LEZIONE 2: Sab. 31 ottobre II Labor. (TEMA: SCRIVI SU DISABILE/DIVERSO - VEDI LINK DOMOTICA)

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Re: LEZIONE 2: Sab. 31 ottobre II Labor. (TEMA: SCRIVI SU DISABILE/DIVERSO - VEDI LINK DOMOTICA)

Messaggio  Sara Gribaudo il Dom Nov 29, 2009 10:29 pm

Oggi mi è capitato di leggere questa frase che mi ha fatto molto pensare:
"Nel mondo non ci sono mai state due opinioni uguali. non più di quanto ci siano mai stati due capelli o due grani identici: la qualità più universale è la diversità "(De Montaigne)
sono pienamente d'accordo.......la diversità è una qualità intrinseca in ognuno di noi!
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disabile ( persona con disabilità)

Messaggio  stanislao capone il Dom Nov 29, 2009 10:45 pm

Comprendere cosa significha "una persona con disabilità", non è un fatto puramente linguistico: nel corso degli ultimi anni si è cercato di arrivare ad una definizione che tenesse conto di tutta una serie di esigenze di carattere sociale, di integrazione, di considerazione della persona disabile sopratutto come "persona".
Per questo amo partire dal concetto "negativo" della disabilità : dis-abile, non abile, quindi mancante di un qualche cosa rispetto all'universo della "normalità", dei "normodotati", per dire che oggi, è stato in una certa misura attenuato centrando il discorso sulla "persona" con disabilità, con diverse abilità, con bisogni speciali, con esigenze specifiche e cosi via.
Quidi ritengo che la definizione di disabilità è condizionata dal nostro livello culturale e dalle esperienze personali di ognuno: le nostre percezioni sono modellate dal linguaggio che usiamo quotidianamente.
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Lezione 2: Disabile e Diverso

Messaggio  Ilaria Mellone il Dom Nov 29, 2009 11:34 pm

Riguardo a questi due termini, a mio parere completamente opposti e senza nessun nesso tra loro,io penso questo:

DISABILE= é colui che ha una ridotta abilità nello svolgere determinate e specifiche azioni/cose, dovute a patologie, menomazioni, eventi accaduti con conseguenze funzionali.

DIVERSO=è colui che si differenzia,per sua scelta, dalla massa e dal contesto al quale si paragona.
Ciò,il differenziarsi, denota l'unicità e l'originalità della persone...
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Re: LEZIONE 2: Sab. 31 ottobre II Labor. (TEMA: SCRIVI SU DISABILE/DIVERSO - VEDI LINK DOMOTICA)

Messaggio  valentina fusco il Lun Nov 30, 2009 1:06 pm

disabile: colui che in seguito ad una o più menomazioni, ha una ridotta capacità d'interazione con l'ambiente sociale rispetto a ciò che è considerata la norma, pertanto è meno autonomo nello svolgere le attività quotidiane e spesso in condizioni di svantaggio nel partecipare alla vita sociale.
diverso: il diverso è colui che viene considerato non omologato alla massa, quindi colui che si distingue per una sua specificità. il diverso può essere chiunque...dallo straniero al disabile dall'omosessuale al genio.
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DIVERSO- DISABILE

Messaggio  CONCETTA D'AMELIO il Lun Nov 30, 2009 6:13 pm

Disabile: letteralmente chi non è abile a compiere qualcosa che la maggioranza delle altre persone invece sa fare
Diverso: altro da me

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Re: LEZIONE 2: Sab. 31 ottobre II Labor. (TEMA: SCRIVI SU DISABILE/DIVERSO - VEDI LINK DOMOTICA)

Messaggio  tonia d'orazio il Lun Nov 30, 2009 9:24 pm

diverso : perchè ogni essere èunico ed irribetibile come ci insegnano le indicazioni nazionali di Fioroni.
disabile : è l'incapacità di relazionarsi con l'ambiente circostante
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Re: LEZIONE 2: Sab. 31 ottobre II Labor. (TEMA: SCRIVI SU DISABILE/DIVERSO - VEDI LINK DOMOTICA)

Messaggio  lupoli erminia il Lun Nov 30, 2009 9:30 pm

Disabile : è colui che in egiuto a menomazioni, ha problemi nello svolgere le azioni quotidiane!
Diverso: tutto ciò che è esterno da me

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Disabile e diverso

Messaggio  Benvenuto Tristana il Lun Nov 30, 2009 10:03 pm

Disabilità:Impossibilità o difficoltà nel fare qualcosa
Diverso:persona non comune
Non so come mai,d'istinto,abbia attaccato tali definizioni a termini sui quali si è tanto lavorato ultimamente...Già in altra sede avevo tentato di spiegare la mia posizione di fronte ai problemi posti dal linguaggio.Allora,al termine diverso (in lat.anche"chi sta di fronte,nemico,avversario)che mi faceva pensare a percorsi opposti e forse inconciliabili,e che tutto sommato mi pareva essere discriminante,ghettizzante,ho mostrato di preferire quello di differente (nell'accezione da me scelta,tra le tante,di "colui che si distingue",o anche,quella ancora più suggestiva,di "colui che scompiglia")che rinviava ad una matrice comune.Se non temessi di urtare le sensibilità di qualcuno, uscirei volentieri dal politically correct....Per Rorty il rinnovamento del linguaggio è l'attività umana principale;c'è un consenso,anche temporaneo,su alcuni vocaboli,ma il linguaggio è contingente.Infatti i nuovi vocaboli sostituiscono i vecchi secondo criteri legati a fattori casuali (per es.so che in Usa alcuni uomini di colore ripropongono con forza l'uso di nigger..).Esiste dunque una dimensione etica del linguaggio che sta nella ricerca del consenso su ciò che viene detto..Seguendo questo discorso allora,mi sembrerebbe eticamente più corretto (se adottiamo una visione olistica dell'individuo in cui fisico e psichico,individuale e sociale sono correlati e interagenti)non identificare l'Essere con un dettaglio (cioè:è un non vedente etc). legando la persona ad un dimensione unica che,tra l'altro, non la esaurisce...Penso anche al mito di Edipo e all'enigma che la Sfinge pone ai passanti per salvare Tebe :"Qual è l'essere (l'uomo) ad una sola voce che nella vita ha 2(L'adulto),3 (Il vecchio),4 (il bambino)gambe e più ne ne ha,più è debole?"...mi sembra che possa riportare la disabilità ad una dimensione naturale,fisiologica e non solo patologica.In generale dovremmo pensare alla debolezza,al limite,come la possibilità di condivisione,ciò che da aria e che sfugge all'incubo del tutto pieno,del tutto perfetto

Benvenuto Tristana

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Re: LEZIONE 2: Sab. 31 ottobre II Labor. (TEMA: SCRIVI SU DISABILE/DIVERSO - VEDI LINK DOMOTICA)

Messaggio  francaiuliucci il Mar Dic 01, 2009 12:27 am

Il disabile è colui che non è in grado di vivere autonomamente, in seguito ad una o più menomazioni; un tempo questo comportava una capacità di interazione ridotta rispetto a ciò che era considerata la norma e ciò aveva come conseguenza l'isolamento non solo del disabile ma anche della famiglia stessa. Oggi sono stati fatti grandi passi avanti, non solo dal punto di vista tecnologico, infatti il disabile grazie agli ausili tecnologici, può ridurre anche se non annullare il suo handicap. Tale fatto ci pone di fronte ad un aumento di persone che possono svolgere una vita "Normale" sia a livello scolastico che lavorativo. Ma ciò che va maggiormente sottolineato è l'abbattimento di quelle barriere mentali-culturali-sociali che sono alla base della non integrazione, che sono le più difficili da abbattere poichè necessitano di stretta correlazione ed infinite risorse umane da parte degli abili e dei diversamente abili. La diversità noi la vediamo solo se guardiamo l'esterno delle persone, ossia i loro corpi anzichè il loro contenuto," anima". Se ci abituassimo all'esercizio del contatto delle anime, lasciando da parte le esteriorità,capiremmo che non esistono persone abili e non abili ma persone che hanno entrambi diversi bisogni. Quindi se tutti noi impariamo a guardare oltre riusciremo ad annullare limiti e barriere e quindi a tollerare gli abili differenti per religione, razza, credo politico e quant'altro differenzia l'uomo dall'uomo.

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Re: LEZIONE 2: Sab. 31 ottobre II Labor. (TEMA: SCRIVI SU DISABILE/DIVERSO - VEDI LINK DOMOTICA)

Messaggio  teresa avella il Mar Dic 01, 2009 12:35 am

disabile....diverso....due termini che possono diventare affini qualche volta, dipende dal grado, dalla visibilità, dal significato che diamo al concetto normalità...diverso rispetto a chi, a cose, perchè?...disabile rispetto a chi, a cose e perchè?! il problema a monte sta nel chi, nel cosa e nel perchè, risolto questo abbiamo risolto l'1/4 dei nostri problemi di etichettamento culturale....il problema resta anche se la sensibilità aumenta...mi chiedo spesso: chissà se quado aumenterà la sensibilità i problemi scompariranno.....sono cinica... il normodotato è di suo egoista?vale la legge di Darwin?chissà...

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spostati

Messaggio  Admin il Mer Dic 02, 2009 12:48 pm

Disabili diverso
PSICOPEDAGOGIA DEI LINGUAGGI (BRIGANTI) :: La tua prima categoria :: Il tuo primo Disabili diverso
puocci.immacolata il Lun 30 Nov 2009 - 16:12
.Buonasera...
DISABILITà qualsiesi limitazione o perdita delle capacità di compiere un'attività nel modo o nell'ampiezza,considerti normali per un essere umano.
DIVERSO colui che non segue consuetudini prestabilite..
puocci.immacolata
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Disabili diverso
giuseppinadicaterino il Lun 30 Nov 2009 - 20:03
.Buonasera
DISABILITà:perdita delle capacità di compiere un'attività considerata normale per l'individuo....
giuseppinadicaterino
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disabilità e diverso
Disabili diverso
puocci.immacolata il Lun 30 Nov 2009 - 16:12

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Disabili diverso
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disabilità e diverso
iannottirosalba Oggi a 0:02

.Disabilità è una qualsiasi limitazione o perdita (conseguente a una menomazione) della capacità di compiere un’attività nel modo o nell’ampiezza considerati normali per un essere umano. La disabilità rappresenta l’oggettivazione della menomazione e come tale riflette disturbi a livello della persona. La disabilità si riferisce a capacità funzionali estrinsecate attraverso atti e comportamenti che per generale consenso costituiscono aspetti essenziali della vita di ogni giorno.
Il diverso invece è colui che si sente inadeguato all'interno di una società,che non gli permette l'integrazione, a mio avviso, di persone che si sentono diverse c'e ne sono tante,perchè non vengono valorizzate per le loro qualità, ma vegono etichettate per qualche difficoltà.........
iannottirosalba
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Disabili diverso
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Disabili diverso
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Disabili diverso
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Riflessione sulla domotica

Messaggio  ESPOSITO ROSA il Gio Dic 03, 2009 4:16 pm

Il video sulla domotica è stato particolarmente interessante.Infatti mentre guardavo il video riflettevo sul fatto che oggi grazie all'invenzione di nuove tecnologie, le persone disabili, possono avere la possibilità di muoversi con maggiore autonomia.
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Re: LEZIONE 2: Sab. 31 ottobre II Labor. (TEMA: SCRIVI SU DISABILE/DIVERSO - VEDI LINK DOMOTICA)

Messaggio  mirella.cavallin il Ven Dic 04, 2009 1:31 pm

Il disabile è prima di tutto una persona che ha una diversa abilità motoria o psichica, a volte non è in grado di vivere autonomamente. In passato queste persone vivevano nell’isolamento più assoluto, inseriti in particolari ospedali ed abbandonato a loro stessi. Nell’era moderna, cibernetica, sono stati fatti passi avanti, sia dagli ausili tecnologici che dall’inserimento nella vita sociale, ma siamo ancora agli esordi della questione. Si sta sviluppando finalmente un ramo della ricerca per un modello non più assistenziale come quello bio-medio, ma finalmente si sta sviluppando un metodo bio- psico- sociale per l’autonomia della PERSONA.

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laboratorio 31 ottobre

Messaggio  gilda cecoro il Mar Dic 08, 2009 4:17 pm

rileggendo quanto scritto sul forum, nessuno si è messo nei panni di chi vive accanto a persone affette da disabilità. Parlarne in modo costruttivo, informarsi, dialogare con chi capisce le problematiche che si pongono avendo un figlio disabile e con chi le potrebbe risolvere: le istituzioni, le scuole, i medici, la sanità. Chi meglio dei genitori può avere voce in capitolo a riguardo? E chi più dei genitori cerca notizie, consigli e suggerimenti su come risolvere una determinata situazione o avere semplicemente una parola di conforto da altri nelle sue stesse condizioni? Per questo ed altri motivi sono nati dei forum, ne cito solo alcuni che ho visitato: Genitori Insieme – Genitori Tosti in tutti i posti. Per loro è un modo per raccontarsi, consigliarsi e farsi ascoltare: dalla politica, dai media, dagli insegnanti, per raccontare veramente quello che i genitori con figli disabili affrontano ogni giorno e cercare insieme di trovare la possibilità di DIVENTARE GENITORI COME TUTTI GLI ALTRI, NON ESISTONO CATEGORIE DI SERIE A E SERIE B.
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II LABORATORIO

Messaggio  elisabetta cecoro il Mar Dic 08, 2009 4:29 pm

Le porte chiuse sono ovunque, inutile dirlo. Si comincia da quando nascono i bambini con disabilità, alcuni si scoprono addirittura alla nascita, purtroppo altri si scoprono dopo. Vengono messi in braccio ai genitori, i figli disabili, senza nessuna risposta: ha una malattia rara, ha avuto una sofferenza durante il parto. A questi genitori non viene spiegato nulla, a chi ci si può rivolgere, dove ci sono i servizi. C’è il VUOTO. Allora la società non può chiudere gli occhi, deve impegnarsi a colmare questo baratro ed essere pronta a qualsiasi sfida.
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II LEZIONE DEL LABORATORIO

Messaggio  Loreto Veronica Valeria il Mar Dic 08, 2009 4:46 pm

Vorrei accodarmi a ciò che scrive Elisabetta Cecoro, per la tematica su: i genitori che hanno un figlio disabile. Per loro non è una disgrazia, ma un impegno, perché sicuramente un figlio disabile è un grosso impegno. Loro gridano a gran voce di essere genitori come gli altri, che hanno la stessa voglia di vivere e amano i loro figli come tutti gli altri genitori. La loro è una vita molto più difficile poiché la società non è preparata per rispondere a tali problematiche, presa dalle cose vane, mere e bendata davanti ai problemi veri.
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DISABILE-GENITORI LEZIONE DEL II LABORATORIO

Messaggio  Iazzetta Annunziata il Gio Dic 10, 2009 7:53 pm

Volevo condividere questa storia con voi:
Asia ha 15 anni ed è affetta da sindrome di Greig.
Avrebbe diritto a 30 ore settimanali cin l'insegnante di sostegno adeguato,ma l'Istituto non riesce a garantirle più di 9 ore e per di più con docenti non all'altezza della situazione.
Per la rimanenti 21 ore la ragazza guarda il soffitto della classe chiusa nel suo mondo di fantasia,mentre avrebbe bisogno di un'unica figura qualificata capace di semplificarle le lezioni scolastiche.
Come devono sentirsi i suoi genitori?
In questi giorni si sente parlare solo del Grande Fratello,Amici,Uomini e Donne!
Le nostre istituzioni perchè non cercano di aiutare le famiglie?
Dove sono i politici che perorano le cause dei diversamente abili?
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Re: LEZIONE 2: Sab. 31 ottobre II Labor. (TEMA: SCRIVI SU DISABILE/DIVERSO - VEDI LINK DOMOTICA)

Messaggio  Maria Palladino il Dom Dic 13, 2009 2:35 pm

Dovendo dare una definizione, di getto ,delle parole "disabile"e "diverso",si è soliti pensare al primo come ad un soggetto o ad una cosa priva di alcune capacità, sia fisiche,psico-fisiche,o mentali,o in senso materiale, privo di alcune caratteristiche specifiche che lo privino di una parte importante ai fini del suo funzionamento.Per quanto attiene al secondo concetto,ritengo,siamo soliti pensare, sia sul piano della persona che su quello dell'oggetto,semplicemente, a qualcuno o qualcosa dotato di abilità o caratteristiche sue proprie che lo rendano avvantaggiato o privilegiato rispetto ad altri o ad altro.
Autieri Alessandra

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Re: LEZIONE 2: Sab. 31 ottobre II Labor. (TEMA: SCRIVI SU DISABILE/DIVERSO - VEDI LINK DOMOTICA)

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