lezione 6 - Lab 21 nov - SAVERIO TOMMASINI POLITICA SUSSIDI FAMILIARI

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Saverio Tommasi

Messaggio  sabrina mangiacapra il Mer Dic 02, 2009 11:02 pm

simona romano ha scritto:
Il video che abbiamo visto in aula ci ha mostrato ancora una vota come quello che si fa credendo di essere furbi trova fondamento solo nell'ignoranza e nell'egoismo, e soprattutto è sotto gli occhi di tutti, come nel caso in cui ci piazziamo davanti allo scivolo od al posto dell'auto di un disabile che non può usufruirne.
L'analisi di Tommasi è stata assolutamente chiara e lucida ed ha toccato tre tematiche particolari: disabilità, scuola e diritti.
Uno dei punti che ci interessa più da vicino è stato proprio l'insufficiente e ridicolo rapporto tra docente di sostegno e numero di allievi da seguire che è di circa 1/4 od anche 1/5, il che riporta ai richiami che sono stati fatti anche a livello europeo al nostro paese affinchè questo rapporto sia portato a 1/2 il prima possibile; in maniera autonoma alcune province (come Milano - Monza e Brianza) stanno provvedendo ad allinearsi ma l'omogeneità nazionale è ancora lontana, ma continuiamo a sperare, specialmente nell'interesse dei bambini che necessitano ed hanno diritto all'assistenza ed alla formazione adeguata.
Altro punto è il riconoscimento di un quantitativo minimo di pensioni ai disabili, con circa 250 euro mensili + 460 di accompagnamento... magari soli, spesso anziani, bisognosi di cure ed assistenza. Ed ancora è il disabile che pensa all'altro disabile ed è capace di guardare a chi sta peggio (cosa che noi difficilemente facciamo, e ci ritroviamo con gli occhi tanto impegnati a guardare lontano che diventiamo orbi rispetti a quello che ci sta proprio accanto) e di pensare "Dopotutto sono stato fortunato" e non per il posto auto assegnato...
Quello che volevo aggiungere in aula durante la discussione è relativo ad una riflessione nata al momento ripensando al video ed all'aspetto economico tipico del sistema che ci riguarda ed in cui viviamo e che ci accomuna ai disabili (ovviamente mi riferisco a quelli che "stanno meglio", nel senso che non sono colpiti da disabilità tanto gravi da essere esclusi per forza di cose dalla vita sociale e lavorativa).
Quello che diceva Tommasi sui disabili e cioè che vengono assunti con contratto a tempo determinato perchè le aziende possano sfruttare i benefici e le agevolazioni fiscali conseguenti, per poi essere licenziati dopo poco, accade anche a noi giovani "normodotati", assunti ormai sempre, a tempo determinato dalle aziende e possiamo sperare al massimo in una proroga infinita di contratti di diversa tipologia, con il sogno del buon vecchio passato contratto a tempo indeterminato.
Semplicemente questo: un'immagine di uguaglianza e di condivisione! per pensare al fatto che siamo tutti uguali.
Ciao Simona,
ho letto con interesse il tuo intervento e condivido pienamente quanto dici....personalmente, avendo casi in famiglia di disabilità,mi rendo conto che , pur essendo abbastanza attenta a rispettare anche i diritti dei disabili, non è mai sufficiente...ma la cosa che più mi ha lasciata esterefatta , poichè non ne ero al corrente, riguarda lo sfruttamento in ambito lavorativo anche dei disabili per tornaconti economici...tutto questo fa capire che nella società odierna la vera disabilità è l'egoismo e l'arrivismo.

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lezione 6 - Lab 21 nov - SAVERIO TOMMASINI POLITICA SUSSIDI FAMILIARI

Messaggio  Francesca Tortorelli il Mer Dic 02, 2009 11:39 pm

Il video visto in questa lezione è molto importante in quanto ci fa riflettere sul punto di vista di chi vive in prima persona la disabilità. Dall ‘intervista si osserva come tutto è più difficile per un disabile dall inserimento scolastico a quello lavorativo fino alla propria vita privata. Purtroppo non si fa nulla per migliorare la vita di queste persone e nonostante viviamo in un mondo all’avanguardia il denaro viene utilizzato per cose futili e non per alleviare /migliorare la vita di un disabile!!
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Re: lezione 6 - Lab 21 nov - SAVERIO TOMMASINI POLITICA SUSSIDI FAMILIARI

Messaggio  ida d'alterio il Gio Dic 03, 2009 1:28 am

Carolina Nermettini ha scritto:Mi ha particolarmente colpito la frase espressa dal Professore:"Mio figlio comunicherà?" "Mio figlio camminerà?"
Questo mi ha riportato indietro di qualche anno quando in qualità di insegnante di sostegno ho seguito una bambina autistica. Ricordo il primo giorno quando questa mamma disperata accompagnò la bambina a scuola e mi guardava con occhi speranzosi come se fossi la persona in grado di poter guarire la figlia. Magari si potessero fare i miracoli!! Secondo me è importante sostenere emotivamente i genitori prima ancora di occuparsi della bambina. Questo aspetto purtroppo è trascurato perchè tutti ruotano attorno alla disabilità e nessuno attorno alla normalità!!!!


io a differenza tua non ho mai avuto esperienze lavorative in questo campo ...ma di certo sono più che convinta che è importante dare sostegno ai genitori!!!

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UN MARE...DI PAURA.

Messaggio  aurorabeatricegiacca il Gio Dic 03, 2009 11:00 pm

Non potevo non riportare le parole di questa persona che descrivono così bene il suo malessere interiore,ma le leggete bene ,secondo voi chi è più folle..???
In queste righe avverto solo tanta sensibilità e paura di solitudine..

Io sono un disabile mentale, vivo con 250 € al mese ... matto


E’ una cosa brutta. A 14 o 16 anni facevo il marinaio e continuando a navigare ebbi una modificazione del carattere cosi a 23 o 27 anni mi fu sospeso il mio libretto di mare. Riuscii a riaverlo e mi misi in cura a quel tempo in un centro di igiene mentale. Ma quando ero al lavoro in mare continuavo ad avere, dicono, delle accucinazioni, svegliavo il capitano perché vedevo delle navi che non esistevano, parlavo da solo. L’ultimo imbarco su la Luigi o Elisabetta Grimaldi una carboniera, in rotta tra il Giappone e l’Australia mi fu fatale... Volevo buttarmi in mare e raggiungere la costa a nuoto: distava 20 km. Così fui sbarcato e accompagnato da uno psichiatra e rimandato a casa. Non fui neanche registrato, né pagato né altro ma solo minacciato se avessi reclamato. Fui ricoverato per anni fino ad essere dichiarato invalido. Oggi a 50 o 60 anni non so, i miei capelli sono bianchi, io sono veramente un peso per questa società me lo fanno capire e lo capisco così continuo anche a tentare di finirla. Cosa che poi sarebbe già avvenuto perché di fatto sono morto. Sono conosciuto nel paese, deriso, tutti mi cercano, e sono contenti di vedermi li faccio ridere, io cerco di non sembrare ridicolo ma la gente non mi fa neanche aprire bocca, mi vede e ride... Mi insulta, mi paga il caffé, mi fa coraggio e io ne soffro molto, ho paura a reagire. Perché la mia ossessione è di essere ricoverato e che nessuno venga a riprendermi, di essere abbandonato, che nessuno venga a riprendermi perché se non firmano non esco... I miei genitori sono vecchi e inabili, mia sorella è malata di tumore... Ho tanta paura, penso con terrore a quando ero confinato nel reparto, senza poter uscire, toccare l’aria, il sole, il vento, il mare. Come è bello il mare io spesso la notte vado al mare, piango chiudo gli occhi e ripenso a quel giovane forte che ero; a volte nuoto, con la mente, e sogno di poter morire così. Che bello! Ma non posso. Ieri notte sentivo che mi chiamava. Sono solo voci, volevo andare da lei ma non l’ho fatto; per non spaventarla, perché non so se sono vere o frutto della mia fantasia. Perdonatemi se mi sfogo ma in fondo non riesco mai a parlare con nessuno. Il mio è un mondo vuoto come su una nuvola dove affiorono sogni di una morte dolce e di fantasmi terribili. Vorrei tanto barattare la mia vita con quella di mia padre o di qualcuno che muore sano di mente. Ciao e grazie. Una voce
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Re: lezione 6 - Lab 21 nov - SAVERIO TOMMASINI POLITICA SUSSIDI FAMILIARI

Messaggio  mirella.cavallin il Ven Dic 04, 2009 12:02 am

Il video che ho visto in aula ha mostrato nella sua totalità come la società vive nell'ignoranza e nell'egoismo pensando che solo a se stessi succedono cose negative e che gli altri sono sempre più fortunati di noi. l'intervista di Tommasi è stata importante per farci rendere conto di tre questioni importanti come la disabilità, la scuola e i diritti.

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il corpo protesico

Messaggio  De Magistris Grazia il Ven Dic 04, 2009 12:43 am

In aula abbiamo discusso tanto sulle persone che hanno un handicap causato o congenito e il fatto che non tutti possono avere la fortuna di essere benestanti nella vita ed allora cosa fare?l'unica cosa secondo me da fare e' quella di cercare aiuto allo Stato e di far presente la situazione in cui quella persona si trova lo so' e' difficile specie quì da noi a Napoli dove le cose non funzionano bene allora mai arrendersi e cercare fino a quando qualcuno non aiuti quella persona e se la tecnologia permette con mezzi particolari di uscire da una situazione allora perche' non approffitare del momento per uscire da una situazione di chiusura verso il mondo.

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i soldi sono importanti.

Messaggio  martinoanna il Ven Dic 04, 2009 12:26 pm

Massimiliano ha scritto:Durante la visone del filmato riflettevo sulle parole di chi vive in prima persona la disabilità.
Chi parla delle sue problematiche riesce a trovare le giuste parole per comunicarci i suoi disagi, ma anche dopo l’ascolto di tali messaggi c’è qualcuno che non avverte il grido di speranza di queste persone.
I soldi sono il motore di questo mondo, ma ancora di più sono il diavolo dell’animo umano. I soldi ci oscurano la vista, i soldi ci rendono ciechi, i soldi ci rendono muti, i soldi rendono disabile la nostra anima.
Qualcuno dice che coloro che hanno i soldi sono fortunati, non sono d’accordo penso che i ricchi siano più poveri dei poveri, perché il loro animo è un deserto arido di sentimenti ed emozioni..
I soldi aiutano, ma non sono indispensabili. Si può fare di più senza essere eroi, cita una canzone di Umberto Tozzi. Le persone con problemi ci dimostrano questo ogni giorno. Grazie di esserci.

Scusa Massimiliano, ma non sono d'accordo con te quando dici che i ricchi sono tutte persone aride senza emozioni, perchè molte donazioni, sostegni ad associazioni vengono proprio da loro. Non si può fare di tutta l'erba un fascio. Concordo invece con te quando dici che non tutti riescono a cogliere il grido di speranza, di sofferenza dei disabili.

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Lez.6-Lab.21 novembre Saverio Tommasini

Messaggio  giovanna.chianese il Sab Dic 05, 2009 12:03 am

L'intervista di Alessio Pancani, ha sottolineato ciò che osservo con più attenzione dall'inizio del corso.
Nell'intervista Pancani, sottolinea alcune difficoltà che un disabile, abbastanza libero di muoversi, incontra ogni giorno: barriere architettoniche, difficoltà economiche, barriere sociali......
Ha sottolineato il disinteresse da parte dello stato per l'integrazione scolastica e lavorativa di un disabile.
Ma ha evidenziato soprattutto lo sfruttamento del disabile da parte di aziende/ditte che prima li usano per raggiungere i loro obiettivi, poi li scaricano senza motivazione come merce inutile. ...Ciò mi fa rabbrividire...
Mi chiedo: ma come si fa ad approfittare di persone fragili che vivono ogni giorno di speranza? confused
Alessio Pancani con la sua intervista ha portato alla luce problemi importanti sui quali si presta poca attenzione o meglio sui quali ognuno esprime la propria opinione senza mai arrivare ad una soluzione.
Ed è proprio questo a mio avviso la cosa che più fa male Crying or Very sad
Oggi ogni persona è portata a fare i propri interessi, c'è troppo egoismo e desiderio di essere superiori.
Quindi per la società se sei un disabile è meglio tenerti alla larga ....porteresti solo problemi in più.
Ma cosa bisogna fare per sfatare questo? confused confused confused

giovanna.chianese

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Alessio Pancani

Messaggio  Angela Gemma Petrellese il Sab Dic 05, 2009 2:12 pm

Quest'intervista ha sottolineato ancora una volta molti problemi che un disabile è costretto a vivere sulla propria pelle e che sono dati dalla società in cui viviamo...Alessio Pancani ha parlato di barriere culturali,pratiche,architettoniche...ma la cosa che mi ha colpito di più è stata quando ha detto che molti disabili non hanno il loro tempo libero perchè vengono"uccisi ancora oggi dai genitori perchè si vergognano,vengono rinchiusi in casa"...queste parole mi hanno lasciato una tristezza che...ma forse io non posso capire la loro condizione non essendo una disabile!!! confused

Angela Gemma Petrellese

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Re: lezione 6 - Lab 21 nov - SAVERIO TOMMASINI POLITICA SUSSIDI FAMILIARI

Messaggio  maione emanuela il Sab Dic 05, 2009 2:43 pm

alessia ha scritto:In aula dopo una coinvolgente discussione siamo arrivati alla conclusione che il fattore economico nel campo della disabilità riveste un'importanza fondamentale. Il denaro permette di comprare le migliori attrezzature, permette di retribuire delle badanti in caso di necessità, permette di consultare i migliori medici............
Abbiamo anche detto che una persona disabile appartenente ad una famiglia ricca o benestante è fortunato fin dalla nascita.
E secondo voi è giusto che un bambino che nasce in una famiglia povera non può avere le stesse possibilità di quel bambino che nasce in una famiglia ricca????
E' giusto che non può comprare le migliori attrezzature e supporti che gli rendano la vita meno sofferente??????
E lo Stato cosa fa? E proprio lui che dovrebbe offrire a tutti i disabili le stesse possibilità!!!!!!
Non deve esistere differenza nel capo della salute. Ma è proprio la salute che fa la differenza.
Allora è questione di fortuna????? confused
sono perfettamente d'accordo con te...in ITALIA purtroppo funziona così...è assurdo!basterebbe anche che a queste persone venisse data la possibilità di lavorare...UTILE(per poter vivere) e DILETTEVOLE(l'integrazione sarebbe molto più facilitata).
io ho uno zio di cui mia madre si prende cura ormai da tempo,che da giovane ha avuto una polinevrite che lo ha imprigionato su una sedia a rotelle...si muove poco..parla balbettando...lui ha vissuto per 20 anni in Germania E pensate che lui lì viveva da solo,aveva un lavoro(lavorava in una fabbrica per disabili che produceva pezzi di aerei),la mattina anadava a lavorare da solo(lì non esistono barrirere architettoniche) e la sera usciva anche con gli amici.....QUI NON PUò FARE PIù NULLA....NON PUò AVERE UNA SUA INDIPENDENZA...LA SUA VITA SOCIALE è LA MIA FAMIGLIA...SI SENTE INUTILE..........NON è GIUSTO!
grazie alessia per aver ripreso alcune domande importanti.la docente
maione emanuela
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Re: lezione 6 - Lab 21 nov - SAVERIO TOMMASINI POLITICA SUSSIDI FAMILIARI

Messaggio  maione emanuela il Sab Dic 05, 2009 3:08 pm

in ITALIA purtroppo funziona così...è assurdo!basterebbe anche che a queste persone venisse data la possibilità di lavorare...UTILE(per poter vivere) e DILETTEVOLE(l'integrazione sarebbe molto più facilitata).
io ho uno zio di cui mia madre si prende cura ormai da tempo,che da giovane ha avuto una polinevrite che lo ha imprigionato su una sedia a rotelle...si muove poco..parla balbettando...lui ha vissuto per 20 anni in Germania E pensate che lui lì viveva da solo,aveva un lavoro(lavorava in una fabbrica per disabili che produceva pezzi di aerei),la mattina anadava a lavorare da solo(lì non esistono barrirere architettoniche) e la sera usciva anche con gli amici.....QUI NON PUò FARE PIù NULLA....NON PUò AVERE UNA SUA INDIPENDENZA...LA SUA VITA SOCIALE è LA MIA FAMIGLIA...SI SENTE INUTILE..........NON è GIUSTO!
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Il corpo Mutante

Messaggio  sabrina mangiacapra il Lun Dic 07, 2009 12:04 pm

Salve a tutti,
navigando un pò su internet ho trovato delle cose interessanti.Il Corpo Mutante.
Una riflessione sull'uomo e le manipolazioni del suo corpo, viene dallaBody Art. Una tecnica in cui il medium e' il corpo, i campi di esplorazione sono il corpo stesso, il sesso, la malattia come metafora di una societa' alienata. Termini come robot. cyborg, corpo "postumano" assumono nuovi significati alla luce dei trapianti e della clonazione umana. Un discorso molto complesso, su cui si puo' non essere d'accordo, ma che non si puo' ignorare
Le opere di alcuni artisti moderni sempre piu' spesso pongono in contatto scienza medica, tecnologia mediale e identita', con la ricerca e il tentativo di riappropiazione della fisicita' di identita' virtuali ed estreme, in una continua interazione corpo-mente che scavalca e supera la dicotomia cartesiana res cogitans – res extensa rendendole unita' indivisibili.
Stelarc, performer australiano, include tecnologie prostetiche nell’immagine di se stesso, trapiantandosi un terzo braccio elettromeccanico, che e' collegato al proprio sistema nervoso e ad un computer, tenta di ridisegnare il corpo secondo una concezione panplanetaria della fisiologia Stelarc utilizza, nella sua performance Body Sculpture, la tecnologia medica per arrivare a sondare l’interiorita' del suo corpo attraverso una gastro-endoscopia, con finalita' estetiche: mostrare la bellezza dell’interiorita' umana. Stelarc evoca la figura di
un corpo cavo, aperto a ricevere nuovi organi artificiali: "Se potessimo costruire una pelle sintetica capace di assorbire ossigeno direttamente attraverso i pori e di convertire efficacemente la luce in sostanze chimiche nutritive potremmo radicalmente ridisegnare il corpo, eliminando molti dei suoi sistemi ridondanti, dei suoi organi malfunzionanti, minimizzando l’accumulazione delle tossine nella sua chimica. Il corpo vuoto sarebbe un miglior ricettacolo per i componenti tecnologici.", per Stelarc il corpo non va piu’ considerato come soggetto ma come oggetto , e non come oggetto di desiderio ma come oggetto di riprogettazione. Modificare l’architettura del corpo significa adeguare ed estendere al sua consapevolezza del mondo, il corpo puo’ essere amplificato ed accelerato fino alla velocita' di fuga planetaria. Stelarc cioe' sostiene che nel mondo dell’informazione in cui ogni dato e' disponibile immediatamente in ogni punto del pianeta non si puo’ continuare a progettare una tecnologia per il corpo quando la tecnologia usurpa e surclassa il corpo in continuazione; Stelarc dice che il collegamento diretto macchina-cervello non e' piu’ solo un’immagine fantascientifica ma una necessita' reale. Robot, cyborg, corpo reso "postumano". Un’area che fa leva (al di la' dell’ondata di emozione davanti ai primi sconvolgenti risultati) sulle forti pulsioni a superare i limiti del corpo, a migliorarlo, perfezionarlo e renderlo non deperibile, immortale.
Si prefigura il passaggio dal robot come sostituto (ma anche come doppio), dal Cyborg come forma prostetica di tecnologie bio-meccaniche al corpo "ri-creato" e finalmente "creato".
Il Cyborg che nasce nella fantascienza degli anni ’20 e' letterarmente cybernetic organism, una creatura in cui corpo dell’uomo e corpo della macchina si trovano inestricabilmente intrecciati. Nel mondo reale il Cyborg e' sempre "medical Cybrorg" dice Antonio Caronia,l’invasione del corpo da parte della tecnologia non si esaurisce certo nella coesistenza fisica di dispositivi artificiali e tessuti naturali. Nel Cyborg il processo di esteriorizzazione si e' talmente esteso da rovesciarsi nel suo contrario, questo rende insensati la maggior parte dei filtri attraverso i quali guardiamo il mondo.
Ma se s' impone una differente prospettiva alla dicotomia naturale/artificiale, allora va ripensata anche la centralita' del corpo umano in quanto dato biologico che si costituisce nell' interazione fisica con il reale. Il corpo nella nuova visione diviene una superficie d' incrocio per le molteplici informazioni offerte dalla realta' circostante, un campo d' iscrizioni di codici socio - culturali , un elemento che si struttura, si delinea, non dal rapporto diretto con la natura ma attraverso l' operato artificiale dell' uomo "...al momento in cui e' inteso come naturale il panorama artificiale che ci circonda, non esiste piu' un sentito interesse alla tutela e al mantenimento dell' uomo nella sua integrita' psicobiologica. L'uomo cosi' si presta ad essere manomesso, migliorato, adeguato alle esigenze della vita sociale, sia che si tratti di chirurgia estetica che d' ingegneria genetica...". Dice Freud : " il corpo , e soprattutto la sua superficie e' soprattutto , e' un luogo dove possono generarsi contemporaneamente percezioni interne ed esterne. E’ veduto come qualsiasi altro oggetto , ma alla palpazione da’ luogo a due specie di sensazioni, una delle quali puo’ essere equiparata ad una percezione interna. E’ stata illustrata a lungo dalla psicofisiologia la maniera in cui dal mondo delle percezioni emerge la percezione del proprio corpo. L’Io e' anzitutto un’entita' corporea,non e' soltanto un’entita' superficiale, ma anche la proiezione di una superficie. Cioe' l’Io e' in definitiva derivato da sensazioni corporee, soprattutto da sensazioni provenienti dalla superficie del corpo. Esso puo’ dunque venir considerato come una proiezione psichica della superficie del corpo, e inoltre, come abbiamo visto, il rappresentante degli elementi superficiali dell’apparato psichico". La differenza tra le concezioni settecentesche dell’automa e quella novecentesca del cyborg e' chiara, l’automa rassicurava riguardo l’eccellenza del corpo dell’uomo, il cyborg ci presenta invece un nuovo uomo e un nuovo corpo mutante. Il Cyborg comunque e' uno dei tanti possibili processi di ibridazione che riguardano la post-modernita', c’e' una differenza tra l’ibrido dell’antichita' nella sua origine etimologica di Hybris, cioe' insolenza, arroganza, sfida alla necessita':Ananke. Ananke non stringe in modo cosi’ pressante i nuovi ibridi contemporanei, la devianza dell’ ibrido perde la sua caratteristica di trasgressione per essere riassorbita nel tessuto capitalistico. Comunque quando il limite del corpo viene attraversato da un’operazione chirurgica ed il corpo subisce una mutazione, divenendo cyborg esso deve rinegoziare socialmente ,continuamente, la sua identita'; la sua stessa vita diventa un rito di iniziazione permanente.

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Sussudi

Messaggio  sabrina mangiacapra il Lun Dic 07, 2009 12:17 pm

anna.avallone ha scritto:Buongiorno a tutti ritornando sull' argomento della fortuna o meno di nascere in una regione piuttosto che in un' altra stamattina ho sentito al TG5 che nel comune di Sestri Levante hanno creato un congegno elettronico per impedire che nei parcheggi vengano occupati i posti riservati ai disabili. Queste persone sono state fornite di un telecomando che segnala direttamente ai vigili urbani l' occupazione del posto riservato. Credo che questo sia un segnale più forte rispetto a quello che di solito è scritto nei posti riservati "prendi il mio posto prendi anche il mio handicap" perchè non tutti sono sensibili a questo tipo di problematiche. Volevo condividere questa notizia con tutti voi.
Ciao Anna,
anch'io ho visto e sentito questa notizia al tg e penso che provvedimenti di questo tipo, debbano essere presi in tutte le regioni...
E' necessario che le istituzioni inizino ad attuare iniziative del genere per il pieno diritto degli individui.

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Re: lezione 6 - Lab 21 nov - SAVERIO TOMMASINI POLITICA SUSSIDI FAMILIARI

Messaggio  Antonietta.Gioviale il Lun Dic 07, 2009 1:17 pm

anna.avallone ha scritto:
Buongiorno a tutti ritornando sull' argomento della fortuna o meno di nascere in una regione piuttosto che in un' altra stamattina ho sentito al TG5 che nel comune di Sestri Levante hanno creato un congegno elettronico per impedire che nei parcheggi vengano occupati i posti riservati ai disabili. Queste persone sono state fornite di un telecomando che segnala direttamente ai vigili urbani l' occupazione del posto riservato. Credo che questo sia un segnale più forte rispetto a quello che di solito è scritto nei posti riservati "prendi il mio posto prendi anche il mio handicap" perchè non tutti sono sensibili a questo tipo di problematiche. Volevo condividere questa notizia con tutti voi.

Ciao Anna,
anch'io ho visto e sentito questa notizia al tg speriamo che le cose cambiano per tutte le regioni!! Laughing
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Re: lezione 6 - Lab 21 nov - SAVERIO TOMMASINI POLITICA SUSSIDI FAMILIARI

Messaggio  Antonietta.Gioviale il Lun Dic 07, 2009 1:19 pm

sabrina mangiacapra Oggi a 11:04 am


Salve a tutti,
navigando un pò su internet ho trovato delle cose interessanti.Il Corpo Mutante.
Una riflessione sull'uomo e le manipolazioni del suo corpo, viene dallaBody Art. Una tecnica in cui il medium e' il corpo, i campi di esplorazione sono il corpo stesso, il sesso, la malattia come metafora di una societa' alienata. Termini come robot. cyborg, corpo "postumano" assumono nuovi significati alla luce dei trapianti e della clonazione umana. Un discorso molto complesso, su cui si puo' non essere d'accordo, ma che non si puo' ignorare
Le opere di alcuni artisti moderni sempre piu' spesso pongono in contatto scienza medica, tecnologia mediale e identita', con la ricerca e il tentativo di riappropiazione della fisicita' di identita' virtuali ed estreme, in una continua interazione corpo-mente che scavalca e supera la dicotomia cartesiana res cogitans – res extensa rendendole unita' indivisibili.
Stelarc, performer australiano, include tecnologie prostetiche nell’immagine di se stesso, trapiantandosi un terzo braccio elettromeccanico, che e' collegato al proprio sistema nervoso e ad un computer, tenta di ridisegnare il corpo secondo una concezione panplanetaria della fisiologia Stelarc utilizza, nella sua performance Body Sculpture, la tecnologia medica per arrivare a sondare l’interiorita' del suo corpo attraverso una gastro-endoscopia, con finalita' estetiche: mostrare la bellezza dell’interiorita' umana. Stelarc evoca la figura di
un corpo cavo, aperto a ricevere nuovi organi artificiali: "Se potessimo costruire una pelle sintetica capace di assorbire ossigeno direttamente attraverso i pori e di convertire efficacemente la luce in sostanze chimiche nutritive potremmo radicalmente ridisegnare il corpo, eliminando molti dei suoi sistemi ridondanti, dei suoi organi malfunzionanti, minimizzando l’accumulazione delle tossine nella sua chimica. Il corpo vuoto sarebbe un miglior ricettacolo per i componenti tecnologici.", per Stelarc il corpo non va piu’ considerato come soggetto ma come oggetto , e non come oggetto di desiderio ma come oggetto di riprogettazione. Modificare l’architettura del corpo significa adeguare ed estendere al sua consapevolezza del mondo, il corpo puo’ essere amplificato ed accelerato fino alla velocita' di fuga planetaria. Stelarc cioe' sostiene che nel mondo dell’informazione in cui ogni dato e' disponibile immediatamente in ogni punto del pianeta non si puo’ continuare a progettare una tecnologia per il corpo quando la tecnologia usurpa e surclassa il corpo in continuazione; Stelarc dice che il collegamento diretto macchina-cervello non e' piu’ solo un’immagine fantascientifica ma una necessita' reale. Robot, cyborg, corpo reso "postumano". Un’area che fa leva (al di la' dell’ondata di emozione davanti ai primi sconvolgenti risultati) sulle forti pulsioni a superare i limiti del corpo, a migliorarlo, perfezionarlo e renderlo non deperibile, immortale.
Si prefigura il passaggio dal robot come sostituto (ma anche come doppio), dal Cyborg come forma prostetica di tecnologie bio-meccaniche al corpo "ri-creato" e finalmente "creato".
Il Cyborg che nasce nella fantascienza degli anni ’20 e' letterarmente cybernetic organism, una creatura in cui corpo dell’uomo e corpo della macchina si trovano inestricabilmente intrecciati. Nel mondo reale il Cyborg e' sempre "medical Cybrorg" dice Antonio Caronia,l’invasione del corpo da parte della tecnologia non si esaurisce certo nella coesistenza fisica di dispositivi artificiali e tessuti naturali. Nel Cyborg il processo di esteriorizzazione si e' talmente esteso da rovesciarsi nel suo contrario, questo rende insensati la maggior parte dei filtri attraverso i quali guardiamo il mondo.
Ma se s' impone una differente prospettiva alla dicotomia naturale/artificiale, allora va ripensata anche la centralita' del corpo umano in quanto dato biologico che si costituisce nell' interazione fisica con il reale. Il corpo nella nuova visione diviene una superficie d' incrocio per le molteplici informazioni offerte dalla realta' circostante, un campo d' iscrizioni di codici socio - culturali , un elemento che si struttura, si delinea, non dal rapporto diretto con la natura ma attraverso l' operato artificiale dell' uomo "...al momento in cui e' inteso come naturale il panorama artificiale che ci circonda, non esiste piu' un sentito interesse alla tutela e al mantenimento dell' uomo nella sua integrita' psicobiologica. L'uomo cosi' si presta ad essere manomesso, migliorato, adeguato alle esigenze della vita sociale, sia che si tratti di chirurgia estetica che d' ingegneria genetica...". Dice Freud : " il corpo , e soprattutto la sua superficie e' soprattutto , e' un luogo dove possono generarsi contemporaneamente percezioni interne ed esterne. E’ veduto come qualsiasi altro oggetto , ma alla palpazione da’ luogo a due specie di sensazioni, una delle quali puo’ essere equiparata ad una percezione interna. E’ stata illustrata a lungo dalla psicofisiologia la maniera in cui dal mondo delle percezioni emerge la percezione del proprio corpo. L’Io e' anzitutto un’entita' corporea,non e' soltanto un’entita' superficiale, ma anche la proiezione di una superficie. Cioe' l’Io e' in definitiva derivato da sensazioni corporee, soprattutto da sensazioni provenienti dalla superficie del corpo. Esso puo’ dunque venir considerato come una proiezione psichica della superficie del corpo, e inoltre, come abbiamo visto, il rappresentante degli elementi superficiali dell’apparato psichico". La differenza tra le concezioni settecentesche dell’automa e quella novecentesca del cyborg e' chiara, l’automa rassicurava riguardo l’eccellenza del corpo dell’uomo, il cyborg ci presenta invece un nuovo uomo e un nuovo corpo mutante. Il Cyborg comunque e' uno dei tanti possibili processi di ibridazione che riguardano la post-modernita', c’e' una differenza tra l’ibrido dell’antichita' nella sua origine etimologica di Hybris, cioe' insolenza, arroganza, sfida alla necessita':Ananke. Ananke non stringe in modo cosi’ pressante i nuovi ibridi contemporanei, la devianza dell’ ibrido perde la sua caratteristica di trasgressione per essere riassorbita nel tessuto capitalistico. Comunque quando il limite del corpo viene attraversato da un’operazione chirurgica ed il corpo subisce una mutazione, divenendo cyborg esso deve rinegoziare socialmente ,continuamente, la sua identita'; la sua stessa vita diventa un rito di iniziazione permanente.


Ciao Sabri..mi è piaciuta tanto questa tua spiegazione.....Grazie..per averla scritta Very Happy
Antonietta.Gioviale
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Re: lezione 6 - Lab 21 nov - SAVERIO TOMMASINI POLITICA SUSSIDI FAMILIARI

Messaggio  Napolitano Maria Angela il Lun Dic 07, 2009 3:24 pm

Ciao a tutti anch'io sono del parere che la CNV, a volte, dice molto di più delle parole, quindi può essere effettuata nel silenzio, è proprio vero "Il silenzio vale più di mille parole". Parliamo continuamente con gli sguardi, con le espressioni del volto, con la gestualita' delle braccia e delle mani, con la postura del nostro corpo,... parliamo un linguaggio "muto", che pero' racconta tante cose interessanti.Ad esempio osservando la mimica facciale del tuo interlocutore potrai capire al volo se e' sincero oppure se sta fingendo, se le sue espressioni sono vere o false.c'è un evidente contrasto tra la comunicazione verbale -ciò che si sta dicendo a voce- e la comunicazione non verbale -quello che il nostro corpo concretamente esprime-. Imparare a rendere coerente la comunicazione verbale e quella non verbale permette di essere più persuasivi e chiari migliorando così i rapporti interpersonali.

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saverio tommasini

Messaggio  antonietta.rossana il Lun Dic 07, 2009 7:59 pm

Antonietta Gifuni e Rossana Vetrano
Dalla testimonianza di Alessio Pancani rilasciata a Saverio Tommasini, emerge una panoramica sulle condizioni di vita di un disabile.
Le tematiche affrontate sono tre: disabilità, scuola, e diritti.
Si è sempre più consapevoli che l’integrazione scolastica non è un processo “verticale” ma, al contrario, “orizzontale” reticolare e diffuso, che cioè deve attivare e mettere in sinergia le risorse di tanti altri attori significativi, oltre all’insegnante di sostegno: gli altri docenti, il personale della scuola, i compagni di classe, gli operatori dei servizi, la famiglia e la comunità. Servono, inoltre, strategie didattiche nuove che, per la loro stessa essenza, siano da cerniera tra l’alunno in situazione di handicap e la classe, rendendo così significativa la sua presenza, e nel contempo siano di cerniera tra gli insegnanti curriculari e di sostegno.
Ci siamo soffermate, anche, sull’inadeguato rapporto tra docente di sostegno e numero di allievi a lui assegnati: circa 1/4 o anche 1/5, in confronto a ½ dei paesi europei.
In Italia solo alcune province come Milano, Monza e Brianza vi stanno provvedendo in maniera autonoma, nell'interesse di quei bambini che hanno diritto all'assistenza e ad una formazione più adeguata.
Per quanto concerne il quantitativo minimo di pensione per i disabili: circa 250 E mensili e 460 E di accompagnamento, a nostro parere, sono insufficienti per coprire i bisogni di primaria necessità.
Anche nel campo lavorativo, i disabili sono strumento per le aziende che traggono benefici e agevolazioni fiscali, stipulando contratti a tempo determinato per avere poi la possibilità di licenziarli dopo pochi mesi.
Il diritto al lavoro è sancito dalla Costituzione Italiana:
“Art. 4. La Repubblica riconosce a “TUTTI” i “CITTADINI” il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendono effettivo questo diritto”
I disabili non sono tali?

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corpo potesico

Messaggio  antonietta.rossana il Lun Dic 07, 2009 8:21 pm

Antonietta Gifuni e Rossana Vetrano
Grazie alle nuove tecnologie è possibile usufruire di dispositivi atti a prevenire invalidità permanenti o a trattare invalidità stabilizzate in modo da ridurre lo svantaggio causato dalle stesse e permettere una maggior integrazione del disabile. Vengono forniti, ad esempio, protesi d’arto, oculari, mammarie, scarpe ortopediche e plantari, carrozzine, letti ortopedici e altri ausili. Unico inconveniente, è che non sono accessibili a tutti a causa dei costi.

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MANO ROBOTICA

Messaggio  gilda cecoro il Mar Dic 08, 2009 4:07 pm

Ciao a tutti, innanzitutto un ringraziamento sentito alla docente per esserci venute incontro . Da quanto letto sui giornali tanti sono stati i passi da gigante fatti nel campo della ricerca scientifica e tecnologica. È un orgoglio ancora più grande quando a portare la firma è quella dei ricercatori italiani, costretti purtroppo a studiare all’estero in assenza di contributi per la ricerca. L’emozione nel leggere i commenti delle persone che hanno subito l’intervento, la gioia che avvertono nel RIAFFERRARE, TOCCARE, MANEGGIARE oggetti che credevano ormai lontani anni luce dal loro essere finalmente ha risposta. Mi auguro che la ricerca continui e che aumentino le speranze di chi a causa di un fato crudele si è visto strappare qualcosa di prezioso. Ebbene la scienza sta restituendo ciò che la vita ha loro strappato …


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MANO ROBOTICA

Messaggio  elisabetta cecoro il Mar Dic 08, 2009 4:27 pm

Ciao a tutti, mi accodo ai ringraziamenti delle colleghe nei confronti della docente per quello che ha fatto nei nostri confronti. Ho letto anche io l’articolo inerente la mano bionica e cosa e orgoglio e che tra le firme ci sono i nostri studiosi italiani. La speranza è che in futuro si possano raggiungere i più alti livelli, perché credo che restituire la sensazione di percepire cose, oggetti sia indescrivibile. Nessuna parola, nessuna frase può essere equiparata a ciò che realmente avvertono le persone che hanno subito un’amputazione. Agli addetti ai lavori un continuare ad andare avanti su questa scia, e abbattere gli ostacoli che troveranno sul loro cammino.


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MANO ROBOTICA

Messaggio  Loreto Veronica Valeria il Mar Dic 08, 2009 4:49 pm

salve a tutti leggete questo articolo … a me ha emozionato molto …
Frutto di una collaborazione fra ricercatori svedesi e italiani
La mano bionica che «sente» la presa
Un giovane svedese è stato il primo a sperimentare l'arto artificiale dotato di tatto

MILANO - Amputato alla mano, a causa di un grave tumore al polso, Robin af Ekenstam, un giovane svedese, ha esultato quando la sua mano artificiale ha avvertito di nuovo le sensazioni di presa, spinta e tatto. Per la prima volta, un team europeo di svedesi dell’università di Lund e italiani della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa (oltre che irlandesi, danesi e israeliani) ha messo a punto una mano artificiale completa di tatto: la SmartHand. Finora, la robotica aveva inventato arti elettronici che, per quanto precisi, erano poco più che pinze mosse dalla contrazione dei muscoli del braccio. Oggi, invece, grazie ad alcuni sensori (40 per la precisione) e a quattro piccoli motori elettrici, le dita artificiali restituiscono al cervello la sensazione di spinta e la consistenza di un oggetto.

MOVIMENTO PIÙ CONTROLLATO - «È incredibile, quando afferro un oggetto duro riesco a sentirlo sulla punta delle dita, ed è strano visto che le dita non le ho più – ha commentato entusiasta Robin quando ha indossato la nuova mano -. Riesco anche a controllare molto meglio il mio movimento, visto che percepisco meglio quello che sto facendo». Spiega il meccanismo Christian Cipriani, ingegnere dell’Arts Lab di Pisa, guidato dalla professoressa Maria Chiara Carrozza: «Noi del Sant’Anna abbiamo sviluppato la mano robotica, un sistema in grado di afferrare gli oggetti e allo stesso tempo con un elevato numero di sensori, che rilevano la posizione delle dita (detta propriocezione) e misurano le interazioni con il mondo esterno. Quello che è cambiato rispetto alle mani robotiche inventate finora, è l’interfaccia sensoriale. Abbiamo, cioè applicato al moncone dei micromotori primordiali che, ad esempio, appena la mano artificiale tocca una bottiglia, spingono a livello superficiale su alcuni punti dell’arto cosiddetto “fantasma” e inviano così al cervello la sensazione del tatto


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Messaggio  antonietta.rossana il Mar Dic 08, 2009 8:35 pm

Antonietta Gifuni e Rossana Vetrano

Napoli, falsi invalidi: 56 arresti
Ciechi ma guidano l'auto
affraid

Napoli, blitz contro i falsi invalidi
■ Il blitz notturno
■ Napoli, i falsi invalidi ripresi dai carabinieri.
NAPOLI (7 dicembre) - Avrebbero riscosso per anni pensioni di invalidità senza averne diritto. Cinquantasei persone, la maggior parte donne, sono state arrestate la scorsa notte dai carabinieri a Napoli.
Ingagini partite tre anni fa. Alcuni degli interessati devono rispondere, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla truffa ai danni dello Stato, contraffazione di pubblici sigilli e falsità materiale ed ideologica in atti pubblici. Le indagini sono state avviate circa tre mesi fa.
Gli investigatori hanno quindi accertato che a Pallonetto di Santa Lucia si concentrava un altissimo numero di invalidi che godevano di pensioni attribuite attraverso la falsificazione di documentazione medica ed amministrativa. Ingenti i danni allo Stato.
I carabinieri hanno seguito per diverso tempo alcuni dei falsi invalidi. Così hanno scoperto che c'erano persone che pur dichiarandosi non vedenti guidavano tranquillamente le auto oppure un altro non vedente che leggeva il giornale mentre era in fila all'ufficio postale.
Secondo quanto si è appreso da fonti della Procura i danni all'Inps finora accertati sarebbero di circa un milione di euro. Gli inquirenti avrebbero accertato illeciti nell'ambito del trennio 2007-2009. L'inchiesta è scattata a settembre di quest'anno quando il Comune di Napoli ha denunciato per una pratica per il riconoscimento dell'invalidità civile ritenuta falsa. Successivamente è emerso che quella pratica fasulla non era la sola ma ce n'erano tante altre.
Si alteravano timbri, decreti e corrispondenza, redigevano falsi verbali di accertamento sanitario ma per rendere ogni cosa più credibile alcuni dei falsi ciechi che hanno riscosso per mesi la pensione avrebbero provveduto al «ritocco» delle pupille nelle foto da allegare alle pratiche. I falsi invalidi facevano giunge agli uffici della municipalità, incaricati di eseguire un'attività di tipo meramente amministrativo, le istanze corredate della necessaria documentazione abilmente contraffatta. La Municipalità poi girava le istanze all'Inps per l'erogazione delle somme dovute. In una nota della Procura si precisa che le persone arrestate oggi devono rispondere solo di truffa e falso mentre le indagini su altri personaggi «anche eventualmente appartenenti alla Pubblica amministrazione che hanno dato dato luogo al sorgere dell'associazione ed al suo svilupparsi».
«Gli arresti di numerosi falsi ciechi scaturiti anche da una denuncia presentata dalla I Municipalità, in seguito al reperimento di alcune pratiche di invalidità sospette, apre uno scenario inquietante sul mondo dell'invalidità civile». È quanto afferma, in una nota, il presidente della I Municipalità di Napoli, Fabio Chiosi. «Spesso - spiega il Presidente - invalidi reali devono attendere mesi e mesi per veder riconosciuto il proprio diritto, mentre alcuni più furbi credono di farla franca aggirando la legge». «Per questo - conclude Chiosi - mi complimento vivamente con l'Arma dei Carabinieri, e segnatamente con il comandante della stazione di Posillipo, luogotenente Tommaso Fiorentino, che ha condotto l'indagine, e con i suoi collaboratori, per la brillante operazione che, a mio avviso, tutela coloro che hanno realmente diritto a percepire le pensioni di invalidità».
Ancora una volta si dirà: "Quei napoletani!".........." A buon intenditore poche parole".

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Re: lezione 6 - Lab 21 nov - SAVERIO TOMMASINI POLITICA SUSSIDI FAMILIARI

Messaggio  licia papa il Mar Dic 08, 2009 9:32 pm

Teresa Schettini ha scritto:
licia papa ha scritto:Salve,
ascoltando in aula il video di Alessio Pancaro mi sono soffermata su molti punti di vista. Egli ha analizzato il problema dell'inserimento scolastico, del collocamento mirato, delle indennità pensionistiche e di accompagnamento per disabili, del tempo libero e delle barriere architettoniche, quindi ha analizzato a tutto tondo la disabilità. Il problema dell'inserimento scolastico, come ha evidenziato Pancaro, fa ancora buchi in quanto è impossibile pensare che un' insegnante di sostegno possa tenere 5 bambini disabili gravi.Purtroppo tutto ciò si verifica per mancanza di fondi, e quindi con la riduzione del personale di sostegno; e , man mano che si va avanti, sto notando che si cerca sempre di più di diminuire questo personale, indispensabile per bambini con bisogni educativi speciali, ancor di più dei "normodotati"; a tal proposito ritengo che sia utile una protesta di massa ,non solo da parte del personale scolastico e dei genitori che hanno un bambino disabile, anche da parte della persone "non coinvolte" poichè essere dovrebbero essere coinvolte dal senso di appartenenza; per cui in una comunità che si rispetti per me è di fondamentale importanza il fatto che un problema di uno diventi uno di tutti.Solo cosi si possono veramente cambiare le cose. Questo ragionamento va fatto non solo quando la cosa va a nostro vantaggio ma anche se è a nostro svantaggio o non ci riguarda, a prescindere da tutto.
Per quanto attiene la legge del collocamento mirato sono d'accordissimo con Alessio, che sottolinea la mancanza di controllo da parte delle province una volta che queste persone disabili vengono assunte in prova dalle aziende, le quali hanno il solo scopo di vincere le gare pubbliche, e una volta perseguito tale scopo licenziano queste persone che vengono sfruttare come se fossero oggetti e non persone. Io ritengo che nessuno può stare inerme e che non costerebbe niente a nessuno fare dei controlli. Ma purtroppo l'indifferenza imperat e con questo meccanismo non si potranno mai ottenere profondi mutamenti.
L'altro tema delle pensioni è una problematica di estrema rilevanza. Un disabile percepisce come pensione 250 euro, cifra irrisoria per una vita autonoma ed indipendente ridotta all'essenzialità, figuriamoci al di più. Io penso che almeno un minimo per poter vivere debba essere dato, e scusate lo sfogo, ma con 250 euro non ci fa nulla una persona normale figuriamoci un disabile che tiene più spese ed esigenze economiche rispetto ad un normodotato.Anche l'indennità di accompagno risulta essere una cifra irrisoria in quanto con i 460 euro non ci fai nulla ne tantomeno puoi permetterti di pagare una badante che ti aiuti nelle normali azioni quotidiani in quanto il suo salario è sugli 800 euro.Molti delle indennità di pensione e accompagnamento vengono oggi date a persone che, tutto sommato stanno bene, e privano coloro che ne hanno veramente bisogno di questa opportunità, grazie ad un sistema che fa acqua da tutte le parti e che non riesce a sanzionare e controllare tali persone che disoneste.
L' ipocrisia a parlare di tempo libero per disabili fa ancora oggi clamore; ma se molte persone disabili sono fissi a letto o chiusi in casa o uccisi dai genitori per vergogna come si può solo minimamente pensare al tempo libero. Ma poi come ci può essere una vita indipendente con 257 euro di pensione?E vogliamo considerare il senso di inciviltà e di egoismo da parte di molti automobilisti che lasciano le loro auto sotto uno scivolo per disabili solo per non perdere tempo a trovare un altro parcheggio, senza pensare alle conseguenze che derivano dalla loro decisione senza tralasciare l'irraggiungibilità e l'inagibilità per i disabili di utilizzare stazioni della metropolitana o pulman?Alla luce di tutte queste argomentazioni espresse sulle tesi discusse brillantemente e coincisamente da Alessio Pancaro ritengo che questa problematica debba ancora diventare un fenomeno "tangibile" da cui la società non può esimersi dal considerare.

....I disabili hanno il loro tempo libero pur non avendo molti soldi a disposizione riescono sa divertirsi con poco Very Happy


Cara Teresa, intendevo dire per quei disabili ripudiati dai genitori, non accettati da loro e dagli altri e quindi alla conseguente indotta auto non accettazione perchè, molte volte, si verifica che la profezia ipotizzata si autoavvera nel senso che il soggetto percepisce il non credere nelle sue potenzialità da parte dei propri genitori e della società e si lascia andare adagiandosi e verificando poi quell'ipotesi. Oggi, per colpa della scienza, molte persone non vengono proprio al mondo grazie all'esame chiamato amniocentesi, derivante proprio dalla non sopportabilità e dalla scarsa fiducia nel disabile. Alla luca di ciò, sono chiaramente d'accordo con te; è verissimo che ci sono persone disabili che hanno tempo libero e si divertono con poco, ma stiamo parlando di persone inserite, integrate, che hanno una forte autostima. Nel mio intervento, quindi, riprendevo, commentandolo, il concetto espresso da Alessio che di fronte a quest'atteggiamento da parte delle persone( le quali uccidono, chiudono in casa i soggetti disabili e li nascondono come se fossero uno scheletro da nascondere nell'armadio) sembra un'ipocrisia parlare di tempo libero. Ciò nonostante concordo con te sull'affermare quanto asserisci, ossia che vi sono disabili che si divertono con poco nel tempo libero e, aggiungo, ben venga. Anzi, a tal proposito, ritengo che l'impegno della società, oltre che occuparsi dei già ampiamente discussi temi inerenti la disabilità, sia anche istituire attività che coinvolgino tutti quanti, persone disabili incluse in quanto PERSONE IRRIPETIBILI e UNICHE, considerate fattore di arricchimento e non di peso alla comunità.
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Re: lezione 6 - Lab 21 nov - SAVERIO TOMMASINI POLITICA SUSSIDI FAMILIARI

Messaggio  rosa cera il Mer Dic 09, 2009 12:01 am

antonietta.rossana ha scritto:Antonietta Gifuni e Rossana Vetrano

Napoli, falsi invalidi: 56 arresti
Ciechi ma guidano l'auto
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Napoli, blitz contro i falsi invalidi
■ Il blitz notturno
■ Napoli, i falsi invalidi ripresi dai carabinieri.
NAPOLI (7 dicembre) - Avrebbero riscosso per anni pensioni di invalidità senza averne diritto. Cinquantasei persone, la maggior parte donne, sono state arrestate la scorsa notte dai carabinieri a Napoli.
Ingagini partite tre anni fa. Alcuni degli interessati devono rispondere, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla truffa ai danni dello Stato, contraffazione di pubblici sigilli e falsità materiale ed ideologica in atti pubblici. Le indagini sono state avviate circa tre mesi fa.
Gli investigatori hanno quindi accertato che a Pallonetto di Santa Lucia si concentrava un altissimo numero di invalidi che godevano di pensioni attribuite attraverso la falsificazione di documentazione medica ed amministrativa. Ingenti i danni allo Stato.
I carabinieri hanno seguito per diverso tempo alcuni dei falsi invalidi. Così hanno scoperto che c'erano persone che pur dichiarandosi non vedenti guidavano tranquillamente le auto oppure un altro non vedente che leggeva il giornale mentre era in fila all'ufficio postale.
Secondo quanto si è appreso da fonti della Procura i danni all'Inps finora accertati sarebbero di circa un milione di euro. Gli inquirenti avrebbero accertato illeciti nell'ambito del trennio 2007-2009. L'inchiesta è scattata a settembre di quest'anno quando il Comune di Napoli ha denunciato per una pratica per il riconoscimento dell'invalidità civile ritenuta falsa. Successivamente è emerso che quella pratica fasulla non era la sola ma ce n'erano tante altre.
Si alteravano timbri, decreti e corrispondenza, redigevano falsi verbali di accertamento sanitario ma per rendere ogni cosa più credibile alcuni dei falsi ciechi che hanno riscosso per mesi la pensione avrebbero provveduto al «ritocco» delle pupille nelle foto da allegare alle pratiche. I falsi invalidi facevano giunge agli uffici della municipalità, incaricati di eseguire un'attività di tipo meramente amministrativo, le istanze corredate della necessaria documentazione abilmente contraffatta. La Municipalità poi girava le istanze all'Inps per l'erogazione delle somme dovute. In una nota della Procura si precisa che le persone arrestate oggi devono rispondere solo di truffa e falso mentre le indagini su altri personaggi «anche eventualmente appartenenti alla Pubblica amministrazione che hanno dato dato luogo al sorgere dell'associazione ed al suo svilupparsi».
«Gli arresti di numerosi falsi ciechi scaturiti anche da una denuncia presentata dalla I Municipalità, in seguito al reperimento di alcune pratiche di invalidità sospette, apre uno scenario inquietante sul mondo dell'invalidità civile». È quanto afferma, in una nota, il presidente della I Municipalità di Napoli, Fabio Chiosi. «Spesso - spiega il Presidente - invalidi reali devono attendere mesi e mesi per veder riconosciuto il proprio diritto, mentre alcuni più furbi credono di farla franca aggirando la legge». «Per questo - conclude Chiosi - mi complimento vivamente con l'Arma dei Carabinieri, e segnatamente con il comandante della stazione di Posillipo, luogotenente Tommaso Fiorentino, che ha condotto l'indagine, e con i suoi collaboratori, per la brillante operazione che, a mio avviso, tutela coloro che hanno realmente diritto a percepire le pensioni di invalidità».
Ancora una volta si dirà: "Quei napoletani!".........." A buon intenditore poche parole".

Ho ascoltato la notizia al tg oggi e subito mi è venuto da pensare a tutti i nostri discorsi fatti in aula relativi ai problemi economici che possono avere le persone disabili..queste persone senza coscienza feriscono gravemente chi purtroppo è disabile per davvero..è una vergogna! No

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intervista ad un disabile

Messaggio  elena gigliotti il Mer Dic 09, 2009 12:07 pm

ciao a tutti, sono pienamente in accordo con ciò che dice Saverio Tommasi sulla questione che una buona politica si debba fare portatrice degli interessi dei più deboli, con parità di accessi, di fruizione e di diritti.
Nell'intervista ad Alessio Pancani sulla disabilità, emerge ahimè! quella che è la realtà in Italia:
a livello di inserimento scolastico, molto spesso si parla di parcheggio e non di integrazione;
nel campo del lavoro, molti disabili vengono assunti dalle ditte per far prendere loro lavori pubblici e poi licenziati senza giusta causa, tanto non c'è nessun controllo;
a livello di sostegno economico, le pensioni di invalidità sono talmente basse, da non permettere una vita dignitosa;
non parliamo poi delle barriere architettoniche, Roma, capitale d'Italia, l'accesso nella metropolitana per un disabile in maniera autonoma non è possibile, gli scivoli per le carrozzine poi spesso sono occupate da automobilisti incivili.
Il Tommasi punta indifferentemente il dito contro i vari governi, sia quelli di sinistra che di destra, SOLO PROMESSE, NIENTE FATTI!
Ma la cosa che più mi ha colpito facendomi venire la pelle d'oca, è stato l'anneddoto raccontato con un sorriso amaro dal Pancani, a lui disabile è stato detto:- Voi disabili siete fortunati ad avere i parcheggi riservati. MA CI RENDIAMO CONTO DOVE ARRIVA L'EGOISMO UMANO?
Non ho parole o commenti d'aggiungere se non quelle di gridare MOBILITIAMOCI PER I DIRITTI DEI DISABILI|||||||||||
elena gigliotti
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