lezione 3: 13 nov. LABOR. barriere architettoniche

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LE BARRIERE ARCHITETTONICHE

Messaggio  portanova sara il Mer Nov 18, 2009 8:48 pm

VORREI FAR NOTARE COME SIA UMILIANTE PER UN DISABILE TROVARSI DI FRONTE A UNA BARRIERA: è COME SE LA SOCIETà GLI RICORDASSE DI NON ESSERE AL PARI DEGLI ALTRI, E GLI DICESSE DI ESSERE INDIFFERENTE ALLE ESIGENZE DELLE PERSONE COME LUI/LEI.. è UN DURO SCONTRO CON LA REALTà CHE A MIO AVVISO ALIMENTA IL SENSO DI INEFFICACIA E DI INADEGUATEZZA DI QUESTE PERSONE.
IN PRATICA LA SOCIETà IGNORA IL PROBLEMA E L'AMBIENTE CHE ''OFFRE'' è PURTROPPO PIENO DI BARRIERE E OSTACOLI.

portanova sara

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Re: lezione 3: 13 nov. LABOR. barriere architettoniche

Messaggio  CONCETTA D'AMELIO il Mer Nov 18, 2009 9:50 pm

penso che sia stato fatto molto circa le barriere architettoniche, ma molto c'è ancora da fare!!soprattutto non sarà una delibera comunale o regionale a impederci di parcheggiare in un posto riservato ai disabili: l'educazione inizia a scuola!!

CONCETTA D'AMELIO

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BARRIERE ARCHITETTONICHE

Messaggio  MARCO MANCINI il Mer Nov 18, 2009 10:16 pm

SALVE A TUTTI.....
VEDENDO I VIDEO E LEGGENDO ALCUNI INTERVENTI E PENSANDO CHE OGGI SIAMO NEL 2009,SONO ARRIVATO ALLA CONCLUSIONE CHE TUTTO QUESTO è UNA VERGOGNA.INOLTRE MI SONO RICORDATO CHE ANCHE NELLA STAZIONE DELLA MIA CITTà NON C'è NULLA CHE POSSA AGEVOLARE IL PASSAGGIO E LA VITA DI UN DISABILE E SINCERAMENTE PENSO CHE SIA LA STESSA COSA PER MOLTE CITTà ITALIANE.
MENTRE IN ALCUNI PAESI DELL'EUROPA LE COSE SONO DECISAMENTE MEGLIO,ALLORA IO MI CHIEDO,RICOLLEGANDOMI A QUELLO CHE DICEVA LA MIA AMICA MARIA,DOV'è LO STATO ITALIANO IN TUTTO QUESTO?DOVE SONO TUTTE LE PROMESSE FATTE IN CAMPAGNA ELETTORALE?......A QUESTE DOMANDE ANCORA NON ABBIAMO UNA RISPOSTA E SINCERAMENTE OSSERVANDO LA SITUAZIONE ATTUALE DELL'ITALIA CREDO CHE NON L'AVREMO ANCORA PER MOLTO TEMPO..........

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Re: lezione 3: 13 nov. LABOR. barriere architettoniche

Messaggio  laura luise il Mer Nov 18, 2009 11:38 pm

Incredibile ma vero!
Malgrado da anni le leggi impongano l’eliminazione di questi “ostacoli”, in molti, luoghi, sono ancora presenti barriere architettoniche che impediscono o limitano la mobilitaÌ su di una sedia rotelle.
Eppure le leggi prescrivono che tutti i luoghi aperti al pubblico devono essere “visitabili” dai disabili.La società ha il compito o per meglio dire il DOVERE di garantire una vita dignitosa a tutti i cittadini e per far ciò non occorre solo approvare leggi su leggi, ma occorrerebbe innanzitutto applicarle.Come abbiamo visto nei video non serve predisporre su una scala un facilitatore per disabili se non funziona, predisporre parcheggi per disabili se poi vengono occupati da chi non ne ha bisogno,.... Questi sono solo alcuni esempi ma si potrebbe continuare all'infinito.Molto si sta facendo per evitare tutto ciò ma ancora non basta!!!
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Barriere Architettoniche

Messaggio  Ester Battaglia il Gio Nov 19, 2009 12:24 am

Salve a tutti
Guardando il video in aula mi sono resa conto di come le barriere architettoniche condizionano tanto la vita di una persona diversamente abile .Ma ciò che più mi ha fatto rabbia e vedere attraverso la visione del video,che le istituzioni anzichè impegnarsi di più nel rendere a queste persone disabili la vita degna di essere vissuta ,si limitano a declinare le loro responsabilità.Spero che le cose migliorino in futuro.

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BARRIERE ARCHITETTONICHE

Messaggio  MANCO MARIANGELA il Gio Nov 19, 2009 12:26 pm

La visione dei video in aula sulle barriere architettoniche ci ha fatto riflettere sulle difficolta', sulle umiliazioni che subiscono le persone con disabilita'non potendo muoversi in citta' liberamente,come attraversare,recarsi ad uno sportello bancomat,entrare in una farmacia in poche parole tutto cio' che gli altri svolgono senza alcuna difficolta' invece per le persone disabili si traduce in impossibilita' e quindi in disagio.La cosa piu' meschina e' che se c'e' la disponibilita' di attrezzature idonee queste sono mal funzionanti mi chiedo come tutto cio' sia possibile in una societa' che si dichiara civile e progredita come la nostra.E' inammissibile non tutelare la LIBERTA' di tutti .

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BARRIERE ARCHITETTONICHE EMANUELA MIONE

Messaggio  maione emanuela il Gio Nov 19, 2009 12:43 pm

la cosa più spaventosa è l'indifferenza delle persone.Prima di capire e di emettere sentenze su quanto lo Stato tuteli i diversabili....la prima domanda la farei a me stessa:"COSA FACCIO IO PER AIUTARLI?" .I problemi si risolvono dal basso verso l'alto e nn dall'alto verso il basso!
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barriere architettoniche:

Messaggio  ClementinaVillano il Gio Nov 19, 2009 6:05 pm

Personalmente ritengo che quello che manca ancora in Italia è una reale presa di coscienza di quelli che dovrebbero essere i diritti di cittadinanza di una persona con un handicap. Nella progettazione degli edifici, sia pubblici sia privati, l'abbattimento delle barriere architettoniche viene ancora considerato un fastidioso vincolo in più che si è costretti a rispettare, magari sfiorando i limiti della accettabilità, piuttosto che un atto di civiltà. Ancora una volta, quindi, la legge c'è. Ma è di fatto applicata?
Ritengo che nessuno rispetti le regole, e non parlo solo di coloro che sono responsabili della costruzione di edifici pubblici e privati accessibili a tutti, ma soprattutto mi rivolgo a noi e a quello che quotidianamente facciamo……
Mi è capitato di vedere parcheggi riservati a persone con disabilità occupati per comodità dalle persone “normodotate’’ ,oppure macchine parcheggiate vicino alle rampe per i disabili.
Queste sono solo alcune delle tantissime situazioni che quotidianamente si riscontrano nella realtà.
Gli interventi sono bellissimi, i pensieri altrettanto meravigliosi……prima di giudicare coloro che continuano a mancare nei loro adempimenti, facciamoci un esame di coscienza !!!!!
confused No

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Re: lezione 3: 13 nov. LABOR. barriere architettoniche

Messaggio  ClementinaVillano il Gio Nov 19, 2009 6:35 pm


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lab. barriere architettoniche

Messaggio  maddalena garzone il Gio Nov 19, 2009 6:43 pm

Salve , rispetto alla presenza delle barriere architettoniche , a mio avviso penso che: nonostante siano stati compiuti dei passi avanti, e mi riferisco a campagne di sensibilizzazione (maggiori rispetto ad anni passati) rivolte a rendere maggiormente visibili le difficoltà che accompagnano i disabili, sono ancora presenti molteplici fattori barrieranti che limitano le persone disabili a svolgere una vita "normale". Ciò, a mio avviso, è dovuto al fatto che la società in cui viviamo non riconosce ancora il disabile come persona che ha il diritto di vivere la vita in toto , senza limiti... Ciao a presto

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lab. barriere architettoniche

Messaggio  maddalena garzone il Gio Nov 19, 2009 6:56 pm

Buonasera ... é sorprendente come si parli di avanzata tecnologia, di città industriali ed è così triste invece non ritrovare nelle stesse quegli strumenti utili ai disabili per condurre tutte quelle attività che potrebbero tranquillemente svolgere se fossero inseriti in contesto costituito da persone con un minimo di "coscienza" e che riuscisse a guardare oltre quell'etichetta che il più delle volte si assegna a persone che potrebbero insegnarci tanto. E da qui non viene dedicata loro la giusta attenzione...

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Re: lezione 3: 13 nov. LABOR. barriere architettoniche

Messaggio  maddalena garzone il Gio Nov 19, 2009 7:14 pm

Messico Patrizia ha scritto:Ciao a tutti...guardando il video in aula è stato davvero avvilente; constatare, purtroppo, che sia a nord che a sud non esistono adeguate le barriere architettoniche per i disabili. Nel nostro Paese un disabile è costretto a non poter uscire da solo e/o muoversi liberamente, come avviene in tutti i paesi d'Europa dove esistono da tempo strutture adeguate .
L'intervento che ho fatto in aula riguardava la scuola...già perchè le scuole costruite negli ultimi anni sono tutte a norma ed hanno rampe, ascensori e servizi per i disabili...ma le altre (la maggior parte|||) non permettono ai bambini di potersi muovere in libertà. Io ho insegnato in una scuola paritaria e, purtroppo, in aula tutti cercavamo, in ogni modo, di non far sentire troppo la disabilità a un bambino paraplegico,ma, fuori dall'aula, a causa delle barriere architettoniche, tutto il lavoro fatto in,precedenza cadeva come un castello di sabbia perchè il bambino si trovava a fare i conti con la propria disabilità quando sarebbe bastata una semplice rampa o un bagno adatto a lui...spero che con il tempo certe situazioni non si vedano più...a presto Patty flower
Ciao Patrizia sono pienamente d'accordo con te , anche la scuola che dovrebbe essere l'istituzione per eccellenza deputata all'istruzione del bambino e dove quest'ultimo dovrebbe sentirsi parte, non presenta tutte le strutture necessarie per l'inserimento del disabile. Si parla tanto di integrazione , inserimento .... termini molto usati da tutti noi (soprattutto durante il tirocinio) ma realmente non trovano una piena attuazione nella realtà , sono solo parole "vuote". Il tutto penso che nasca da un fattore principale , ovvero quello di aver classificato la società in due categorie , dove la categoria b sia formata da disabili.

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lab. barriere architettoniche

Messaggio  maddalena garzone il Gio Nov 19, 2009 7:28 pm

SALVE A TUTTI... CONTINUO A RIFLETTERE SUL MOTIVO PER IL QUALE NON SI COSTRUISCE UNA CITTà VIVIBILE PER TUTTI? SENZA DISTINZIONE ... DOVE ANCHE I DISABILE POSSANO VIVERLA PIENAMENTE SENZA OSTACOLI , PERCHè LA NOSTRA QUOTIDIANITà NON PRESENTA BARRIERE E AL CONTRARIO PER I DISABILI ESISTONO? è EVIDENTE C' è SEMPRE QUALCOSA CHE CI DIFFERENZIA.... NONOSTANTE CIò TUTTI ABBIAMO GLI STESSI DIRITTI. TUTTI NOI DOVREMMO COOPERARE AFFINCHè SI POSSA FAR LUCE SULLE ABILITà DEGLI STESSI....MA CIò POTRà ACCADERE SOLO SE FORNIAMO LORO GLI STRUMENTI ADATTI PER FAR EMERGERE QUEL MONDO SCONOSCIUTO CHE LI CONTRADDISTINGUE. CIAO A PRESTO

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barrire architettoniche

Messaggio  teresa avella il Gio Nov 19, 2009 8:10 pm

i video visti in aula sono la testimonianza di quanto poco sappiamo o di quanto poco vivamo, in termini di esperienza e di sensibilità, il fenomeno della disabilità. A mio parere ci troviamo in una società che sta maturando lentamente l'idea del disabile e del suo posto all'interno della società, per cui da marginale oggi diventa visibile, ma di una visibilità che si estende lentamente. Oggi del fenomeno disabilità si parla molto a livello istituzionale: centri di accoglienza, servizi sociali, servizi di trasporto e di accompagnamento, scuole, università, comuni... ma il fenomeno è ancora psicologicamente sommerso, ecco perchè ci stupiamo del fatto che non c'è l'addetto ma c'è la struttura: la struttora è fenomeno di visibilità, di dialogo con una realtà che fino a pochi anni fa era completamente evitata, l'assenza dell'addetto è la mancanza di un investimento per il futuro...la struttura è il "contentino", l'addetto è testimone di una mancanza di maturità sociale. i video sono uno spunto a riflettere, a calarsi nei panni di chi non è "normale" rispetto ad una vita "normale", ma secondo me le politihe territoriali non hanno ancora il "coraggio" di reinvestire soldi in proggetti che, elaborati in passato e quindi non pensati per i disabili, andrebbero completamente rivisti e riprogettati: <<ok, si può anche rifare il manto stradale del centro di Milano, ma la periferia è molto più grande, gli edifici sono tanti, gli appartamenti sono ancora di più, non tutte le scuole sono a norma, nè tutti i trasporti pubblici funzionano, nè tutte i luoghi di lavoro danno le opportunità che dovrebbero garantire ...>>. Riflettere è un modo per visibilizzare il fenomeno perchè un esperienza può essere da sprono per un'altro o a sostegno di situazioni difficili, ma mi chiedo: "se io lavoro nella scuola per l'integrazione e mi attivo per far comprendere al soggetto disabile che tutti siamo diversamente abili, che non deve sentirsi inferiore, che è uguale agli altri e ha le stessse possibilità, come faccio poi a dirgli che la società, materialmente, non ragiona allo stesso modo?" ; "come faccio, passato l'entusiasmo iniziale, a non scoraggiarmi nel vedere che i progressi fatti nell'arco di mesi di lavoro vanno completamente in fumo appena il soggetto disabile viene a contatto con una realtà sociale che è ostile, o semplicemente immatura?"

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Barriere architettoniche

Messaggio  maria turco il Gio Nov 19, 2009 9:11 pm

Salve a tutti.
Guardando il video in aula,mi sono resa conto di come anche a Milano non è stato facile vivere uno stato di disabilita',aggravato dagli ostacoli delle barriere architettoniche che sono fonte di disagio per la mobilita' di chiunque e in particolare di coloro che per una qualsiasi causa hanno una capacita' motoria ridotta.E' un problema che esiste dappertutto,non limitiamoci solo a dire la nostra,ma segnaliamo e mostriamo questi ostacoli a chi non li sa o non li vuole vedere.

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Barriere architettoniche

Messaggio  Carolina Nermettini il Gio Nov 19, 2009 11:16 pm

Buonasera a tutti,

finalmente in Italia non ci sono più differenze tra il nord e il sud, anche a Milano
le barriere architettoniche ostacolano il processo di integrazione dei disabili.
E' una vergogna, spendiamo fiumi di parole, esistono leggi eppure oggi in
una società così sviluppata ancora esistono barriere che limitano la libertà
dei disabili.

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UNA GRANDE BARRIERA NELLA MIA ISOLA

Messaggio  SCOTTO LAURA il Gio Nov 19, 2009 11:28 pm

Ciao a tutte,
vedendo il video in aula sulle barriere architettoniche mi è venuta voglia di raccontarvi un episodio spiacevole , raccapricciante, direi vergognoso che si è verificato in passato nella mia isola.Vivo a Procida dove c'è un borgo chiamato Marina Corricella, che è meta di attrazione di tanti turisti perchè un'oasi , una sorte di paradiso terrestre. La particolarità di questo posto è l'architettura delle case accavallate le une sulle altre e tutte affacciate sul mare. Questo posto, però, è raggiungibile solo a piedi (facendo circa 100 scalini) e la vita laggiù è veramente difficile perchè, oltre a 3-4 ristoranti non offre alcun tipo di servizio pubblico;ciò significa che per andare a fare la spesa, al comune, dal medico,.....bisogna salire e scendere continuamente le scale. E non vi dico cosa accade se qualcuno ha un malore ed ha bisogno di andare all'ospedale d'urgenza e/o essere prevelato dall'ambulanza.Tanti anni fa, allora, per la sicurezza degli abitanti e, soprattutto, per andare incontro agli anziani che, spesso, con l'avanzare dell'età, presentano difficoltà deambulatorie, si pensò di costruire un mega ascensore.I lavori iniziarono ma non sono mai stati portati a termine perchè si riteneva che la nuova struttura deturpava il paesaggio, stonava con l'architettura di quel posto.Assurdo!! Per tutelare l'ambiente si viola la vita umana!Laggiù vivono non solo anziani ma anche donne in gravidanza, donne con neonati e se un giorno vi nascesse un paraplegico? Dovrebbe trasferirsi o gli si dovrebbe negare la possibilità di condurre una normale vita sociale?

SCOTTO LAURA

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Maria Grazia Sannino

Messaggio  Maria Grazia Sannino il Ven Nov 20, 2009 1:54 am

Una città che dovrebbe essere di tutti esclude coloro che sono in difficoltà; diventando, così, di pochi non garantisce a tutti la possibilità di essere vissuta e frequentata. Exclamation
Se mi mettessi nei panni di un cieco , non riuscirei a svolgere le mie azioni quotidiane limitando la mia possibilità di "FARE".
La presenza di barriere architettoniche nelle città nega l'accesso alla persona , alle sue azioni, infatti se dovessi compiere il tragitto casa-università resterei ferma fuori la porta di casa mia, non avendo tecnologie a disposizione nè in condominio nè in circumvesuviana.
I video visti in aula mi hanno aperto la mente, mi hanno fatto riflettere su cose che nella vita di tutti giorni una persona "normale" non pensa.
Il fatto stesso di non essere sensibili a queste tematiche provoca menefreghismo, facendo aumentare ,così, casi di inciviltà e di non cura verso persone con difficoltà (es.gli addetti alla stazione di Milano).
Molto spesso capita che Napoli sia sempre una delle prime città a presentare problemi di questo genere, ma in aula ho osservato che molte sono in posizione di indifferenza.
Dopo i diversi studi che stiamo affrontando e le diverse situazioni che stiamo incontrando riusciremo ,noi giovani di questa generazione, a modificare qualcosa??FORZA! cheers

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considerazioni barriere architettoniche

Messaggio  giuseppina fioretto il Ven Nov 20, 2009 11:20 am

Credo sia giusto che innanzitutto se ne parli. E'assoluatmente un problema gravissimo al quale son sempre stata sensibile avendo un mio parente che ha difficoltà a fare ciò che "vuole" o dovrebbe fare in una città come Napoli...di cui se ne parla spesso male ma che poi è la terza città d'Italia ed è un punto di rifermento almeno per il sud Italia.
Quello dello scarso interesse per i problemi dei disabili è in Europa una mancanza di attenzione tutta Italiana.
Mi meraviglIa non poco la cosa essendo noi molto influenzati politicamente e socialmente dal Vaticano.
Credo che l'unica soluzione alle disattenzioni italiane la si possa aspettare solo dalle direttive europee che prima o poi ci imporranno la stada giusta da seguire.
Intanto il nostro compito di giovani e di futuri educatori è sensibilizzare su questo tema.

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risposta alle barriere architettoniche

Messaggio  pacini anna il Ven Nov 20, 2009 12:20 pm

salve, e' un po di giorni che ci penso. purtroppo non ho avuto modo di rispondere.Mi piacerebbe raccontare in breve una mia esperienza, che forse per la prima volta, mi ha fatto seriamente riflettere su questo tema: si, si parla tanto di leggi sui diversamente abili, sull'eliminazione delle barriere architettoniche, ma solo formalmente. penso che nella maggioranza della gente non esista una chiara coscienza di cio'. Per alcuni mesi ho lavorato come agente di polizia locale, in un piccolo comune della provincia di napoli, e mi sono resa conto della non curanza , del piu' assoluto menefreghismo dell 'automobilista, che parcheggia sui posti riservati agli invalidi, davanti alle discese per le carrozzelle: in questi casi non c'e' solo l'infrazione al codice della strada, ma c'e' l'egoismo, la piu' assoluta mancanza di empatia; e se invece ci chiedessimo: " E se solo per un giorno io fossi costretto su una sedie a rotelle.............. come sarebbe la mia vita? credo che spesso non e' il proprio essere, ma e' come gli altri ci fanno sentire.

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re barriere archiettettoniche

Messaggio  De Magistris Grazia il Ven Nov 20, 2009 4:03 pm

Ci sono nella nostra societa' delle barriere architettoniche che vanno ad ostacolare
delle persone che hanno dei problemi motori e non solo anche altri tipi di problemi come quello
della cecita' che potrebbero risolversi con l'aiuto del sociale e della societa' facendoli integrare
nel nostro ambiente il piu' possibile e fare in modo che queste persone possano svolgere la loro vita non solo dentro il loro ambiente ma anche nel nostro cio' si puo' fare solo se c'e' la comprensione e l'altruismo che
non tutti hanno

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barriere architettoniche

Messaggio  Antonella Cicala il Ven Nov 20, 2009 4:27 pm

Scusate per il ritardo, ma ho avuto problemi al computer in questi giorni.. e solo ora ho avuto la possibilità di leggere gli interventi significativi delle mie colleghe arricchendomi con le loro riflessioni.
La settimana scorsa guardando il video in aula, soprattutto quello prodotto dalle iene, mi è venuta rabbia … unicamente per aver avuto l’ennesima conferma della SUPERFICIALITA’ che continua a caratterizzare l’essere umano. Basterebbe solo un po’ di attenzione e di sensibilità per accorgersi degli ostacoli che le persone disabili incontrano quotidianamente e non dovrebbe mancare, inoltre, serietà e impegno collettivo per creare un nuovo modello di organizzazione degli spazi, che possa consentire a tutti, indistintamente di vivere senza barriere.
“Mentre per la maggior parte di noi, salire delle scale, può sembrare normale, per alcuni può essere una sfida da affrontare !!! E resto sbalordita ogni volta che scopro l’esistenza di persone straordinarie che lottano con tutte le loro forze per dimostrare la loro abilità di andare OLTRE LE BARRIERE … … propongo un video al riguardo …”
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il mio intervento

Messaggio  claudia ciampo il Ven Nov 20, 2009 6:19 pm

dopo aver visto i video, una grande indignazione si è impossessata di me. Constatare, ancora una volta che, il nostro paese presenti questa incapacità di "progettare", che viva sull'emergenza, quasi alla giornata per risolvere i problemi solo quando si sono manifestati e le tragedie annunciate si sono palesate è una cosa che indecente. Quello delle barriere architettoniche, come problema non affrontato adeguatamente è un esempio evidente di questa mentalità. Sì, perchè è proprio di mentalità, o meglio, di cultura, una cultura del progetto, del saper affrontare prima le situazioni.
La difficoltà che incontro io a tornare a casa è enorme (fra automobili, coproliti ecc,ecc), figuriamoci per persone che presentano delle disabilità

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Barriere architettoniche

Messaggio  gilda cecoro il Ven Nov 20, 2009 8:28 pm

I livelli di responsabilità vanno ricercati nelle sedi amministrative ed è soprattutto la voce di tutti che può aiutare a risolvere tali difficoltà. E pensiamo immediatamente alle barriere architettoniche che ritroviamo negli edifici privati e pubblici, sui mezzi di comunicazione, nei luoghi per il tempo libero ed anche negli impianti sportivi. L’ambiente sociale esprime, soprattutto, le difficoltà culturali di chi non riesce a superare quegli ostacoli che non gli fanno vedere che ha a portata di mano una ricchezza immediatamente disponibile rappresentata da un “amico speciale”. E a ben ragione, si considera maggiormente impegnativo l’abbattimento delle barriere mentali nei confronti della disabilità rispetto a quelle architettoniche, solo apparentemente più solide. Ma forse è l’ambiente degli atteggiamenti che ritroviamo più diffuso se a livello sommerso. Appartengono a questo contenitore espressioni di delega o di rifiuto della considerazione della disabilità, ma solo fin quando non tocca la sfera personale o familiare, in quanto fino ad allora è qualcosa che riguarda altri e che devono risolvere altri. Questi sono i comportamenti che hanno generato la ghettizzazione del diversamente abile ( ma fino a ieri ancora chiamato handicappato, minorato, menomato …), problema reale solo pochi anni fa, quando era difficile vedere per strada un paraplegico o, peggio, un ragazzo down non perché non esistevano ma solo perché erano confinati in casa o destinati ad ambienti “molto speciali” nei quali poter vegetare tranquillamente. Possiamo dire che l’indifferenza sta cedendo il passo all’attenzione, ma c’è ancora molta strada da fare per arrivare al coinvolgimento pieno delle persone. Leggendo i pensieri delle mie colleghe di corso, vedo unanime il giudizio “negativo” nei confronti della società. Ebbene, come si è visto anziché migliorare la qualità di vita delle persone diversamente abili, alleviare le loro sofferenze, dare loro una opportunità in più, lo Stato corre dietro a cose meramente superficiali, ostacolando in questo modo l’iter della ricerca e del progresso. È una società questa che a parole mantiene le promesse, ma i fatti dicono l’opposto; è una società questa che anziché migliorare porta solo demarcazione. Mi auguro che il tempo porti un risveglio nelle menti degli addetti ai lavori, ci si svegli da questo letargo e si affronti la realtà con maggiore convinzione e voglia di cambiare. Se queste non saranno le fondamenta, allora credo proprio che vivremo sempre in una realtà utopica … purtroppo! ! !
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barriere architettoniche

Messaggio  Maria Ciccarelli il Ven Nov 20, 2009 9:31 pm

le barriere architettoniche oltre ad essere un ostacolo "fisico",rappresentano un ostacolo sociale e culturale,per tutte quelle persone che quotidianamente devono combattere non solo con le difficoltà imposte dal loro handicap,ma anche con quelle imposte dall'ambiente che le circonda. Dunque,mi chiedo,spendiamo miliardi di parole positive nel trovare il termine più consono per definire i soggetti portatori di handicap,(diversamente abile,diversabile),ma nella realtà dei fatti,siamo consapevolmente pronti a rispettare la loro diversità,la loro libertà di movimento,il loro modo di essere?
Siamo realmente disposti a considerarli un valore per la nostra società? Cerchiamo di dare un senso alle nostre parole,ai nostri comportamenti,perchè solo analizzando e migliorando noi stessi,potremo migliorare la qualità di vita di ogni persona.... sunny
Ciccarelli Maria

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Re: lezione 3: 13 nov. LABOR. barriere architettoniche

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