lezione 1: ven. 30 ottobre II lab. (tema: PISTORIUS)

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PROTESI DI PISTORIUS: VANTAGGIO O SVANTAGGIO?

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Re: lezione 1: ven. 30 ottobre II lab. (tema: PISTORIUS)

Messaggio  valentina.difiore il Dom Nov 29, 2009 4:46 pm

Ho anticipato il mio pensiero nello scorso intervento su Pistorius!
Vantaggio o svantaggio?
Ma c'è anche da chiedere?
PISTORIUS è un grande! Voleva rincorrere il suo sogno e lo ha fatto in tutti i sensi! Vile e inutile chi pensa che quest'uomo possa barare, possa essere sleale..ingiusto è soltanto chi cerca di ostacolarlo,ci ha già pensato la vita, non serve anche qualcun'altro gli impedisca di raggiungere il suo SOGNO!Forza e coraggio..mi verrebbe da dire: io sono con te! I love you
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Re: lezione 1: ven. 30 ottobre II lab. (tema: PISTORIUS)

Messaggio  valentina.difiore il Dom Nov 29, 2009 4:55 pm

PROTESI DI PISTORIUS: VANTAGGIO O SVANTAGGIO?

VANTAGGIO
o
SVANTAGGIO?
Evil or Very Mad
Sarò onesta..mi ha un pò infastidita questo sondaggio,per cui nemmeno mi sono cimentata a rispondere!
Pistorius non ha deciso di amputarsi le gambe per rendersi l'altleta migliore del mondo..non credo sia un vantaggio non poter avere delle gambe VERE! Pistorius non ha certamente scelto questo..
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Re: lezione 1: ven. 30 ottobre II lab. (tema: PISTORIUS)

Messaggio  lupoli erminia il Dom Nov 29, 2009 5:32 pm

valentina.difiore ha scritto:PROTESI DI PISTORIUS: VANTAGGIO O SVANTAGGIO?

VANTAGGIO
o
SVANTAGGIO?
Evil or Very Mad
Sarò onesta..mi ha un pò infastidita questo sondaggio,per cui nemmeno mi sono cimentata a rispondere!
Pistorius non ha deciso di amputarsi le gambe per rendersi l'altleta migliore del mondo..non credo sia un vantaggio non poter avere delle gambe VERE! Pistorius non ha certamente scelto questo..


vero vale, sono d'accordo sia con te che con tonia nell'intervento di prima! vantaggio di cosa poi?? penso che per imparare a camminare con quelle protesi, ci sia stato tanto lavoro da parte di Pistorius...non guardiamo il risultato finale...analizziamo il problema dalla genesi. un bacio

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Re: lezione 1: ven. 30 ottobre II lab. (tema: PISTORIUS)

Messaggio  Ilaria.Scivoletto il Dom Nov 29, 2009 7:10 pm

Oscar Pistorius è sicuramente da prendere come esempio per motivazione e forza di volontà, va ammirato e sostenuto ma impedirgli di partecipare alle olimpiadi è un caso scottante!studi scientifici hanno dichiarato i maggiori benefici che le sue protesi garantiscono in alcuni tratti rispetto al piede umano,sostenendo quindi che un uomo senza gambe ha più vantaggi di chi invece le possiede...ma ne siamo davvero sicuri???per me Pistorius è un ragazzo che lotta con impegno e sacrificio per realizzare un sogno...perché impedirglielo?

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oscar pistorius

Messaggio  gilda cecoro il Dom Nov 29, 2009 9:27 pm

leggete questo articolo recente di RSI tech & Scienze del 12 novembre 2009.
Quando agli occhi degli altri la disabilità diventa un vantaggio, la beffa sembra doppia. A volte un paio di protesi possono diventare un vantaggio tale da impedire a un atleta amputato di partecipare addirittura a gare per normodotati, soprattutto se si tratta di protesi hi-tech e l’atleta che le usa si chiama Oscar Pistorius. La storia è ormai famosa e sembra nascere da un paradosso, protagonista è un giovane sudafricano campione d’atletica, con gli arti inferiori amputati, ma col sogno di partecipare alle Olimpiadi di Pechino: una storia complessa venuta alla ribalta nel 2007 e durata almeno due anni fra alterne vicende e opinioni contrastanti. Esiste un vantaggio reale nelle protesi usate da Pistorius che lo faciliterebbero rispetto ad avversari normodotati? A riportare l’interesse su una storia su cui sembrava fosse stato detto tutto è stata la pubblicazione su Biological Letters dei risultati di una ricerca condotta da diversi istituti, dal MIT di Boston all’Università del Texas, dall’Orthopedic Specialty Hospital in Murray, nello Utah, all’Università del Colorado. Secondo i ricercatori, i dati dimostrano in modo definitivo che quel presunto vantaggio in realtà non esiste, e che addirittura le protesi costituiscono un parziale impedimento.
Ai blocchi di partenza - I primi traguardi importanti Pistorius li ottenne già alle paraolimpiadi del 2004, poi ci fu la richiesta di partecipare a gare con normodotati, possibilità che gli fu data nel 2007 in occasione del Golden Gala di Roma, una gara internazionale in cui Pistorius ottenne addirittura una medaglia d’argento, il primo atleta con protesi a raggiungere un risultato del genere con atleti normodotati. Da qui il sogno di partecipare alle Olimpiadi di Pechino e la richiesta respinta dalla IAAF, l’International Association Athletic Federations, nel gennaio del 2008. Motivo? Alcuni studi avrebbero mostrato che le protesi costituiscono un vantaggio per l’atleta rispetto a chi non le ha, poiché riducono il costo energetico e la loro leggerezza aumenta la velocità del movimento delle gambe. Fu subito un caso mediatico: da una parte c’era il mito, il simbolo di una battaglia, dall’altra un problema da affrontare in laboratori specializzati e all’interno di commissioni sportive.
Traguardi - Il colpo di scena arrivò pochi mesi prima dell’inizio delle Olimpiadi: furono presentati al Tribunale arbitrale di Losanna i primi risultati delle ricerche concluse oggi, che confutavano quanto sostenuto dalla IAAF e mostravano che il vantaggio in realtà non esisteva, almeno dal punto di vista biomeccanico. Studi ulteriori hanno mostrato come la corsa di Pistorius sia meccanicamente diversa da quella di un atleta senza protesi. Il 16 maggio 2008 il tribunale sportivo gli consentì di partecipare alle olimpiadi, ma Pistorius non riuscì a quel punto a ottenere la qualificazione. Disputò le paraolimpiadi, ottenendo tre medaglie d’oro, nei 100, 200 e 400 metri, diventando anche primatista mondiale sulle tre distanze per atleti amputati. I tempi? 11 secondi e 18 nei 100 metri, un tempo lontano dai 9 secondi e 58 segnati dal primatista mondiale Usain Bolt, ma il traguardo importante per Pistorius sarebbe stato già trovarsi con gli altri ai blocchi di partenza.
Correre ancora più forte - I dati dello studio includono nuove misure ottenute dall’osservazione di sei atleti amputati solo per una gamba, a cui è stato chiesto di correre su un tapis roulant a velocità simili a quelle di gara. Il risultato osservato è stato che la forza d’impatto del piede diminuisce a ogni passo del 9% nell’arto con protesi rispetto a quello biologico. Per i ricercatori è la prova che esisterebbe addirittura uno svantaggio nel correre con arti artificiali di questo tipo, dal momento che una diminuzione della forza implica anche una riduzione della velocità. I test hanno inoltre provato che non c’è differenza fra la velocità di movimento delle gambe con protesi e quelle senza: atleti paraolimpici possono muovere le gambe a velocità confrontabili con quelle di primatisti mondiali. La differenza sostanziale è che questi atleti devono acquisire una nuova biomeccanica, imparando, per esempio, a muovere più rapidamente le gambe per compensare parzialmente la minor forza sprigionata. Ci sarà dunque spazio anche per atleti con protesi alle prossime Olimpiadi del 2012? Di fatto il problema resta aperto. I nuovi dati non basteranno a mettere d’accordo tutti. Quello che hanno mostrato i ricercatori è che questi atleti corrono con una meccanica diversa, non è un problema di livelli di prestazioni, è un tipo di corsa diverso.
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Oscar Pistorius

Messaggio  Loreto Veronica Valeria il Dom Nov 29, 2009 9:35 pm

Oscar Pistorius è un atleta sudafricano, classe 1986, campione paralimpico sui 200 metri piani ad Atene nel 2004. Questo rappresenta già un risultato entusiasmante per Oscar, ma utilmamente è andato ben oltre: soprannominato “the fastest thing on no legs“, Pistorius è un amputato bilaterale detentore del record del mondo sui 100, 200 e 400 metri piani. Corre grazie a particolari protesi in fibra di carbonio denominate cheetah. Più precisamente gli strumenti di Pistorius sono tradotte come piedi flessibili dall’originale ossur cheetah flex foot e possiedono una caratteristica importante: ad ogni appoggio restituiscono circa il 90% dell’energia trasmessa sulla pista anzichè il 60% come un piede umano. Fin dal 2005 Pistorius ha espresso il desiderio di poter correre coi normodotati alle Olimpiadi di Pechino 2008. La IAAF il 13 Gennaio 2008 ha respinto questa richiesta, sostenendo che “un atleta che utilizzi queste protesi ha un vantaggio meccanico dimostrabile (più del 30%) se confrontato con qualcuno che non usi le protesi”. Un primo successo Pistorius lo ha comunque ottenuto nel Giugno 2007, quando gli organizzatori del Golden Gala di Roma lo hanno ammesso a competere coi normodotati sui 400 metri, dove ha ottenuto il secondo posto del gruppo B. Il 16 Maggio 2008 Pistorius è stato riammesso alla partecipazione delle Olimpiadi 2008 dal tribunale sportivo. Tra le motivazioni che hanno portato alla riabilitazione si legge che “… Al momento non esistono elementi scientifici sufficienti per dimostrare che Pistorius tragga vantaggio dall’uso delle protesi”. In seguito non ha però realizzato il tempo che permette di partecipare alla manifestazione.
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MESSAGGIO DI LUCIA PERINO (Lucia.perino)

Messaggio  colomba il Dom Nov 29, 2009 10:57 pm

Nella prima lezione abbiamo incontrato due parole chiave: accoglimento ed emancipazione del soggetto con disabilità che “fanno parte del processo di maturazione psicocognitiva, psicoaffettiva e psicosociale che richiede ambienti e contesti attendibili e sostenibili”…
L’altro giorno mentre leggevo un libro mi è capitato di “imbattermi” in queste immagini



tratte da G. L. Leclerc de Buffon, Histoire Naturelle, Paris 1783.

Guardavo soprattutto la prima figura e pensavo: come doveva essere “pesante” nel 1700 (ed anche nei secoli successivi) avere una disabilità!
Se guardiamo la prima immagine l’aberrazione antropologica viene mascherata con grande “finezza” con un allontanamento geografico (emblemi esotici) che cerca di giustificare molte cose, anche il vantaggio della combinazione delle scienze. La collaborazione della geografia permette, infatti, quasi un “suggerimento zoologico”: forse pensavano si trattasse di un altro “animale” che nella Francia di Luigi XV era ancora sconosciuto????????
Ho fatto una ricerca su internet e… non vi dico le altre immagini! La disabilità, di qualsiasi tipo, non era né concepita né tollerata.
Anzi, veniva sottolineato come la natura fosse la madre dei capricci. I «…mostri, strambi malati, nani o giganti, doppi-tripli corpi, le figure esplosivamente escrescenti o mancanti…», sono intesi come la testimonianza di un «..laboratorio giocoso della immanenza naturale o divina, capace di creare inimmaginabili viventi, comici reperti sperimentali di spettacolare devianza..».

Lucia.perino


Ultima modifica di colomba il Dom Nov 29, 2009 11:01 pm, modificato 2 volte

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Pistorius

Messaggio  stanislao capone il Dom Nov 29, 2009 10:59 pm

Ciao. Leggendo qua e la mi sono soffermato a pensare che veramente le le tecnologie sono importanti, Pistorius è solo l'esempio più lampante, ma più di esse è necessaria il desiderio di chiedere a se stessi di mettercela tutta, caratteristica questa comune ad ogni uomo in quanto tale e non in quanto "disabile".
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Re: lezione 1: ven. 30 ottobre II lab. (tema: PISTORIUS)

Messaggio  buompane giuseppina il Lun Nov 30, 2009 12:08 am

marianna di chiara ha scritto:Buonasera a tutti
volevo esprimere il mio parere per quanto riguarda le protesi.Secondo me esse sono molto utili e quindi sono un vantaggio in particolar modo per i disabili,perchè grazie alle protesi,ed in particolare alle tecnologie che noi fortunatamente abbiamo,molte persono riescono a superare tante condizioni di disagio e riescono a vivere più serenamente.Bisogna dire però che solo con la protesi il problema non si risolve del tutto perchè ciò di cui si ha bisogno è una gran forza di volontà
Anche io come te sono convinta che c'è bisogno di grande forza di volontà,spirito combattivo e grande tenacia per riuscire a trovare vantaggio nell'utilizzo di sussidi come protesi.
Ammiro molto Oscar Pistorius,perchè è riuscito, nonostante la gravità della sua condizione di disabile ad utilizzare delle tecnologie che gli permettono di vivere una quasi condizione di normalità,ed egli rappresenta una dimostrazione di speranza per altre persone con il suo stesso problema ed è la sua, una grande dimostrazione di coraggio infinita da poter abbattere tutti i pregiudizi e tutti gli ostacoli

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Re: lezione 1: ven. 30 ottobre II lab. (tema: PISTORIUS)

Messaggio  valentina fusco il Lun Nov 30, 2009 3:34 pm

salve a tutti, sono Valentina Fusco
allora partiamo dal fatto che si è sempre detto che l'importante non è vincere ma partecipare...allora perchè ci stiamo facendo tutti questi problemi sul far partecipare o meno alle olimpiadi una persona che ha al posto delle gambie un paio di protesi?Mi sembra che si parli tanto di integrazione...ma solo a parole perchè quando poi si chiede di mettere in atto questo fatto tutti iniziano a pensare se è giusto o no...ebbene secondo me non c'è molto da pensare...se questa persona è riuscita a sviluppare delle potenzialità senza intaccare il lavoro degli altri partecipanti allora è giusto che lui partecipi alle olimpiadi...anche perchè sinceramente le paraolimpiadi hanno un qualcosa di ghettizzante...anche se le apprezzo molto...ma quello che penso è che questi atleti potrebbero gareggiare con i normodotati...e anche se hanno delle possibilità di vittoria in meno ebbene...L'IMPORTANTE è PARTECIPARE...
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lezione 1: ven. 30 ottobre II lab. (tema: PISTORIUS)

Messaggio  ilaria.sorrentino il Lun Nov 30, 2009 6:05 pm

Vedendo il video su Pistorius si può osservare la forza di carattere di questo ragazzo, le sofferenze che può aver vissuto, lo sforzo per raggiungere l'obiettivo straordinario di vincere la sfida con soggetti normali e che rappresenta naturalmente un simbolo e una bandiera per i tanti disabili.

ilaria.sorrentino

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lezione 1: ven. 30 ottobre II lab. (tema: PISTORIUS)

Messaggio  ilaria.sorrentino il Lun Nov 30, 2009 6:12 pm

Volevo aggiungere una cosa riguardo a ciò che dice Valentina. "si parla tanto di integrazione ma solo a parole" è vero sono d'accordo perché io penso che se le tecnologie stanno facendo tanti passi in avanti portando ad una condizione di normalità i cosiddetti disabili, perché poi quando si tratta di dimostrarlo realmente ci si tira indietro?

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Messaggio  falco simona il Lun Nov 30, 2009 6:59 pm

Simona Falco 880000568
La frase di Oscar mi ha colpita molto " semplicemnte non ho le gambe" io credo che il suo coraggio e la sua forza debbano essere da esempio per tutte le persone che spesso non riescono a trovare forza e motivazioni per andare avanti, e sinceramente credo che lui abbia un vantaggio, perchè comunque questo gli ha permesso di gareggiare con i normodotati... Credo che persone come lui non possano che essere d'esempio per tutti noi I love you
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Messaggio  marianna bergantino il Lun Nov 30, 2009 8:39 pm

falco simona ha scritto:Simona Falco 880000568
La frase di Oscar mi ha colpita molto " semplicemnte non ho le gambe" io credo che il suo coraggio e la sua forza debbano essere da esempio per tutte le persone che spesso non riescono a trovare forza e motivazioni per andare avanti, e sinceramente credo che lui abbia un vantaggio, perchè comunque questo gli ha permesso di gareggiare con i normodotati... Credo che persone come lui non possano che essere d'esempio per tutti noi I love you

simo ...hai ragione... questa frase nella sua semplicità, sottolinea la naturalazza con la quale questo grande sportiva sia accetta... accetta il suo corpo anche se sicuramente molte lvolte l'avrà fatto "arrabbiare"... credo proprio che questa frase debba essere un esempio per la società!!!
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Re: lezione 1: ven. 30 ottobre II lab. (tema: PISTORIUS)

Messaggio  madda.dionisio87 il Lun Nov 30, 2009 10:50 pm

Ritengo che Pistorius sia un grande uomo perchè non si è mai arreso di fronte alle difficolta. Penso che sia partito proprio da tali difficoltà per arricchire la sua vita e per diventare l'uomo forte che oggi è. Da sempre ha praticato attività fisica e finalmente oggi ha raggiunto il suo sogno.

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Lezione 1: Pistorius

Messaggio  Ilaria Mellone il Lun Nov 30, 2009 11:11 pm

Ciao a tutti...La storia di Pistorius la conoscevo già, seguendola in tv...In aula l'ho rivista e ho provato più o meno le stesse fprti emozioni come quando l'ho vista per la prima volta.Nel vederla e ascoltarla, ho provato tante emozioni forti...Inanzitutto è formidabile vedere un giovane atleta con disabilità lottare per far valere le sue ragioni, per affermare la propria personalità,per realizzare il suo sogno nonostante tutto...é sicuramente un esempio bellissimo,che ha dato a tutti i giovani senza distinzione tra normodotati e disaabili...E' dimostrazione di grande coraggio, forza di volontà, e voglia di riuscire in ciò a cui si crede a prescindere da tutto...E' veramente ammirevole...Nella domanda postaci in aula,se le protesi rappresentano un vantaggio, io ho risposto affermativamente...Ma concordo con altre mie colleghe: il vantaggio sta non tanto per l'eventuale vincita della gara..ma la vittoria più importante è quella di riuscirsi a muovere autonomamente, senza aiuto degli altri...Questa secondo me, è un grande traguardo per i disabili, da raggiungere...Mi ha colpito tanto la grinta di Oscar, la voglia di fare e di affermare la sua identità a tutti i costi...Una sua precisa risposta data alle persone,mi ha particolarmente colpito; dice: quando la gente gli chiede "cosa provi ad avere le gambe artificiali?" lui risponde: "non lo so, tu cosa provi ad avere due gambe reali?" E' una grande risposta... è dimostrazione a mio avviso, di come la disabilità non deve essere confusa con diversità ma deve essere vista considerata e vissuta come un'accettabile "normalità"....Oscar secondo me, è giunto a un grande traguardo e una grande vittoria nella sua vita...Per me è lui il vincitore in assoluto a prescindere da tutto...Un saluto alla prosssima...
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Re: lezione 1: ven. 30 ottobre II lab. (tema: PISTORIUS)

Messaggio  valentina ricciardi il Lun Nov 30, 2009 11:39 pm

Salve a tutti. Anche io, come la maggior parte di voi, ritengo che l'esempio di Pistorius sia un vantaggio per sè stesso, ma anche per l'intera società che ha bisogno di simboli così forti per sentirsi motivati a reagire e a dare una scossa alla propria vita. E' chiaro che culturalmente non siamo ancora abituati al concetto di "uomo bionico", se non nei films; ma questa è diventata una realtà, ed è la realtà di tanti uomini che hanno deciso di rompere il loro silenzio e di realizzare il proprio sogno.

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Re: lezione 1: ven. 30 ottobre II lab. (tema: PISTORIUS)

Messaggio  iannottirosalba il Mar Dic 01, 2009 11:37 am

Per me le protesi non rappresentano affatto un vantaggio per le Olimpiadi, rappresentano solo una possibilità per la persona con disabilità di continuare a vivere la propria vita.

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lez. 1 venerdì 30 ottobre

Messaggio  Giuseppina Castiello il Mar Dic 01, 2009 9:18 pm

La prima volta volta che ho sentito parlare di Oscar Pistorius è stato circa un anno fa in occasione di una discussione sulla sua partecipazione o meno alle olimpiadi. Quello che mi ha colpito osservadolo in tv e nei video che la prof ha mostrato, la sua determinazione nel portare avanti la battaglia per partecipare alle olimpiadi. E' ammirabile la sua grande forza, la sua tenacia e costanza che lo ha portato a raggiungere i suoi obiettivi. Sono molto entusiasta del progresso e dell'evoluzione che ha portato alla realizzazione di queste protesi in fibre di carbonio che hanno permesso ai disabili di poter vivere una vita migliore.

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Re: lezione 1: ven. 30 ottobre II lab. (tema: PISTORIUS)

Messaggio  Antonietta.Gioviale il Gio Dic 03, 2009 1:14 pm

ilaria.sorrentino

Volevo aggiungere una cosa riguardo a ciò che dice Valentina. "si parla tanto di integrazione ma solo a parole" è vero sono d'accordo perché io penso che se le tecnologie stanno facendo tanti passi in avanti portando ad una condizione di normalità i cosiddetti disabili, perché poi quando si tratta di dimostrarlo realmente ci si tira indietro?


ILY SONO PIENAMENTE D'ACCORDO CON TE!!!
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lezione 1 pistorius

Messaggio  Francesca Tortorelli il Gio Dic 03, 2009 2:54 pm

Oscar Pistorius secondo me è un grande uomo che ha lottato per dimostrare a lui stesso e al mondo intero che i sogni si possono realizzare anche in presenza di una malformazione fisica. Penso che egli sia riuscito anche ad abbattere quelle barrire sociali che spesso ostacolano l'affermazione di una persona diversamente abile.La sua forza di volontà, la sua passione, sono la testimonianza che oggi, molto più che nel passato, anche attraverso sofisticati supporti tecnologici, tante barriere fisiche e mentali possono essere superate.
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Re: lezione 1: ven. 30 ottobre II lab. (tema: PISTORIUS)

Messaggio  mirella.cavallin il Ven Dic 04, 2009 1:42 pm

DIRE SE è uno svantaggio o vantaggio è un po' riduttivo, perchè la questione è un po' più complessa. avere una protesi non è così facile, in che senso, non è facile accettare l'idea che la tua vita è in funzione di una cosa che è al di fuori del tuo corpo, sia per una questione di estetica sia per la capacità di una persona di abituarsi ad un corpo estraneo o perché è fastidioso o perchè non si ha la volontà o capacità di farla funzionare.
per cui Oscar Pistorius è stato veramente eccezzionale nel dimostrare di riuscire a diventare il numero 1 anche in una situazione così difficile.

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Messaggio  Loreto Veronica Valeria il Mar Dic 08, 2009 8:19 pm

La mia idea su Pistorius è che la Federazione stia cercando qualsiasi motivo per poterlo contestare. Diciamo la verità: se dovesse vincere una gara importante, si scatenerebbe il finimondo, e allora lo contestano prima, cercando di fermarlo. Ben venga comunque l'approccio di questi ragazzi che vogliono andare oltre e confrontarsi anche con il mondo degli atleti normodotati. Se le basi cono non vedo il problema del perché non sfruttarle.
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Messaggio  gilda cecoro il Mar Dic 08, 2009 8:35 pm

Il mio pensiero è che non si diventa un campione perché si hanno due protesi. Ci vuole ben altro: fatica, allenamento, impegno, carattere, spirito da campione. Io non so se tecnicamente lui abbia un vantaggio, e umanamente devo dire che faccio molta fatica a pensare che sia avvantaggiato rispetto ai sani. Se anche fosse vero che alla distanza lui acquista maggiore velocità, è anche vero che ciò è compensato da un indubbio deficit in partenza, in curva o con pista bagnata. Il desiderio di arrivare all'Olimpiade è senza dubbio giustificato e quanto mai comprensibile: comunque vada Pistorius ha fatto già una grande cosa. Tutto questo parlare di sport e disabilità è positivo, come positivo è il messaggio che sotto sotto vi è. La verità è che poiché nessuno di noi è immune ai "casi della vita" e pur sperando, beninteso, che tutto vada sempre bene, ad ogni modo sapere che, quand'anche ci si trovasse in una situazione difficile come la sua, la vita non sarebbe comunque finita, ma solo cambiata, beh, mi sembra un messaggio importante.
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Messaggio  elisabetta cecoro il Mar Dic 08, 2009 9:12 pm

Si è laureata campionessa italiana assoluta di tennistavolo, quarta categoria, sconfiggendo le atlete normodotate: “Sarei felice se potessero andare in scena contemporaneamente olimpiadi e paralimpiadi”afferma Michela Brunelli. La sua proposta sarebbe quella di unire olimpiadi e paralimpiadi in un unico evento, mantenendo però naturalmente la distinzione delle gare. Una cerimonia di apertura, una sola cerimonia di chiusura e nel mezzo, alternate, le gare dei normodotati e quelle degli atleti con disabilità. Dal punto di vista culturale sarebbe una gran cosa. Naturalmente, è consapevole dello sforzo organizzativo immane che è necessario, ma a suo parere occorre porsi il problema. Sulla partecipazione poi di atleti disabili alle gare per normodotati, se ne hanno le capacità sportive e psicologiche è qualcosa che deve essere consentito loro.
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