TEORIA: riflessioni teoriche (FACOLTATIVO)

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contentissima!!!

Messaggio  antonia colella il Mer Dic 02, 2009 7:48 pm

salve prof!
che dire del corso.......fantastico!mai fino ad ora avevo partecipato(nel vero senso della parola) ad un corso così coinvolgente e riflessivo....In tutte le sue parti il corso è stato interessantissimo......la parte teorica(così dettagliata e precisa)la parte pratica(visionare i vari video che hanno riguardato tematiche così toccanti)e la parte del dibattito(secondo me...molto molto interessante...che ha aperto la nostra mente verso considerazioni più ampie).tutto questo però è stato valido anche grazie alla docente....che ha fatto di sè un buon "trasmettitore" di conoscenze e una strabiliante mediatrice durante i dibattiti(a volte anche "infuocati).....grazie prof...e grazie a tutti voi!!! sunny flower Laughing

Grazie a voi, l'apprendimento collaborativo lo facciamo "insieme".
la docente
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riflessioni teoriche

Messaggio  michelalenzone il Gio Dic 03, 2009 12:48 pm

salve prof anch'io come le altre ho letto la parte teorica molto dettagliata e precisa ma la parte che mi ha colpito di piu' e' quella della resilienza cioe' la capacita' di resistere a condizioni e a situazioni difficili a forza di rottura nel superare le avversita' della vita e credo che e' proprio questo il nostro mestiere cioe' riuscire ad insegnare non soltanto teoria ma guidare i bambini giorno per giorno ad essere forti e a suoerare ogni cosa perche' la parola non ce la faccio o non ci riesco non deve esistere nel vocabolario di un alunno.

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Re: TEORIA: riflessioni teoriche (FACOLTATIVO)

Messaggio  marianna di chiara il Gio Dic 03, 2009 4:41 pm

Corvino Teresa ha scritto:Salve a tutti !!!
Anche io concordo con le mie colleghe. Il corso e soprattutto l'idea del forum è molto interessante, ci permette di esprimere i nostri pensieri e di confrontarli con quelli degli altri. Inoltre il corso mi permette di venire a conoscenza di realtà per me ancora sconosciute .
ciao teresa sono proprio daccordo con te,questo corso è stato davvero interessante.grazie al corso riesco a vedere molte cose da un punto di vista diverso.

marianna di chiara

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teoria

Messaggio  elenaamendola il Gio Dic 03, 2009 7:07 pm

Gentile Prof.ssa il materiale teorico è davvero interessante oltre che vario ed eterogeneo, ma la parte che più mi ha colpita ed attirata è sicuramente la tecnologia. Devo dire che prima di questo corso avevo un pò di "ripudio" per tutto quello che era tecnologico: io amavo i libri, l'odore della carta e odiavo i computer, internet, i videogiochi o tutto ciò che richiedesse di star seduti davanti ad uno schermo. Non avevo mai pensato, capito ed amato questo GRANDE mezzo che può essere realmente di aiuto a tanti. Stupidamente avevo pensato solo a me e la ringrazio per avermi aperto gli occhi.
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Roberta Colmayer

Messaggio  Roberta Colmayer il Gio Dic 03, 2009 7:38 pm

Ho trovato molto interessante soprattutto la prima lezione, in particolare la la parte che intende lìintegrazione come processo continuo, che pone al centro del suo fare la persona nella sua globalità. Credo sia fondamentale non dimenticare mai che le persone diversamente abili (se potessi li chiamerei per nome ad uno ad uno) sono uguali a noi, portatori degli stessi nostri diritti!!!! Non bisogna mai dimenticare che sono persone come tutti noi, ognuno con una sua storia...Non mento se dico che un pò grazie a questo corso, che mi ha fatto appassionare particolrmente al mio futuro lavoro ( spero Very Happy ), un pò per eventi personali, sto crescendo, imparando a selezionare ciò che conta davvero nella vita. Spesso pensiamo che saremo noi, maestre specializzate, a portare un sorriso achi non può vedere, a chi non può ascoltare, a chi non può camminare...io credo invece che saranno queste persone a darci un motvo in più per sorridere ogni giorno...
Concludo con una canzone di Renato Zero che mi viene in mente, appropriata credo per questo contesto "I giardini che nessuno sa": http://brigantilab2009.forumattivo.com/post.forum?mode=reply&t=12

"Ti darei gli occhi miei,
per vedere ciò che non vedi.
L’energia, l’allegria,
per strapparti ancora sorrisi.
Dirti si, sempre si,
e riuscire a farti volare,
dove vuoi, dove sai,
senza più quei pesi sul cuore.
Nasconderti le nuvole,
quell’inverno che ti fa male. (...)
Sorreggili, aiutali,
ti prego non lasciarli cadere.
Esili, fragili,
non negargli un po' del tuo amore.
Stelle che ora tacciono,
ma daranno un segno a quel cielo.
Gli uomini non brillano
Se non sono stelle anche loro."
Buon fine settimana a tutti santa
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il cyborg

Messaggio  valentina addesso il Gio Dic 03, 2009 9:34 pm

riguardando le slide che lei già ci ha presentato in aula, pensavo a quanta differenza di motivazione ci possa essere tra una persona che utilizza le nuove tecnologie per un'esigenza pratica, come nel caso di un disabile, e una che invece utilizza le nuove tecnologie per migliorarsi esteticamente.
In particolare sono rimasta colpita dalla frase che la moglie di un noto chirurgo, dopo essersi sottoposta più volte ad interventi chirurgici, ha affermato in tv: "mio marito non mi lascerà mai perchè può cambiarmi quando vuole".
Siamo di fronte ad un paradosso:da una parte una persona che ricorre alla tecnologia per migliorare la sua condizione di vita, per essere autonoma, dall'altra una che invece ricorre a canoni estetici estremi.

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slide su A.M.Murdaca

Messaggio  valentina addesso il Gio Dic 03, 2009 9:47 pm

Secondo questo autore non bisogna considerare la persona disabile in un'ottica di ACCUDIMENTO ma di EMANCIPAZIONE.
Questo vuol dire che il disabile non è solo quella persona che ha bisogno di cure, di assistenza. Il disabile ha il diritto ad avere una propria autonomia. Molto spesso, genitori di soggetti disabili non riescono a capire che il modo migliore per aiutare il proprio figlio è offrirgli la possibilità di migliorare la propria condizione.
E' anche vero, però, che i genitori hanno bisogno che lo stato offra dei servizi affinchè i loro figli possano sentirsi autonomi, utili per la società. E' lo stato che deve favorire l'abbattimento delle barriere architettoniche e favorire una qualità di vita migliore per il cittadino disabile. Altrimenti il disabile continuerà ad aver bisogno di aiuto, di assistenza e non potrà emanciparsi.

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Re: TEORIA: riflessioni teoriche (FACOLTATIVO)

Messaggio  sabrina mangiacapra il Ven Dic 04, 2009 12:57 am

ciao a tutti,
navigando un pò su internet, ho trovato un sito molto interessante ,si chiama "Un altro modo divedere il mondo"
Questo è un sito, si occupa della "Cecità".in vari ambiti: scolastico,lavorativo,burocratico,informa sulle ultime notizie sia tecnologiche che sociali ecc ...inoltre segnale le associazioni dei e per i non vedenti presenti sul territorio.
In Italia, infatti, esistono molte associazioni costituite da non vedenti o da comuni cittadini che svolgono attività in favore di questi disabili.
La più importante associazione dei ciechi italiani è l'Unione Italiana dei Ciechi: fondata a Genova nel 1920, attualmente è diffusa su tutto il territorio nazionale con una sezione in ciascun capoluogo di provincia (e talora anche con sezioni distaccate nei principali comuni). L'associazione, che in base al D.Lg.C.P.S. n. 1047/1947 e del D.P.R. 21/12/1978 ha riconosciute dallo Stato le funzioni di rappresentanza e tutela degli interessi morali emateriali di tutti i ciechi italiani, segue le pratiche per l'accertamento dell'invalidità e la conseguente
concessione di assegni ed indennità, si occupa dell'integrazione scolastica in tutte le sue fasi, cura l'iter per il collocamento obbligatorio, ecc.
Tra le altre associazioni di categoria segnala : l'Associazione Disabili Visivi, che si occupa principalmente di autonomia personale e mobilità, uso delle nuove tecnologie, attività sportive. Inoltre informa che ci sono alcuni gruppi spontanei di utenti non vedenti che si sono uniti grazie alla Rete: l'Associazione Ciechi Telematici e il gruppo di liste di discussione che fa capo a Salotto per tutti.
Qui è possibile trovare molte persone simpatiche e competenti sull'argomento in questione.
Tra le associazioni alle quali possono iscriversi anche persone non affette da disabilità visiva e che svolgono attività in favore dei ciechi c'è: il Movimento Apostolico Ciechi, associazione cattolica che, oltre a favorire la partecipazione attiva dei ciechi e degli ipovedenti all'interno della Chiesa, svolge attività di promozione umana e sociale dei privi della vista nei Paesi poveri del mondo ed attività di carattere sociale e ricreativo in Italia...
Ragazzi se potete visitate questo sito ,è davvero interessante.

sabrina mangiacapra

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Teoria

Messaggio  Maria Lepore il Ven Dic 04, 2009 1:34 pm

Salve a tutti,

Leggendo le slide poste dalla prof.ssa e di volta in volta visionando i video in aula,ho notato che questo corso è diverso dagli altri,perchè ci mette di fronte alla realtà delle persone diversamente abili.Mi trasmette tante cose e soprattutto mi fa capire come il futuro docente di sostegno dovrà affrontare le situazioni problematiche che si potranno presentare.Mi sono soffermata sulle 'tecnologie'e sul corpo 'protesico';grazie ad esse il corpo acquista una nuova identità,si potenzia ma soprattutto permette alla persona disabile di vivere in maniera dignitosa e di migliorare la qualità della vita,facilitando o rendendo possibili attività quotidiane o lavorative che senza esse non potrebbero essere svolte.L'obiettivo di ausili,protesi è quello di migliorare l'autonomia del disabile e realizzare sogni prefissati nella sua vita. Smile

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Re: TEORIA: riflessioni teoriche (FACOLTATIVO)

Messaggio  angela grammaldo il Ven Dic 04, 2009 6:34 pm

Adoro la proposta di Orlan:
"Provate a fare quel che vi piace del vostro corpo nel modo che più vi aggrada, cercando di liberarvi di tutti i diktat che vi vengono imposti, sia dalla pubblicità che dalla moda, dai giornali, dal cinema, dai film."
"fate il contrario di ciò che vi viene imposto"
Assecondare tali consigli richiede coraggio, intelligenza e una forte personalità. La maggior parte di noi, continua invece a pensare che ...
" il corpo sia obsoleto e perciò si lavora duramente, perlopiù in maniera inconsapevole, per sostituirlo con qualcosa di meglio”(Postman)

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mano bionica

Messaggio  antonietta.rossana il Ven Dic 04, 2009 7:22 pm

ANTONIETTA E ROSSANA
Non è più fantascienza:è in commercio una mano bionica che, guidata dalla mente, compie i movimenti di base. E in futuro…..
Questo è quanto si legge o si ascolta, oggi, dai media.
Dopo essere stata testata a lungo sui civili e militari ( in particolare veterani della guerra in Iraq che hanno riportato amputazioni) la mano bionica inventata da David Gow - direttore dei servizi per la riabilitazione del National Health Service scozzese (Nhs) – e disegnata e costruita da Touch Bionics è stata infine lanciata sul mercato.
La mano è estremamente funzionale: tutte le dita, pollice compreso, sono mobili e possono essere quindi utilizzate esattamente come quelle di una mano vera. L'arto artificiale viene azionato tramite la mente e i muscoli del polso: in questo modo la persona che la indossa può afferrare e usare qualsiasi oggetto o strumento, anche molto piccolo.
In pratica il team di Gow ha ricreato il collegamento tra il sistema nervoso e l'arto artificiale, in modo da consentirne il controllo e il movimento diretto da parte del paziente, senza l'ausilio di altre tecnologie e riuscendo a calibrare con facilità la forza della presa.
Dopo il caso dell’atleta Oscar Pistorius e di tanti altri esempi come lui, siamo al centro di una rivoluzione straordinaria che è sotto gli occhi di tutti, che permetterà al genere umano di fare un passo avanti verso l’eliminazione da tutti i vocabolari del termine “disabilità”.
Tutti quegli allarmismi sui robot e su quanto potrebbero distruggere l’essere – uomo, su come gli impianti e le protesi bioniche snaturino la nostra umanità,lasciano più o meno il tempo che trovano.

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Re: TEORIA: riflessioni teoriche (FACOLTATIVO)

Messaggio  Grazia Piccolo il Ven Dic 04, 2009 10:34 pm

Salve.
Ho trovato molto interessanti tutte le tematiche affrontate nel corso delle varie lezioni a cui ho partecipato ma l'argomento che mi ha maggiormente colpito in aula, e su cui ho avuto modo di soffermarmi grazie al materiale fornitoci dalla Professoressa, è quello riguardante "le tecnologie estensive". Non avevo mai riflettuto sul fatto che alcune tecnologie fossero estensioni del nostro corpo. Il telefonino, per esempio, è estensione della voce. Ho deciso di citare in particolare questo oggetto perchè credo che tutti noi lo utilizziamo ormai in modo talmente automatico da non renderci conto di quanto questo abbia modificato la nostra vita favorendo la comunicazione.

Grazia Piccolo

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Re: TEORIA: riflessioni teoriche (FACOLTATIVO)

Messaggio  Antonietta.Gioviale il Ven Dic 04, 2009 11:29 pm

sabrina.boccia ha scritto:
Il mio pensiero è quello di ringraziare molto la prof.
Grazie a questo corso LEI ci ha dato la possibilità non solo di imparare nuovi contenuti,nozioni…affrontare tematiche importanti quali l’integrazione,l’inclusione e l’inserimento del disabile,la motricità corporea ma collegare, vivere e sperimentare dal vero ciò che apprendiamo…
Ritengo che sia un corso completo.
Ho letto anche le slide riportate nella sua area docente,sono complete e ricche di immagini e abbracciano temi vari.
L’argomento che fin’ora mi ha colpito particolarmente riguarda il corpo protesico

Mi ha colpito molto il laboratorio “luogo del fare”
Grazie ad esso possiamo confrontarci,discutere.
Le tematiche affrontate e da affrontare sono interessantissime e testimoniano l’unicità di questo corso.
Sono molto contenta di poter condividere sul forum le mie riflessioni.
Infatti così abbiamo la possibilità di studiare,imparare ma anche riflettere sui vari argomenti affrontati teoricamente.
Grazie per tale opportunità

ANCHE IO LA PENSO COME TE SABRINA!!! Laughing

grazie antonietta e sabrina. la docente
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riflessioni teoriche

Messaggio  Claudia Conte il Sab Dic 05, 2009 9:19 pm

Il corso ha trattato diverse tematiche, tutte molto interessanti, ma quello che mi ha più colpita è stato sicuramente il tema della RESILIENZA, affrontato nelle prime lezioni, ma ripreso continuamente come filo conduttore dei numerosi dibattiti in aula e nel forum. La resilienza può essere considerata una dote straordinaria che ti consente di uscire vincente da una situazione sfavorevole o di svantaggio. Infatti, vi sono persone che nonostante le difficoltà, siano esse fisiche o di altra natura, sorridono alla vita; altre invece, nonostante non gli manchi niente, non riescono a guardare avanti e a sorridere...

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emozioni ed empatia

Messaggio  valentina addesso il Sab Dic 05, 2009 9:24 pm

Oltre agli argomenti che abbiamo affrontato in aula, tutti molto interessanti, volevo condividere con la professoressa e le colleghe le esperienze che abbiamo vissuto in aula attraverso le simulazioni e le discussioni.
Spesso quando una collega sceglieva di parlare di una propria esperienza lavorativa o personale si avvertiva un clima di empatia molto forte, di solidarietà e di emotività.
Anche quando ci sono state le simulazioni si avvertiva che tutte eravamo emotivamente molto coinvolte. A me, in particolare è piaciuta molto la simulazione che prevedeva di immaginare di svolgere la nostra giornata da persona disabile.
Anche in quel momento ho provato dei sentimenti forti, soprattutto quando la collega, che era seduta accanto a me, ha descritto la sua giornata da persona disabile. Quando descriveva la sua giornata era tranquilla, ma quando ha dovuto descrivere la stessa giornata da persona disabile, la sua voce non era più la stessa, era la voce di una persona che provava disagio e frustrazione.
Credo che il motivo della scelta di queste simulazioni sia stato quello di aiutarci a capire che per essere della buone insegnanti bisogna avvicinarsi al mondo dei diversabili innanzitutto empaticamente. Soltanto entrando in empatia con loro il nostro lavoro potrà essere utile, consapevole, responsabile...
...tutto questo richiede un grande sforzo ma vale la pena mettersi in gioco utilizzando conoscenze, competenze, professionalità ed una buona dose di emotività.

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Re: TEORIA: riflessioni teoriche (FACOLTATIVO)

Messaggio  Antonella Cicala il Mer Dic 16, 2009 6:59 pm

...se fino ad ora ho avuto modo di affrontare la disabilità soprattutto in termini di "disagio sociale- psicologico, di deficit fisico ... ", finalmente mi è stata data la possibilità di avere " una visione più ampia delle nuove prospettive della disabilità " che sembrano assumere un altro significato se AFFRONTATE IN RELAZIONE al CORPO E ALLE TECNOLOGIE . Del resto le "macchine" non integrano, estendono o invadono soltanto il corpo del disabile, ma ormai fanno parte della nostra esperienza quotidiana e modificano incondizionatamente il nostro essere … il nostro agire ... il nostro sentire !!!
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Tecnologie estensive

Messaggio  Benvenuto Tristana il Mer Dic 16, 2009 10:22 pm

Se vogliamo dare alla parola protesi (dal greco:mettere davanti o al posto di...)un significato più ampio,potremmo anche dire che l'uomo ne ha sempre uso sin dalla preistoria...difatti alcune epoche sono state classificate in base ai materiali,agli strumenti che ne hanno consentito l'evoluzione,se non la sporavvivenza stessa (età della pietra,età del ferro...).Heidegger,nelle sue speculazioni sul problema della tecnica che hanno riguardato due fasi,ne ha parlato anche in relazione alla capacità dell'uomo di forgiare,riscoprendo il senso originario di techne come poiesis (produzione)...Per H.la tecnica è un'attività umana,un mezzo in vista di fini che l'uomo stesso pone.Nel giusto rapporto con l'uomo,essa deve servire lo spirito.Naturalmente la tecnica è anche molto altro (disvelamento dell'Essere,per es.) tanto che dirà "L'essenza più profonda della tecnica,non é nulla di tecnico".Inoltre distingueva l'oggetto,l'animale e l'uomo per il differente rapportoche essi intrattenevano col mondo:l'oggetto (per es.una pietra)non ha mondo;l'animale è povero di mondo (e questa é la posizione più criticata,anche dallo stesso Agamben che la espone in un suo piccolo testo)mentre l'uomo ha mondo, é costitutivemente in rapporto con esso,anzi è essere gettato,esistenza situata nel mondo,capace di comprendere la relazione profonda che lega in modo indissolubile la sua esistenza alla temporalità e gli consente di comprendere,non tanto in senso epistemico,ma affettivo,esistentivo..

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Tecologie della mente...

Messaggio  Benvenuto Tristana il Mer Dic 16, 2009 10:27 pm

Goody parla della scrittura come di una tecnologia dell'intelletto:"modi codificati di manipolare deliberatamente l'ambiente per conseguire qualche obiettivo materiale"..

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Re: TEORIA: riflessioni teoriche (FACOLTATIVO)

Messaggio  Antonella Cicala il Mer Dic 16, 2009 11:31 pm

Studiando le slide … sono rimasta colpita da un concetto espresso nel testo di Capucci:
“… il corpo nella sua totalità si lascia invadere piacevolmente e positivamente dalle nuove proposte tecnologiche contemporanee, divenendo un habitat di esse.. si tratta di un corpo che sente l’esigenza di attrezzarsi di artefatti a di protesi perché è forte il desiderio di rendere più facile la propria esistenza”!
E al termine dello studio, mi son ritrovata con lo sguardo fermo sulla frase:
“NON IMPORTA QUANTO VIRTUALE IL SOGGETTO POSSA DIVENTARE … C’E’ SEMPRE UN CORPO ATTACCATO!”… e continuerei con le parole di Giuseppe Longo: “IL PRIMO E Più IMPORTANTE STRUMENTO TECNOLOGICO DELL’UOMO E’ STATO IL CORPO STESSO, E LO E’ ANCORA OGGI!!”
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Biotecnologie

Messaggio  Benvenuto Tristana il Mer Dic 16, 2009 11:42 pm

Tempo fa ho letto un'articolo,pubblicato sulla rivista "Lettere internazionali"che prendendo spunto dall'imperversare,specie in America,di una sostanza, il paxil,contenuta in alcuni antidepressivi,considerati "le pillole della felicità", quindi capaci di risolvere il tema della felicità umana e,in prospettiva,di controllare i sentimenti profondi degli esseri umani,trattava il tema delle biotecnologie,del trionfo del virtuale sul reale,e della perdita del reale stesso.Le biotecnologie superano la rivoluzione rappresentata dalle comunicazioni veloci (internet,cellulari,satelliti)in quanto in grado di incidere sulla natura umana,sul suo spirito.Già esse permettono ad una donna,in età non più feconda,di generare un figlio da un uomo morto o sconosciuto.Un istituto di genetica negli USA è in grado di determinare la scelta di una figlia femmina.L'ingegneria genetica potrà programmare esseri col massimo QI,felici e quasi perfettiInotre essa cerca di isolare pezzi di genoma che corrispondono a catteri precisi.La rivoluzione più sconcertante è la possibilità di generare esseri umani ottimali,cioè più felici...La vera questione bioetica sembra essere non più tanto la possibilità di avere pezzi di ricambio per il corpo,ma la possibilità di avere anche un cervello di ricambio.Le Tecnoscienze,operandosul cervello e sul corredo genetico,creeranno uomini felici.Tuttavia questa è una prospettiva che ci fa eticamente orrore in quanto è una felicità non guadagnata,,senza l'alternativa del suo opposto (l'infelicità),è una felicità senza libertà...Dalla rivoluzione neolitica in poi,l'uomo ha sempre manipolato la natura,compresa la propria...ma la biologia,agendo direttamente sulla mente per via chimica porta al trionfo del virtuale sul reale per cui la felicità certa data da artefatti chimici prende il sopravvento sulla felicità incerta data dall'azione nel reale..non solo,modificando l'umore ed eliminando il dolore fisico non consente al soggtto di tratte informazioni che permettano di mettersi in allarme,e dunque di difendersi...

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occhio bionico

Messaggio  Benvenuto Tristana il Mer Dic 16, 2009 11:49 pm

Qualche giorno fa al TG hanno dato la notizia che è stato impiantato,non so dove,un OCCHIO BIONICO ad un uomo che stava progressivamente perdendo la vista...ne hanno mostrato una rappresentazione (robottizzata) al computer e mi ha fatto una certa impressione...Tuttavia,possiamo pensarla come vogliamo,ma quanta speranza danno a tanta persone che l'avevano persa??

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Re: TEORIA: riflessioni teoriche (FACOLTATIVO)

Messaggio  Antonella Cicala il Mer Dic 16, 2009 11:58 pm

... mi cimento ad esplorare per la prima volta il tema "l'organismo cibernetico" ... e la mia immaginazione non fa che riportarmi a qualche anno fa ... quando mi incantavo a guardare il mio cartone animato preferito... che ..chi lo avrebbe detto mai !!! era un ISPETTORE BIONICO!!! Chissà .. forse proprio questo personaggio potrebbe essere un divertente espediente per un'insolita PROPOSTA DIDATTICA rivolta a dei bambini che vivono inconsapevolmente nell’era cibernetica… Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing
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Murdaca

Messaggio  Giuliana Pianura il Gio Dic 17, 2009 12:41 am

Rileggendo le slides proposte in aula, mi colpisce l'affermazione di Murdaca "Per produrre adattamento, si deve guardare più alla PRESENZA DEL SOGGETTO che all'assenza delle funzioni". Mi sembra una prospettiva importante non solo per favorire l'integrazione dei diversamente abili e delle persone emarginate per "differenza" in senso matematico ma per ripensare l'essere umano tout court. A ben rifletterci, infatti, il "difetto" culturale di classificare gli individui per sottrazione rispetto a dei modelli estetici e di successo (o performance) agisce su tutti noi e si manifesta nella sua forma più eclatante con le persone diversamente abili. Sarebbe bello, quindi, ripensare il mondo sociale e culturale attraverso questo ribaltamento di prospettiva.
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tecnologie estensive

Messaggio  Giuliana Pianura il Gio Dic 17, 2009 12:54 am

Rileggendo la parte teorica relativa alle tipologie di protesi mi sembra di trovare la conferma di una riflessione fatta, tra me e me, in aula, a proposito delle tecnologie estensive: credo sia possibile considerare la scrittura stessa come una tecnologia estensiva ante-litteram... meno tecnologica di quelle attuali, ma di una portata rivoluzionaria e dotata di un potenziale di cambiamento non meno dirompente.
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CONOSCENZA,PAROLE,LINGUAGGIO (O LINGUAGGI),IL CORPO,I SENSiI(tentativo,forse maldestro, di gettare un ponte tra diverse discipline)

Messaggio  Benvenuto Tristana il Gio Dic 17, 2009 1:53 am

La scoperta dell'inconscio da parte di Freud ha contribuito alla crisi della ragione fondativa e all'unità del soggetto come garante della conoscenza del mondo esterno..La psicanalisi mette al centro la parola e l'ascolto,soprattutto dell'inconscio...Freud usava parole e interpretazioni come cura e per lui conoscenza e cura coincidevano..Anche dal punto di vista filosofico,da Nietzche in poi,la conoscenza è interpretazione e l'interpretazione accade nel linguaggio...Per Heidegger il "linguaggio è la casa dell'essere".Per Gadamer l'essere che puo'venir compreso è il linguaggio..Per Lacan,l'origine della conoscenza è nella parola:attraverso il linguagio l'uomo insegue la verità dopo l'interdizione da parte del padre della fusionalità col corpo materno e che porta alla soggettivizzazione,cioè alla ricomposizione del proprio corpo in unità,distinta da altri soggetti..Per Lacan è importante l'ascolto dell'Altro,cioè dell'inconscio(un luogo senza regole nè legge,perchè precedente all'Edipo,alla legge)perchè è li' che risiede la verità,la quale peraltro è inconoscibile dato che l'inconscio (l'Altro) è trascendenza.Egli definisce il soggetto parlante Parlessere,la cui vita non è strettamente animale,naturale,ma è un corpo che si muove e sopravvive grazie (o nonostante)la parola.Nasciamo nel linguaggio...il corpo del bambino scambia con la madre messaggi attraverso il toccare,l'odore,la voce...ancor prima dello sguardo,che pure per Winnicott è fondamentale..dunque il corpo parla e attraverso il corpo si parla.Con la Dolto (che rappresenta un superamentro della visione oggettuale e della vita,francamente infernale,del bambino nei primi mesi)entra in analisi l'attività dei sensi,attraverso i quali il bambino acquisisce il senso di esistere:essi sono il suo apparato cognitivo e da questo punto di vista prendono il posto della parola,sono essi stessi un discorso...Lo stesso Lacan diceva:"Non cercare il Grande Altro altrove se non nel corpo.."Esso ha le sue leggi e il suo funzionamento.Le malattie psichiche non sono solo stati mentali,ma anche corporei per cui non si puo' scindere il corpo dalla mente e considerarlo un oggetto.Per Damasio l'attività della conoscenza avviene attraverso uno stato corporeo globale...Tutto modifica il corpo,oltre che la mente e la nostra conoscenza degli altri si appoggia su una cinestesi che l'accompagna.Oggi si sa che ricordare,parlare ha modificazioni sul metabolismo,produce modificazioni biochimiche...Curiosamente anche attraverso le nuove tecnologie l'incontro con l'altro avviene sfogliando un "libro delle facce"...ma al di là del coinvolgimento crescente dei sensi nelle modalità di utilizzo di questi nuovi media,il corpo che essi veicolano è un corpo che si presta essenzialmente ad essere guardato,che vale solo se appare...esso viene sistemato su un altro piano,quello dell'immagine ed è soggetto allo stesso godimento (superficiale)a cui sono soggetti i prodotti di consumo...Secondo Maffesoli nel postmoderno si è avuto il passaggio da un'etica ad un'etica dell'estetica dove "il corpo,l'immagine,l'emotività la comunicazione,si radicano nell'esperienza e favoriscono la formazione di un legame sociale,di un'etica"per cui si riconosce se stessi a partire da cio' che è esteriore a sè.Anche per Vattimo il paradigma estetico è lo spirito del postmoderno..Egli ha parlato dell'estetizzazione dell'esperienza come fattore che ha inciso sulla fine della modernità e che risiede nella possibilità generalizzata di scendere nell'agorà,prendere la parola e con questo riconoscersi come comunità.Questo favorisce uno "slittamento dall'identità verso l'identificazione" cioè si interagisce emotivamente con l'immagione dei media e il soggetto perde la sua unità in quanto si disperde nelle diverse espressioni,racconti,da ciascuno dei quali ricava uno stimolo per costruirsi un sè diverso,una persona dalle diverse maschere".

Benvenuto Tristana

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