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Messaggio  MARCO MANCINI il Gio Gen 14, 2010 3:19 am

Possiamo affermare che l'autismo venne diagnosticato da Kanner nel 1943,egli distinse nettamente le psicosi infantile precoci dalle psicosi dell'adulto.
Kanner inoltre fornisce un quadro della sindrome autistica precoce di grande precisione clinica,individuando quattro principali nuclei sintomatici,che rappresentano il quadro psicologico.
1)L'autismo infantile descritto da Kanner va inteso nel senso di estremo isolamento dagli altri,di rifiuto di ogni contatto corporeo,di indifferenza rispetto alla separazione da figure parentali,l'altro è vissuto in senso utilitaristico.Il bambino prende la mano del genitore per farsi aprire la porta,quindi un prolungamento del proprio corpo.
2)Il linguaggio può essere del tutto assente,oppure scarso,ma comunque non è comunicativo,ossia non intende creare un dialogo con l'altro.Può consistere,a volte,in elenchi di parole senza senso logico.
3)Ha un bisogno ossessivo di uniformità dell'ambiente,l'uniformità dell'ambiente da sicurezza al bambino autistico,basta una piccola modifica del contesto per scatenare violente crisi.
4)i bambini autistici sembrano incapaci di provare o di esprimere dolore anche dopo lesioni gravi,non manifestano reazioni come pianto e urla.
Dopo i primi entusiasmi suscitati dalla scoperta di Kanner,sono subentrati atteggiamenti di scetticismo,vi sono state nuove ricerche come quella di Bettelheim,il quale affermava che l'autismo infantile potesse dipendere da un inadeguato rapporto materno.
Mentre Kanner considera l'autismo una patologia innata,Bettelheim nell'autismo infantile precoce esisterebbero dei disturbi patologici legati al rapporto con l'ambiente.Ma possiamo dire che il tratto debole delle teorie ambientali è legato ad un eccessiva sopravvalutazione dell'atteggiamento delle figure parentali,viste come un elemento fondamentale nella formazione psicotica della personalità autistica.
Studi recenti hanno dato ragione a Kanner,egli affermava che i bambini autistici venivano al mondo con un incapacità innata di stabilire quel rapporto affettivo,sicuramente possiamo affermare con certezza che l'autismo ancora oggi lascia perplessi molti studiosi,essendo un disturbo molto complesso ed assai articolato nei suoi sintomi.
I bambi affetti da autismo non sono di capire le emozioni degli altri,non riescono a riconoscere la rabbia,la tristezza o l'inganno,le loro capacità verbali sono limitate.Manifestano un ossessione per un determinato oggetto, a tutto questo se si va ad aggiungere anche un ritardo mentale,cosa molto frequente nel bambino autistico,la diagnosi è ancora peggiore.
Come si diagnostica l'autismo?...l'autismo si diagnostica come un disturbopervasivo dello sviluppo,cioè che modifica il normale processo.Di solito tra i criteri più usati vi è quello di fare domande ai genitori sul comportamento del bambino,come :al bambino piace essere dondolato o fatto saltellare sulle ginocchia?....si interessa agli altri il bambino?......gli piace arrampicarsi sui mobili o sulle scale?.....si diverte a fare giochi tipo nascondino?...ecc......
I sintomi più frequenti sono: ha difficoltà a stare con gli altri bambini,ha manifestazione di riso inappropriato,mancanza di reale paura,svolge un tipo di gioco bizzarro,ripete parole o frasi al posto del linguaggio,non risponde alle sollecitazioni verbali,può sembrare sordo,ruota gli oggetti in modo ossesivo.
Non solo ma può anche scatenarsi in atteggiamenti di rabbia e collera,ma vi sono anche altri sintomi.Appare evidente che tutto questo ha ripercussioni sulla famiglia.
Attualmente non vi sono cure per l'autismo,le terapie vengono scelte in base ai sintomi,le migliori prevedono interventi clinico educativi-
comportamentali,sebbene questi interventi non curino l'autismo,spesso portano a un miglioramento.
Cocludendo:l'autismo non è una malattia,ma è un disturbo dello sviluppo della funzione cerebrale caratterizzato da 3 sintomi:1)interazione sociale alterata;2)problemi nella comunicazione verbale e non verbale;3) attività e interessi insoliti o limitati.


fonti:
la pedagogia clinica (Leonardo Trisciuzzi-laterza)
disturbi autistici (Kanner L.)
l'autismo infantile e la nascita del sè (Bettelheim B.)

MARCO MANCINI

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