Lezione 7/BIS - 27 novembre - Video silenzio e CNV

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IL SILENZIO

Messaggio  giuseppinadicaterino il Lun Nov 30, 2009 8:46 pm

Buonasera a tutti...
E' vero il silenzio valepiù di mille parole;il silenzio può essere una lacrima, un sorriso ma può essere anche solitudine...Attraverso il silenzio si possono trasmettere stati d'animo,emozioni che spesso non riusciamo a nascondere.

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LA COMUNICAZIONE NON VERBALE

Messaggio  Iazzetta Annunziata il Lun Nov 30, 2009 8:58 pm

Spesso accade che parlando, durante un colloquio di lavoro,un esame all'università o semplicemente con un amico,il nostro corpo, i movimenti che facciamo,gli atteggiamenti che abbiamo,rivelino qualcosa che in realtà vogliamo tacere a chi ci sta davanti;in questi casi la comunicazione non verbale è espressa chiaramente, ma non ce ne accorgiamo.
Ad esempio,durante un colloquio,vogliamo dare l'impressione di essere sicuri e distesi ma cominciamo a toccarci la gola,andando così a trasmettere segnali di angoscia.
In questo caso siamo traditi dalla nostra parte più emotiva: senza rendercene conto si può notare un contrasto tra la comunicazione verbale,ciò che dice la voce,e la comunicazione non verbale,quello che il nostro corpo concretamente esprime.
Nella società attuale,secondo la mia modesta opinione,imparare a comprendere e rendere coerente la comunicazione verbale e,soprattutto la comunicazione non verbale permetterebbe di migliorare i raporti interpersonali costruendo una società migliore! Very Happy
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Re: Lezione 7/BIS - 27 novembre - Video silenzio e CNV

Messaggio  Cillo Nadia il Lun Nov 30, 2009 8:58 pm

C'è il silenzio del cielo prima del temporale,
delle foreste prima che si levi il vento,
del mare calmo della sera, di quelli che si amano,
della nostra anima,
poi c'è il silenzio
…… che chiede soltanto
di essere ascoltato.

Romano Battaglia
~ Un cuore pulito ~



Dietro queste scatole
apparentemente vuote
è in silenzio che ti parlo.
La mia voce vuole arrivare al tuo cuore
ma forse son arrivati prima i miei pensieri.
perchè è un soffio che ci unisce
e il filo che ci collega è proprio lui..
….il silenzio.
Il silenzio della voce,
il silenzio dei gesti,
che lascia parlare cio'
che troppo spesso rimane..
….in silenzio.

Cillo Nadia

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il silenzio

Messaggio  ilaria arena il Lun Nov 30, 2009 9:18 pm

se penso al silenzio mi viene in mente la pace, la tranquillità,. non so però se facessi la stessa domanda ad una persona che vive in uno stato di silenzio permanente, se la risposta sarebbe la stessa.
mi ha molto colpito la frase: "il silenzio non è un handicap ma un diverso modo di comunicare".
il video sul silenzio mi ha fatto riflettere proprio sui diversi modi che abbiamo di comunicare e sulla nostra tendenza ostinata, a volte, di ricondurre il tutto al mezzo sicuramente più diffuso nella comunicazione che è la parola. In questo modo tralasciamo tantissime opportunità .
Ancora una volta ho riconosciuto in questa esperienza laboratoriale un momento di riflessione soprattutto per noi stessi, ponendo luce su aspetti che tendiamo spesso ad ignorare.
Mi trovo d'accordo con Patrizia che dice che il silenzio a volte vale più di mille parole.
Assumendo questo nuovo modo di definire il silenzio è come se vedessimo da una prospettiva totalmente diversa un aspetto che prima potevamo riconoscere come deficitario, andando a valorizzare tutta la vasta gamma delle modalità a nostra disposizione per comunicare.

ilaria arena

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Il silenzio

Messaggio  Angela Gemma Petrellese il Lun Nov 30, 2009 9:23 pm

I video proposti in aula sono stati molto piacevoli da guardare...è vero il silenzio può esprimere tutti i nostri pensieri e le nostre emozioni...a mio avviso ritengo che il silenzio sia una risorsa indispensabile,che troppo spesso viene accantonata...nella società di oggi siamo continuamente immersi nel completo caos dato dal frastuono di voci,rumori,gesti che quando ci ritroviamo da soli ci sentiamo come straniti e a disagio!!!Dovremmo più spesso immergerci nel totale silenzio per meditare sulla nostra vita,le nostre esperienze e arricchire in questo modo la nostra persona.

Angela Gemma Petrellese

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Re: Lezione 7/BIS - 27 novembre - Video silenzio e CNV

Messaggio  clementina.napolitano il Lun Nov 30, 2009 9:30 pm

propongo questa lettura


Il silenzio
Da "Il Purificazione della Mente" di Hazrat Inayat Khan

Vi è un detto: " Le parole sono preziose, ma più prezioso è il silenzio ". Questo detto risulta sempre profondamente vero. Più ne capiamo il significato, più realizziamo questa verità. Quante volte durante il giorno ci capita di dire qualcosa che sarebbe stato meglio tacere! Quante volte disturbiamo la pace del nostro ambiente con una involontaria mancanza di silenzio. Quante volte riveliamo le nostre limitazioni, la nostre meschinità, la nostra grettezza, che avremmo potuto nascondere, se solo avessimo taciuto! Quante volte, benchè desiderosi di rispettare gli altri, non riusciamo a farlo, perchè non sappiamo tacere. Per un uomo che vive in questo mondo un grande pericolo sta in agguato, il pericolo di confidarsi con una persona, con la quale non voleva confidarsi.
Corriamo questo pericolo non sapendo tacere. Un grande interprete della vita, il poeta persiano Sa'di dice:
"Che valore ha il buon senso, se non viene in mio soccorso prima che io pronunzi una parola! "
Questo ci dimostra che malgrado la nostra saggezza, possiamo fare uno sbaglio, se non abbiamo un buon controllo nelle parole che usiamo. Di questa verità troviamo facilmente degli esempi: coloro che parlano molto, hanno minor potere di coloro che parlano poco. Una persona loquace può non essere in grado di esprimere un'idea in mille parole, mentre chi è padrone del silenzio, sa esprimersi con una sola parola. Tutti possono parlare, ma non tutte le parole hanno la stessa potenza. Inoltre, una parola dice meno di quanto sappia esprimere il silenzio. La nota fondamentale di una vita armoniosa è il silenzio.
Nella vita di ogni giorno esistono preoccupazioni a cui non sempre possiamo far fronte e allora solo il silenzio può aiutarci. Poiché, se vi è una religione, se vi è un modo per mettere in pratica la religione, è quello di compiacere Dio, compiacendo l'uomo. L'essenza della religione è di capire il prossimo. E non possiamo vivere questa religione se non dominiamo la parola - e se non ci rendiamo conto del potere del silenzio. Spesso ci sentiamo di aver ferito un amico; avremmo potuto evitarlo, con un maggior controllo sulle parole. Il silenzio è lo scudo degli ignoranti e la protezione dei saggi. Perché l'ignorante cela la sua ignoranza col tacere, e il saggio non getta le perle ai porci, se conosce il valore del silenzio. Che cosa ci dà potere sulle parole? Che cosa ci dà questa forza, che può essere ottenuta col silenzio? La risposta è: la forza di volontà; e ancora: è il silenzio che ci dà il potere del silenzio. Quando una persona parla troppo, dà segno di irrequietezza. Più parole vengono usate per esprimere un'idea, meno forza hanno. È un vero peccato che si pensi cosi spesso a risparmiare i centesimi e mai a risparmiare le parole. E come conservare ciottoli e gettare vie perle. Un poeta indiano dice:
"Conchiglia, da dove viene il tuo prezioso contenuto? Dal silenzio; per anni e anni le mie labbra son rimaste chiuse ".
Per un po' di tempo, si lotta con se stessi; si cerca di controllare gli impulsi; poi però, la stessa cosa si trasforma in forza. Veniamo ora alla spiegazione più scientifica e metafisica del silenzio. Le parole consumano un certo quantitativo di energia e il respiro, che dovrebbe portare nuova vitalità al corpo, viene ostacolato nel suo ritmo normale, se si parla costantemente. Non è che una persona nervosa parli troppo; è il parlare tanto che la innervosisce. Da dove viene il grande potere dimostrato da fachiri e da yogin? Dall'aver imparato a praticare l'arte del silenzio. Questa è la ragione per cui nell'est, nelle case e nelle corti in cui i fachiri meditavano,vi era silenzio. Certe volte diverse civiltà del mondo, veniva insegnato alla gente, quando si riuniva per festeggiare, di tacere, per un po' di tempo. È molto triste che questo problema attualmente sia cosi trascurato e che pochi ci pensino. È un problema che riguarda la salute, che tocca l'anima, lo spirito, la vita. Più pensiamo a questo argomento e più ci accorgiamo di essere continuamente coinvolti in qualche attività. Dove ci porta ciò, quale ne sarà l'esito? Per quanto possiamo vedere, ci porti i battaglie, rivalità e situazioni sempre più aspre. Visti i risultati, constatiamo che tutto ciò non fa che procurarci maggiori preoccupazioni, fastidi e lotte. Vi è un detto indù: "Più si cerca la felicità, più infelicità si trova ". La ragione è che quando la felicità viene cercata in direzione errata, ci si procura infelicità. La nostra esperienza è sufficiente a farcelo capire; ma la vita ci stordisce, le azioni ci assorbono e non ci fermiamo mai a pensarci.
Pare che il mondo si stia svegliando agli ideali spirituali; tuttavia vi è più attività - non solo attività esterna - ma anche attività mentale. Veramente l'umanità ha i nervi a pezzi per la mancanza di silenzio e per la superattività, del corpo e della mente. Quando il corpo riposa, l'uomo dice che dorme. La sua mente però continua ad agire, come di giorno. In questo mondo competitivo, l'uomo è cento volte più indaffarato di quanto lo sia mai stato prima. Naturalmente egli necessita di più riposo, quiete e pace, che non una persona che vive nella foresta e che ha tempo a disposizione. Quando l'attività cresce a tal punto e si perde l'arte del silenzio, che cosa ci si può aspettare?
Dove imparare il raccoglimento? Nel silenzio. Dove praticare la pazienza? Nel silenzio, Il silenzio praticato durante la meditazione è ancora un'altra cosa. Silenzio significa che dovremmo badare a ogni parola e a ogni azione che facciamo: questa è la prima lezione. Ogni persona veramente meditativa, ha imparato a servirsi del silenzio, naturalmente, nella vita di ogni giorno. Chi ha imparato il silenzio nella vita di ogni giorno, ha già imparato a meditare. Una persona può riservare mezz'ora al giorno per la meditazione, ma quando, di fronte a mezz'ora al giorno per la meditazione, ve ne sono dodici o quindici di attività, l'attività priva di forza la meditazione. Quindi le due cose devono camminare insieme.
Una persona che desidera imparare l'arte del silenzio deve decidere, per quanto lavoro abbia da fare, di conservare nella mente il pensiero del silenzio. Se non si tiene conto di questo, non si raggiungerà mai il pieno beneficio della meditazione. È come una persona che va in chiesa una volta alla settimana e negli altri sei giorni tiene i propri pensieri il più lontano possibile dalla chiesa.
A un re persiano, molto pio, il primo ministro chiese: " Voi meditate gran parte della notte e lavorate tutto il giorno. Come è possibile? ". E lo Shah disse: " Durante la notte sono io che inseguo Dio, durante il giorno è Dio che mi segue ". La stessa cosa avviene col silenzio: chi cerca il silenzio, sarà cercato dal silenzio. Ed è cosi con tutte le cose che desideriamo: se le cerchiamo abbastanza, esse, col tempo, ci seguono da sole.
Ci sono molte persone che poco si curano di fare del male a qualcuno, se sono convinte di dire la verità. Si sentono giustificate e non badano se l'altro piange o ride. Vi è comunque una differenza tra la verità e il fatto puro e semplice.
Il fatto è ciò di cui si può parlare - la verità ciò che non può essere tradotto in parole. La pretesa di " dire la verità " cade da sola, quando ci si rende conto della differenza che ce tra fatto e verità. La gente discute di dogmi, di credenze, di principi morali, in base alle proprie nozioni. Ma arriva un momento, nella vita di un uomo, in cui tocca la verità, ma non sa trovare le parole adatte a esprimerla e tutte le discussioni, le dispute e le argomentazioni crollano. In quel momento egli dice: " Non importa chi ha sbagliato, tu o io. Ora desidero soltanto correggere il torto ". Giunge anche il tempo, in cui le continue domande che uno fa a se stesso, su questo e su quello, si esauriscono, poiché la risposta sorge dall'anima ed è ricevuta in silenzio.
La tendenza generale dell'uomo è quella di ascoltare tutto ciò che giunge da fuori - e non è solo l'orecchio ad essere aperto al mondo esterno, all'orecchio è attaccato il cuore. Il cuore che ascolta le voci provenienti dal mondo esterno dovrebbe voltargli le spalle e attendere pazientemente fino a quando non riuscirà a udire le voci che giungono dall'interno.
Vi è una voce udibile e una voce non udibile, di coloro che vivono e di coloro che non vivono, di tutta la vita. Ciò che l'uomo riesce a esprimere in parole, dice poco. Si può forse parlare di gratitudine, di evoluzione, di ammirazione? Giammai, perché le parole saranno sempre inadeguate. Ogni sentimento profondo ha una voce propria: non può venir espresso con parole esterne. Questa voce arriva da ogni anima - ogni anima può essere udita solo dal cuore. E come si prepara il cuore? Col silenzio.
Non deve sorprenderci che alcune persone hanno cercato la foresta e la montagna, che hanno preferito le regioni impervie agli agi della vita mondana. Esse hanno cercato qualcosa di prezioso. Inoltre, esse hanno trasmesso in parte l'esperienza raggiunta col loro sacrificio. Ma non è necessario seguirli nella foresta o nelle grotte di montagna. L'arte del silenzio si può imparare ovunque: in tutta la vita, per quanto impegnati, si può mantenere il silenzio.
Il silenzio è qualcosa che - consciamente o inconsciamente cerchiamo in ogni momento della vita. Cerchiamo il silenzio e lo fuggiamo, nello stesso tempo. Dove si ascolta la parola di Dio? Nel silenzio. I veggenti, i santi, i saggi, i profeti, i maestri hanno udito la voce che viene dall'interno, avendo reso se stessi silenziosi. Con ciò non voglio dire che si potrà udire la voce; perché si è silenziosi. Intendo dire che, una volta che si è raggiunto il silenzio, ci sarà la possibilità di udire la parola che giunge costantemente dall'interno. Quando la mente è stata acquietata, si può comunicare con chiunque si incontri. Non c'è bisogno di molte parole; quando gli sguardi s'incontrano, ci si capisce. Due persone possono parlare e discutere per tutta la vita e non capirsi; altre due, se hanno acquietata la mente, si guardano e in un momento tra loro il contatto è stabilito.
Da dove provengono le differenze che ci sono tra le persone? Dall'interno. Dalla loro attività. E da dove l'armonia? Dalla quiete della mente. È il rumore, che ostacola la voce, che udiamo distante - è l'acqua agitata della sorgente, che ci impedisce di vedere la nostra immagine riflessa nell'acqua.
Quando l'acqua è quieta, il riflesso è chiaro; quando la nostra atmosfera è quieta, udiamo la voce che giunge costantemente al cuore di ogni persona. Cerchiamo consiglio, cerchiamo la verità, cerchiamo il mistero. Il mistero è dentro di noi, i consigli, la guida è nella nostra anima.
Spesso s'incontra una persona, il cui contatto rende inquieti, nervosi. La ragione è che questa persona non è riposante, non è tranquilla - e non è facile rimanere calmi e conservare la propria tranquillità in presenza di chi è agitato o inquieto. L'insegnamento di Cristo: " Non resistere al male ", significa: " Non reagire alle condizioni turbate di una persona agitata ". Sarebbe come afferrare un fuoco, che ci brucerà.
La via per sviluppare - in noi stessi - il potere di resistere a tutte le influenze perturbatrici che incontriamo nella vita di ogni giorno, è di acquietarsi, per mezzo della concentrazione.
La nostra mente è come una barca mossa dalle onde e influenzata dal vento. Le onde sono le nostre stesse emozioni e le nostre passioni, i pensieri e le immagini; il vento è l'influenza esterna, a cui dobbiamo far fronte. Per poter arrestare la barca, bisognerebbe avere un'ancora. Fermiamoci un momento a considerare quest'ancora: se è troppo pesante, fermerà la barca; se è leggera, la barca continuerà a muoversi, non si arrestera, perché in parte è nell'acqua e in parte nell'aria.
In questo modo, tuttavia ci limitiamo a controllare la barca: utilizzarla è ben altra cosa. La barca non è fatta per rimanere immobile; è fatta per uno scopo. Sembra che non tutti se ne rendano conto, ma la barca è fatta per andare da un porto all'altro. Perché la barca possa navigare ci vogliono varie condizioni: per esempio, che non sia sovraccarica. Cosi il nostro cuore non va caricato troppo pesantemente, con le cose I cui ci atracchiamo; altrimenti la barca non galleggerà. La barca non deve restare sempre nello stesso porto, deve arrivare al porto a cui era destinata.
Inoltre, la barca deve reagire al vento, che la porterà nel porto cui era diretta: questa è la sensazione che l'anima riceve dal lato spirituale della vita. Questa sensazione, questo vento, ci aiuta a proseguire verso il porto, al quale tutti siamo destinati. Una volta concentrata, la mente dovrebbe agire come la bussola - che indica sempre la stessa direzione. Un uomo i cui interessi vanno in mille direzioni diverse, non è maturo per viaggiare in questa barca. E' l'uomo che ha una cosa sola in mente e che considera tutte le altre cose secondarie, che può andare da questo porto verso l'altro. Questo è il cammino chiamato misticismo.
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Il magico mistero del ..... SILENZIO*

Messaggio  Cillo Nadia il Lun Nov 30, 2009 9:35 pm

L'amore vero si esprime solo nel silenzio.
La pace è intensità, non è vuoto, non è il nulla.
Attraverso la quiete si puo' entrare nel mistero
della nostra anima
e della creazione.

Romano Battaglia
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Re: Lezione 7/BIS - 27 novembre - Video silenzio e CNV

Messaggio  lupoli erminia il Lun Nov 30, 2009 9:40 pm

Corvino Teresa ha scritto:Si è vero "Il silenzio vale più di mille parole" , ci basta solo pensare a quante emozioni, quante sensazioni, quanti stati d'animo si possono trasmettere solo attraverso gli occhi. Emozioni che noi vorremmo nascondere, ma che ci è impossibile farlo. Ed è anche vero che molte volte è più difficile comprendere un messaggio che ci è stato comunicato verbalmente che uno, invece,che ci è stato comunicato attraverso la CNV !


oppure quello del corpo..non solo degi occhi! il silenzio esprime tutto! una condizione di svantaggio, di paura, di dolore, ma anche di gioia e commozione...

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Re: Lezione 7/BIS - 27 novembre - Video silenzio e CNV

Messaggio  Esterina Speranza il Lun Nov 30, 2009 9:56 pm

Ciao Patty, il tuo pensiero è molto profondo e lo condivido pienamente...
"Il silenzio vale più di mille parole"...
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IL SILENZIO

Messaggio  Grazia Piccolo il Lun Nov 30, 2009 10:07 pm

Salve a tutti.
Dai video mostrati in aula si evince quanto sia importante, e purtroppo spesso sottovalutato, il significato della parola "silenzio". In realtà, molti significati vengono attribuiti a questa parola ma quello in cui mi rivedo maggiormente viene espresso in particolare nel secondo video: "il silenzio è simbolo di un'attenta riflessione". In una società caotica come la nostra penso sia importante soffermarsi a riflettere su ciò che caratterizza la nostra vita e affinchè sia una riflessione proficua è necessaria la massima concentrazione possibile solo con il silenzio più assoluto.

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Il silenzio

Messaggio  Mara Carputo il Lun Nov 30, 2009 10:16 pm

Ciao a tutti...
Non si può non comunicare, anche lo stare in silenzio di una persona comunica che non ha voglia di parlare...o qualsiasi altro concetto inerente ad una determinata circostanza.
In base alla situazione il silenzio acquista diversi significati!!
Ci sono momenti in cui desidero momenti di silenzio,per rilassarmi o per concentrarmi mentre in altri momenti magari mi fa paura...Penso che sia il contesto a cambiarne il significato.
Voi che ne dite?? scratch
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Re: Lezione 7/BIS - 27 novembre - Video silenzio e CNV

Messaggio  ERIKA D'ACUNTO il Lun Nov 30, 2009 10:24 pm

"Il silenzio vale più di mille parole!" Tante cose le possiamo capire solo da uno sguardo, gli occhi rispecchiano la nostra aniama, ci sono emozioni che non possono essere spiegate con le parole ma solo attraverso i gesti.....

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Re: Lezione 7/BIS - 27 novembre - Video silenzio e CNV

Messaggio  La Manna Rossella Anna il Lun Nov 30, 2009 10:25 pm

Inizialmente avevo paura del silenzio. Ci sono giorni in cui io stessa lo cerco per riuscire a ritrovare me stessa per allontanarmi dai rumori che per forza di cose durante tutto il giorno mi assalgono. Quando sono in una situazione caotica e "troppo"rumorosa mi viene in mente "alla sera" di Foscolo. Per dirlo con le sue parole "cerco il selenzio, per far dormir quello spirito guerrier che entro mi rugge". In verità di spiriti guerrieri non ne ho così tanti ma ho assoporato la serenità e la calma che il silenzio mi dà. Io amo stare in compagnia e in allegria con tutti, amo i suoni e foorse qualche volta anche i rumori .
Ma quando è troppo, il troppo stanca....

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Re: Lezione 7/BIS - 27 novembre - Video silenzio e CNV

Messaggio  madda.dionisio87 il Lun Nov 30, 2009 10:33 pm

Ho molta paura del silenzio.....quando resto in silenzio sento dentro di me una strana sensazione che non so spiegare. Al silenzio preferisco i rumori perchè mi sento più sicura e più protetta.

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cnv e silenzio

Messaggio  RosaGatto il Lun Nov 30, 2009 10:52 pm

è proprio vero che a volte il silenzio vale piu'di mille parole,poichè solo tramite esso possiamo scoprire nuove emozioni,sensazioni...possiamo ascoltare piu'attentamente cio'che ci circonda,possiamo avere idee e pensieri profondi,possiamo non distrarci facilmente!Personalmente sono una persona che ama molto il silenzio,ama soprattutto mettersi in ascolto!!La cnv è fonadamentale nelle relazioni sociali...nell'entrare in relazione con l'altro

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BOSSAROSA

Messaggio  bossarosa il Lun Nov 30, 2009 11:14 pm

Con silenzio si intende la relativa o assoluta mancanza di suono o rumore; un ambiente che produca suono inferiore ai 20 decibel viene solitamente considerato silenzioso.Viene considerato una forma di rispetto collettivo l'osservare alcuni minuti di silenzio e raccoglimento durante la commemorazione di persone defunte. Questa pratica, in senso lato si può intendere anche come l'insieme di gesti e comportamenti sociali attuati in alcune circostanze.Il silenzio, come assenza di suono, è anche considerato una componente della musica. Essendo naturalmento privo di tono, timbro e intensità.
Non ho mai dati tanta importanza al silenzio anche perchè sono abbastanza chiacchierona ma spesso mi rendo conto che qualche attimo di silenzio equivale a mille parole

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Re: Lezione 7/BIS - 27 novembre - Video silenzio e CNV

Messaggio  madda.dionisio86 il Lun Nov 30, 2009 11:18 pm

Amo il silenzio, amo restare per ore in silenzio....Ci sono giorni in cui, stanca dei continui suoni che oggi ci vengono proposti, preferisco restare chiusa in casa ad ascoltare il silenzio. Non ho mai avuto paura, ci sono persone che lo considerano come mancanza dei suoni, come il nulla,come il vuoto io, invece, attraverso il silenzio riesco a trovare me stessa.
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Re: Lezione 7/BIS - 27 novembre - Video silenzio e CNV

Messaggio  laura luise il Lun Nov 30, 2009 11:32 pm

Il silenzio è per me associabile ai concetti di: ascolto, rilassamento, isolamento.
Questi termini li associo a sensazioni positive; anche se, però, immagino il silenzio come un fenomeno momentaneo e sporadico, poichè se penso al fatto che esso potesse esser prolungato in un tempo più o meno lungo, mi fa invece rievocare sensazioni non molto piacevoli, come ad esempio l'oppressione, l'angoscia.
Credo che nella società caotica in cui viviamo, il silenzio sia un'utopia. In quanto nemmeno a notte fonda c'è la possibilità di poter "ascoltare niente" davvero.
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Re: Lezione 7/BIS - 27 novembre - Video silenzio e CNV

Messaggio  laura luise il Lun Nov 30, 2009 11:33 pm

Dovremmo essere educati al silenzio, ad ascoltare gli altri, ma imparare soprattutto ad ascoltare noi stessi. Poichè solo conoscendo noi stessi, potremmo imparare ad ascoltare e conoscere gli altri prima di tutto attraverso il linguaggio non verbale, che è il primo mezzo di comunicazione che l' uomo, essendo un animale sociale, utilizza inconsapevolmente per entrare in contatto con gli altri.
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lez. 8 - Segue Pistorius _ Libro Dreamrunner - Simona Asciolla

Messaggio  sabrina.boccia il Lun Nov 30, 2009 11:59 pm

Ciò che mi ha colpito della lezione di sabato è stata la discussione in aula sul testo di Pistorius in modo particolare quando la nostra ospite ci ha parlato della madre del giovane e di come ella abbia affrontato il problema di suo figlio ovvero con ironia e sdrammatizzando le situazioni varie.
Questo testimonia come per le persone diversamente abili sia importante la famiglia e come essa affronti il problema e lo faccia vivere al soggetto.
Nel testo autobiografico di Pistorius ci sono anche delle foto relative alla sua vita d’infanzia.
Di quest’uomo mi colpisce la sua grinta,la sua energia,la volontà
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silenzio

Messaggio  teresa avella il Mar Dic 01, 2009 12:00 am

il primo video mostratoci in aula associava delle immagini alle parole..più che al silenzio mi ha fatto pensare a quanto il suono possa influenzare i nostri stati d'animo..ho trovato molto interessante il video presentatoci prima senza audio e poi con l'audio e ho notato come con l'audio cambia tutto, in termini di comprensione e di sensazioni...il silenzio, in alcuni contesti, vale più di mille parole, e può fare molto rumore, molto male...
quando penso al silenzio mi viene in mente il celo, silenzioso ed emozionante al tempo stesso....

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Lezione 7/BIS - 27 novembre - Video silenzio e CNV

Messaggio  sabrina.boccia il Mar Dic 01, 2009 12:00 am

Nei video mostratici in aula ho potuto notare che il silenzio si può vivere e presentare in modi differenti…
Il silenzio per me è importante,perché attraverso esso si può pensare,riflettere,rilassare,è il momento in cui ascoltiamo la voce della nostra coscienza e conosciamo anche meglio noi stessi.
E’ bello pensare come per trasmettere delle emozioni,dei messaggi…non occorre la voce.
Durante il silenzio secondo me si ha un vero e proprio dialogo con sé stessi, e la mente,il corpo si rilassa…
Attraverso il silenzio e quindi la pace,si riescono a prendere decisioni importanti…
Quindi è bello ascoltare la voce dei nostri silenzi
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Lezione 7 bis: il silenzio

Messaggio  Ilaria Mellone il Mar Dic 01, 2009 12:01 am

Daniela Mermati ha scritto:E' vero: il silenzio dice più di mille parole!
Perchè silenziosamente ci fa ragionare, ci fa capire certe cose che, parlando, magari non ce ne rendiamo conto. Pensiamo, ad esempio a un dipinto, esso è silenzioso, ma se è un dipinto, qualcosa dev'esserci raffigurata, altrimenti non si tratterebbe di un dipinto. Per me osservare attentamente un'opera d'arte e cercare di afferrare ciò che l'artista, con il suo modo di fare arte, vuole farci comprendere è un modo di COMUNICARE SILENZIOSAMENTE e magari, guardando quel quadro o scultura o un'altra opera d'arte, capiamo ciò che tantissime parole non avrebbero potuto spiegare e lo capiamo perchè ci è entrato nel cuore, anche se in silenzio.
Il silenzio non corrisponde affatto al nulla, nulla è nulla, neanche il Nulla, perchè E'.



Ciao Daniela, sono stata colpita dal tuo messaggio...Molto bello pieno e vivo....sono d'accordo con te...C'e' una canzone della cantante Giorgia, che fa riferimento al silenzio: "anche i silenzi lo sai....hanno parole...."Il silenzio vale più di mille parole...Il silenzio non è assenza di comunicazine, bensì è cominicazione profonda...Anche i silenzi hanno i propri rumori...Alla prossima Ilaria Mellone
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Messaggio  Claudia Conte il Mar Dic 01, 2009 12:02 am

Ci sono silenzi che parlano più delle parole: ho imparato che ci sono diversi tipi di silenzi, alcuni sono silenzi e basta, altri sono d'imbarazzo, altri di emozione, altri di tristezza,altri subentrano perchè le parole non sanno spiegare.

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Messaggio  Liguori Laura il Mar Dic 01, 2009 12:03 am

E' proprio vero:"Il silenzio vale più di mille parole" .
Nei vari video proposti in aula ho potuto notare come il silenzio sia vissuto in modo diverso.Il primo video in cui si susseguivano diverse immagini con delle frasi che sottolineavano l'importanza del silenzio e di alcune sensazioni e concetti che anche con il silenzio sono percepibili quali: morte, vita, tristezza, gioia,amore etc accompagnate dalla bellissima canzone di Vasco Rossi "Gli angeli" mi ha colpito particolarmente.
Ci sono stati proposti anche altri video di cui uno privo di colonna sonora ed in seguito uno stesso video c'è stato proposto con il sottofondo sonoro e senza.
Probabilmente dovuto all'abitudine, il primo video mi è sembrato molto più chiaro rispetto al secondo cioè quello privo di sottofondo sonoro che mi è apparso più confuso e veloce.
Un altro video era sull'importanza della comunicazione non verbale.Infatti non sempre servono le parole per esprimere i nostri sentimenti o comunicare in quanto i piccoli gesti, grazie al "linguaggio del corpo" sono spesso più significativi e comunicativi delle parole.
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Re: Lezione 7/BIS - 27 novembre - Video silenzio e CNV

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