RELAZIONE FINALE: AUTISMO

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RELAZIONE FINALE: AUTISMO

Messaggio  lorvenni maria giuseppa il Ven Gen 08, 2010 6:52 pm

TEST DI COMPLETAMENTO: LA SINDROME AUTISTICA
L'autismo, chiamato anche sindrome di Kanner,, rientra nella categoria dei disturbi pervasivi, a cui appartengono anche la sindrome di Asperger e la sidrome di Rett.
I soggetti affetti da autismo, mostrano difficoltà nell'integrazione sociale e nella comunicazione; hanno uno sguardo vuoto, assente ed il contatto fisico viene rifiutato; non richiedono amichetti per giocare ed il loro gioco preferito è la manipolazione di oggetti, che fanno ruotare sempre nello stesso verso. Negli autistici, il linguaggio è quasi del tutto assente e comunque non compare mai prima di 4 - 5 anni. E, come nel film con Hoffman, il piccolo, affetto da autismo, può ricordare perfettamente le parole di una canzone, di una poesia, sequenze lunghissime di numeri, ma non riesce a fare un discorso, perchè il suo linguaggio non serve per comunicare ed esprimere delle emozioni.
Oggi l'autismo è ancora un mistero per la ricerca scientifica: ipotesi biologiche, genetiche, farmacologiche, cognitive si sviluppano e si confondono, senza mai arrivare ad una completa definizione; nonostante ciò, ci sono bambini autistici che parlano, giocano, studiano, conducendo una vita pienamente soddisfacente. Questi bambini "normalizzati", che non portano più la spaventosa etichetta di "autistico", devono la loro guarigione a modalità di trattamento, che solo da poco tempo, esistono in America e, che ancora sono purtroppo sconosciute alla maggioranza dei medici italiani, anche se il nuovo approccio curativo, si va rapidamente diffondendo.
In Italia, i bambini autistici, purtroppo non possono godere di tali trattamenti medici, perchè da noi l'autismo è visto - dalla scienza medica ufficiale- ancora come un disturbo psichiatrico e come tale, curato quindi esclusivamente con terapia farmacologica, senza invece andare ad indagare nelle singole problematiche biochimiche di ogni bambino.
Le terapie di tipo medico ed educativo - comportamentali vengono scelte in base ai sintomi specifici di ogni individuo. Secondo l'approccio comportamentale ABA, alla base della terapia si adottano stimoli artificiali, rinforzi per indurre comportamenti accettabili e ridurre quelli autolesivi e ripetitivi.
Alcuni psicologi ricercatori, insieme ad istruttori di nuoto per disabili, hanno sperimentato una particolare strategia di intervento in acqua, definita TMA ( terapia multisistemica in acqua ). Secondo questi studiosi, i relativi benefici che la letteratura attribuisce alla delfinoterapia, derivano dall'ambiente utilizzato nella terapia, che dai delfini, quindi dall'acqua e da come tale mezzo viene utilizzato.


BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA
R: Militerni - Neuropsichiatria Infantile - Idelson- Gnocchi
www.emergenzautismo.org
www.italiasalute.it

lorvenni maria giuseppa

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