MANO ROBOTICA (facoltativo)

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Messaggio  elisabetta cecoro il Mar Dic 08, 2009 9:13 pm

Ciao a tutti, mi accodo ai ringraziamenti delle colleghe nei confronti della docente per quello che ha fatto nei nostri confronti. Ho letto anche io l’articolo inerente la mano bionica e cosa e orgoglio e che tra le firme ci sono i nostri studiosi italiani. La speranza è che in futuro si possano raggiungere i più alti livelli, perché credo che restituire la sensazione di percepire cose, oggetti sia indescrivibile. Nessuna parola, nessuna frase può essere equiparata a ciò che realmente avvertono le persone che hanno subito un’amputazione. Agli addetti ai lavori un continuare ad andare avanti su questa scia, e abbattere gli ostacoli che troveranno sul loro cammino.
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Messaggio  gilda cecoro il Mar Dic 08, 2009 9:15 pm

Ciao a tutti, innanzitutto un ringraziamento sentito alla docente per esserci venute incontro . Da quanto letto sui giornali tanti sono stati i passi da gigante fatti nel campo della ricerca scientifica e tecnologica. È un orgoglio ancora più grande quando a portare la firma è quella dei ricercatori italiani, costretti purtroppo a studiare all’estero in assenza di contributi per la ricerca. L’emozione nel leggere i commenti delle persone che hanno subito l’intervento, la gioia che avvertono nel RIAFFERRARE, TOCCARE, MANEGGIARE oggetti che credevano ormai lontani anni luce dal loro essere finalmente ha risposta. Mi auguro che la ricerca continui e che aumentino le speranze di chi a causa di un fato crudele si è visto strappare qualcosa di prezioso. Ebbene la scienza sta restituendo ciò che la vita ha loro strappato …
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Messaggio  Loreto Veronica Valeria il Mar Dic 08, 2009 9:17 pm

salve a tutti leggete questo articolo … a me ha emozionato molto …
Frutto di una collaborazione fra ricercatori svedesi e italiani
La mano bionica che «sente» la presa
Un giovane svedese è stato il primo a sperimentare l'arto artificiale dotato di tatto

MILANO - Amputato alla mano, a causa di un grave tumore al polso, Robin af Ekenstam, un giovane svedese, ha esultato quando la sua mano artificiale ha avvertito di nuovo le sensazioni di presa, spinta e tatto. Per la prima volta, un team europeo di svedesi dell’università di Lund e italiani della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa (oltre che irlandesi, danesi e israeliani) ha messo a punto una mano artificiale completa di tatto: la SmartHand. Finora, la robotica aveva inventato arti elettronici che, per quanto precisi, erano poco più che pinze mosse dalla contrazione dei muscoli del braccio. Oggi, invece, grazie ad alcuni sensori (40 per la precisione) e a quattro piccoli motori elettrici, le dita artificiali restituiscono al cervello la sensazione di spinta e la consistenza di un oggetto.

MOVIMENTO PIÙ CONTROLLATO - «È incredibile, quando afferro un oggetto duro riesco a sentirlo sulla punta delle dita, ed è strano visto che le dita non le ho più – ha commentato entusiasta Robin quando ha indossato la nuova mano -. Riesco anche a controllare molto meglio il mio movimento, visto che percepisco meglio quello che sto facendo». Spiega il meccanismo Christian Cipriani, ingegnere dell’Arts Lab di Pisa, guidato dalla professoressa Maria Chiara Carrozza: «Noi del Sant’Anna abbiamo sviluppato la mano robotica, un sistema in grado di afferrare gli oggetti e allo stesso tempo con un elevato numero di sensori, che rilevano la posizione delle dita (detta propriocezione) e misurano le interazioni con il mondo esterno. Quello che è cambiato rispetto alle mani robotiche inventate finora, è l’interfaccia sensoriale. Abbiamo, cioè applicato al moncone dei micromotori primordiali che, ad esempio, appena la mano artificiale tocca una bottiglia, spingono a livello superficiale su alcuni punti dell’arto cosiddetto “fantasma” e inviano così al cervello la sensazione del tatto
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Messaggio  Annalisa Marigliano il Mer Dic 09, 2009 8:24 am

Salve a tutti!
ho ascoltato questa notizia dal telegiornale...è troppo bello scoprire giorno per giorno ciò che fa la tecnoloigia ...sarà emozionante anche questa lezione... Very Happy
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MANO....

Messaggio  ILARIA BARATTO il Mer Dic 09, 2009 11:30 am

....HO SENTITO PER CASO ANCHE IO LA NOTIZIA ...ED è STATO DAVVERO EMOZIONANTE SCOPRIRE CHE SI STANNO FACENDO PASSI IN AVANTI NEL SETTORE;-)....... SPERO CHE SI POSSA SEMPRE MIGLIORARE, DONANDO COSì NUOVI STIMOLI A TUTTE QUELLE PERSONE CHE PURTROPPO VIVONO IN CONDIZIONI DI SVANTAGGIO.....
BUONA GIORNATA A TUTTI!!!!
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progetto "life hand"

Messaggio  elena gigliotti il Mer Dic 09, 2009 12:27 pm

Ho visto il video pubblicato da Ilaria Sorrentino sulla mano bionica. CHE SCOPERTA SENSAZIONALE! La capacità di muovere una protesi biomeccatronica con la forza del pensiero, è qualcosa di eccezionale. Complimenti al lavoro di questi grandi scienziati, complimenti al giovane che rischiando,si è prestato al progetto "life-hand" ovvero ad una mano robotica collegata al cervello capace di far provare le sensazioni del tatto al soggetto che la possiede. Sosteniamo le scoperte scientifiche bio-mediche|||||||
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Re: MANO ROBOTICA (facoltativo)

Messaggio  LauraGervasio il Gio Dic 10, 2009 1:07 am

Si è vero, è stupefacente come la tecnologia stia facendo sempre più passi da gigante, ma sono altrettanto convinta che questo è solo l'inizio di cose che forse neanche ci immaginiamo o forse di cose pensate e viste solo nei film di fantascienza!!! Qualche decennio fà mai nessuno si sarebbe immaginato che potesse esser possibile realizzare una mano robotica mossa con la sola "forza" del pensiero, wow! Shocked Exclamation
Forse però ritorniamo al discorso...ma chi se lo può permettere? Beh per ora l'importante è inventare e concretizzare questo tipo di tecnologie che servono ad aiutare la vita delle persone.
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Messaggio  gilda cecoro il Gio Dic 10, 2009 3:28 pm

Importanti e fondamentali sono state negli ultimi anni, le notizie giunte dalla ricerca nel campo della scienza e della tecnologia (sulla mano robotica) ad esempio. Secondo me, a mio parere, ciò che fa la differenza è il movimento delle dita, che rende naturale prendere o impugnare ogni genere di oggetto. Qualsiasi attività quotidiana è molto più semplice ora. Con l'introduzione di questa nuova tecnologia migliora enormemente anche l'aspetto estetico delle "protesi" che appaiono praticamente indistinguibili dalle mani "organiche". Credo che sia questo l’obiettivo che oggi si pongono i ricercatori.
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Messaggio  elisabetta cecoro il Gio Dic 10, 2009 3:34 pm

Il mio giudizio è unanime a quello di Gilda, infatti, credo che rispetto al passato tanto è stato fatto e tanto continuerà ad essere fatto nel campo della ricerca. Sembrava una utopia, quante volte abbiamo visto scene di film che ci hanno impressionato. Ho davanti quelle immagini di fantascienza ed ora tutto è diventato realtà. E credetemi una splendida realtà, perché le persone tirate in ballo non sono attori pagati per recitare, i loro sentimenti e le loro emozioni sono vere.
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Messaggio  Loreto Veronica Valeria il Gio Dic 10, 2009 3:36 pm

Impressionanti sono i progressi fatti nel campo della ricerca scientifica e tecnologica. Sono contenta nel leggere come queste persone, che hanno subito l’intervento, siano ritornate ad apprezzare le gioie della vita. Quello che per noi ormai è diventato abitudine come toccare e prendere oggetti, per loro è stato un ritornare a vivere.
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Re: MANO ROBOTICA (facoltativo)

Messaggio  Cillo Nadia il Gio Dic 10, 2009 4:00 pm



Quando la tecnologia si mette mirabilmente al servizio dell'uomo.... Dall'amputazione alla nuova vita!

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Messaggio  sabrina mangiacapra il Ven Dic 11, 2009 12:22 am

Salve a tutti,
dopo la visione di questo video/documentario non posso che congratularmi e condividere con entusiasmo il grande successo raggiunto da questo concentrato di scienza....certo è da non crederci,non mi sembra possibile tale traguardo, poter realizzare un ponte tra mano robotica e cervello e pure e così!....E' senza dubbio un'importante scoperta che necessita, nonostante il punto in cui sia arrivata, sostegno per eventuali miglioramenti...E' grazie infatti alla tenacia e alla collaborazione che sono possibili tali traguardi,proprio come in questo caso che coinvolge sia il campo medico che tecnologico (Come dice un detto: "L'unione fa la forza" ed io aggiungerei " ed è Vincente")...Speriamo che tali ricerche ed interventi possano un giorno essere alla portata di tutti, affinchè le persone in serie difficoltà possano " vivere " la loro vita, nella società ma soprattutto con se stessi,con meno disagi...

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Messaggio  valeria.lettieri il Ven Dic 11, 2009 12:10 pm

APPENA HO SENTITO AL TG DI QUESTA MANO, HO SUBITO PENSATO AL NOSTRO CORSO E A TUTTO CIò DETTO SULLA TECNOLOGIA, MA IL VIDEO MI HA LASCIATO SCOINVOLTA...QUESTO SI CHE è QUALCOSA CHE VA OLTE...NN CI CREDEVO CHE IL CERVELLO RIUSCISSE A CONTROLLARE UNA MANO MECCANICA ED è STATA UNA SENSAZIONE BELLISSIMA ANCHE SE ERO INCREDULA...UNA TALE INVENZIONE è QUALCOSA DI STRAORDINARIO E MI SONO SUBITO CHIESTA, SE SIAMO RIUSCITI CON LA MANO...ALLORA POSSIAMO RIUSCIRCI ANCHE PER LE GAMBE????

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Messaggio  Iazzetta Annunziata il Ven Dic 11, 2009 9:13 pm

Anche se i tempi non sono maturi per un'ampia diffusione clinica di questo sistema di controllo di protesi di mano le evidenze fornite dalla sperimentazione nella sua fase applicativa su uomo rappresentano una tappa importante verso il raggiungimento dell'obiettivo finale:mettere in comunicazione il cervello con macchine artificiali.
La replica della mano umana è una sfida notevole dal punto di vista del progresso tecnologico.
Una mano naturale,infatti,è mossa da oltre 30 muscoli,ha 10 mila sensori ed è in grado di eseguire compiti di presa,manipolazione,esplorazione e comunicazione estremamente complessi.
Ciò vuol dire che i progressi si stanno verificando! Very Happy
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Messaggio  Maria Lepore il Lun Dic 14, 2009 5:42 pm

Salve a tutti,

Non ero a conoscenza di tutto ciò perchè non avevo sentito direttamente la notizia al tg, ma leggendo i commenti delle mie colleghe mi sono emozionata.La tecnologia sta facendo passi da gigante dando la possibilità alle persone disabili di continuare a vivere ma anche a sognare. Spero che con l'avanzare degli anni le ricerche continuino a sorprenderci e soprattutto regalino un sorriso alle persone che ne hanno veramente bisogno. Smile

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Re: MANO ROBOTICA (facoltativo)

Messaggio  mariangeladoriano il Lun Dic 14, 2009 6:23 pm

anna.avallone ha scritto:Cara prof. proprio stamattina al tg5 ho sentito la notizia di questa nuova eccezionale conquista per l'uomo...ho pensato subito che sarebbe stato un argomento interessante per il corso....Credo che a quest' uomo sia stata una grade opportunità e credo che sia una cnquista fondamentale poter guidare una mano bionica con il pensiero....

GUIDARE UNA MANO COL PENSIERO..sappiamo che a guidare ogni parte di noi è il nostro cervello, o, se vogliamo, il nostro spirito, il nostro cuore..la tecnologia che si "attacca" materialmente all'umano, ci permette, oggi, di superare un'amputazione, o una malformazione, ricordandoci che ogni parte di noi non è che legata ad un insieme più grande e più perfetto...tutto il nostro essere...
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Re: MANO ROBOTICA (facoltativo)

Messaggio  Elvira Rosa Romano il Lun Dic 14, 2009 10:04 pm

Ho appena visto il video e ho provato una sensazione di estrema felicità: attendevo quasi con ansia la fine del filmato per cercare di cogliere la gioia del giovane Pierpaolo, nel momento in cui fosse riuscito a muovere la mano con la forza del pensiero. Mi convinco sempre più che la ricerca medica e quella tecnologica riusciranno a permettere ad un numero sempre maggiore di persone di "ricominciare" a vivere. Very Happy
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Messaggio  Antonella Cicala il Mer Dic 16, 2009 11:05 pm

.. beh … che dire di fronte a questi miracoli della scienza … sono rimasta senza parole e oltre ad aver visto i video suggeriti sul forum dalle mie colleghe .. spinta dalla curiosità e dall’interesse per questa nuova dimensione, ho trovato altro :
Nel video che propongo, (oltre ad emergere il forte entusiasmo dei medici che danno i comandi al paziente Laughing ) si vede una CAVIGLIA BIONICA in movimento composta da due componenti metalliche che si muovono, separate da uno spazio. La caviglia del paziente era malata e deforme pertanto il movimento era completamente bloccato e il paziente non era in grado di camminare né di salire e scendere le scale. Adesso il movimento è di nuovo possibile e attualmente l’uomo conduce una vita normale grazie ad una protesi di caviglia di nuova generazione impiantata dal Dott. Andrea Scala.
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Messaggio  iole pastore il Gio Dic 17, 2009 5:42 pm

Non avevo visto il video al tg ma leggendo i vostri commenti l'ho cercato su internet....che dire...spero che la tecnologia in medicina possa sempre più dare una nuova speranza alle persone

.... Smile

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Re: MANO ROBOTICA (facoltativo)

Messaggio  licia papa il Gio Dic 17, 2009 9:29 pm

Antonella Cicala ha scritto:.. beh … che dire di fronte a questi miracoli della scienza … sono rimasta senza parole e oltre ad aver visto i video suggeriti sul forum dalle mie colleghe .. spinta dalla curiosità e dall’interesse per questa nuova dimensione, ho trovato altro :
Nel video che propongo, (oltre ad emergere il forte entusiasmo dei medici che danno i comandi al paziente Laughing ) si vede una CAVIGLIA BIONICA in movimento composta da due componenti metalliche che si muovono, separate da uno spazio. La caviglia del paziente era malata e deforme pertanto il movimento era completamente bloccato e il paziente non era in grado di camminare né di salire e scendere le scale. Adesso il movimento è di nuovo possibile e attualmente l’uomo conduce una vita normale grazie ad una protesi di caviglia di nuova generazione impiantata dal Dott. Andrea Scala.

Cara Antonella,
il tuo video segnalato, inerente questa tematica, è di fondamentale importanza. E' possibile grazie al Dottor Andrea Scala che una persona possa camminare, grazie alla ricostruzione della caviglia. Questo innesta, senza dubbi, mutamenti nel modus vivendi della persona. La persona può vivere la persona senza ostacoli. Ovviamente si procede progressivamente; è normale che occorre effettuare un training in quanto, il paziente, non abituato è ancora in un certo senso abituato e deve lasciarsi andare(compie piccoli movimenti); d'altronde un palazzo non ci sotruisce tutto in una volta ma mattoncino per mattoncino. Un grazie alla scienza e ai progressi nel campo della biomedicina che consentono che la vita di questi soggetti sia migliore. Queste protesi, in generale, possono far si che si vengano a creare dei "nuovi Pistorius", capaci non solo di superare il proprio deficit ma addirittura di migliorare e competere, uscendo vincitori, con persone che non hanno mai avuto deficit o problemi. Voglio, quindi, come membro della società che la tecnologia e in particolare il campo della biomdicina si sviluppi sempre più e che siano alla portata di tutti; compito della società è garantire, per quanto più si può, il normale svolgimento delle attività di un soggetto. Quindi Stato e tecnologia, e biomedicina dovrebbero convergere su un punto comune: realizzare l'autonomia del soggetto per quanto più si può, Un applauso al dott. Andrea che ha impiantato questa protesi alla caviglia e a chi ha realizzato la protesi!


Ultima modifica di licia papa il Gio Dic 17, 2009 11:38 pm, modificato 1 volta
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Messaggio  marianna bergantino il Gio Dic 17, 2009 10:17 pm

cuorisando su internet ho trovato un articolo molto interessante su questo argomento, per questo ho ritenuto uile riportarlo sul forum:

Accendere e spegnere le luci con il pensiero e regolare, semplicemente immaginandolo, la temperatura di una stanza. Si chiama domotica ed è la disciplina che si occupa dell’interazione macchina-essere umano applicata ai dispositivi elettrici della casa. Non solo: è lo stesso campo di ricerca che ha portato alla realizzazione della prima mano robotica mossa dal pensiero.

Compiere un’azione o immaginarla non è poi così diverso per il nostro cervello. Quel che conta è che le onde cerebrali siano riconosciute da un software: i segnali elettrici generati dal cervello si traducono allora in una serie di messaggi precisi che diventano ordini per regolare la spalliera di un letto, come per far muovere un robot.

La prima mano robotica in grado di compiere movimenti complessi immaginati da un individuo è stata presentata durante il convegno Neuromath come la tecnologia più avanzata a livello mondiale in fatto di arti artificiali. Il convegno si è svolto nell’ambito del programma europeo Cost che ha finanziato in parte l’arto robotico ed è coordinato da Fabio Babiloni, docente di Fisiologia presso l’Università Sapienza di Roma.

La mano è stata costruita in seno al progetto Cyberhand guidato da Maria Chiara Carrozza, direttrice della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e docente di bioingegneria industriale, mentre gli studi di decodifica dei segnali cerebrali si sono svolti nel laboratorio di Imaging Neuroelettrico (NeiLab) dell’Istituto Santa Lucia di Roma, coordinati dal direttore del dipartimento di Neuroscienze dell’Università Tor Vergata Maria Grazia Marciani e da Donatella Mattia della Fondazione Santa Lucia.
<

L’Italia è ai primi posti quanto a programmi su tecnologie di interfaccia cervello-computer e la mano robotica è solo l’ultima dimostrazione del punto in cui queste ricerche sono arrivate. “Presso l’Istituto Santa Lucia sono attivi da molti anni progetti sull’impiego di queste tecnologie per il controllo di carrozzine automatizzate e dispositivi elettronici”, spiega Fabio Babiloni: “I ricercatori registrano l’elettroencefalogramma di un soggetto che, per esempio, abbassa un dito; stimano l’attività a livello della corteccia ed estraggono degli indici di funzionamento cerebrale che variano nel tempo man mano che il movimento viene effettuato. A questo punto si divide la corteccia in zone (aree di Brodmann) e si valuta il traffico dei segnali elettrici. Possiamo immaginare il flusso di informazioni come telefonate in entrata e in uscita”.

L’obiettivo è infatti quello di vedere quali zone si attivano durante l’esecuzione di un movimento e valutare come ‘parlano’ tra loro. È a questo livello che tra agire e immaginare ci sono solo lievissime differenze, perché si attivano le stesse aree e i quadri di relazione (pattern) tra le singole parti sono più o meno gli stessi.

Il passaggio successivo è quello di addestrare il computer a riconoscere questi pattern, tarandolo sul soggetto. Gli schemi possono infatti variare da individuo e individuo: un po’ come accade con i programmi di riconoscimento vocale, il calcolatore deve essere tarato sullo schema generato per ogni singolo movimento da un particolare soggetto. “Rispetto al riconoscimento vocale, qui ci troviamo a stadi molto meno avanzati”, commenta Babiloni, “ma, analogamente, la difficoltà sta nel tarare il computer sulle varie ‘tonalità’ che possono essere generate. L’importante è che gli schemi siano sufficientemente stabili”.

Una volta superato questo ostacolo è possibile far interagire il soggetto con diversi dispositivi elettronici purché collegati al computer. Uno degli scopi è certamente quello di creare ausili sempre più efficienti per persone con disabilità motorie e renderle in grado di guidare dispositivi o interagire con gli ambienti. Ma è ovviamente una tecnologia che interessa anche le persone senza alcun tipo di disabilità, che potrebbero avere una capacità ulteriore di interagire con ambienti automatizzati. “Ci sono stati due progetti europei che hanno sponsorizzato la mano robotica, e altri due che ci hanno permesso di decodificare efficientemente le onde cerebrali per farla muovere”, continua Babiloni: “La principale difficoltà sta ora nel generare dei programmi che possano essere validi per un largo numero di persone, ma questo richiede un impegno in termini di risorse umane e di investimenti che in questo momento non è possibile sostenere senza un adeguato supporto.” Altro passo importante sarà quello di realizzare un sistema meno scomodo per rilevare l’elettroencefalogramma, che non sia indossare una cuffia con elettrodi.

Secondo i ricercatori, per uscire dalla fase di sperimentazione e creare arti artificiali funzionanti ‘montabili’ sugli esseri umani serviranno ancora tra i cinque e i dieci anni. Intanto ci sono già degli accordi con la ditta islandese Ossur che ha realizzato le gambe del quattrocentometrista paraolimpionico Oscar Pistorius.
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Re: MANO ROBOTICA (facoltativo)

Messaggio  licia papa il Gio Dic 17, 2009 11:31 pm

marianna bergantino ha scritto:cuorisando su internet ho trovato un articolo molto interessante su questo argomento, per questo ho ritenuto uile riportarlo sul forum:

Accendere e spegnere le luci con il pensiero e regolare, semplicemente immaginandolo, la temperatura di una stanza. Si chiama domotica ed è la disciplina che si occupa dell’interazione macchina-essere umano applicata ai dispositivi elettrici della casa. Non solo: è lo stesso campo di ricerca che ha portato alla realizzazione della prima mano robotica mossa dal pensiero.

Compiere un’azione o immaginarla non è poi così diverso per il nostro cervello. Quel che conta è che le onde cerebrali siano riconosciute da un software: i segnali elettrici generati dal cervello si traducono allora in una serie di messaggi precisi che diventano ordini per regolare la spalliera di un letto, come per far muovere un robot.

La prima mano robotica in grado di compiere movimenti complessi immaginati da un individuo è stata presentata durante il convegno Neuromath come la tecnologia più avanzata a livello mondiale in fatto di arti artificiali. Il convegno si è svolto nell’ambito del programma europeo Cost che ha finanziato in parte l’arto robotico ed è coordinato da Fabio Babiloni, docente di Fisiologia presso l’Università Sapienza di Roma.

La mano è stata costruita in seno al progetto Cyberhand guidato da Maria Chiara Carrozza, direttrice della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e docente di bioingegneria industriale, mentre gli studi di decodifica dei segnali cerebrali si sono svolti nel laboratorio di Imaging Neuroelettrico (NeiLab) dell’Istituto Santa Lucia di Roma, coordinati dal direttore del dipartimento di Neuroscienze dell’Università Tor Vergata Maria Grazia Marciani e da Donatella Mattia della Fondazione Santa Lucia.
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L’Italia è ai primi posti quanto a programmi su tecnologie di interfaccia cervello-computer e la mano robotica è solo l’ultima dimostrazione del punto in cui queste ricerche sono arrivate. “Presso l’Istituto Santa Lucia sono attivi da molti anni progetti sull’impiego di queste tecnologie per il controllo di carrozzine automatizzate e dispositivi elettronici”, spiega Fabio Babiloni: “I ricercatori registrano l’elettroencefalogramma di un soggetto che, per esempio, abbassa un dito; stimano l’attività a livello della corteccia ed estraggono degli indici di funzionamento cerebrale che variano nel tempo man mano che il movimento viene effettuato. A questo punto si divide la corteccia in zone (aree di Brodmann) e si valuta il traffico dei segnali elettrici. Possiamo immaginare il flusso di informazioni come telefonate in entrata e in uscita”.

L’obiettivo è infatti quello di vedere quali zone si attivano durante l’esecuzione di un movimento e valutare come ‘parlano’ tra loro. È a questo livello che tra agire e immaginare ci sono solo lievissime differenze, perché si attivano le stesse aree e i quadri di relazione (pattern) tra le singole parti sono più o meno gli stessi.

Il passaggio successivo è quello di addestrare il computer a riconoscere questi pattern, tarandolo sul soggetto. Gli schemi possono infatti variare da individuo e individuo: un po’ come accade con i programmi di riconoscimento vocale, il calcolatore deve essere tarato sullo schema generato per ogni singolo movimento da un particolare soggetto. “Rispetto al riconoscimento vocale, qui ci troviamo a stadi molto meno avanzati”, commenta Babiloni, “ma, analogamente, la difficoltà sta nel tarare il computer sulle varie ‘tonalità’ che possono essere generate. L’importante è che gli schemi siano sufficientemente stabili”.

Una volta superato questo ostacolo è possibile far interagire il soggetto con diversi dispositivi elettronici purché collegati al computer. Uno degli scopi è certamente quello di creare ausili sempre più efficienti per persone con disabilità motorie e renderle in grado di guidare dispositivi o interagire con gli ambienti. Ma è ovviamente una tecnologia che interessa anche le persone senza alcun tipo di disabilità, che potrebbero avere una capacità ulteriore di interagire con ambienti automatizzati. “Ci sono stati due progetti europei che hanno sponsorizzato la mano robotica, e altri due che ci hanno permesso di decodificare efficientemente le onde cerebrali per farla muovere”, continua Babiloni: “La principale difficoltà sta ora nel generare dei programmi che possano essere validi per un largo numero di persone, ma questo richiede un impegno in termini di risorse umane e di investimenti che in questo momento non è possibile sostenere senza un adeguato supporto.” Altro passo importante sarà quello di realizzare un sistema meno scomodo per rilevare l’elettroencefalogramma, che non sia indossare una cuffia con elettrodi.

Secondo i ricercatori, per uscire dalla fase di sperimentazione e creare arti artificiali funzionanti ‘montabili’ sugli esseri umani serviranno ancora tra i cinque e i dieci anni. Intanto ci sono già degli accordi con la ditta islandese Ossur che ha realizzato le gambe del quattrocentometrista paraolimpionico Oscar Pistorius.

Grazie Marianna,
è un'ottima notizia questa. Lo svantaggio è che dobbiamo ancora aspettare fra i 5 e i 10 anni!Beh che dire! speriamo che i tempi non si dilatino! Kiss
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Re: MANO ROBOTICA (facoltativo)

Messaggio  licia papa il Ven Dic 18, 2009 12:04 am

Ciao a tutti,
per quanto riguarda la MANO BIONICA volevo esprimere ciò che penso. Premetto che non avevo visto al tg questo argomento, indi per cui la segnalazione tramite il sito mi ha permesso di prendere coscienza E' di fondamentale importanza questa scoperta; essa consentirà a molti soggetti di diventare nuovi Pistorius. Cosa importante è che questa scoperta, consentirà di applicare ciò non solo alla mano ma anche ad altre parti del corpo grazie alle protesi. Questa applicazione nel ramo della medicina, della biomedica, consentirà a molti soggetti di uscire vincenti da una situazione di svantaggio. In questa scoperta si coniugano insieme e convergono cervello e protesi. i nervi permettono l'agire e l'operare grazie al dinamismo consentito dalle protesi. Questa scoperta, figlia italiana, deve diventare centrale nella vita di tutte le persone. Per far si occorre che i disabili siano sovvenzionati economicamente e che, lo Stato investa fondi nella ricerca affinchè si sviluppino e si affinino sempre più le conoscenze finora apprese, diventando sempre migliori. Ovviamente è molto utile il training effettuato dopo sul paziente per lavorarci sopra; il soggetto, infatti, deve essere abituato a fare quello che prima compiva come processo automatico e per far questo necessita di aiuto e di personale specializzato. Speriamo che la scienza ci faccia commuovere ed emozionare sempre, come è avvenuto in questa emozionante esperienza.
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Carla Palmese

Messaggio  carla palmese il Ven Dic 18, 2009 12:13 am

SALVE A TUTTE!

HO TROVATO DEI VIDEO INTERESSANTI, CHE DESIDERO CONDIVIDERE CON VOI:

http://www.vvtv.it/filmato.php?id=3128

http://www.lucasartoni.com/news/mano-robotica-bbc-news-dalla-toscana

SONO MOLTO FELICE PER I RISULTATI OTTENUTI GRAZIE ALLA MANO ROBOTICA A FAVORE DELLE PERSONE CON DISABILITà...
MI AUGURO CHE LA RICERCA CONTINUI SEMPRE NELLA STESSA DIREZIONE E CI REGALI ANCORA NUOVE ENTUSIASMANTI SORPRESE COME QUESTA!
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Re: MANO ROBOTICA (facoltativo)

Messaggio  claudia ciampo il Lun Dic 21, 2009 6:25 pm


claudia ciampo

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Re: MANO ROBOTICA (facoltativo)

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