lezione 4: 14 nov. LABORATORIO. l’OROLOGIO

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Re: lezione 4: 14 nov. LABORATORIO. l’OROLOGIO

Messaggio  rosaria zannini il Mer Nov 18, 2009 4:37 pm

oggi è lunedì ed inizia così un'altra settimana.
Mi alzo alle 7,30 e scendo giù per fare colazione ( vivo in una villetta dislocata su due piani).
Dopo risalgo per scegliere cosa indossare, riscendo, mi lavo, mi vesto e aspetto la mie amiche.
Arrivano, salgo in macchina e andiamo all'Università, impieghiamo circa un'ora).
Al mattino seguiamo i corsi, dopo la pausa, pranziamo in pizzeria e rientriamo in Facoltà.
Nel pomeriggio continuiamo a seguire i corsi alternati da qualche pausa per poi tornare a casa nel tardo pomeriggio. Mia madre mi sta aspettando per fare delle commissioni, così con la macchina ci avviamo in centro, c'è traffico e trovare un parcheggio è un'impresa.
Dopo un pò rientriamo finalmente a casa ed oramai è già ora di cena.
Verso le otto ceniamo tutti insieme, qualche minuto per le faccende domestiche e salgo in camera.
Se riesco guardo un pò di Tv ma per evitare di addormentarmi inserisco anche il timer, già so che dopo una giornata così crollerò e comunque domani si ricomincia quindi.....
Se mi fermo a riflettere, noto che la mia è una tipica giornata, vissuta un pò da tutte le mie coetanee che studiano o lavorano in piena autonomia e libertà.
questo però non è consentito a tutti, soprattutto per quelle persone che per sfortuna sono disabili e che nel quotidiano hanno tantissime difficoltà a fare anche le cose più banali.
durante la giornata incontrerà innumerevoli difficoltà, tanto nel muoversi in casa, quanto nel muoversi per strada dove non ci sono quasi mai le infrastrutturre fatte per rendere più agevoli gli spostamenti di un disabile.
Egli avrà difficolta per lavarsi o per vestirsi, mangiare, recarsi all'Università , seguire le lezioni o anche guardare il panorama. Tutto questo sarà più facile se qualcuno, parente o amico che sia gli darà una mano, gli mostrerà come fare e soprattutto lo aiuterà passo passo.
Pensando questo, rifletto e mi rendo conto che per me è tutto così semplice ma un disabile ogni giorno ha una montagna da scalare e forse la sera si addormenterà prima di me perchè ha fatto e farà molta più fatica di me ad affrontare i giorni che verranno.

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laboratorio dell'orologio

Messaggio  valentina palladino il Mer Nov 18, 2009 5:14 pm

mi sveglio alle 6 per andare a lavoro e prendo ben due corriere!! dopo il lavoro altre due ore di viaggio e ritorno a casa. Io vivo in un posto un pò isolato ed è difficile raggiungere sia il centro che la periferia...beh se io trovo difficoltà per spostarmi è difficile immaginare che una persona con handicap motori possa farlo...

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Re: lezione 4: 14 nov. LABORATORIO. l’OROLOGIO

Messaggio  giusys il Mer Nov 18, 2009 7:07 pm

La mattina mi alzo alle 6:30, mi vesto e faccio colazione,poi esco per recarmi a lavoro.Non ho la macchina e vado in autobus, percorrendo anche dei tratti a piedi. A lavoro trascorro dei momenti seduta e altri in cui salgo e scendo da un piano all'altro. Poi ritorno a casa, pranzo vado in biblioteca a piedi. Studio, trascorro anche del tempo in internet, poi ritorno a casa. Spesso la sera vado in palestra, per scaricarmi dalla giornata, poi ritorno a casa, doccia e cena. Mi rendo perfettamente conto che, oltre alle barriere architettoniche, a molti semafori per es. manca il segnale acustico, quindi se fossi cieca per me sarebbe impossibile recarmi in ognuno dei luoghi che frequento. Così anche prendere l'autobus, sempre affollato, senza la voce che indica l'approssimarsi delle fermate e spesso senza rampe per le sedie a rotelle.
Sono stata a Madrid,la prima cosa che ho notato passeggiando per le strade è stata l'alta presenza di persone cieche, su sedie a rotelle... che facevano semplicemente le stesse identiche cose che facevo io, questo perchè tutto, o quasi, era pensato per loro. Passeggiando poi per le strade di Napoli mi sono resa conto di quanto sia difficile vivere nella nostra città avendo un handicap.

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Messaggio  martino sara il Mer Nov 18, 2009 7:54 pm

ciao sono sara, la mia giornata tipo quando frequento i corsi mi sveglio alle 6, 00 mi lavo e scendo a prendere il traghetto per rangiungere la terraferma . solo in questo piccolo mio trancio di giornata mi rendo conto le difficolta di un diversamente abile solo per utilizzare questo ultimo mezzo di trasporto. ho rifletuto sulle difficolta che queste persone incontrano solo per rangiungere la terraferma vivendo ancora piu di noi la condizione di isolamento. dovremmo fare molto di piu per la completa integrazione delle persone diversamenteabili,abbattendo le barriere archidettonichee costruendo una giusta assistenza che possa garantire l autonomia base indispensabile per la liberta di ogni persona.

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Re: lezione 4: 14 nov. LABORATORIO. l’OROLOGIO

Messaggio  linaferrante il Mer Nov 18, 2009 8:12 pm

La mattina mi alzo alle ore 6.00 ,mi lavo ,mi vesto,faccio colazione e riordino la mia camera.Verso le 7:00 prendo la mia auto e vado sotto casa di tre mie colleghe per recarci poi all'università.Verso le 9:30 arrivo in facoltà e seguo i corsi che mi sono prefissata ,fino alle ore 13.30 dopo di chè pranzo insieme alle mie colleghe e nel primo pomeriggio continuiamo a seguire. Torno a casa alle ore 18:00 mi faccio una doccia ,guardo la tv mi distraggo un pò ,cerco di riordinare il materiale didattico che mi serve per il giorno successivo,mi preparo la borsa della palestra ,e riesco di nuovo per poi tornare a casa verso le ore 22:00 .
infine tornata a casa mi lavo,infilo il pigiama e vado a dormire leggendo un libro ...
Durante il giorno io essendo per natura iperattiva faccio tantissime cose contemporaneamente con facilità e sveltezza...ma ad essere sincera non mi sono mai soffermata su quelli che possono essere i problemi che un diversamente abile può incontrare durante la sua giornata tipo...
beh che dire anche io oggi scrivendo ciò che faccio ,mi inserisco nella lista delle persone EGOISTE ...no perchè lo sono di natura ma semplicemente perchè in questo mondo ognuno è preso troppo da se stesso

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l'OROLOGIO

Messaggio  portanova sara il Mer Nov 18, 2009 8:28 pm

UNA MIA GIORNATA TIPO SAREBBE FONTE DI TANTI DISAGI E OSTACOLI, SE A VIVERLA FOSSE UNA PERSONA DISABILE.
MI RENDO CONTO CHE, PARTENDO DALLE COSE PIù SEMPLICI, CONCERNENTI L'AUTONOMIA PERSONALE, QUALI IL LAVARSI, IL NUTRIRSI, IL VESTIRSI, ARRIVANDO AL 'TRN-TRAN' QUOTIDIANO DEL VIAGGIARE E SPOSTARSI CONTINUAMENTE, SAREBBE DAVVERO UNA DIFFICOLTà CONTINUA.
LE PERSONE CON DISABILITà MOTORIE SONO DAVVERE OSTACOLATE E LIMITATE NELLA LORO AUTONOMIA, PERCHè SONO COSTRETTE A DIPENDERE AGLI ALTRI PER LE NECESSITà QUOTIDIANE.

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Re: lezione 4: 14 nov. LABORATORIO. l’OROLOGIO

Messaggio  laura luise il Mer Nov 18, 2009 8:50 pm

Salve a tutte.
La mattina mi sveglio alle 6.30, colazione e doccia poi all'università con treno, metropolitana e funicolare.
Seguo diversi corsi cambiando diverse aule. Pranzo all' uni e seguo altri corsi. Nel pomeriggio torno a casa sempre con la funicolare,la metropolitana e il treno.A casa studio. Alle 20 vado in palestra, dopodichè ceno ed esco con amici....
In questo tipo di giornata eseguo un'infinità di movimenti ormai automatizzati che purtroppo un disabile da solo non riuscirebbe ad eseguire.Nemmeno ci accorgiamo di quante tecnologie usufruiamo, a volte anche inutili, in un solo giorno ma indispensabili, spesso, per un disabile!Ripensando alla mia giornata tipo, mi vengono in mente tantissime situazioni in cui un disabile può trovarsi in difficoltà.In realtà credo che se solo si provasse a "mettersi nei panni" di soggetti disabili,il che non sempre è facile, molte delle barriere architettoniche potrebbero essere eliminate!!
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orologio

Messaggio  CONCETTA D'AMELIO il Mer Nov 18, 2009 9:46 pm

mi alzo abbastanza presto la mattina, doccia, colazione circumvesuvia, metropolitana, funicolare..
il primo problema lo avrei già sull'uscio di casa: abito al 4 piano e le porte dell'ascensore sono strettissime: quando mio nonno, che stava sulla sedia a rotelle doveva scendere, era un'avventura: arrivava con la carrozzella vicinissimo alle porte dell'ascensore poi si dava una spinta e si sedeva su una sedia da cucina che mia mamma aveva sistemato. arrivato al piano terra, ci sono dei gradini da fare per uscire sulla strada e mio nonno lo faceva.. seduto per terra...
poi il pomeriggio lavoro a napoli, e vado in un ufficio al 3 piano.. ascensore piccolissima..
poi torno a casa , metropolitana, circumvesuviana..
palestra, cena e notte!

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Re: lezione 4: 14 nov. LABORATORIO. l’OROLOGIO

Messaggio  valentina iaccarino il Gio Nov 19, 2009 11:07 am

Sono Valentina! Surprised
Molte volte ho pensato al fatto di svolgere tante cose durante la giornata; ciò n sarebbe stato possibile se avessi avuto una disabilità soprattutto a causa di una società che non predispone tutti i servizi necessari!

Ecco la mia giornata:
mi sveglio alle ore 6; mi preparo velocemente per correre a prendere il treno; poi cambio diversi mezzi di trasporto per giungere all'università; Seguo le lezioni spostandomi più volte in aule diverse; Pranzo.....; Riprendo di nuovo tutti i mezzi di trasporto per tornare a casa; con il motorino vado a lavoro; vado in piscina; Studio; vado dagli amici; torno a casa e uso il computer; Ceno; mi preparo per andare a dormire.

Un disabile non può spostarsi così velocemente perchè molto spesso i mezzi di trasporto e le stazioni non sono adattate alle sue esigenze. Non potrebbe usare il motorino che per me rappresenta la possibilità di una gestione personale più libera!...

Insomma.... ritengo che siamo noi normodotati... se così ci possiamo definire... a complicare loro la vita!
Le loro esigenze dovrebbero avere priorità!
E invece? Spesso li ignoriamo in quanto solo vivendo la disabilità la si comprende!

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RISPOSTA OROLOGIO EMANUELA MAIONE

Messaggio  maione emanuela il Gio Nov 19, 2009 12:12 pm

MI SVEGLIO ALLE 6,30,MI ALZO,FACCIO COLAZIONE,MI VESTO E "CORRO"...ARRIVO ALLA STAZIONE "SALGO LE SCALE" E PRENDO LA VESUVIANA,POI LA METRO E LA FUNICOLARE PER ARRIVARE ALL'UNIVERSITà.
VERSO ORA DI PRANZO CON LE MIE AMICHE "DECIDO DI ANDARE A MANGIARE DOVE MI PARE"(bar,ristorante ,pizzeria...).DOPO PRANZO CONTINUO A SEGUIRE I CORSI FINO ALLE 16 CIRCA PERCHè DOPO VADO A"LAVORARE" .SPESSO TORNO A CASA ALLE 21,CENO E POI ESCO CON I MIEI AMICI.in questa breve descrizione della mia giornata,ho messo tra virgolette dei semplici gesti che compio tutti i giorni spontaneamente e in pienà libertà senza rendermi conto di qunato per un diversabile invece siano delle situazioni IMPOSSIBILI da affrontare senza l'aiuto di qualcuno.LUI non può CORRERE a prendere il treno,LUI non può VIAGGIARE liberamnte con i mezzi di trasporto, LUI non può DECIDERE di andare a mangiare dove gli pare,LUI non può andare a LAVORARE come faccio io e non può fare tutte le cose che riesco a fare io durante una giornata perchè LUI svolge tutte le azioni più lentamente.
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Laboratorio 14 nov: l orologio

Messaggio  antonella martinelli il Gio Nov 19, 2009 12:24 pm

Una giornata all'Università
Mi sveglio alle ore 7.30,faccio colazione,mi lavo e quindi preparo per uscire,prendo l'auto e raggiungo casa della mia amica.Da qui cioè da Caserta,insieme andiamo a Napoli(impiegandoci circa un'ora senza traffico in tangenziale) destinazione Università.Da qui saliamo ai vari piani in ascensore,se c'è tempo di aspettare,o usando le scale,non tutte dotate di scivoli!!
Una difficoltà che sicuramente incontrerebbe un disabile in carrozzella facendo il mio stesso percorso,gli si presenterebbe già uscendo di casa.Io abito ad un piano terra che però è rialzato.Ci sono le scale per andare al parcheggio,naturalmente queste nn hanno lo scivolo per disabili.Eppure il palazzo è stato costruito meno di 20 anni fa,possiamo dire che è di recente costruzione.

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LEZIONE 4. 14 NOVEMBRE. L'0ROLOGIO

Messaggio  LauraGervasio il Gio Nov 19, 2009 1:21 pm

La mattina mi sveglio alle 7 faccio colazione, doccia ed esco con l'auto per recarmi alla metropolitana, dopo il treno la funicolare e un bel tratto a piedi per giungere all'università. seguo i corsi cambiando spesso aula e spostandomi da un piano all'eltro. finiti i corsi ritorno a casa con le stesse modalità. una volta rincasata studio, poi preparo la cena e mangio, dopo un pò di tv e poi a letto.
Per un disabile, in verità, riflettendoci, sarebbe già difficile vivere in casa mia in quanto e composta da tre piani e quindi vi solo le scale per accedere tra un piano e l'altro, sarebbe impossibile. Ancora più difficoltoso sarebbe uscire in quanto, vivo un po' in periferia e in una zone dove vi sono sol case quindi niente negozi, marciapiedi e servizi pubblici, ci voglio 2 minuti ma con l'auto, sarebbe impossibile percorrere questa strada con una carrozzina. Per un disabile ci sarebbe già qua il disagio, figuriamoci poi ad uscire, prendere treni, funicolare, muoversi per la città, già come hanno accennato le altre colleghe.
Purtroppo, i disabili, sono costretti a confinarsi in un piccolo e unico angolo della città, la loro casa!!! creandolola aderente alle loro esigenze logistiche.
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lezione 4 l'orologio

Messaggio  elenaamendola il Gio Nov 19, 2009 6:53 pm

ciao a tutte. la mia giornata comincia alle 6.30: colazione, doccia, preparo me e mio figlio, accompagno lui a scuola e poi vado al lavoro (da Caserta a San Sebastiano). Finito il lavoro lo vado a riprendere a scuola, pranzo, riposino per lui computer per me, uscita a piedi pomeridiana, cena, letto. Tutto ciò per un disabile? Dipende dalla sua gravità, se per alcuni potrebbe essere "solo" molto più faticoso perchè non scendono e salgono dalla macchina o da casa con la stessa semplicità; per altri è impossibile. La mia amica sulla sedia a rotelle innanzitutto non può avere figli, non può guidare da sola, non può stare tante ore fuori casa (ha problemi fisiologici che non mi va di spiegare), per questi stessi problemi non ha finito gli studi e non può lavorare...vi sembra corretto che debba anche elemosinare un ascensore a norma o una pedana con una pendenza non così disastrosa da dover chiedere aiuto per poterla scalare?
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OROLOGIO

Messaggio  MANCO MARIANGELA il Gio Nov 19, 2009 7:15 pm

Ciao a tutte vi descrivo la mia giornata tipo:
mi sveglio alle 6:45 mi lavo,mi vesto ed esco di casa alle 7:30.Mio padre mi accompagna alla metro quando puo' oppure prendo l'autobus,poi prendo la funicolare che mi porta all'universita'.Solitamente per raggiungere le aule dove si tengono i corsi preferisco salire le scale a piedi per non aspettare la folla di persone giu' in ascensore.Verso le 13:00 mi reco al bar della facolta'per mangiare un panino, poi seguo i corsi pomeridiani e al termine ritorno a casa.
Mentre racconto la mia giornata mi rendo conto quanto sia difficile per una persona diversamente abile svolgere le mie stesse attivita' perche' le barriere architettoniche che potrebbe incontrare sono tante:scale,mezzi pubblici non idonei perche' non hanno le pedane mobili,marciapiedi senza scivoli,ascensori stretti ,porte non regolamentari per l'ingresso delle carrozzine ecc.

MANCO MARIANGELA

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LAB L'OROLOGIO

Messaggio  maddalena garzone il Gio Nov 19, 2009 7:41 pm

Cillo Nadia ha scritto:
annalisa.avolio ha scritto:Ciao ragazze è strano pensare a come noi persone che in un certo verso siamo fortunate perchè abbiamo gambe , piedi , possiamo andare in moto , guidare la macchina , prendere la metropolitana , ci lamentiamo in continuazione .
Io per esempio a volte dico " basta non posso fare tutto, lavorare , studiare , seguire i corsi ...ecc " e mi lamento , un pò mi vergogno perchè pensando a tutte quelle persone disabili mi viene da riflettere sul fatto che loro , forse , non riuscirebbero a fare nemmeno la metà delle cose che faccio io, mentre forse anche loro preferirebbero essere impegnati al massimo , fare le cose di corsa , anche se poi a fine giornata torni stanco morto a casa .
Sono veramente persone speciali e a me piacerebbe avere almeno la metà della grinta e del coraggio che han no nell' affrontare la vita .


Saluti a tutti!!! ...Ciao Annalisa! leggendo la tua risposta mi sono ritrovata con il tuo stesso pensiero...sai anch'io, specie in questi giorni di continue discussioni su queste tematiche, mi sono più volte detta di ritenermi fortunata...e magari di lamentarmi di meno per questi ritmi frenetici quotidiani che oramai, chi per una cosa e chi per un'altra, tutti abbiamo .... se penso davvero a tutto quello che, anche se correndo correndo, riesco comunque a fare ogni giorno, desiderando oltre tutto una giornata più lunga e poi sposto lo sguardo altrove ... non ho davvero nulla da chiedere di più! Cillo Nadia

Nadia sono davvero contenta che tu e Annalisa abbiate rivisto la vostra vita con questa prospettiva positiva.la docente
CIAO NADIA, SPESSO SIAMO PORTATE A LAMENTARCI DI QUANTO SIA DURA LA VITA ...SENZA PENSARE AFFATTO A TUTTE LE PERSONE SVANTAGGIATE CHE AL CONTRARIO VIVONO DIMOSTRANDO DETERMINAZIONE, FORZA , VOLONTà ... POSSIAMO SOLO GUARDARLE CON AMMIRAZIONE E STIMA PERCHè POSSONO ESSERCI D'AIUTO ED ESSERE GRANDI MAESTRE DI VITA.QUESTO CORSO CI OFFRE UNA GRANDE POSSIBILITà , QUELLA NON SOLO DI CONFRONTARCI MA ANCHE DI RIFLETTERE SUI VALORI DELLA VITA , I QUALI IL PIù DELLE VOLTE DIMENTICATI ...

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re : l'orologio da maria anna

Messaggio  marianna bergantino il Gio Nov 19, 2009 7:42 pm

mi alzo alle 6 e 15, mi lavo, mi vesto e faccio colazione;
alle 7 e 20 sono pronta per prendere il treno, oppure aspetto le mie amiche con la macchina per raggiungere l'universita.
alle 8 30 inizio la lunga giornata dei corsi...
alle 13 30 prendo con le mie amichette kikke un panino al bar
alle 2 30 gia siamo in aula per seguire gli altri corsi.
alle 4 e mezzo prendiamo il treno o la macchina e torniamo a casa.
alle 6 mi ritrovo distrutta ed angosciata sul divano, pensando agli esami, al tirocinio, ai corsi.. e mi viene l'ansia cosi mi alzo e mangio un po di skifezzine Very Happy
alle 7 utilizzo un po il pc e studiakkio
alle 8 e 30 ceno
e alle 9 30 se sono ancora viva esco col mio fidanzato!

se penso a qnto mi pesa compiere tt qste azioni...dall'altra mi ritengo fortunatissima per riuscire a fare tt qsto ed a mandare avanti cosi velocemente la mia vita..a differenza magari d k qsto puo solo sognare..e sperare k dmn sia migliore con qlke nuova terapia!!!
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OROLOGIO

Messaggio  maria turco il Gio Nov 19, 2009 8:57 pm

Salve a tutti.
Durante la lezione di sabato,in classe abbiamo considerato a lungo e attentamente una nostra giornata tipo.La mia inizia alle 7.00 con il suono della sveglia,dopodiche mi accingoa svegliare i miei figli.Dopo aver provveduto a loro (gli preparo la colazioni,li aiuto a vestire,li accompagno a scuola a piedi) ritorno a casa prendo l'auto e raggiungo l'universita' che dista quasi 1.30 dal mio paese..
Arrivata,seguo i corsi,spostandomi da un aula ad un'altra,faccio pausa andando al bar dell'universita salendo delle scale strette e mal ridotte.Al ritorno dell'universita' mi ritrovo a dover sistemare la casa che è progettata su due piani,quindi devo salire e scendere le scale di continuo;contemporaneamente i miei figli richiedono la mia attenzione per i loro impegni pomeridiani(compiti,calcetto.danza).Alle 20.00 preparo la cena dopodiche' tutti a letto a dormire.
Riflettendo sulla mia giornata tipo mi sono resa conto che faccio talmente tante cose in una giornata,e affronto tanti ostacoli che non me ne rendo nemmeno conto;indubbiamente perche' sono sana,non ho problemi di movimento e quindi tutto appare semplice.Ma un disabile come farebbe..................................

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Riflettendo....

Messaggio  MARIA SGLAVO il Gio Nov 19, 2009 8:59 pm

Spesso ci lamentiamo di quello che facciamo da mattina a sera,gli spazi che occupiamo,oppure per l'attesa per prendere un mezzo pubblico,e poi...??Ecco grazie a questo corso e alle slide che la prof.ssa ci ha mostrato ognuno/a di noi ha capito veramente tante cose.Proviamo solo per un attimo a pensare ad una persona disabile che faccia le stesse nostre cose,difficoltà per effettuare qualsiasi movimento e azione.Alcune persone possono non essere in grado di spostare il corpo al di sotto dei fianchi, ma si sente in quella parte.Alcune persone ottenere completamente paralizzato e perde anche la sensibilità in quella parte del corpo.Un paraplegico avrebbe bisogno di vivere la vita sul letto o su una sedia a rotelle. Essi saranno principalmente utilizzando la terapia per rilanciare i muscoli e in pochissimi casi la terapia ha aiutato. Paraplegici portare abbastanza difficile vita e passare attraverso molti problemi su una base quotidiana. Essi soffrono di problemi emotivi, la depressione e lo stress di non essere in grado di gambe o piedi. Essi hanno inoltre soffre di dolori alla schiena e al collo il più delle volte. Dato che un paraplegico non è indipendente, è possibile renderli estremamente ansiosi e depressi. Inoltre, altri problemi da paraplegici su una base quotidiana sono costipazione, irregolari movimenti intestinali e problemi con il sistema digestivo. Una persona che è in grado di superare i problemi su un livello emozionale, si dovrebbe considerare fortunato perché pochissime persone trovano il coraggio di farlo.
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L'orologio

Messaggio  MARIANNA DI CAPRIO il Gio Nov 19, 2009 9:09 pm

Salve a tutti...!!!La mattina mi sveglio verso le 8,faccio colazione poi mi lavo e mi vesto!Vado a lavorare con la macchina,gli strumenti principale con cui lavoro sono computer,fax,telefono e fotocopiatrice!Finisco alle 13,torno a casa sempre in auto,poi pranzo,bevo un caffè e ritorno a lavoro alle 15 e 30,fino alle 19 e 30!Dopo rientro a casa e se nn mi sento troppo stanca vado a bere qualcosa con le amiche!Invece se nn ho il turno in ufficio vado all'università a seguire i corsi e al rietro a casa studio e mi preparo gli esamiEcco come si svolge generalmente la mia giornata di lavoro e di università!Indubbiamente la persona affetta da paraplegia e quindi con paralisi motoria avrà più difficoltà nello svolgimento delle più semplici azioni quotidiane!Necessitando di una persona ke la aiuti anke semplicemente ad alzarsi dal letto al suo risveglio!Di conseguenza la durata delle azioni sarà maggiore rispetto ad una persona che nn soffra di questa condizione!Per una persona che conduce la sua vita su una sedia a rotelle il tempo delle azioni è più lungo e la modalità di svolgimento delle azione deve essere accompagnata dal sostegno di un'altra persona,anche se nn è sempre così!
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Re: lezione 4: 14 nov. LABORATORIO. l’OROLOGIO

Messaggio  MARIANNA DI CAPRIO il Gio Nov 19, 2009 9:16 pm

La società dovrebbe aggiornarsi,mettersi nei panni di una persona disabile...e ideare strumenti e mezzi per far si che un disabile riesca a svolgere almeno piccoli spostamenti nel luogo in cui vive!Costruire mezzi e attrezzi che aiutino il disabile a crearsi una propria indipendenza di spostamento!
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Messaggio  Carolina Nermettini il Gio Nov 19, 2009 11:30 pm

Buonasera a tutti,
la mia giornata:
sveglia alle 6,00 colazione
preparo colazione, pranzo e cena per i miei figli
ore 7,30 lavoro
0re 8,00 scuola, dopo 5 ore di lezione corro all'Università
per seguire le lezioni,
ore 18,00 ritorno a casa
seguire i figli nei compiti, portarli in palestra
preparare la cena, pulire casa e studiare almeno fino alle ore 24,00.
La mia vita è una continua corsa........
Il mio pensiero va ad un'amica che è sulla sedia a rotelle, è la mamma di un
amichetto di mio figlio. Io mi lamento perchè sono continuamente stanca ma
se penso alla mia amica che deve fare tutto da sola non posso fare altro che vergognarmi!!!!!

Carolina Nermettini

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Messaggio  Grazia Piccolo il Gio Nov 19, 2009 11:38 pm

Salve a tutti.
Vi racconto brevemente la mia giornata tipo. Mi sveglio alle 6.30, riordino la mia stanza, mi preparo, faccio colazione al volo e poi corro a prendere il treno, metropolitana e funicolare per arrivare all'università alle 8.30. Seguo i corsi del mattino, pranzo all'università, seguo i corsi del pomeriggio e torno a casa facendo il percorso a ritroso. Riordino gli appunti, esco un pò con gli amici, torno a casa, ceno, guardo un pò di tv e poi vado a letto. Penso che quello di descrivere la propria giornata tipo ed immaginare come potrebbe essere vissuta da una persona diversamente abile, sia un esperimento molto interessante che ci permette di soffermarci per un attimo a riflettere su quanto siamo fortunati a poter superare senza difficoltà i piccoli e grandi ostacoli che ci si presentano ogni giorno. Per quanto mi riguarda, devo ammettere che ho avuto modo di constatare dal vivo quanto può essere difficile la vita per una persona diversamente abile. Ho vissuto molto tempo con una persona diventata disabile all'improvviso dopo anni di completa autonomia e vi assicuro che non è stato facile per questa persona imparare a convivere con la sua nuova condizione. I momenti di sconforto giungevano proprio a causa dell'impossibilità nel compiere piccoli gesti quotidiani del tutto normali fino a qualche tempo prima.

Grazia Piccolo

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Maria Grazia Sannino

Messaggio  Maria Grazia Sannino il Ven Nov 20, 2009 2:24 am

Sveglia alle 6.30,bagno occupato fino le 7.00, sistemo stanza,
scendo alle 7.15 ,prendo l'auto in un garage che si prende tanto al mese ma che è piccolissimo e poco illuminato,
autostrada, tangenziale e tanti giri fuori all' università per trovare un posto auto da Pasquale,
seguo i corsi fino alle 17.00 circa,
ripeto il tragitto in direzione contraria,
ritorno nella mia città,poso l'auto,vado a casa evitando l'ascensore perchè senza aria e puzzolente,
18.00 risistemo me e parte della casa,
19.00 mi reco nel negozio di mio padre ,dove trovo anche mia madre che dopo scuola lo aiuta,
20.00 esco con amici,21.00 ceno, studio e nanna , ah dimenticavo il cane e i suoi bisogni! Very Happy

Compio tante azioni dalla mattina alla sera , azioni che non possono essere svolte da persone affette da paraplegia, sia perchè complesse sia perchè ci troviamo in una società non moderna.
La mia giornata è piena e mi lamento se per qulache minuto sono ferma con le mani in mano,mi domando una persona disabile come affronti le sue ore, cosa faccia nelle sue giornate, nello stesso momento che ci penso mi rattristisco. !? Exclamation Question


Ultima modifica di Maria Grazia Sannino il Ven Nov 20, 2009 10:46 pm, modificato 1 volta

Maria Grazia Sannino

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l'orologio

Messaggio  valentina addesso il Ven Nov 20, 2009 9:04 am

La mia giornata inizia alle 7:00, faccio colazione velocemente, mi lavo, mi vesto ed esco di casa alle 7:45; mi reco all'univers. con la metro e l'autobus; resto all'univer. tutta la mattina; alle 13:00 vado a lavoro, quindi, di nuovo mezzi di trasporto; alle 18:30 dopo il lavoro torno a casa utilizzando la metro che è abbastanza lontana dal luogo di lavoro; arrivo a casa alle 19:30 e salgo le scale del mio palazzo che sono senza ascensore....
La consegna della prof.ssa è stata quella di rivedere la nostra giornata dal punto di vista di una persona disabile e, così ho immaginato che di sicuro non potrei fare tutto quello che faccio adesso. Avrei tantissimi ostacoli da superare: le scale del palazzo, i movimenti all'interno dell'univ., l'autobus, la metro.
Non svolgerei la vita che conduco adesso se fossi disabile! E questo non per la mia condizione di disabile, ma,per il modo in cui le istituzioni, i "servizi offerti", lo stato in generale, limiterebbero la mia vita precludendomi delle possibilita di....

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orologio

Messaggio  giuseppinascafuro il Ven Nov 20, 2009 9:51 am

buongiorno a tutti...l'orologio delle mie giornate ha forse qualche ora in meno...perchè per le cose da fare avrei bisogno di molte più ore....
mi sveglio alle 5.30 mi lavo, mi trucco mi preparo.
alle 6.15 ho il pullman per raggiungere napoli.
alle 7.50 son a napoli dove prendo la funicolare e arrivo all'università.
alle 8.30 iniziano i corsi fino alle 16.30 se tutto va bene.
alle 18.00 ho il pullman per ritornare a casa dove mi faccio una doccia.
alle 22.00 cerco di stare già a letto perchè sono stanca morta.

molto spesso penso ad una zia del mio fidanzato che vive da sola e che è su una sedie a rotelle a causa di una malattia presa quando era piccola...lei incontra molte difficoltà negli spostamenti eppure è sempre così gioiosa di vivere seppur così....noi invece siamo qui a lamentarci di tutte le NON difficoltà che abbiamo che vergogna!!!
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Re: lezione 4: 14 nov. LABORATORIO. l’OROLOGIO

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