lezione 6 - Lab 21 nov - SAVERIO TOMMASINI POLITICA SUSSIDI FAMILIARI

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lezione 6 - Lab 21 nov - SAVERIO TOMMASINI POLITICA SUSSIDI FAMILIARI

Messaggio  Admin il Dom Nov 22, 2009 6:14 pm

Trascrivi qui il tuo commento per il laboratorio del 21 novembre
la docente


21 NOV
SAVERIO TOMMASINI POLITICA SUSSIDI FAMILIARI
(HO CAMBIATO IL NOME DETTATO IN AULA PERCHè NE ABBIAMO VISTO SOLO UNO DI VIDEO PER LASCIAR SPAZIO ALLA DISCUSSIONE!)

SAVERIO TOMMASINI POLITICA E DISABILI
http://it.youtube.com/watch?v=EHuaknYCu04

BENVENGANO ANCHE LE CONSIDERAZIONI SULLA TEORIA: CORPO PROTESICO E CYBORG!


Ultima modifica di Admin il Lun Nov 23, 2009 6:01 pm, modificato 3 volte
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corpo protesico

Messaggio  elisabetta cecoro il Dom Nov 22, 2009 6:56 pm

Da sempre l’innovazione tecnologica comporta un’estensione del nostro corpo, oggi noi parliamo di mezzi di comunicazione come “estensioni protesiche” dei nostri organi di senso, dispositivi capaci di predisporre scenari straordinariamente nuovi. Il corpo contemporaneo è un corpo bionico, un misto di tecnologia e biologia, si svuota degli organi che lo compongono e si lascia invadere dalla tecnologia, un corpo elettronicamente attrezzato, assistito da raffinati congegni e dispositivi diventa onnipresente e universale superando il limite spazio-temporale, superando i confini tra interno ed esterno, tra uomo e macchina, tra io e altro.
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corpo protesico

Messaggio  gilda cecoro il Dom Nov 22, 2009 7:10 pm

La lezione di ieri mi ha fatto riflettere molto, in particolar modo su come odiernamente le nuove tecnologie ci danno il potere di ridisegnare ciò che chiamiamo realtà e ci offrono premesse per ripensare seriamente la corporeità in modo diverso. Giocano con lo strumento primario del nostro rapporto col mondo, l'oggetto su cui si basa la nostra identità di uomini: il corpo. Le nuove tecnologie della comunicazione sono intorno a noi, tra di noi, e dentro di noi, prolungamenti del corpo come vere e proprie protesi, amplificatori di sensi, con cui l’uomo modifica l’ambiente adattandolo ai propri scopi. Non ci mostrano un corpo smaterializzato o scomparso, ma nuove identità, abbracciando l’idea di corpo tecnologico-corpo protesico: essere un corpo, ma anche avere un corpo attraverso cui si esprime la propria soggettività.
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corpo protesico

Messaggio  Loreto Veronica Valeria il Dom Nov 22, 2009 7:12 pm

L’uomo scopre nuove sfaccettature, gli angoli nascosti del proprio sè e nuove possibilità di essere; ha acquisito una straordinaria facoltà: manipolare le sostanze esistenti in natura e, ibridandole, spesso inventa materiali indistruttibili.
I suoi manufatti gli danno l’idea di sopravvivere ai limiti stessi imposti dalla biologia, si sente artefice, creatore, di sé stesso e di altri uomini, si avvicina sempre più ad una realtà dagli aspetti imprevedibili.
Questi nuovi spazi rappresentano la dissoluzione dei confini tra sociale e tecnologico, tra biologia e macchina, tra naturale e artificiale, dissoluzione che è parte dell’immaginario postmoderno.
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corpo protesico

Messaggio  valeria gargiulo il Dom Nov 22, 2009 7:17 pm

La natura multimediale degli spazi offerti dalla nuova medialità digitale consente non solo di restituire cittadinanza a tutte le forme linguistiche, ma soprattutto di cogliere la multisensorialità che ci avvicina alla “totalità” dell’essere nel mondo.
Oggi le nuove tecnologie ci danno il potere di ridisegnare ciò che chiamiamo realtà e ci offrono premesse per ripensare seriamente la corporeità in modo diverso.
Giocano con lo strumento primario del nostro rapporto col mondo, l'oggetto su cui si basa la nostra identità di uomini: il corpo.
Le nuove tecnologie della comunicazione sono intorno a noi, tra di noi, e dentro di noi, prolungamenti del corpo come vere e proprie protesi, amplificatori di sensi, con cui l’uomo modifica l’ambiente adattandolo ai propri scopi. Non ci mostrano un corpo smaterializzato o scomparso, ma nuove identità, abbracciando l’idea di corpo tecnologico-corpo protesico: essere un corpo, ma anche avere un corpo attraverso cui si esprime la propria soggettività.
Da sempre l’innovazione tecnologica comporta un’estensione del nostro corpo, oggi noi parliamo di mezzi di comunicazione come “estensioni protesiche” dei nostri organi di senso, dispositivi capaci di predisporre scenari straordinariamente nuovi.
Il corpo contemporaneo è un corpo bionico, un misto di tecnologia e biologia, si svuota degli organi che lo compongono e si lascia invadere dalla tecnologia, un corpo elettronicamente attrezzato, assistito da raffinati congegni e dispositivi diventa onnipresente e universale superando il limite spazio-temporale, superando i confini tra interno ed esterno, tra uomo e macchina, tra io e altro... sunny

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RE: labo. 21 novembre (lez. 6)

Messaggio  alessia il Dom Nov 22, 2009 8:15 pm

In aula dopo una coinvolgente discussione siamo arrivati alla conclusione che il fattore economico nel campo della disabilità riveste un'importanza fondamentale. Il denaro permette di comprare le migliori attrezzature, permette di retribuire delle badanti in caso di necessità, permette di consultare i migliori medici............
Abbiamo anche detto che una persona disabile appartenente ad una famiglia ricca o benestante è fortunato fin dalla nascita.
E secondo voi è giusto che un bambino che nasce in una famiglia povera non può avere le stesse possibilità di quel bambino che nasce in una famiglia ricca????
E' giusto che non può comprare le migliori attrezzature e supporti che gli rendano la vita meno sofferente??????
E lo Stato cosa fa? E proprio lui che dovrebbe offrire a tutti i disabili le stesse possibilità!!!!!!
Non deve esistere differenza nel capo della salute. Ma è proprio la salute che fa la differenza.
Allora è questione di fortuna????? confused

grazie alessia per aver ripreso alcune domande importanti.la docente

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Re: lezione 6 - Lab 21 nov - SAVERIO TOMMASINI POLITICA SUSSIDI FAMILIARI

Messaggio  rosa cantone il Dom Nov 22, 2009 8:43 pm

Chi non si ricorda i film dei pirati con la gamba di legno o l'uncino al posto della mano! Da tempo l'ingegno umano ha cercato di sostituire parti del corpo andate perse........se ci guardiamo attorno esistono molti esempi di dispositivi molto comuni che sostituscono parti del corpo umano o che correggono il funzionamento dei suoi organi, per esempio uno dei più semplici e più usati da molte persone è la dentiera, il pace-maker che ha la funzione di stimolare il cuore. L'elettronica e lo sviluppo di materiali speciali sono intervenuti massicciamente per risolvere i più disparati problemi di funzionamento della macchina uomo, ma tutto ciò purtroppo non è alla portata di tutti...... Evil or Very Mad Si Alessia forse è solo una questione di fortuna.....

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laboratorio 21 novembre

Messaggio  ILARIA BARATTO il Dom Nov 22, 2009 8:57 pm

....Come ampiemente discusso in aula, sono d'accordo con Alessia, lo stato dovrebbe mettere in condizione ogni singolo disabile di poter svolgere autonomamente la propria vita, anche se cmq. dipende dall'handicap di cui si è affetti!
Spesse volte mi capita di osservare le strade di Napoli, o i mezzi di trasporto che ci vengono offerti...ecc....ma ritengo che nulla sia a 'portata di handicap' e a dir la verità spesse volte neanche a portata nostra!!!
Ritengo che ci sia una forte mancanza, un disinteressamento per tutti i cittadini.....e non dimentichiamo che un giorno la parola 'handicap' potrebbe anche far parte della nostra vita....pertanto non bisognerebbe osservare in silenzio....ma provare a fare qualcosa!!!!
Scusate x lo sfogo....!!!! study
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il corpo protesico

Messaggio  maddalena garzone il Dom Nov 22, 2009 9:23 pm

alessia ha scritto:In aula dopo una coinvolgente discussione siamo arrivati alla conclusione che il fattore economico nel campo della disabilità riveste un'importanza fondamentale. Il denaro permette di comprare le migliori attrezzature, permette di retribuire delle badanti in caso di necessità, permette di consultare i migliori medici............
Abbiamo anche detto che una persona disabile appartenente ad una famiglia ricca o benestante è fortunato fin dalla nascita.
E secondo voi è giusto che un bambino che nasce in una famiglia povera non può avere le stesse possibilità di quel bambino che nasce in una famiglia ricca????
E' giusto che non può comprare le migliori attrezzature e supporti che gli rendano la vita meno sofferente??????
E lo Stato cosa fa? E proprio lui che dovrebbe offrire a tutti i disabili le stesse possibilità!!!!!!
Non deve esistere differenza nel capo della salute. Ma è proprio la salute che fa la differenza.
Allora è questione di fortuna????? confused
Valeria è di fondamentale importanza ciò che hai detto soprattutto la questione economica che determina la netta differenza tra disabili . Nonostante abbiano gli stessi diritti si ritrovano a condurre ed affrontare la vita in maniera diversa .Lo stato dovrebbe garantire l'uguaglianza giuridica ma ciò non accade. Tutto ciò è profondamente triste .... speriamo che ci sia una maggiore sensibilizzazione tale da favorire maggiori risultati Ciao a presto

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IL CORPO PROTESICO

Messaggio  gilda cecoro il Dom Nov 22, 2009 9:24 pm

Lui comanda e le braccia rispondono
LEGGETE QUESTO ARTICOLO
Mi ha emozionato la frase “ciò che ha vita ha tolto dal corpo, la scienza gliel’ha restituito”
Buona lettura
(grazie Gilda per questa interessante segnalazione.la docente)


Austria, impiantate nuove protesi
Ha il braccio come Terminator ma di professione fa il magazziniere. Un ex meccanico austriaco, che quattro anni fa ha perso gli arti dopo aver preso una scossa di 20mila volt, ha ottenuto un nuovo posto di lavoro e ora è tornato a guidare grazie a due protesi che è in grado di controllare e muovere con la forza del pensiero.

Christian Kandlbauer, 22 anni, faceva l’apprendista meccanico in una compagnia austriaca. Nel 2005 un incidente che lo ha colpito mentre lavorava in azienda, ha costretto Kandlbauer a farsi amputare gli arti e a sottoporsi a un’operazione per ricostruire i nervi.

Quello che la vita gli ha tolto dal corpo, la scienza gliel’ha restituito in termini di notorietà: l’ex meccanico è finito nei media di mezzo mondo per essere il primo uomo dotato di arti "intelligenti". Due protesi messe a punto dalla compagnia Otto Bock in collaborazione con un team di medici di Vienna, hanno permesso all’uomo di tornare alla normalità.
A Kandlbauer basta voler fare qualcosa: sfruttando i fasci di nervi che prima erano attaccati al braccio, riesce a muovere le braccia meccaniche come se fosse umano.
Il pensiero parte dal cervello e crea un impulso elettrico che interessa i nervi presenti nella zona dell’amputazione. Ogni impulso, raccolto da una specie di centralina all’interno della singola protesi, provoca un movimento ben preciso dell’arto. La tecnologia ha svegliato Kandlbauer dall’incubo in cui era sprofondato: a due anni dal trapianto ora riesce a fare numerose attività della vita quotidiana, ha appena ripreso la patente e guida un’auto per disabili.
Nei prossimi giorni Kandlbauer sarà a Berlino per mostrare al pubblico le potenzialità delle protesi. "Per come sono fatto io - ha raccontato al quotidiano Daily Mail - poter guidare è tutto. Posso persino bere un bicchiere di birra senza la cannuccia".
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lezione del 21

Messaggio  gilda cecoro il Dom Nov 22, 2009 9:31 pm

È superfluo ricordare che il nostro corpo ha una storia. La storia dell’uomo è, tra le molte altre cose, la storia di una progressiva artificializzazione del corpo, la storia di una lunga marcia verso un sempre maggiore arricchimento strumentale nel nostro rapporto con la realtà. Il che, in fin dei conti, non significa altro che la creazione di nuovi artefatti destinati a completare le connaturate mancanze prestazionali del nostro corpo. Nasce così, intorno ad esso, una variegata cintura di protesi: motorie, sensorie, intellettive. Il corpo, insomma, diventa protesico.
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corpo protesico

Messaggio  elisabetta cecoro il Dom Nov 22, 2009 9:37 pm

Il processo di artificializzazione del corpo, è progredito, per millenni a un ritmo sostenuto, anche se le nostre idee sul corpo, sulla sua struttura e sul suo funzionamento sono state per lungo tempo vaghe, incerte e superficiali. A un certo punto, però, lo stesso processo di artificializzazione ha investito aree in cui appariva imprescindibile una più esatta conoscenza del corpo. In altre parole il corpo non poteva più continuare ad essere una “scatola nera”.
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IL CORPO PROTESICO

Messaggio  Loreto Veronica Valeria il Dom Nov 22, 2009 9:46 pm

Il corpo protesico, quel corpo che funge da soggetto tecnico ( o meglio tecnificato), non ha solo una rilevanza operativa, non si pone solo al servizio della necessità di renderci più efficaci nel rapporto performativo con l’ambiente. Il corpo protesico è diventato, al giorno d’oggi, anche un formidabile strumento conoscitivo della realtà in tutte le sue articolazioni senza escludere sia chiaro, la sua medesima realtà. Obiettivo quello di completare le mancanze di prestazione del nostro corpo.
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re-laboratorio 21.11.2009

Messaggio  bencivengamarialisa il Dom Nov 22, 2009 9:53 pm

Admin ha scritto:Trascrivi qui il tuo commento per il laboratorio del 21 novembre
la docente
[justify][justify]Dopo la visione dell'intervista a Saverio Tommasi ed Alessio Pancani, in aula si è discusso di quanto (purtroppo) sia importante il fattore economico per migliorare le condizioni dei diversamente abili. A mio avviso, credo che sia alquanto importante la volontà non solo dei diversamente abili ma anche della famiglia, delle istituzioni, dell'intera società i quali tutti insieme devono contribuire al miglioramento. Comunque ricordiamo tutti che: UNA PERLA NASCE DA UN DIFETTO DI UNA CONCHIGLIA.
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laboratorio 21 novembre

Messaggio  elena gigliotti il Dom Nov 22, 2009 10:23 pm

Sono di nuovo io: ho letto un articolo simile a quello citato da Gilda, circa la storia di un giovane ventiduenne che in seguito ad un incidente stradale aveva perso gli arti inferiori e grazie alle protesi di nuova tecnologia e ad un lungo periodo di riabilitazione era riuscito a camminare di nuovo. Grazie alla tecnologia protesica, i soggetti con disabilità possono ritrovare una certa "normalità", però c'è da sottolineare che alla base di questa tecnologia avanzata, imperversa il fattore economico. Non tutti possono avvalersi di essa, perchè è molto costosa. per una democratica rinascita alla vita, è necessario che lo Stato sovvenzioni i disabili, soprattutto quelli meno abbienti, affinchè possano servirsi di questi corpi protesici per ritornare gioiosamente alla loro vita Very Happy
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lezione 6

Messaggio  Carolina Nermettini il Dom Nov 22, 2009 10:45 pm

Mi ha particolarmente colpito la frase espressa dal Professore:"Mio figlio comunicherà?" "Mio figlio camminerà?"
Questo mi ha riportato indietro di qualche anno quando in qualità di insegnante di sostegno ho seguito una bambina autistica. Ricordo il primo giorno quando questa mamma disperata accompagnò la bambina a scuola e mi guardava con occhi speranzosi come se fossi la persona in grado di poter guarire la figlia. Magari si potessero fare i miracoli!! Secondo me è importante sostenere emotivamente i genitori prima ancora di occuparsi della bambina. Questo aspetto purtroppo è trascurato perchè tutti ruotano attorno alla disabilità e nessuno attorno alla normalità!!!!

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risposta all' intervento di Carolina

Messaggio  valeria gargiulo il Dom Nov 22, 2009 11:33 pm

Carolina concordo pienamente con te...parliamo tanto della disabilità ma a volte non ci soffermiamo su quanto le famiglie soffrano e abbiano bisogno di comprensione, sostegno morale... non possiamo comprendere come si ci sente nel vedere da genitore un figlio che magari non può sentire o camminare, o vedere e altre poblematiche ancora...è dura convivere con tutto ciò anche se ognuno di noi resta unico e irripetibile a prescindere da tutto il resto.... La famiglia con persona disabile o famiglia disabile dunque? Una persona con una disabilità porta la famiglia a porsi delle domande, a riflettere su vari aspetti educativi e psicologici, a sviluppare maggiori capacità introspettive sul proprio ruolo come genitori e a favorire una maggiore comunicazione. Non solo all'interno della famiglia, ma anche dal punto di vista sociale, dobbiamo ricordare il contributo fondamentale delle famiglie nel promuovere attraverso varie associazioni e interventi, il progresso in campo medico, legislativo e culturale. Purtroppo le famiglie hanno spesso dovuto fare una battaglia ulteriore perché i cambiamenti avvenissero davvero e perché le leggi fossero veramente applicate. Nel nostro paese abbiamo leggi sulla sanità e sull'inserimento scolastico che ci invidiano in tutto il mondo. Nella famosa università di Harvard si studiano le leggi italiane sul diritto della famiglia come un gioiello. E si potrebbe continuare a lungo. Il famoso genio italiano purtroppo appare più su carte e documenti che tra di noi.....

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laboratorio 21 novembre

Messaggio  anna.avallone il Dom Nov 22, 2009 11:56 pm

alessia ha scritto:In aula dopo una coinvolgente discussione siamo arrivati alla conclusione che il fattore economico nel campo della disabilità riveste un'importanza fondamentale. Il denaro permette di comprare le migliori attrezzature, permette di retribuire delle badanti in caso di necessità, permette di consultare i migliori medici............
Abbiamo anche detto che una persona disabile appartenente ad una famiglia ricca o benestante è fortunato fin dalla nascita.
E secondo voi è giusto che un bambino che nasce in una famiglia povera non può avere le stesse possibilità di quel bambino che nasce in una famiglia ricca????
E' giusto che non può comprare le migliori attrezzature e supporti che gli rendano la vita meno sofferente??????
E lo Stato cosa fa? E proprio lui che dovrebbe offrire a tutti i disabili le stesse possibilità!!!!!!
Non deve esistere differenza nel capo della salute. Ma è proprio la salute che fa la differenza.
Allora è questione di fortuna????? confused
Ciao a tutti, parto proprio dalla fine del messaggio di Alessia...I problemi legati alla disabilità non possono e non devono essere affidati per la loro risoluzione ad una questione di fortuna...Nel dibattito scaturito in aula ho messo in evidenza come il problema non sia solo legato ai soldi ma anche all' estrazione culturale della famiglia in cui vive il disabile. Ancora oggi purtroppo alcuni genitori hanno vergogna del proprio figlio disabile e tendono a nasconderlo agli occhi degli altri. Questo peggiora ulteriormente la loro situazione perchè vengono privati di quelle occasioni e opportunità che potrebbero garantire loro una vita migliore. Io mi domando perchè per veder rispettati i propri diritti queste persone, in alcune regioni, devono gridare la loro disperazione mentre in altre le loro esigenze vengono soddisfatte senza nessun tipo di probema? Conosco il caso di una signora che ha dovuto fare richieste su richieste per avere l' assistente materiale per il proprio figlio disabile e ha dovuto lottare per far funzionare un' ascensore nella scuola frequentata dal figlio. Se questa signora non avesse lottato per l' affermazione dei diritti di suo figlio questo bambino avrebbe perso l' opportunità di frequentare la scuola. Ma allora i diritti sono solo parole al vento? La scuola cosa fa realmente per l' integrazione degli alunni diversabili? Io credo che in alcuni contesti si faccia realmente troppo poco e ciò è veramente una tristezza Sad
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Lab. 21 Novembre

Messaggio  sabrina mangiacapra il Lun Nov 23, 2009 1:28 am

Salve,
sabato in aula si è discusso sulla questione economica,di quanto sia indispensabile che ci siano fondi, contributi, sussidi affinche si possa gararntire una " discreta " esistenza alle persone diversamente abili...è vero che lo stato si attiva concedendo ai disabili un sussidio economico ma purtoppo, capita che a causa di situazioni e contesti particolari ,non bastino ,anzi risultino addirittura vani....la profesoressa ,in merito a ciò, ci ha fatto notare che anche il luogo di nascita può amplificare tale disagio, dato che, la situazione è diversa anche e purtroppo, a secondo degli stati.... in italia la situazione è diversa addirittura da regione a regione ,infatti, anche le regioni del nord,che di solito risultano più emancipate, nei confronti di tale esigenze, rispondono negativamente.....CHE VERGOGNA!

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Re: lezione 6 - Lab 21 nov - SAVERIO TOMMASINI POLITICA SUSSIDI FAMILIARI

Messaggio  Angela de Cristofaro il Lun Nov 23, 2009 2:19 am

Sono d'accordo con Carolina, che bisogna sostenere i genitori, anche se non è molto semplice. In aula si è discusso molto sul finto buonismo, per chi non vive una situazione del genere è facile parlare, ma dobbiamo veramente soffermarci sul dolore dei genitori che vivono giorno per giorno la disabilità del proprio figlio sperando in un miracolo. Rifacendomi all’intervista ascoltata in aula dove sono state affrontate varie tematiche, l'inserimento scolastico del disabile di cui non si tratta di un vero e proprio inserimento ma di un parcheggio, il disabile viene parcheggiato in aula e molte volte e mi vergogno anche a dirlo vengono visti come elementi di disturbo; si è affrontato inoltre l'inserimento nel mondo del lavoro, che con la legge del 68' si è sancito l' inserimento mirato ma no duraturo; pensioni molto basse e si è parlato soprattutto di vita indipendente del disabile , organizzata per chi può, ma pensiamo ai disabili che sono costretti a giacere nel letto e a trascorrere il resto della loro vita così, vincolando la vita dei familiari, che strazio...
Bisogna aiutare economicamente queste famiglie , hanno bisogno di equipe mediche che purtroppo solo i più ricchi possono permettersi. Vi sembra giusto??? Question
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Lezione 6

Messaggio  Cillo Nadia il Lun Nov 23, 2009 2:36 am

alessia ha scritto:In aula dopo una coinvolgente discussione siamo arrivati alla conclusione che il fattore economico nel campo della disabilità riveste un'importanza fondamentale. Il denaro permette di comprare le migliori attrezzature, permette di retribuire delle badanti in caso di necessità, permette di consultare i migliori medici............
Abbiamo anche detto che una persona disabile appartenente ad una famiglia ricca o benestante è fortunato fin dalla nascita.
E secondo voi è giusto che un bambino che nasce in una famiglia povera non può avere le stesse possibilità di quel bambino che nasce in una famiglia ricca????
E' giusto che non può comprare le migliori attrezzature e supporti che gli rendano la vita meno sofferente??????
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Allora è questione di fortuna????? confused

Ciao Alessia! .... sono pienamente d'accordo con te....è veramente un'ingiustizia! chi ha i soldi può davvero permettersi di tutto, senza porsi alcun problema ... e chi invece ha giusto il necessario per poter vivere ( la maggior parte), quanto desidererebbe una protesi! ... resta un bel sogno nel cassetto!
E allora dovrebbe essere lo Stato quantomeno ad acuire queste ingiuste discrepanze! ... ma a quanto pare lo Stato fa "orecchie da mercante"! .... Poveri noi!

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Re: lezione 6 - Lab 21 nov - SAVERIO TOMMASINI POLITICA SUSSIDI FAMILIARI

Messaggio  angela grammaldo il Lun Nov 23, 2009 9:52 am

ciao a tutti.
Io, in aula, ho posto l'accento sulle ripercussioni psicologiche (conseguenti ad un mancato sussidio economico) che possono aversi nella famiglia di un disabile e/o di un malato;spesso la persona che se ne occupa lo fa a tempo pieno, annullando se stesso e trascurando gli altri componenti della famiglia stessa; ma ciò chè è peggio è che, se non lo fa, vive ingiustificati sensi di colpa... è un circolo vizioso e pericoloso insieme...
Angela

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RE:CORPO PROTESICO

Messaggio  Landa Teresa il Lun Nov 23, 2009 11:03 am

A pensare al corpo protesico mi viene in mente un telefilm che guardavo spesso da bambina e mi piaceva molto "la donna bionica",
oggi mi sembra realizzabile ciò prima era pura fantascienza ,"protesi" come nuova identità corporea ,che consentono di andare
oltre i limiti delle limitazioni umane o biologico-naturali . Ma il tutto ancora e sempre ruota attorno ad un solo parametro quello ECONOMICO .....PROTESI SI, MA COSTOSISSIME!!!
per cui le differenze e le disparità rimarranno tali e quali ,anzi mi sembrano aumentare.
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Re: lezione 6 - Lab 21 nov - SAVERIO TOMMASINI POLITICA SUSSIDI FAMILIARI

Messaggio  Giorgia Cuomo il Lun Nov 23, 2009 11:39 am

In base alle slide che abbiamo visto in aula,posso dire che oggi noi ,grazie alle nuove tecnologie abbiamo la possibiltà di ridisegnare la realtà e di ripensare così la corporeità in maniera diversa.Le nuove tecnologie sono dentro di noi ,intorno a noi e tra di noi come veri e propri prolungamenti del corpo,proprio come se fossero degli amplificatori di sensi che l'uomo adatta al proprio ambiente per i suoi scopi.
Quindi si ha l'idea di un nuovo corpo,di una nuova identità dove si può esprimere la propria soggettività.Infine posso concludere dicendo che il corpo contemporaneo è un misto tra corpo bionico e biologico che si svuota da gli organi che lo compongono lasciandosi invadere dalla tecnologia,superando i confini tra interno ed esterno,uomo e macchina oltrepassando così i limiti spazio temporali tra io e l'altro.

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lezione del 21 novembr corpo protesico

Messaggio  RosaGatto il Lun Nov 23, 2009 1:01 pm

Anch'io sono daccordo con le mie colleghe in quanto è importante aiutare i genitori di questi bambini e ragazzi disabili e sopratutto aiutarli a sperare che qualcosa cambi concretamente per loro.Spesso si sentono colpevoli dei loro figli,ma non bisogna agire cosi' anzi è importante accettarli e dargli tutto l'amore possibilie.Per quanto riguarda l'inserimento del mondo del lavoro,è stato sancito l'inserimento mirato ma non duraturo quindi ritengo che vi sia necessaria la presenza di fondi economici che possano aiutare le famiglie piu' svantaggiate(economicamente)di tali soggetti!!!

RosaGatto

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Re: lezione 6 - Lab 21 nov - SAVERIO TOMMASINI POLITICA SUSSIDI FAMILIARI

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