lezione 6 - Lab 21 nov - SAVERIO TOMMASINI POLITICA SUSSIDI FAMILIARI

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corpo protesico

Messaggio  angela bruno il Lun Nov 23, 2009 2:20 pm

Le nuove tecnologie della comunicazione che ci circondano oggi abbracciano l’idea di corpo tecnologico-corpo protesico: essere non solo un corpo, ma anche avere un corpo attraverso cui si esprime la propria soggettività. In aula durante le discussioni siamo arrivate alla conclusione che il fattore economico risulta fondamentale e permette di comprare le migliori attrezzature. Per esempio nei primi gg la prof ci ha indicato dei video su oscar pistorius, durante le interviste aveva detto che costavano parecchio, ora lui ha coronato il suo sogno quello di superare il suo "limite". Ma anke tante persone ke stanno nella sua stessa situazione o peggio che fine fanno???????

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Labor del 21 novembre

Messaggio  giovanna.chianese il Lun Nov 23, 2009 2:25 pm

Salve a tutti,
sabato in aula si è discusso soprattutto sulla questione economica in riferimento ai costi eccessivi delle protesi e di quello che può servire ad un disabile per vivere meglio. Si è detto che forse lo stato dovrebbe sostenere economicamente queste persone, ma quello che io mi chiedo è : se lo stato non si cura dei diritti dei normodotati, come possiamo pensare che si faccia carico di quelli dei disabili?
Spesso mi è capitato di sentire che a qualsiasi istituzione ci si rivolga la risposta è la solita "non ci sono fondi" ma scusate per vivere bene bisogna solo essere ricchi? O forse ci sono troppi approfittatori e questo va a discapito di chi veramente ha bisogno di aiuto? Proviamo a riflettere...

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Re: lezione 6 - Lab 21 nov - SAVERIO TOMMASINI POLITICA SUSSIDI FAMILIARI

Messaggio  concetta la rocca il Lun Nov 23, 2009 4:38 pm

LA TECNOLOGIA HA AIUTATO A COMPLETARE ALCUNE MANCANZE DEL NOSTRO CORPO, ALLO STESSO TEMPO PERO' PU0' ESSERE IMPIEGATA NON PER TUTTI I SOGGETTI CHE NE HANNO BISOGNO, IN QUANTO HA DEI COSTI ELEVATI E NON ACCESSIBILI A TUTTI. PENSO CHE SIA COMUNQUE UN BENE ESSERE RIUSCITI A RAGGIUNGERE ALCUNI RISULTATI E SPERO CHE NEL TEMPO TUTTI POSSANO COLMARE ALCUNE MANCANZE CORPOREE POTENDO ACCEDERE ALLA TECNOLOGIA ATTRAVERSO COSTI PIU' ADEGUATI O ADDIRITTURA GRATUITAMENTE A SPESE DELLO STATO.
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Roberta Colmayer

Messaggio  Roberta Colmayer il Lun Nov 23, 2009 4:51 pm

le tecnologie continuano a compiere passi da giganti ma come sostenevo nel mio precedente intervento, il fattore economico è di fondamentale importanza. il mondo è pieno di ingiustize, lo vediamo continuamente, anche quando sentiamo parlare di milioni d bambini che muoiono di fame mentre noi sprechiamo tonnellate di cibo che finisce nei rifiuti. La speranza è che prima o poi lo Stato faccia qualcosa di più per i membri più deboli della società e per questo, sono felice di combattere, un giorno, nel mio futuro lavoro al fianco di chi è meno forte, ma che sa dare tanto amore.
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il corpo protesico

Messaggio  Daniela Mermati il Lun Nov 23, 2009 5:09 pm

Dopo i filmati di venerdì e soprattutto dopo aver ascoltato in aula l'intervista credo proprio che il concetto di naturale si sia trasformato.Riflettendoci ,in realtà il corpo si è sempre andato denaturalizzando, se per natura noi intendiamo i dati che assumiamo dalla nascita. In passato ma ancora oggi il corpo ha sempre avuto bisogno per una funzionalità maggiore di avere dei supporti artificiali come gli occhiali per consentire di vedere meglio. Mi sembra che la naturalità vecchia sia fatta anche di una parte di artificialità che si è intessuta all'interno della nostra corporeità, da non poterne fare a meno; il silicone che ridisegna i dati anatomici o le semplici lenti a contatto, il by pass , oramai fanno parte della naturalità, della propria corporeità.

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Re: lezione 6 - Lab 21 nov - SAVERIO TOMMASINI POLITICA SUSSIDI FAMILIARI

Messaggio  luciana soriano il Lun Nov 23, 2009 6:19 pm

Le discussioni scaturite in aula mi hanno portato a riflettere sulla società occidentale, dove l'avanzamento tecnologico sollecita l'uomo ad un cambiamento talmente radicale che è forse opportuno parlare di "mutazione" .L'offerta di opportunità tecnologiche e la globalizzazione delle informazioni pongono infatti l'uomo nella necessità di un adeguamento continuo, talmente veloce da creare sensibili cambiamenti; infatti da sempre l'innovazione tecnologica comporta un'estensione del nostro corpo e oggi questa potenzialità ha raggiunto livelli così avanzati tali da ridefinire anche il rapporto tra uomo e mondo: tra corpo e spazio esterno.
Dalla lettura dei commenti lasciati dalle mie colleghe, concordo con coloro che ritengono di fondamentale importanza una buona posizione economica dati gli alti costi.... e sul fatto che lo stato è totalmente assente, quando invece dovrebbe farsi garante per coloro che sono meno fortunati.

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CORPO PROTESICO

Messaggio  Iazzetta Annunziata il Lun Nov 23, 2009 6:30 pm

Buon pomeriggio a tutti!Volevo porre un interrogativo:se le "protesi"penetrano il corpo naturale dove si collocano i confini del nostro nuovo corpo di "carne e silicio"?
Nella parte che noi chiamiamo naturale o in quella artificiale?
Tale domanda è un'occasione forse per prendere coscienza che in realtà i confini del nostro corpo sono solo qualcosa delimitato per lo più dalla nostra "cultura" più che essere confini stabiliti dalla "natura".
Quali sono allora i limiti del nostro corpo?
Si potrebbe rispondere la pelle, ma allora la nostra voce?Essa forse non è una nostra "estensione"?
Anche l'abbigliamento si può dire amplia il nostro "io corporeo".
Anche qui se vediamo bene è la convenzionalità culturale che stabilisce confini.
I nostri limiti sono quelli che noi vogliamo vedere!
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Re: lezione 6 - Lab 21 nov - SAVERIO TOMMASINI POLITICA SUSSIDI FAMILIARI

Messaggio  Marta Carota il Lun Nov 23, 2009 7:29 pm

[quote="alessia"]In aula dopo una coinvolgente discussione siamo arrivati alla conclusione che il fattore economico nel campo della disabilità riveste un'importanza fondamentale. Il denaro permette di comprare le migliori attrezzature, permette di retribuire delle badanti in caso di necessità, permette di consultare i migliori medici............
Abbiamo anche detto che una persona disabile appartenente ad una famiglia ricca o benestante è fortunato fin dalla nascita.
E secondo voi è giusto che un bambino che nasce in una famiglia povera non può avere le stesse possibilità di quel bambino che nasce in una famiglia ricca????
E' giusto che non può comprare le migliori attrezzature e supporti che gli rendano la vita meno sofferente??????
E lo Stato cosa fa? E proprio lui che dovrebbe offrire a tutti i disabili le stesse possibilità!!!!!!
Non deve esistere differenza nel capo della salute. Ma è proprio la salute che fa la differenza.
Allora è questione di fortuna????? confused

Leggendo ciò che ha scritto Alessia e riferendomi alla storia citata da Gilda (l'ex meccanico austriaco..) mi viene da pensare proprio al fattore economico: un meccanico è stato in grado di pagarsi un intervento così costoso ... e se non ne aveva la possibilità lo stato sarebbe intervenuto?come lo avrebbe aiutato?
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lezione 6

Messaggio  marianna di chiara il Lun Nov 23, 2009 7:46 pm

La tecnologia si sa è un fattore molto importante perchè ci permette di trasformare in qualche modo la realtà,di renderla piacevole ai nostri occhi,ma è pur vero che in questo campo il fattore economico gioca un ruolo molto importante perchè molte attrezzature tecnologiche sono abbastanza costose e quindi molto spesso capita che chi ne ha veramente bisogno non può usufruirne perchè purtoppo non ha abbastanza denaro.

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Re: lezione 6 - Lab 21 nov - SAVERIO TOMMASINI POLITICA SUSSIDI FAMILIARI

Messaggio  rosa cera il Lun Nov 23, 2009 7:49 pm

Le parole di Alessio Pancani ci offrono una panoramica sulle condizioni di vita di un disabile…a partire dall’inserimento scolastico e finendo con le barriere architettoniche. Ciò che mi ha colpito maggiormente riguarda “l’inserimento mirato” per il lavoro. E’ vergognoso, a mio parere, che le ditte assumino disabili solo per le gare pubbliche dopodiché li licenzino dopo 60 giorni di prova senza controlli. Il diritto al lavoro è sancito dalla Costituzione Italiana:
“Art. 4. La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto”
Non sono anche i disabili cittadini italiani?A quanto pare vengono considerati cittadini di serie B.

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Re: lezione 6 - Lab 21 nov - SAVERIO TOMMASINI POLITICA SUSSIDI FAMILIARI

Messaggio  Antonietta.Gioviale il Lun Nov 23, 2009 7:55 pm

Buonasera a tutti,sabato in aula si è molto discusso sulla questione economica.in quanto essere in primis fattore indispensabile per offrire e garantire una migliore crescita esistenziale delle persone diversamente abili.
Personalmente penso che lo Stato faccia troppo poco per queste persone e per aiutare queste famiglie.Di solito concedono ai disabile degli aiuti economici ma che non bastano ...sono troppo pochi!!Bè poi non parliamo della provenienza del disabile..infatti in aula la prof ci ha fatto notare come il luogo di nascita sia uno degli aspetti fondamentali che concorrono all'amplificazione di un disagio già preesistente.
Infatti in italia la situazione è diversa a seconda delle regione ma la cosa più strana e che anche le regioni de nord che da sempre risultano essere più attive ed a all'avanguardia , nei confronti di tali problemi, rispondono negativamente affraid
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saverio tommasini

Messaggio  marianna bergantino il Lun Nov 23, 2009 8:10 pm

A mio avviso, una delle ingiustizie più grandi che IN un Paese che si definisce CIVILE, si possa subire, è il non potere andare avanti "normalmente" in una vita "normale"! L'avere ancora insegnanti di sostegno k non t "sostengono" nell'apprendimento ma t parcheggiano... l'avere una pensione talmente bassa dal dovere per forza richiedere aiuto ai familiari...il non potersi permettere una vita dignitosa perche anche il lavoro che ti viene fatto svolgere non ti si addice..

e se in un Paese civile dove vengono garantiti i diritti fondamentali è questo... come si vive in quelli arretrati??

concludo con un'affermazione poco carina ma che purtroppo penso: stiamo inguaiati! Sad
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SAVERIO TOMMASINI

Messaggio  Iazzetta Annunziata il Lun Nov 23, 2009 8:26 pm

Voglio far focalizzar la vostra attenzione sul signifacato di INCLUSIONE.
L'inclusione è il concetto che prevale nei documenti internazionali più recenti e in base ad esso la persona con disabilità viene considerata "cittadino a pieno titolo e quindi titolare di diritti come tutti gli altri".
Viene però riconosciuto che la società si è organizzata in maniera tale da creare ostacoli,barriere e discriminazioni che devono essere rimosse e trasformate?
Ma la società ha strutturato servizi di abilitazione e di empowerment verso le persone con disabilità?Ha gli strumenti e le conoscenze adatte per sostenere i processi di inclusione?
NOI dovremo lottare per far rispettare le diversità umane elaborando soluzioni e strumenti adeguati e appellandoci allo Stato!
Quando le situazioni non ci riguardano personalmenta la vita prosegue e scorre velocemente senza badare minimamente ai molteplici problemi di natura sociale,culturale,lavorativa e personale che i disabili devono fronteggiare! pale
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Lab.21 novembre

Messaggio  Maria Lepore il Lun Nov 23, 2009 9:26 pm

Buona sera a tutti
guardando il video la mia attenzione si è focalizzata sul fattore economico della persona disabile..
Il disabile,dal punto di vista economico,non percepisce sussidi che gli permettano di vivere modestamente,la somma si aggira intorno a 250 euro,cifra irrisoria in quanto non gli bastano nemmeno per le spese mediche e fisioterapiche di cui hanno tanto bisogno.Lo stato dovrebbe ,a mio avviso,essere più sensibile verso questi soggetti agevolandoli sia nel campo lavorativo che nella vita quotidiana. Mad

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Gabriella Zeno

Messaggio  Gabriella Zeno il Lun Nov 23, 2009 9:48 pm

Crediamo di vivere in una società avanzata e civilizzata, purtroppo però i numerosi fatti di cronaca ci confermano che non è così. Purtroppo solo i più forti(anche e soprattutto economicamente), i più furbi vanno avanti, a discapito dei più deboli. Proprio l anno scorso, svolgendo il tirocinio specialistico, ho potuto constatare come l'insegnante specializzata, anche senza richiesta della bambina, tendeva a portarla sempre fuori dall'aula, la risposta al nostro perchè era molto semplice:"la bambina può dare fastidio alla lezione";ciò senza tener presente una relazione ed interazione che non poteva svilupparsi con gli altri bambini. L'ingiustizia è oggi un dato di fatto, sia quella sociale, culturale, scolastica, economica, politica, lavorativa. Visionando il video di Alessio Pancani mi ha molto colpito questa frase: "Parcheggi per i disabili? A me è stato detto: voi avete tutte le fortune! Se questa è una fortuna...che Cristo l accontenti." flower
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Sesto laboratorio sabato 21 novembre 2009

Messaggio  sabrina.boccia il Lun Nov 23, 2009 10:00 pm

Concordo pienamente con tutte coloro che hanno affermato che la situazione economica,purtroppo,gioca un ruolo fondamentale anche per quanto concerne la disabilità,perché attraverso il denaro si possono comprare gli strumenti che servono per alleviare e migliorare la situazione..
Lo Stato interviene con dei fondi per l’acquisto di ciò che serve ma che non lo fa completamente o a volte il contributo non basta perché i macchinari sono costosi.
Quindi,care colleghe,esiste una DIFFERENZA tra le famiglie benestanti e le famiglie povere dei diversamente abili e tale situazione ricade automaticamente su coloro che hanno bisogno di cure e di strumenti.
Purtroppo…la situazione economica non è l’unico fattore …poiché conta molto anche il contesto culturale di appartenenza del soggetto..
Attraverso le protesi si possono risolvere molti problemi,possiamo definirle “sostituzioni a delle mancanze” ma…sicuramente,non sono economicamente alla portata di tutti!
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re saverio tommasi

Messaggio  simona romano il Lun Nov 23, 2009 10:35 pm

Il video che abbiamo visto in aula ci ha mostrato ancora una vota come quello che si fa credendo di essere furbi trova fondamento solo nell'ignoranza e nell'egoismo, e soprattutto è sotto gli occhi di tutti, come nel caso in cui ci piazziamo davanti allo scivolo od al posto dell'auto di un disabile che non può usufruirne.
L'analisi di Tommasi è stata assolutamente chiara e lucida ed ha toccato tre tematiche particolari: disabilità, scuola e diritti.
Uno dei punti che ci interessa più da vicino è stato proprio l'insufficiente e ridicolo rapporto tra docente di sostegno e numero di allievi da seguire che è di circa 1/4 od anche 1/5, il che riporta ai richiami che sono stati fatti anche a livello europeo al nostro paese affinchè questo rapporto sia portato a 1/2 il prima possibile; in maniera autonoma alcune province (come Milano - Monza e Brianza) stanno provvedendo ad allinearsi ma l'omogeneità nazionale è ancora lontana, ma continuiamo a sperare, specialmente nell'interesse dei bambini che necessitano ed hanno diritto all'assistenza ed alla formazione adeguata.
Altro punto è il riconoscimento di un quantitativo minimo di pensioni ai disabili, con circa 250 euro mensili + 460 di accompagnamento... magari soli, spesso anziani, bisognosi di cure ed assistenza. Ed ancora è il disabile che pensa all'altro disabile ed è capace di guardare a chi sta peggio (cosa che noi difficilemente facciamo, e ci ritroviamo con gli occhi tanto impegnati a guardare lontano che diventiamo orbi rispetti a quello che ci sta proprio accanto) e di pensare "Dopotutto sono stato fortunato" e non per il posto auto assegnato...
Quello che volevo aggiungere in aula durante la discussione è relativo ad una riflessione nata al momento ripensando al video ed all'aspetto economico tipico del sistema che ci riguarda ed in cui viviamo e che ci accomuna ai disabili (ovviamente mi riferisco a quelli che "stanno meglio", nel senso che non sono colpiti da disabilità tanto gravi da essere esclusi per forza di cose dalla vita sociale e lavorativa).
Quello che diceva Tommasi sui disabili e cioè che vengono assunti con contratto a tempo determinato perchè le aziende possano sfruttare i benefici e le agevolazioni fiscali conseguenti, per poi essere licenziati dopo poco, accade anche a noi giovani "normodotati", assunti ormai sempre, a tempo determinato dalle aziende e possiamo sperare al massimo in una proroga infinita di contratti di diversa tipologia, con il sogno del buon vecchio passato contratto a tempo indeterminato.
Semplicemente questo: un'immagine di uguaglianza e di condivisione! per pensare al fatto che siamo tutti uguali.

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politica sussidi familiari

Messaggio  Gabriella Fioretti il Mar Nov 24, 2009 12:27 am

Se ancora una volta faccio riferimento alla mia personale esperienza è, perchè, avendola vissuta nel pieno della sua drammaticità, mi ha insegnato non poche cose. Sembra anacronistico sentire parlare di grave disagio economico, di leggi che non vengono applicate, di leggi che non vengono varate o se esistenti , spesse volte ignorate dalle strutture pubbliche ( Asl ), in un momento storco, culturale, sociale e tecnologico di grande spessore.
Mio padre ha chiesto il pensionamento anticipato per grave ed invalidante patologia. Dure e non poche lotte abbiamo sostenuto affinchè gli fosse riconosciuto l'accompagnamento. Ottenutolo ci siamo resi conto che non sarebbe bastato per pagare una badante che ci aiutasse nell' assisterlo.
Di fronte al disagio di un disabile lo stato è sordo o per lo meno si accorge che qualcosa non va, quando le tantissime associazioni onlus fanno sentire la loro voce.
Spero in cambiamenti e spero che "quelli che decidono" provino a mettersi nei panni di chi intenzionalemnte dovrebbe favorire.
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Re: lezione 6 - Lab 21 nov - SAVERIO TOMMASINI POLITICA SUSSIDI FAMILIARI

Messaggio  ClementinaVillano il Mar Nov 24, 2009 1:03 am

elisabetta cecoro ha scritto:Da sempre l’innovazione tecnologica comporta un’estensione del nostro corpo, oggi noi parliamo di mezzi di comunicazione come “estensioni protesiche” dei nostri organi di senso, dispositivi capaci di predisporre scenari straordinariamente nuovi. Il corpo contemporaneo è un corpo bionico, un misto di tecnologia e biologia, si svuota degli organi che lo compongono e si lascia invadere dalla tecnologia, un corpo elettronicamente attrezzato, assistito da raffinati congegni e dispositivi diventa onnipresente e universale superando il limite spazio-temporale, superando i confini tra interno ed esterno, tra uomo e macchina, tra io e altro.

Non c'è dubbio: tra chip, protesi, cromosomi artificiali, geni modificati e cyborg, siamo nel bel mezzo di una tempesta tecnologico-culturale che sta erodendo, uno a uno, tutti i confini cui eravamo abituati. Ma non ogni tempesta produce catastrofi. In fondo se, come diceva Nietzsche, «l'uomo non è altro che un imperfetto mai compiuto», non c'è innesto bionico o trasformazione cyborg che sia poi così "innaturale", così «umana, troppo umana».

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sussidi

Messaggio  anna.avallone il Mar Nov 24, 2009 10:14 am

Buongiorno a tutti ritornando sull' argomento della fortuna o meno di nascere in una regione piuttosto che in un' altra stamattina ho sentito al TG5 che nel comune di Sestri Levante hanno creato un congegno elettronico per impedire che nei parcheggi vengano occupati i posti riservati ai disabili. Queste persone sono state fornite di un telecomando che segnala direttamente ai vigili urbani l' occupazione del posto riservato. Credo che questo sia un segnale più forte rispetto a quello che di solito è scritto nei posti riservati "prendi il mio posto prendi anche il mio handicap" perchè non tutti sono sensibili a questo tipo di problematiche. Volevo condividere questa notizia con tutti voi.
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Re: lezione 6 - Lab 21 nov - SAVERIO TOMMASINI POLITICA SUSSIDI FAMILIARI

Messaggio  annalisa.avolio il Mar Nov 24, 2009 11:13 am

Lo stato non mette tutti nelle stesse condizioni ,non offre a tutti le stesse opportunità per poter vivere in modo ,almeno, sufficiente la propria vita , è questa è una cosa vergognosa , nella Costituzione si dice " tutti gli uomini sono uguali " , ma quando ? dove ? come ?
Queste persone già devono affrontare mille problemi , e in più sono ostacolato non solo dal loro handicap , ma da noi stessi cittadini , io onestamente non so cosa dire ,penso solo che in una società moderna con nuove tecnologie , con tutte le conquiste raggiunte , non ci dovrebbero essere queste differenze che ostacolano la realizzazione di una persona ....... ma è una società moderna ed evoluta solo in apparenza .

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Re: lezione 6 - Lab 21 nov - SAVERIO TOMMASINI POLITICA SUSSIDI FAMILIARI

Messaggio  minieri fortuna il Mar Nov 24, 2009 12:44 pm

Concordo pienamente con Simona circa l'intervista .Purtroppo anche la cooperativa sociale per la quale lavoro già da 5 anni adotta questa modalità operativa.. nel senso che assume disabili, che poi non lavoreranno ,per vincere la gara , assicurarandosi così un altro anno di lavoro. Inoltre anche io ,in qualità di educatrice professionale sono stata assegnata quest'anno a ben 3 bambini di diversi plessi scolastici: autistico, autistico,down. Addirittura con l'ultima, Marcella ho solo 3 ore settimanali..cosa potrò mai realizzare?...se poi si aggiunge il fatto che l'insegnante di sostegno vede in me l'opportunità per uscire, chiacchierare con le colleghe in modo tale che la bambina non rimanga "scoperta".Tutto ciò è veramente vergognoso!!!!!!!!!!!!!!!
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LABORATORIO DEL 21 NOVEMBRE

Messaggio  Annamaria Pisco il Mar Nov 24, 2009 1:00 pm

Durante il laboratorio di venerdì abbiamo potuto vedere come la tecnologia aiuti le persone disabili nello svolgimento delle azioni quotidiane e poi sabato abbiamo ascoltato l’intervista ad Alessio Pancani che ha ben illustrato la situazione italiana relativamente alle politiche per la disabilità e le innumerevoli situazioni di disagio davanti alle quali ogni parola di speranza va a scontrarsi con la realtà dei fatti. Nella scuola pochi insegnanti devono seguire più alunni con patologie anche gravissime, il mondo del lavoro non consente un inserimento adeguato né dal punto di vista strettamente lavorativo ma neanche da un punto di vista retributivo in quanto spesso i rapporti di lavoro vengono interrotti senza motivo, ma anche l’assistenza statale è insufficiente al fabbisogno di chi ha esigenze diverse e spesso più costose. E allora ritorna prepotentemente la considerazione che venerdì era stata fatta da più parti: la società cosiddetta civile non sa protegge e migliorare la vita di quanti si trovano a dover vivere in condizioni di disagio, la tecnologia oggi esistente e che sicuramente produrrà in futuro mezzi e tecnologie sempre più sofisticati, sarà purtroppo ancora solo ad appannaggio di fasce sociali economicamente più abbienti che potranno permettersi investimenti cospicui.

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SABATO 21 NOVEMBRE

Messaggio  MEROLLA FABIANA il Mar Nov 24, 2009 1:12 pm

Buongiorno a tutti!
sabato, dopo la discussione in aula, è emerso come il fattore economico riveste un' importanza fondamentale per la vita di una persona diversamente abile.è con i soldi che si comprano tecnologie,attrezzature,medicinali , assistenza e allora il problema nasce nel momento in cui questi soldi non sono sufficienti.Penso che oltre alla famiglia anche lo stato deve fornire un contributo importante perchè non si può essere insensibili di fronte a tutto ciò,bisogna collaborare insieme per poter sperare in una società migliore. Razz
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laboratorio 21 novembre

Messaggio  giovanna montanino il Mar Nov 24, 2009 2:12 pm

Sono pienamente d'accordo con te Alessia trovo ingiusto che i soldi facciano la differenza sui sussidi tecnologici da usare, la legge dice che siamo tutti uguali e l'uguaglianza sta proprio nei diritti e doveri. Lo stato dov'è?e pure si parla tanta di riforme, di abbattimento delle barriere....ma poi.................................

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Re: lezione 6 - Lab 21 nov - SAVERIO TOMMASINI POLITICA SUSSIDI FAMILIARI

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