aiuto della sorella per vestirsi, per le compere,.....
e spende parte del suo stipendio per pagare un autista per i suoi spostamenti. Molte sono le volte che rinuncia ad uscire per non pagare straordinari. Riteniamoci quindi fortunati nel poter decidere ogni nostra azione.

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LEZIONE 4: LABORATORIO SULL'OROLOGIO

Messaggio  ESPOSITO ROSA il Dom Nov 15, 2009 8:14 pm

ciao a tutte,
mi sveglio alle 7:30 mi lavo, faccio colazione, rassetto casa scendo verso le 9:00 per recarmi a lavoro con la macchina.Rientro previsto verso le 13:30 pranzo, scendo di nuovo verso le 16:30 con la macchina per dirigermi in palestra dove insegno ginnastica artistica a bambine;rientro verso le 19:30,organizzo la cena ,dopo un pò di tv o computer vado a dormire verso le 23:00.


Mentre guardavo il video in aula riflettevo di come sono fortunata perchè nonostante arrivi a casa stanca sono contenta di quello che ho fatto, diversamente dai disabili che hanno difficoltà a svolgere anche le più semplici azioni a causa della mancanza di strutture.
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Il mio orologio...

Messaggio  Annalisa Zorzi il Dom Nov 15, 2009 8:24 pm

Sveglia alle 5...la giornata che mi attende è lunga...caffè per svegliarmi, doccia, colazione...poi si parte per andare a lavoro...percorro la tangenziale ancora libera e raggiungo il posto di lavoro. I piani del mio ufficio sono il 18, 19, 20...di un enorme grattacielo del Cdn, si possono raggiungere con l'ascensore ma anche con un montacarichi che consentirebbe anche ad un disabile di salire. Inizia un'intensa giornata di lavoro, otto ore a contatto con persone di tutt'Italia...lavoro in un servizio clienti. Terminato il turno, con metropolitana e funicolare raggiungo l'Universita'per seguire i corsi della giornata. La metropolitana che parte dalla stazione non è particolarmente attrezzata per consentire l'accesso ai disabili, mentre la funicolare è un mezzo pulito, di concezione moderna, che accoglie favorevolmente persone con vari tipi di disabilità. I corsi terminano intorno alle 19:00, una giornata impegnativa volge al termine. Con mia cognata, rientro a casa in auto, seguono la cena e un po' di televisione...c'e' "Ballaro'" in tv e seguo la trasmissione con consueto interesse. La stanchezza di un' intera giornata mi porta ad addormentarmi presto...Che dire...in definitiva, se fossi un disabile, gran parte delle attività della mia giornata non sarebbero possibili...questo spinge a riflettere molto...troppe volte ci si lamenta dello stress causato dai ritmi imposti dalla società odierna ma ci si sofferma troppo poco a pensare quanto ancora piu' duro possa essere affrontare certe attivita' per i diversamente abili

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Re: lezione 4: 14 nov. LABORATORIO. l’OROLOGIO

Messaggio  fabiana capoluongo il Dom Nov 15, 2009 8:54 pm

buonasera a tutti!!!
di solito al mattino mi sveglio alle 7.30 (poi dipende verso che ora devo arrivare all'università). una volta alzata faccio la doccia, la colazione ,riordino la mia stanzetta e infine vado alla stazione dove prendo il treno per arrivare all'università. Arrivati alla stazione di Napoli, prendo la metropolitana e la funicolare che sale su per corso vittorio emanuele dove si trova l'università. Dopo più o meno 1 ora e mezzo di viaggio arrivo in classe per iniziare a seguire i corsi, alla fine dei corsi riprendo tutti mezzi dell'andata e ritorno a casa. Rientrata a casa accendo il pc e navigo per svagarmi un po, poi studio fino a quando nn arriva l'ora della cena. Dopo cena poi guardo un po di tv e infine vado a letto.

se un disabile su una sedia a rotelle, dovenbbe fare cio che faccio io per recarmi ad esempio all'università, avrebbe moltissime difficoltà già a partire da casa per recarsi alla stazione, in quanto nel mio paese non ci sono mezzi pubblici che arrivano lì, poi all'interno della stazione non ci sono ascensori oppure montascale quindi non potrà mai raggiungere da sola il binario del treno che parte per napoli.
Queste comunque sono solo alcune delle difficoltà che una persona disabile può incontrare percorrendo il mio stesso percorso perchè ne sono davvero tante.
Per concludere voglio affermare che attraverso queste lezioni ho capito come sono fortunata non solo, perchè mi sono resa conto che non è possibile pur essendo nel 2009 esistono ancora le barriere archittetoniche.
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Laboratorio del 14 novembre

Messaggio  sabrina mangiacapra il Dom Nov 15, 2009 11:26 pm

Ciao.
Questa è una mia giornata tipo:
mi sveglio alle 6.30,faccio colazione,successivamente mi lavo e mi preparo per andare a scuola dove insegno "Scienze motorie".
Prima di uscire riordino la mia camera; scendo da casa per recarmi a scuola verso le 7.45, in auto.
Dalle 8:20 alle 13.00 mi alterno tra l'aula e la palestra.
Finito di lavorare, ritorno a casa, sempre in auto, dove aiuto mia madre a preparare il pranzo per poi mangiare.
Alle 14.30 lavo le stoviglie e riordino la cucina; dalle 15.30 alle 20.30 o riscendo per tornare a lavorare in palestra o studio.
Finalmente arriva la sera,ceno,mi lavo ma ancora non posso dire di aver concluso la giornata, perchè o mi rimetto a studiare o lavoro al computer....Insomma,le mie giornate sono abbastanza impegnative e frenetiche e se penso a quanto corro e quante scale salgo e scendo dalla mattina alla sera non posso che ringraziare il Signore del dono che mi ha fatto.
Una persona paraplegica non potrebbe di certo affrontare una giornata di questo tipo, perchè per quanti interventi siano stati fatti negli ultimi anni ,a favore dei disabili, di certo non sono soddisfacenti..."" bisogna fare ancora tanto""...
Anche le persone disabili sono esseri umani ed è dovere delle istituzioni garantirgli un'esistenza dignitosa o quantomeno agevole.

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Laboratorio del 14 novembre

Messaggio  annamaria mancuso il Lun Nov 16, 2009 9:14 am

In classe ho disegnato l'orologio e ho, in maniera alquanto generica, suddiviso la mia giornata. Ora, riprendendo il quaderno in cui avevo fatto questo prospetto, vengo assalita da una sorta di angoscia perchè mi rendo conto che nessuna delle cose che faccio può e potrebbe essere fatta da un disabile. La cosa che più mi fa stare male è pensare che l'autonomia di un disabile non dipende da lui stesso, nel senso che, o è vincolata ad una persona che lo accompagna (mi riferisco non solo a persone in carrozzella ma magari anche a persone ipovedenti), o è vincolata all'esistenza e al buon funzionamento di tutti i servizi creati per la loro autonomia. Io amo fare affidamento soprattutto sulle mie gambe, amo essere autonoma e indipendente, e se una scala mobile è temporaneamente rotta (cosa che accade spesso) non ci penso due volte a fare le scale a piedi, o se la metropolitana non passa per me è facile pensare ad un percorso alternativo a piedi. L'aspetto sul quale mi sono soffermata di più è proprio il fatto che un disabile non può facilmente far fronte alle emergenze, agli imprevisti ma è sempre "legato a qualcosa", come del resto abbiamo potuto vedere nei video.

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orologio

Messaggio  Daniela Mermati il Lun Nov 16, 2009 10:34 am

Ciao a tutte. La sveglia suona alle 6:00, faccio il caffè, mi preparo; inizio a riordinare la casa; verso le 7:00 sveglio i bimbi e li preparo; alle 7:30 li porto giù e aspetto il pulmino che li porta a scuola; poi salgo faccio colazione e scendo per andare all'università; prendo l'autobus e la funicolare. Torno, prendendo gli stessi mezzi di trasporto, verso le 13:00, cucino, pranzo e studio; alle 15:30 torna la bimba dalla scuola,le faccio fare merenda e poi riposa; alle 16:30 torna mio figlio dalla scuola e iniziamo a fare i compiti, poi giochiamo e poi si cena. Verso le 21:30 loro vanno a dormire e io metto a posto tutte le cose. Sono stata un pò lunga ma questa è la mia classica giornata. Se Provo ad immaginare un giornata tipo di un disabile fisico, posso affermare che forse non arriverei mai, con la mia mente di "persona abile" ad immaginare quante difficoltà più o meno importanti questa persona debba affrontare. E lo fa muovendosi fra difficoltà di ogni tipo; abbatte muri, barriere; procede senza affannarsi, vivendo il pregiudizio in una forma incessante che ucciderebbe la personalità di qualsiasi essere umano ritenuto "abile ad affrontare la vita". Ma "lui" va avanti, sempre, soprattutto con la costanza di chi recrimina un diritto alla Vita, che molte persone dimenticano prima di iniziare davvero a vivere.

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Orologio

Messaggio  Ester Guarente il Lun Nov 16, 2009 11:25 am

Salve a tutti...
bhe la mia giornata tipo? ...mi alzo alle 8,00 circa, faccio colazione e poi subito doccia e preparazione per uscire, prendo l auto per dirigermi all'università, una volta qui mi metto alla ricerca dell'aula ....dopo il corso alle 13,30 circa vado a casa mangio di corsa e poi alle 15,00 a lavoro fino alle 19,00....verso le 20,00 circa vado in palestra...tornata a casa doccia..pappa e nanna...
Dunque pensando alla mia giornata tipo...ma anche a quella di altre persone...una persona con difficoltà non riuscirebbe a fare neanche la metà delle cose che facciamo noi....però la cosa bella (guardando i video proposti in classe) è che queste persone hanno una forza, un entusiasmo e un coraggio nell'affrontare la vita che noi non ci sognamo neanche....


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La mia giornata tipo

Messaggio  valentina.difiore il Lun Nov 16, 2009 12:09 pm

Ciao a tutti Very Happy
anche io come voi cercherò di descrivere la mia giornata tipo, riflettendo passo passo e con particolare attenzione a tutte le azioni che svolgo durante la mia giornata pensando allo stesso tempo come le svolgerei se fossi una persona disabile.
Solitamente nel periodo in cui seguo i corsi mi sveglio alle 6.15 Sleep (solamente grazie ad una sveglia digitale e ad una umana: la mia collega AnnaR.
Laughing), non faccio mai colazione essendo nonostante tutto sempre in ritardo, mi lavo, mi vesto, mi assicuro che nella borsa ci sia tutto l'occorente necessario per quella giornata ed esco di casa. Scendo le scale e mi dirigo alla circumvesuviana di Ercolano,sempre di corsa perchè in ritardo,per cercare di prendere il treno insieme alle mie colleghe.Arrivata a piazza Garibaldi,mi dirigo alla metropolitana e infine alla funicolare. Una volta arrivata a destinazione, cammino per un bel pò a piedi per raggiungere finalmente l'università.Dò uno sguardo al tabellone per cercare l'aula in cui devo seguire,prendo l'ascensore(anche se a volte talmente che son piene bisogna farsela a piedi Rolling Eyes ) e mi dirigo in aula a seguire la lezione.Ovviamente a fine giornata,si ripete a ritroso ogni passaggio qui sopra segnato.
Per cui riflettendo: se io fossi una persona disabile, in primis troverei difficoltà a scendere le scale,in quanto l'edificio dove abito non ha un ascensore,anche nella circumvesuviana,in metro e in funicolare troverei serie difficoltà perchè non ci sono delle attrezzature tali da permettermi,nel caso, di assicurarmi quel tipo di viaggio in totale sicurezza!
Del resto sarebbe così per la mia intera giornata,anche perchè pensando alla mia vita molto frenetica e che quindi non si limita solo alla mia giornata universitaria ma a ben altro e pensando che è raro che mi sposti in auto,ma mi capita spesso di raggiungere luoghi con i mezzi di trasporto, mi sarebbe molto difficile riuscire a spostarmi se non con l'ausilio di qualcuno.
Per cui mi rendo conto che le barriere architettoniche sono molteplici e noi molto spesso nemmeno ce ne accorgiamo!Diamo molte cose per scontato e sembrano che facciano parte di una normalità che purtroppo per molte persone non c'è. Sad
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Re: lezione 4: 14 nov. LABORATORIO. l’OROLOGIO

Messaggio  Antonietta.Gioviale il Lun Nov 16, 2009 1:02 pm

ciao a tutti!
Questa è la mia giornata tipo:la mattina mi sveglio alle 6:30,faccio la doccia e poi colazione.scendo le scale del palazzo in cui abito(visto che abito al 2°piano) e mi dirigo verso la fermata dell'autobus(un bel tratto di strada a piedi).In seguito arrivo a Chiaiano dove prendo la metropolitana(scendo a Vanvitelli);poi mi dirigo verso la funicolare che mi porta all'università,dove infine prendo l'ascensore e seguo tutti i corsi!alle ore 13/00 faccio lo steso percorso a l contrario..visto che alle 15/00inizio a lavorare.Insomma faccio tutto di fretta!!!Se una persona disabile dovesse fare il mio stesso percorso troverebbe delle difficoltà già al momento di scendere le scale del mio palazzo poichè ci sono molte barriere architettoniche che ostacolano il passaggio di una sedia a rotelle..ma anche nel luogo incui abito perchè e molto trafficato e c'è sempre un via vai di macchine che sfrecciano ad alta velocità!!!Personalmente mi ritengo una ragazza molto fortunata...anche se a volte mi lamento un pò visto che non ho mai tempo!! Very Happy
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Re: lezione 4: 14 nov. LABORATORIO. l’OROLOGIO

Messaggio  fernandes maria teresa il Lun Nov 16, 2009 1:41 pm

Quando devo andare all'università per seguire i corsi mi alzo verso le 7 ,mi lavo,faccio colazione,mi vesto....e poi sceno per prendere la metrò che mi porterà poi all'università.finito di seguire i corsi corro a casa e svolgo il doposcuola fino alle 6 e poi ci si organiza per fare qualcosa la sera.Questa è la mia giornata tipo e penso che se un disabile dovesse affrontarla troverebbe grandi difficoltà,partendo già dal mio palazzo...infatti abito al 2 piano e non c'è l'ascensore e non ci sono attrezzature per i disabili;oltretutto qui a Napoli troverebbe difficoltà in quanto pochissimi marciapiedi hanno la "salita o la discesa"e quante volte ho visto gente in carrozzina camminare per strada con le auto al loro fianco.
Quindi,in sintesi anche se in questi ultimi anni si parla sempre più di persone disabili e del loro inserimento nella società,esistono ancora barriere architettoniche che limitano la vita di una persona disabile.

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lab. 14 novembre

Messaggio  Manuela Mattera il Lun Nov 16, 2009 3:05 pm

Salve!!
riflettendo su quello che faccio in una mia giornata tipo, e ripercorrendo mentalmente i luoghi che abitualmente frequento, mi rendo conto che sono tutti luoghi difficilmente "vivibili" per un disabile, a partire per esempio dall'ascensore nel mio condominio che è al primo piano, cioè dopo una prima pampa di scale, già solo questo impedirebbe ad un disabile di uscire di casa!!!...per non parlare dei pulman che non hanno la pedana per far salire i disabili...e così via!!!che dire...la situazione è veramente avvilente....io se avessi un problema motorio non sò se riuscirei a tirare fuori la forza per affrontare ogni giorno tutte queste "battaglie".
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Messaggio  Albanese Immacolata il Lun Nov 16, 2009 5:08 pm

La mia giornata tipo: io abito in un paesino in provincia di Avellino, la mattina mi sveglio alle 6.00; faccio la doccia, colazione e verso le 6.40 esco di casa, scendo le scale del palazzo nel quale abito sprovvisto di ascensore.
In macchina vado alla stazione di Baiano, e dopo aver parcheggiato, salgo sul treno. Arrivo a Piazza Garibaldi verso le 8.00, prendo la metropolitana scendo a Montesanto un piccolo tratto a piedi, prendo la funicolare ed arrivo a Corso Vittorio Emanuele, un altro bel tratto a piedi ed arrivo all'università verso le 8.50.
Prendo l'ascensore è mi reco in aula. Alle 17.00/17.30 ripercorro tutto il percorso al contrario, ed arrivo a casa verso le 19.00/19.30, tempo di una doccia e di cenare, verso le 22.00 vado a letto.
Questa è la mia giornata tipo, penso che se dovrebbe affrontarla una persona disabile troverebbe enormi ostacoli. Mi viene da pensare che se fossi stata meno Fortunata non avrei mai potuto fare tutto questo da sola. Sad

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Re: lezione 4: 14 nov. LABORATORIO. l’OROLOGIO

Messaggio  luciana soriano il Lun Nov 16, 2009 6:05 pm

Salve sono Luciana, la mia giornata tipo inizia verso le 8,00 quando esco per andare all'università.Abitando al 4 piano prendo sempre l'ascensore che non è omologato per ospitare una carrozzella!!! Come mezzo di trasporto uso la macchina e nel caso avessi problemi motori sarei totalmente dipendente da una persona per i miei spostamenti....tornata a casa, oltre a studiare, di solito aiuto mia madre con le pulizie di casa,verso le 17 vado in palesrta per il mio allenamento e torno a casa sempre in macchina.Guido da circa 10 anni, mi piace essere autonona e molti amici e parenti contano su di me per farsi accompagnare e svolgere commissioni, non riesco ad immaginare come potrebbe essere la mia vita se non avessi la mia "autonomia" , di sicuro se avessi problemi di tipo motorio non potrei svolgere le mie quotidiane attività anche quelle più semplici come fare visita alla signora che abita al 2 piano del mio palazzo!

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Re: lezione 4: 14 nov. LABORATORIO. l’OROLOGIO

Messaggio  jessica santarpino il Lun Nov 16, 2009 6:53 pm

La mattina mi sveglio alle 7,faccio la doccia,mi preparo e faccio colazione. Verso le 8 esco di casa e vado all'università con la macchina,verso le 13 pranzo e verso le 17 lascio l'università. Torno a casa,vado in palestra con la macchina e ritorno a casa verso le 19:30. Faccio la doccia e ceno,poi verso le 21 stò un pò al pc e al telefono. Vado a letto verso le 23.

Riflettendo sulla mia giornata tipo penso che una persona disabile incontrerebbe non poche difficoltà...
Innanzitutto occorrerebbe un'attrezzatura adeguata in casa,poi non potrebbe utilizzare l'auto per raggiungere l'università,inoltre non potrebbe andare in palestra.

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CARLA PALMESE – OROLOGIO-

Messaggio  carla palmese il Lun Nov 16, 2009 8:01 pm

CARLA PALMESE – OROLOGIO-
CIAO A TUTTI!
TANTE VOLTE MI è CAPITATO DI PENSARE CHE UN DISABILE NON RIUSCIREBBE MAI A SEGUIRE LE VARIE TAPPE DELLA MIA GIORNATA, A FAR CONCILIARE LE TANTE COSE, CHE RIESCO A METTERE INSIEME, DIVIDENDOMI TRA SCUOLA, DOVE LAVORO, UNIVERSITà, LEZIONI AI RAGAZZI AL POMERIGGIO.
A VOLTE NON CREDO CHE NEANCHE IO RIESCA A FARCELA, A CAUSA DEI TEMPI STRETTISSIMI…
UNA MIA GIORNATA TIPO SI SVOLGE NEL SEGUENTE MODO, SEMPRE SE NON CI SIANO CAMBIAMENTI DI PROGRAMMA DELL’ULTIMO MINUTO!
MI SVEGLIO, MI ALZO DAL LETTO, MI LAVO E VESTO VELOCEMENTE VERSO LE 07, 00 CA. NON HO MAI IL TEMPO DI FARE COLAZIONE.
ALLE 8,00 ACCOMPAGNO MIO NIPOTE O MIA SORELLA A SCUOLA. SCAPPO A LAVORO E POI ALL’UNIVERSITà CON I MEZZI PUBBLICI. DURANTE LA PAUSA, MANGIO QUALCOSA (PER FORTUNA MIA MADRE MI PREPARA IL PRANZO…ALTRIMENTI MI DIMENTICHEREI ANCHE DI QUELLO!) E, DOPO, RITORNO A CASA SEMPRE CON I MEZZI. QUI, ALLE 16, 00 CA. SEGUO DEI RAGAZZI NELLO SVOLGIMENTO DEI COMPITI. ALLE 19 CA. MI PREPARO PER ANDARE A FARE QUALCHE SERVIZIO O IN PISCINA. VADO CON LA MACCHINA, PASSO A PRENDERE UN’AMICA E MI TROVO IN ACQUA PER LE 20, 30.
ALLA FINE RIENTRO A CASA PER LE 21, 30. ALLE 22 CENO, MI CAMBIO E VADO A DORMIRE.
LE DIFFICOLTà, CHE Può INCONTRARE UN DIVERSAMENTE ABILE NEL CORSO DI UNA MIA GIORNATA, SONO COSTITUITE DAL FATTORE TEMPO, NECESSARIO PER RAGGIUNGERE VARI LUOGHI, LONTANI FRA LORO E DALLE NUMEROSE BARRIERE ARCHITETTONICHE, ES. SCALE DI CASA, ACCESSO AI VARI MEZZI PUBBLICI, FIN ALL’INGRESSO IN PISCINA COMUNALE, DOVE NESSUNA PERSONA IN CARROZINA POTREBBE ASSISTERE AD UNA GARA DI NUOTO...FIGURIAMOCI SVOLGERE UN’ATTIVITà SENZA PERSONALE O ATTREZZATURE ADEGUATE!
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Re: lezione 4: 14 nov. LABORATORIO. l’OROLOGIO

Messaggio  marianna di chiara il Lun Nov 16, 2009 9:15 pm

Salve a tutti
una mia giornata tipo:la mattina mi sveglio alle 6,faccio una doccia,mi vesto e poi faccio colazione. Verso le 7 scendo giù in cortile,prendo la macchina,esco, vado a prendere le mie amiche e insieme andiamo all'università con la macchina.Arrivo all'università alle 8.30 e inizio a seguire i corsi.ogni due ore cambio aula per seguire altri corsi e quindi mi sposto da un piano all'altro.Di solito per le 2 sto a casa.Arrivata a casa pranzo,guardo un po' di tv e poi verso le 5.30 vado in palestra con la macchina e torno a casa verso le 19:30. Faccio la doccia,poi ceno e poi navigo un po' su internet per vedere se ci sono degli avvisi sul sito dell'università.verso le 23 vado a dormire.Pensando alla mia giornata tipo penso che una persona disabile incontrerebbe tante difficoltà.
Il disabile non potrebbe utilizzare l'auto per raggiungere l'università,non potrebbe andare nella palestra
che io frequento perchè non ci sono attrezzature adeguate per un disabile,i bagni che ci sono non sono omologati per disabili...sarebbe impossibile per un disabile fare le mie stesse cose, ma no perchè lui non le sa fare ma perchè non le può fare sempre a cause di quelle "barriere archtettoniche" di cui abbiamo discusso

marianna di chiara

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lezione orologio

Messaggio  RosaGatto il Lun Nov 16, 2009 9:19 pm

lezione orologio
RosaGatto Oggi a 8:16 pm

.lezione orologio
RosaGatto Oggi a 8:08 pm

.La mattina mi alzo alle ore 07,00,mi lavo,mi vesto e scendo per andare all'università.Quando è bel tempo mi reco col motorino altrimenti prendo la metropolitana e la funicolare.Una volta giunta in Ateneo seguo le lezioni,cambiando anke aula a seconda della lezione.Terminati i corsi riprendo il motorino o la metropolitana per tornare a casa nel pomeriggio.Riposo un po',parlo al telefono o guardo la tv.Dopo aver cenato accendo un po'il pc e poi a letto.
Se un disabile dovesse svolgere tutte le azioni della mia giornata avrebbe numerose difficoltà poichè,come prima cosa,abito al secondo piano,in un palazzo in cui non c è l 'ascensore.Se dovesse prendere la metropolitana e la funicolare avrebbre altrettante difficoltà in quanto non ci sono salite o discese nel mio quartiere che permetterebbero loro di potersi muovere autonomamente.Anche all università ci sono alcune barriere che non permottono al disabile di potersi spostare liberamente.Se dovesse prendere il motore per disabili avrebbe comunque difficoltà in quanto anche la strada e la stessa zona in cui abito ha numerosi ostacoli per tali soggetti.Pero' voglio citare una azione importante che ha fatto il proprietario di un palazzo poco distante dal mio:siccome al secondo piano di tale palazzo c è un ragazzo disabile grave.ha permesso di far costruire un'ascensore esterna che arrivi da giu' direttamente al suo balcone per non creare disturbi agli altri inquilini e per permettere al disabile di entrare direttamente ion casa sua..
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Gabriella Zeno

Messaggio  Gabriella Zeno il Lun Nov 16, 2009 9:56 pm

La mia giornata è:
Alle 6 sveglia, faccio colazione e mi lavo.
Alle 7 prendo la macchina per recarmi all'università.
Alle 8(traffico permettendo) dovrei essere all'università.
Dalle 8:30 alle 12:30 segue le lezioni, con pause per un caffè al bar.
Alle 12:30 riprendo la macchina e torno a casa.
Alle 13:30 pranzo.
Dalle 15:00 alle 17:00 svolgo ripetizioni private.
Dalle 17:00 alle 20:00 studio.
Alle 20:00 ceno
Alle 21:30 letto.
Certo pensare che un disabile dovesse svolgere tutte le azioni della mia giornata, davvero si troverebbe in difficoltà.
Prima di tutto io abito al quarto piano e anche se ho l'ascensore, non è funzionale per un disabile.
Prendere la macchina è impossibile per un soggetto paraplegico.
Seguire le lezioni, in aule a volte già troppo piccole ed insufficienti per noi, è un problema, figuriamoci per un disabile. Le porte delle aule sono così piccole che, se due ragazze con le borse volessero passarci insieme, non potrebbero farlo.
Siamo totalmente "ricchi" di barriere, sociali e morali. Purtroppo un disabile non potrebbe svolgere alcune delle mie azioni, non perchè è impossibilitato a farlo, ma perchè purtoppo non ha le strutture adeguate a svolgerle. flower
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il mio orologio

Messaggio  antonia colella il Lun Nov 16, 2009 11:12 pm

mi sveglio la mattina alla 6:30,quando devo andare all'università,faccio una doccia,mi vesto e faccio colazione.alle 7 scendo da casa e vado a prendere la macchina in garage per poi prendere l'autostrada in direzione napoli.parcheggio la macchina e salgo nell'aula dove poi si tengono le lezioni.alle 13 pranzo per poi prendere un caffè al bar.nel pomeriggio seguo altre lezioni e, finite queste,vado a riprendere la macchina per ritornare a casa.nel pomeriggio studio,scendo nel giardino per dare da mangiare ai miei cani e,ormai sera,vado a farmi un giro con i miei amici(cinema,pizza,discoteca) oppure rimango a casa navigando in internet.

volendo riportare la mia giornata-tipo a quella di un disabile credo che molte delle cose che a me risultano banali per lui siamo praticamente impossibili,cominciando dal venire in macchina a napoli(ardua impresa)e sopratutto nel trovare parcheggio(di solito i posti assegnati a loro sono abusivamente occupati).ma la cosa che più mi fa innervosire(e che anche l'università non ha capito)è il fatto che un disabile può mica spostarsi tutte le ore per andare a seguire tutti i corsi?perchè non organizzare i corsi per anno accademico???(il primo anno-aula T,secondo anno-aula C,e così via...mah!!!!!!non riesco proprio ad immaginare la difficilissima impresa che devono compiere i disabili ogni giorno,sopratutto se penso alla mia città,dove anche camminare in strada diventa complicato(manti stradali disfatti,macchine che corrono e fanno slalom)figuriamoci per un disabile......... anche il divertimento per loro è quasi un optional...pokissime pizzerie hanno la rampa e spazi adeguati o magari andare a vedere un film in un cinema....utopia.....pensandoci bene...se la disabile fossi io...mi incazzerei come una bestia(e scusatemi per lo sfogo)e farei sempre questioni(forse inutili,chissà!) per fare valere i miei diritti!!!!!
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antonia colella

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ANGELA MATTIELLO

Messaggio  Angela Mattiello il Lun Nov 16, 2009 11:50 pm

La mia giornata tipo inizia alle 8 del mattino per cominciare a lavorare.Nel caso invece devo andare all'università mi sveglio prima verso le 6:30 mi preparo e scendo da casa per dirigermi verso la destinazione. Uso sempre i mezzi pubblici per muovermi nella città quindi prendo un pullman poi la metro ed in seguito la funicolare. A quel punto seguo i corsi e poi per ritornare faccio il persorso inverso per ritornare a casa. Dopo di che capita durante la settimana che esco per andare in giro con le amiche nei vari posti di intrattenimento, con la macchina. Al ritorno a casa o ceno o mi metto a computer per distrarmi.
Se penso alle svariate cose che faccio ogni giorno anche le più semplici noto come esistono vere e proprie difficoltà che possono riscontrare i disabili, a cominciare dal fatto che abito ad un piano superiore e non esiste un'ascensore nel mio palazzo. Posso dire che almeno in casa c'è la possibilità di passaggio tra le porte per un disabile su una carrozzina. Scendendo da casa invece noto altre difficoltà, nella mia città da qualche settimana hanno inserito strutture che consentono il passaggio dei disabili sui marciapiedi, ma soltanto nelle strade principali(anche perchè la strada che faccio io in parte non ha neanche i marciapiedi), questo significa che non è semplice percorrere il mio tragitto su una sedia a rotelle soprattutto quando non ci sono marciapiedi e la strada è stretta..Poi c'è la questione dei mezzi pubblici, i cosiddetti "pullman" che raramente hanno strutture adeguate per consentire il trasporto dei disabili, fino ad arrivare al fatto che le automobili non facilitano il trasporto dei disbili su carrozzelle.
Penso, purtroppo, che questi siano solo pochissimi esempi di difficoltà che i disabili riscontrano ogni giorno nella loro vita.
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Angela Mattiello

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Re: lezione 4: 14 nov. LABORATORIO. l’OROLOGIO

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