TEST DI COMPLETAMNTO...AUTISMO

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TEST DI COMPLETAMNTO...AUTISMO

Messaggio  simona falco il Gio Gen 14, 2010 9:24 pm

Di autismo si parla quotidianamente per tanti motivi.Disagio, sofferenza e impotenza sono i vissuti più comuni. L'autismo ed i disordini dello spettro autistico, come ad esempio la sindrome di Asperger , sono delle condizioni del neurosviluppo che vengono diagnosticate sulla base di una triade di modificazioni comportamentali: diminuzioni delle interazioni sociali, attività ed interessi ristretti e ripetitivi, riduzione della comunicazione.
Queste caratteristiche centrali, identificano un gruppo etereogeneo di bambini e adulti. In vase alle capacità cognitive, dal ritardo mentale a quozienti intellettivi di molto superiori alla media, si hanno diagnosi di autismo a basso o alto funzionamento. Alcuni individui autistici possono avere particolari abilità, ad sempio nel calcolo o memorizzazione.
In alcuni casi possone essere presenti delle intolleranze a stimoli sensoriali che per la maggior parte delle persone risulterebbero indifferenti o piacevoli. Che alla base dell'autismo vi siano principalmente delle cause genetiche sembra ormai fuori discussione; si tratterebbe, tuttavia, di un meccanismo complesso che coinvolgerebbe mutazioni ed interazioni fra più di un gene. A tutt'oggi non è stata identificata con sicurezza nessuna specifica locazione cromosomica ma, attraverso studi condotti su famiglie in cui la condizione era particolarmente ricorrente, sono stati individuati alcuni possibili candidati.
In una ridotta percentuale di casi l'autismo può essere causato dall' esposizione del feto a sostanze tossiche o ad infezioni (rosolia) nelle prime otto settimane di gestazione. Una teoria molto popolare mette in relazione l'autismo con le vaccinazioni pediatriche ma, tuttavia, nonostante la mancanza di riscontri scentifici, negli Stati Uniti sono in corso alcune cause legali contro le compagnie produttrici dei vaccini. Nuove evidenze contribuiscono a rendere l'eziologia dell'autismo un problema ancora più complesso.
Negli ultimi 50 anni le ricerche si sono basate sull'assunto che i 3 deficit comportamentali al centro del disturbo -mancanza di competenze sociali,difficoltà comunicative e comportamento ripetitivo,difficoltà nella socializzazione, interessi ripetitivi- dovrebbero essere spiegati in modo unitario. In un recente articolo pubblicato su "Nature Neuroscience" Francesca Happè, psichiatra presso il Kings Collage di Londra e figura di spicco nella scena dell'autismo, ha contestato la validità di questo approccio, sostenendo che le evidenze epidemiologiche indicano che i 3 tipi di deficit si verificano indipendentemente e possono essere spiegati conseguentemente in modo separato.Secondo i dati della Happè, inoltre, i 3 tratti caratteristici sarebbero presenti in tutta la popolazione, autistica e non, con un gradiente di intensità sfumato che non mostra un netto confine tra la condizione patologica e quella normale.
L'autismo viene tradizionalmente descritto come una malattia devastante , una campana di vetro che impedisce a bambino ogni contatto socio-affettivo con il mondo esterno. Ma qualcuno sembra avere un'opinione differente. E si tratta proprio degli autistici. Internet è diventato al tempo stesso specchio e artefice della rivoluzione di questo cosiddetto"Orgoglio Autistico". La tecnologia informatica fornisce agli autistici non verbali strumenti di comunicazione un tempo impensabili, come da esempio si ntetizzatori vocali che possono essere collegati alla tastiera di un computer portatile.I contatti virtuali eliminano quelle interazioni non verbali, fatti di sguardi e di gesti, così estranee e difficili da gestire per l'individuo autistico.
La rete consente di entrare in contatto col mondo intero senza uscire dal rassicuranete ambiente domestico.Per tute queste ragioni Internet è rapidamente diventato lo strumento di comunicazione privilegiato della comunità autistica.
"NON SIAMO AFFETTI DA AUTISMO", sostengono i diretti interessati , siamo "INDIVIDUI AUTISTICI" .Nn su tratta di sottigliezze linguistiche ma della fragile eppur fondamentale differenza tra l'avere una patologia o possedere un tipo di cognizione diversa, tra l'essere disabie o avere delle abilità differenti.








www.emergenzautismo.org
www.autismoitalia.org
www.erickson.it

simona falco

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