lezione 6 - Lab 21 nov - SAVERIO TOMMASINI POLITICA SUSSIDI FAMILIARI

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LAB 21 NOVEMBRE

Messaggio  valeriariccio il Dom Nov 29, 2009 2:34 am

In aula si e' ampiamente discusso di cosa lo Stato fa, o meglio, non fa, a favore dei diversamente abili. La conclusione che tutte abbiamo raggiunto e' che anche e soprattutto per un portatore di handicap la ricchezza economica familiare e' importante ma purtroppo non tutti hanno la fortuna di nascere in una famiglia ricca. Si e' anche discusso del fatto che lo Stato dovrebbe impartire maggiori sussidi ai meno ricchi per creare una situazione di equilibrio tra le due classi; ma su questo punto non tutte le studentesse erano d'accordo poiché qualcuna riteneva che lo Stato è la legge e la legge è uguale per tutti.In merito a quest'ultima questione mi sono un po' informata perché mi era rimasto qualche dubbio. Leggendo in internet ho appreso che in realtà delle agevolazioni importanti per le famiglie dei diversamente abili ci sono al di là del reddito. Infatti in questi ultimi anni le leggi emanate in materia tributaria si sono dimostrate sempre più sensibili ai problemi dei diversamente abili ampliando le agevolazioni fiscali per loro previste :MAGGIORI SCONTI IRPEF PER I FIGLI PORTATORI DI HANDICAP;AGEVOLAZIONI IRPEF PER ALCUNE SPESE SANITARIE E I MEZZI D'AUSILIO;SPESE SANITARIE PER PARTICOLARI PATOLOGIE SOSTENUTE DAL FAMILIARE;DEDUZIONE PER GLI ADDETTI ALL'ASSISTENZA;ALIQUOTA IVA AGEVOLATA PER AUSILI TECNICI E INFORMATICITI;ALIQUOTA AGEVOLATA PER I MEZZI DI AUSILIO;ALIQUOTA AGEVOLATA PER I SUSSIDI TECNICI E INFORMATICI;ALTRE AGEVOLAZINI PER I NON VEDENTITI;LA DETRAZIONE DALL'IRPEF DEL 19% DELLE SPESE SOSTENUTE PER L'ACQUISTO DEL CANE GUIDA;ALIQUOTA IVA AGEVOLATA DEL 4%;DONAZIONI A FAVORE DI D I S A B I L E GRAVE.
Mi domando fino a che punto questa organizzazione funzioni dal momento che dal video visto in aula era chiara la situazione di disagio soprattutto economico che purtroppo i diversamente abili vivono..forse l’importante non e’ nascere in una famiglia ricca ma essere circondati da persone che oltre a lottare contro la sofferenza che portano nel cuore abbiano la forza e la capacità di lottare nella società e contro lo Stato per far valere i propri diritti visto che le leggi ci sono ma l’informazione per avvalersi delle tali è scarsa.
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Re: lezione 6 - Lab 21 nov - SAVERIO TOMMASINI POLITICA SUSSIDI FAMILIARI

Messaggio  valentina ricciardi il Dom Nov 29, 2009 12:25 pm

Io credo che nascere disabile in Italia sia una condizione di disagio senza alcun paragone. Oltre ai pregiudizi socio-culturali, ci sono i disagi economici e fisici che lo Stato italiano procura a tali soggetti. Son anni che assistiamo a politiche di lucro proprio nei settori che necessitano di maggior intervento ed emergenza sociale. Le stesse politiche che vi sono, sono corrotte da una logica di opportunismo individuale. Prendiamo ad esempio la legge 104, in materia di sussistenza in condizioni di handicap per il soggetto interessato e per la sua famiglia.Esiste una politica corrotta che gira intorno a tale legge, da fare una spietata concorrenza alla criminalità organizzata. Se hai "conoscenze" e soffri di un banale raffreddore stagionale, riesci ad usufruire degli incentivi minimi e dei privilegi ficìsici che tale legge riserva. Allora mi chiedo:"ma che fine fanno tutti i soldi che lo Stato, le Regioni , le Province e i Comuni mettono a disposizione per i disabili?".
In riferimento all'argomento affrontato durante il corso, vale a dire relativamente al "corpo protesico come formidabile ed innovativo strumento conoscitivo che si pone come obiettivo quello di completare la mancanza di prestazione di una determinata parte del corpo per permettere al soggetto di raggiungere la piena autonomia, e alla necessità di notevoli fondi, contributi e sussidi di cui aver bisogno" lo sconforto è totale.
Sappiamo benessimo che le nuove tecnologie costano, ma perchè a pagarne le spese come al solito devono essere le persone disabili di cui anche il progresso ci si è messo contro? Dov'è, ancora una volta, lo Stato in tutto questo? Mad

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Re: lezione 6 - Lab 21 nov - SAVERIO TOMMASINI POLITICA SUSSIDI FAMILIARI

Messaggio  cesareangrisani il Dom Nov 29, 2009 12:58 pm

Il fattore economico riveste un' importanza fondamentale per la vita di una persona diversamente abile infatti è proprio con i soldi che si comprano tecnologie,attrezzature,medicinali , assistenza e allora il problema nasce nel momento in cui questi soldi non sono sufficienti o addirittura inesistente.
E' inconcepibile che solo la famiglia debba fornire un contributo importante perchè non si può essere insensibili di fronte a tutto ciò specialmente quando il problema è di un figlio tuo,bisogna collaborare insieme per poter sperare in una società migliore. .. in che stato viviamo????

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Corpo protesico

Messaggio  ILARIA IZZO il Dom Nov 29, 2009 2:03 pm

Salve a tutti.....
Il rapporto tra uomo e tecnica è diventato così intercciato,tanto che oggi si parla di tecnologie come "destino del nostro tempo"...
Io credo,che l'uomo sia per natura un essere incompleto,infatti dalla creazione dei primi utensili per procurarsi il cibo,dalle attuali sofistacate macchine informatiche,alle protesi,l'uomo ha fatto fronte alla sua incompletazza,che rappresenta il "PROPRIUM " della sua natura.....

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Re: lezione 6 - Lab 21 nov - SAVERIO TOMMASINI POLITICA SUSSIDI FAMILIARI

Messaggio  rosa cera il Dom Nov 29, 2009 5:48 pm

simona romano ha scritto:
Ciao a tutti, nella lezione di oggi Ilaria ha parlato di un bambino nel suo palazzo che era nascosto dai suoi genitori in casa perchè non potesse essere visto dagli altri. Certamente la psicologia di un genitore che arriva a fare questo non è semplice da interpretare ma certamente è tale da far riflettere sui tanti volti che il rapporto con la disabilità può assumere.
Ricordo che in un incontro del tirocinio specialistico dello scorso anno due colleghe, Elena Gigliotti e Caterina Arena, ci parlarono del caso di una bambina, conosciuta da entrambe, che (spero di non sbagliare) non aveva gli occhi nè mani nè piedi. I genitori la tenevano sempre chiusa in camera, quasi al buio, con le serrande abbassate per impedire che qualcuno dall'esterno la potesse vedere... ma sarebbe bello se Caterina vi raccontasse della
sua splendida esperienza nata dal contatto con questa bimba, che con lei ha sentito per la prima volta il calore del sole sulla pelle e l'arietta fresca dell'esterno, e tanto tanto affetto. Ricordo che per Caterina non è stato semplice raccontare tutto questo ma c'è rimasto dentro.

Quest'intervento mi ha davvero toccato...è angosciante pensare che queste persone oltre a dover vivere in condizioni difficili di handicap grave sono anche nascoste come se i genitori se ne vergognassero..Ebbene dovrebbero vergognarsi di loro stessi!
Spero anche io di poter avere, durante il tirocinio specialistico e di docente di sostegno, esperienze del genere. Vorrei essere in grado di potere fare qualcosa di positivo per i bambini con handicap gravi...un semplice passo in avanti regalerebbe le più grandi soddisfazioni della nostra carriera di docenti di sostegno, perchè sono soddisfazioni che arrivano al cuore. I love you

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Re: lezione 6 - Lab 21 nov - SAVERIO TOMMASINI POLITICA SUSSIDI FAMILIARI

Messaggio  la cerra angelica il Dom Nov 29, 2009 6:23 pm

Dopo la visione del video in aula si è aperta una lunga e accesa discussione che riguardava il fattore economico per i ragazzi disabili.Nessuno mette in dubbio che le attrezzature tecnologiche ci sono e anche molto avanzate,ma il problema più grande è che queste attrezzature sono molto costosi,quindi capita che chi ne ha veramente bisogno non può usufruirne.Secondo me,lo stato potrebbe fare molto per questi ragazzi,visto che siamo tutti uguali di fronte la legge.Basterebbe un piccolo aiuto in più per dare la possibilità a questi ragazzi di vivere una vita normale,ma soprattutto dare un aiuto alle famiglie per vedere i loro figli sorridere.Si deve cercare di non pensare solo ai propri interessi,ma fare qualcosa per chi ne ha bisogno.

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Re: lezione 6 - Lab 21 nov - SAVERIO TOMMASINI POLITICA SUSSIDI FAMILIARI

Messaggio  linaferrante il Dom Nov 29, 2009 6:42 pm

la cerra angelica ha scritto:Dopo la visione del video in aula si è aperta una lunga e accesa discussione che riguardava il fattore economico per i ragazzi disabili.Nessuno mette in dubbio che le attrezzature tecnologiche ci sono e anche molto avanzate,ma il problema più grande è che queste attrezzature sono molto costosi,quindi capita che chi ne ha veramente bisogno non può usufruirne.Secondo me,lo stato potrebbe fare molto per questi ragazzi,visto che siamo tutti uguali di fronte la legge.Basterebbe un piccolo aiuto in più per dare la possibilità a questi ragazzi di vivere una vita normale,ma soprattutto dare un aiuto alle famiglie per vedere i loro figli sorridere.Si deve cercare di non pensare solo ai propri interessi,ma fare qualcosa per chi ne ha bisogno.

mi soffermo sulla tua ultima frase :si deve cercare di non pensare solo ai propri interessi ma fare qualcosa per chi ne ha bisogno.
Io credo che il problema stia proprio qui ,nonostante in questo mondo sono stati fatti tanti passi avanti da qualsiasi punto di vista elemento manca ,il rispetto e la considerazione per chi ha davvero bisogno di aiuto .Purtroppo ancora una volta vige la regola che se hai la disponibilità economica vai avanti e cerchi di alleggrire i tuoi problemi nel caso contrario devi arrangiarti

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risp 21 novembre

Messaggio  teresa di domenico il Dom Nov 29, 2009 7:04 pm

Per quanto riguarda l'era tecnologica essa si è sempre evoluta e ha portato a noi esseri umani tantissimi cambiamenti che hanno rivoluzionato il nostro essere uomo.per quanto riguarda il discorso relativo a chi aveva piu possibilita economiche puo di piu sia a livello di qualita della vita che a livello fisico(ossia chi ha un problema fisico e ha le possibilita economiche è piu fortunato di chi nn è ha)non lo trovo per niente giusto,in quanto tutti devono avere un occasione per sentirsi uomini a tutti gli effetti e va data a queste persone tale possibilita,è un loro diritto.......

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corpo protesico

Messaggio  ida d'alterio il Dom Nov 29, 2009 7:20 pm

Per quanto riguarda questo argomento,credo che la tecnologia sia stata x l'umanita una cosa molto importante,essa è l'asse portante della societa e grazie ad essa possiamo essere un tutt'uno con il mondo.........Pero c'è sempre un pero!!!!!!!!!!!non tutti gli uomini hanno le stesse possibilita è questo a mio avviso nn è giusto.infatti nn è giusto che solo x coloro che hanno denaro hanno diritto ad una possibolita in piu soprattutto x quanto riguarda essere un uomo.infatti la salute e lo stato fisico è un diritto x tutti e tutti devono sentirsi come tutti e nn diversi.........

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tecnologia e corpo

Messaggio  valentina fusco il Dom Nov 29, 2009 7:38 pm

La natura multimediale degli spazi offerti dalla nuova medialità digitale consente non solo di restituire cittadinanza a tutte le forme linguistiche, ma soprattutto di cogliere la multisensorialità che ci avvicina alla “totalità” dell’essere nel mondo.
Oggi le nuove tecnologie ci danno il potere di ridisegnare ciò che chiamiamo realtà e ci offrono premesse per ripensare seriamente la corporeità in modo diverso.
Giocano con lo strumento primario del nostro rapporto col mondo, l'oggetto su cui si basa la nostra identità di uomini: il corpo.
Le nuove tecnologie della comunicazione sono intorno a noi, tra di noi, e dentro di noi, prolungamenti del corpo come vere e proprie protesi, amplificatori di sensi, con cui l’uomo modifica l’ambiente adattandolo ai propri scopi. Non ci mostrano un corpo smaterializzato o scomparso, ma nuove identità, abbracciando l’idea di corpo tecnologico-corpo protesico: essere un corpo, ma anche avere un corpo attraverso cui si esprime la propria soggettività.
Da sempre l’innovazione tecnologica comporta un’estensione del nostro corpo, oggi noi parliamo di mezzi di comunicazione come “estensioni protesiche” dei nostri organi di senso, dispositivi capaci di predisporre scenari straordinariamente nuovi.
Il corpo contemporaneo è un corpo bionico, un misto di tecnologia e biologia, si svuota degli organi che lo compongono e si lascia invadere dalla tecnologia, un corpo elettronicamente attrezzato, assistito da raffinati congegni e dispositivi diventa onnipresente e universale superando il limite spazio-temporale, superando i confini tra interno ed esterno, tra uomo e macchina, tra io e altro.
L’uomo scopre nuove sfaccettature, gli angoli nascosti del proprio sè e nuove possibilità di essere; ha acquisito una straordinaria facoltà: manipolare le sostanze esistenti in natura e, ibridandole, spesso inventa materiali indistruttibili.
I suoi manufatti gli danno l’idea di sopravvivere ai limiti stessi imposti dalla biologia, si sente artefice, creatore, di sé stesso e di altri uomini, si avvicina sempre più ad una realtà dagli aspetti imprevedibili.
Questi nuovi spazi rappresentano la dissoluzione dei confini tra sociale e tecnologico, tra biologia e macchina, tra naturale e artificiale, dissoluzione che è parte dell’immaginario postmoderno.
valentina fusco
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Lezione 7

Messaggio  Pommella Maria Orsola il Dom Nov 29, 2009 9:02 pm

“Pensate voi ai disabili che sono a letto fissi, pensate voi ai disabili che vengono uccisi dai genitori o vengono chiusi in casa perché si vergognano”. Questo è il passaggio del filmato che mi ha particolarmente colpito, suscitando in me una riflessione profonda sul problema della disabilità. Un problema che, visto nella sua complessità, presenta una serie di variabili di non poco conto. Innanzitutto bisogna distinguere tra disabilità e disabilità. Nella mia vita ho conosciuto tante famiglie, genitori, fratelli, nonni, amici che dedicano gran parte del loro tempo e della loro vita ad accudire o alleviare le sofferenze del loro sfortunato caro. Ne ho conosciuti tanti, altri che sfruttano queste parentele solo per ricevere benefici personali; un esempio potrebbe essere il beneficio della legge 104 per l’avvicinamento a casa per il lavoro o per acquistare un bene ecc.. Addirittura ne ho conosciuti altri che hanno ottenuto il grado di disabilità personale per sfruttare dei canali privilegiati, per trovare un occupazione, ma che hanno tutt’altro che disabilità. Ora, come dice il signore dell’intervista, bisogna agire per gradi, innanzitutto regolamentando in maniera seria e non all’italiana, per usare un eufemismo, il problema nella sua interezza. Dopodiché agire ed intervenire per gradi: il disabile più grave deve avere una sorta di corsia preferenziale poiché è prioritario il diritto ad una vita “normale”.

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corpo protesico

Messaggio  gilda cecoro il Dom Nov 29, 2009 9:23 pm

“Mi ha colpito molto questo articolo ed è la prova che anche l’Italia è al passo con le altre Nazioni. Si viene incontro con queste tecnologie ad una serie di aiuti sia morali che economici. Finalmente si viene incontro a persone che nonostante la problematica economica non restano ai margini della società”.
Buona lettura …
Interfacce uomo-macchina per sostituire movimenti umani. Una mano artificiale e una soletta per piedi.
Parole chiave
• protesi
• interfacce indossabili
• robotica
L’ARTS Lab della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa è una realtà molto prolifica nell’ambito della ricerca robotica con risvolti biomedicali; è un centro in cui convergono capacità e competenze multidisciplinari, da quelle scientifiche a quelle umanistiche, e ha una solida tradizione di rapporti col mondo dell’impresa. Tra i numerosi progetti messi in campo, due in particolare emergono per la capacità di coniugare concezione innovativa, alto valore tecnologico e una relativa semplicità di realizzazione, fondamentale in prospettiva di un possibile sviluppo industriale: si tratta dei progetti ACHILLE e Soft Hand.
ACHILLE è una soletta intelligente che introdotta all’interno di una scarpa può permettere il controllo wireless (bluetooth) di tutta una serie di dispositivi. Si inserisce in un più ampio progetto mirato a sviluppare una famiglia di “interfacce indossabili”, ergonomiche e pensate per ampliare le possibilità di interazione uomo-macchina per il controllo di dispositivi elettronici e meccatronici (robotici), con particolare riferimento a protesi e ausili domotici per disabili e anziani.
ACHILLE può essere incorporata in una comune calzatura e comandata mediante il movimento coordinato del tallone e di uno o più dita del piede. Le parti attive della soletta possono comportarsi sia come interruttori che come regolatori, sensibili alla pressione esercitata.
Le possibili applicazioni di ACHILLE sono numerose: si va dal controllo di una mano artificiale, all’attivazione a distanza di elettrodomestici fino all’utilizzo, come mouse, per chi non può usare le mani o per chi, semplicemente, le ha troppo occupate. La sensazione dell’ARTS Lab, poi, è che a fronte di un’adeguata analisi di mercato il potenziale applicativo potrebbe allargarsi ulteriormente.Soft Hand è invece una mano artificiale di concezione innovativa. Si presenta come una comune protesi, simile a quelle che vengono utilizzate per ragioni estetiche da chi ha perso una mano, ma a differenza di queste ultime è “attuata”: è dotata, cioè, di una specifica funzione, quella che consente il compito fondamentale di afferrare un oggetto e tenerlo stretto. Si tratta quindi di una “protesi funzionale”.
La caratteristica costruttiva più interessante di questa protesi è l’assenza di cerniere o giunzioni meccaniche. Essa è infatti costituita da un monoblocco di silicone o altri materiali polimerici, già in uso per fabbricare protesi estetiche, e si articola grazie a “living hinge”, cioè scanalature che consentono alle dita di piegarsi in corrispondenza delle articolazioni. Viene prodotta con un unico stampo e quindi dotata dei “tendini” necessari a muoverla. Un solo motore elettrico, alloggiato nel polso e alimentato da una piccola batteria, tira i tendini contraendo contemporaneamente tutte le dita e consentendo così una presa sicura. Infatti, la mano, composta di materiale morbido, si adatta naturalmente alla forma dell’oggetto impugnato.
L’attivazione della mano avviene per mezzo di un sensore che rileva l’attività elettrica (elettromiografica, per la precisione) di un solo e specifico muscolo del corpo, scelto in base a ciò che la lesione ha lasciato intatto. È quindi sufficiente imparare a contrarre il muscolo giusto per indurre Soft Hand a chiudersi. Abitualmente, invece, una protesi che garantisca una presa altrettanto affidabile, richiede il controllo coordinato e indipendente di più dita robotiche, e quindi di più muscoli, necessitando di un lungo e faticoso periodo di riabilitazione.
L’aspetto più importante, però, è certamente la capacità di Soft Hand di coniugare le qualità di una protesi funzionale con quelle di una protesi estetica. Si tratta di una questione fondamentale per l’accettabilità dell’ausilio; molti disabili infatti non utilizzano protesi funzionali per via del loro aspetto, che causa disagio e imbarazzo. Nel caso di Softhand, invece, la forma della mano artificiale può essere ricavata a partire da un calco dell’altra mano, e resa quasi identica a quest’ultima.
Rinunciando a questa prerogativa si potrebbero invece produrre in serie mani artificiali a bassissimo costo, efficacemente utilizzabili in zone che versano in difficili condizioni economiche o in paesi in cui la presenza di conflitti ha portato alla disseminazione di mine antiuomo, a causa delle quali molte persone, soprattutto bambini, hanno subito amputazioni.
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Messaggio  elisabetta cecoro il Dom Nov 29, 2009 9:32 pm

Elisabetta ,
“quando la voglia di vivere abbatte ogni ostacolo, leggete questo articolo”
Disabile inventa protesi sportive
«Ora cerco un'azienda che le produca»
Un meccanico di Villorba ha realizzato un progetto di supporti artificiali. «Voglio superare il mio status»
TREVISO - Un virus contratto cinque anni e trascurato ha cancellato dal suo corpo parte delle braccia e delle gambe, il naso e un pezzo di orecchio, ma Fulvio Marotta, un meccanico trevigiano di 44 anni ha deciso di scommettere sul proprio futuro trasformandosi in un inventore di protesi sportive. È una storia di coraggio e di una inguaribile voglia di vivere quella che oggi Fulvio, proprietario di una autofficina a Villorba e titolare di una pensione di invalidità di 250 euro, ha voluto raccontare agli abitanti di Paderno di Ponzano, nel corso di una festa che gli amici gli hanno dedicato per sostenere i suoi nuovi progetti.
Per essere quello di prima, Fulvio ha usato le sue competenze per costruirsi delle protesi speciali che può portare anche per 16 ore al giorno e degli ausili per le mani grazie ai quali può impugnare qualunque attrezzo sportivo. Non contento, ha implementato un sistema di guida alternativo che gli consente persino di guidare una moto. Ora Fulvio vorrebbe trovare una azienda pronta a scommettere sulle sue invenzioni, per consentire anche ad altre persone nelle sue condizioni di vivere normalmente e di dedicarsi alle attività sportive. «Voglio superare lo status di disabile - racconta il meccanico - e non arrendermi, ma sfruttare quanto ho realizzato per aiutare gli altri». Fulvio riesce ad andare sui pattini, guida la moto da cross, pagaia in canoa e pratica lo sci. «Ci ha insegnato a combattere - dice l’amica Daniela Antonello - e ha realizzare i sogni, anche i più difficili».
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Re: lezione 6 - Lab 21 nov - SAVERIO TOMMASINI POLITICA SUSSIDI FAMILIARI

Messaggio  stanislao capone il Dom Nov 29, 2009 11:13 pm

E' importante avere cognizione di tutta una serie di condizioni di disabilità che richiedono un'attenzione particolare nella considerazione delle opportunità di inserimento sociale/lavorativo/di tempo libero. A fronte delle esigenze espresse dalle persone con varie tipologie e vari livelli di disabilità si identificano le barriere ( architettoniche, culturali, di comunicazione, di accettazione sociale ) che ostacolano la piena espressione della volontà di partecipare e condividere emozioni, socialità, lavoro, cultura esvago. C'è ancora tanto da lavorare per una cultura dell'accoglienza del DIVERSO
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Messaggio  franca guarro il Lun Nov 30, 2009 12:04 am

Il video trasmesso in aula ha permesso di aprire una finestra su quanto accade ,sotto i nostri occhi , ogni giorno, nella vita di un disabile.Ciò che è emerso dall'intervista di Tommasi ha toccato tutti noi e ci ha dato l'opportunità di riflettere sulle continue ingiustizie che queste persone devono subire in ogni momento della loro già difficile vita.Vivere con una disabilità nel nostro paese costituisce motivo di gravissimo svantaggio e grande solitudine, non solo per chi la disabilità la vive in prima persona , ma anche, per chi gli sta accanto. Ancora una volta si evidenzia come il fattore economico costituisca motivo discriminante per chi ha la fortuna di essere nato in una famiglia agiata economicamente , e quindi permettersi l'utilizzo delle più sofisticate tecnologie ,migliorando così il proprio stile di vita , e chi ,invece , è tagliato fuori da tali vantaggi. E lo Stato dov'è?

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Messaggio  Teresa Schettini il Lun Nov 30, 2009 12:56 am

è vero, la situazione tra nord e centro sud è diversa. In tutto. Sia dal punto di vista dell'ausilio scolastico, lavorativo ma non economico! anche per il tempo libero al nord ci sono molte più possibilità di uscita. per esempio il comune di Milano ha una convenzione tra il radio taxi (mini bus con pedana) e le varie comunità dei disabili: così i ragazzi possono uscire tranquillamente ed andare dove vogliono!

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Messaggio  Grazia Piccolo il Lun Nov 30, 2009 1:05 am

Ciao.
Quando si parla di nuove tecnologie che possono migliorare la qualità di vita delle persone diversamente abili, risulta inevitabile pensare al fatto che non tutti possono usufruirne a causa dei costi elevati. Ho già espresso il mio pensiero al riguardo in un precedente messaggio; ora desidero approfittare di questo spazio per commentare il video mostrato in aula. Il protagonista del video ha evidenziato in modo sintetico e al tempo stesso esaustivo tutte le problematiche relative ai disabili. Ma la cosa che mi ha maggiormente colpito, provocando in me un grande senso di indignazione, è il fatto che, come viene raccontato nell'intervista, esistano persone che, rivolgendosi ad una persona disabile e facendo riferimento ai parcheggi per disabili, possano affermare "voi avete tutte le fortune". Non ho parole.

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Re: lezione 6 - Lab 21 nov - SAVERIO TOMMASINI POLITICA SUSSIDI FAMILIARI

Messaggio  clementina.napolitano il Lun Nov 30, 2009 10:38 am

Questa testimonianza è solo una piccola goccia nel mare,possiamo solo capire il disagio generale di queste persone,ma se guardiamo la condizione specifica del sig. Tommasini notiamo che è una persona che ha quasi una vita normale,perchè è realizzata sia nel privato (che è fondamentale,almeno per me) che a livello lavorativo.
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Re: lezione 6 - Lab 21 nov - SAVERIO TOMMASINI POLITICA SUSSIDI FAMILIARI

Messaggio  giuseppina.papa il Lun Nov 30, 2009 10:46 am

Quando ho ascoltato l'intervista di Saverio, ho pensato che ascoltare una sola persona non ci permette di fare un quadro completo sulle condizioni dei disabili. I casi andrebbero analizzati unpo per uno, questo nessuno può farlo e neppure lo stato, però potrebbe almeno fare delle differenze per grandi linee. Se ci fossero più controlli nella sanità, si eviterebbero molti sprechi da distribuire a chi veramente ne ha bisogno.
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lezione 6 - Lab 21 nov - SAVERIO TOMMASINI POLITICA SUSSIDI FAMILIARI

Messaggio  ilaria.sorrentino il Lun Nov 30, 2009 2:17 pm

E' stato molto interessante ascoltare l'intervista ad Alessio Pancani, il suo punto di vista riguardo all'inserimento scolastico, lavorativo, del tempo libero. Ha messo in evidenzia tutte le barriere non solo architettoniche ma anche sociali, culturali che purtropo ci sono ancora per i disabili e sembra che non si faccia niente per migliorare.
Riguardo alle pensioni penso non ci sia nemmeno bisogno di commentare, poichè vivere con 250 euro al mese è quasi impossibile; e quindi il discorso relativo alla domotica e alle tecnologie non ha senso allora?

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lab21 novembre

Messaggio  rossella maria valeria vi il Lun Nov 30, 2009 5:43 pm

Ci riempiamo la bocca di parole come "teconologia", "progresso", "integrazione", "vivibilità" per tutti e poi di fronte alla visione di filmati come questi ci si scontra con la durezza della realtà e l'arretratezza culturale, sociale, politica, economica. Di tutti i passi in avanti che ha fatto il nostro paese con le sue istituzioni, non restano altro che parole.Ogni tipo di legge istutita dal governo italiano, seppur messa in atto, si è rivelata carente o insufficiente per garantire una vita normale.Dalla visione del video, si evince chiaramente che non tutti gli esseri umani sono uguali e che ci sono persone che per forza di volontà e coraggio,riescono a condurre un'esistenza "normale"..tutti,però, hanno il diritto di poter condurre una vita serana e dignitosa.

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Messaggio  CONCETTA D'AMELIO il Lun Nov 30, 2009 6:04 pm

Il fatto è che mi sembra strani stare qui a parlare di assistenza scolastica, lavoro , tempo libero e sentire tutta l'amarezza delle sue parole.. mi vergogno!! è possibile che nel 2009, anzi quasi 2010 sia ancora questa la situazione di tante persone? dov'è il progresso, soprattutto culturale? eppure qunado si tratta di voti, i politicanti sanno in quale associazione andare ...

CONCETTA D'AMELIO

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sono perfettamente d'accordo!!!

Messaggio  Ilaria.Scivoletto il Lun Nov 30, 2009 6:36 pm

alessia ha scritto:In aula dopo una coinvolgente discussione siamo arrivati alla conclusione che il fattore economico nel campo della disabilità riveste un'importanza fondamentale. Il denaro permette di comprare le migliori attrezzature, permette di retribuire delle badanti in caso di necessità, permette di consultare i migliori medici............
Abbiamo anche detto che una persona disabile appartenente ad una famiglia ricca o benestante è fortunato fin dalla nascita.
E secondo voi è giusto che un bambino che nasce in una famiglia povera non può avere le stesse possibilità di quel bambino che nasce in una famiglia ricca????
E' giusto che non può comprare le migliori attrezzature e supporti che gli rendano la vita meno sofferente??????
E lo Stato cosa fa? E proprio lui che dovrebbe offrire a tutti i disabili le stesse possibilità!!!!!!
Non deve esistere differenza nel capo della salute. Ma è proprio la salute che fa la differenza.
Allora è questione di fortuna????? confused

grazie alessia per aver ripreso alcune domande importanti.la docente

Ilaria.Scivoletto

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Re: lezione 6 - Lab 21 nov - SAVERIO TOMMASINI POLITICA SUSSIDI FAMILIARI

Messaggio  licia papa il Lun Nov 30, 2009 7:45 pm

Salve,
ascoltando in aula il video di Alessio Pancaro mi sono soffermata su molti punti di vista. Egli ha analizzato il problema dell'inserimento scolastico, del collocamento mirato, delle indennità pensionistiche e di accompagnamento per disabili, del tempo libero e delle barriere architettoniche, quindi ha analizzato a tutto tondo la disabilità. Il problema dell'inserimento scolastico, come ha evidenziato Pancaro, fa ancora buchi in quanto è impossibile pensare che un' insegnante di sostegno possa tenere 5 bambini disabili gravi.Purtroppo tutto ciò si verifica per mancanza di fondi, e quindi con la riduzione del personale di sostegno; e , man mano che si va avanti, sto notando che si cerca sempre di più di diminuire questo personale, indispensabile per bambini con bisogni educativi speciali, ancor di più dei "normodotati"; a tal proposito ritengo che sia utile una protesta di massa ,non solo da parte del personale scolastico e dei genitori che hanno un bambino disabile, anche da parte della persone "non coinvolte" poichè essere dovrebbero essere coinvolte dal senso di appartenenza; per cui in una comunità che si rispetti per me è di fondamentale importanza il fatto che un problema di uno diventi uno di tutti.Solo cosi si possono veramente cambiare le cose. Questo ragionamento va fatto non solo quando la cosa va a nostro vantaggio ma anche se è a nostro svantaggio o non ci riguarda, a prescindere da tutto.
Per quanto attiene la legge del collocamento mirato sono d'accordissimo con Alessio, che sottolinea la mancanza di controllo da parte delle province una volta che queste persone disabili vengono assunte in prova dalle aziende, le quali hanno il solo scopo di vincere le gare pubbliche, e una volta perseguito tale scopo licenziano queste persone che vengono sfruttare come se fossero oggetti e non persone. Io ritengo che nessuno può stare inerme e che non costerebbe niente a nessuno fare dei controlli. Ma purtroppo l'indifferenza imperat e con questo meccanismo non si potranno mai ottenere profondi mutamenti.
L'altro tema delle pensioni è una problematica di estrema rilevanza. Un disabile percepisce come pensione 250 euro, cifra irrisoria per una vita autonoma ed indipendente ridotta all'essenzialità, figuriamoci al di più. Io penso che almeno un minimo per poter vivere debba essere dato, e scusate lo sfogo, ma con 250 euro non ci fa nulla una persona normale figuriamoci un disabile che tiene più spese ed esigenze economiche rispetto ad un normodotato.Anche l'indennità di accompagno risulta essere una cifra irrisoria in quanto con i 460 euro non ci fai nulla ne tantomeno puoi permetterti di pagare una badante che ti aiuti nelle normali azioni quotidiani in quanto il suo salario è sugli 800 euro.Molti delle indennità di pensione e accompagnamento vengono oggi date a persone che, tutto sommato stanno bene, e privano coloro che ne hanno veramente bisogno di questa opportunità, grazie ad un sistema che fa acqua da tutte le parti e che non riesce a sanzionare e controllare tali persone che disoneste.
L' ipocrisia a parlare di tempo libero per disabili fa ancora oggi clamore; ma se molte persone disabili sono fissi a letto o chiusi in casa o uccisi dai genitori per vergogna come si può solo minimamente pensare al tempo libero. Ma poi come ci può essere una vita indipendente con 257 euro di pensione?E vogliamo considerare il senso di inciviltà e di egoismo da parte di molti automobilisti che lasciano le loro auto sotto uno scivolo per disabili solo per non perdere tempo a trovare un altro parcheggio, senza pensare alle conseguenze che derivano dalla loro decisione senza tralasciare l'irraggiungibilità e l'inagibilità per i disabili di utilizzare stazioni della metropolitana o pulman?Alla luce di tutte queste argomentazioni espresse sulle tesi discusse brillantemente e coincisamente da Alessio Pancaro ritengo che questa problematica debba ancora diventare un fenomeno "tangibile" da cui la società non può esimersi dal considerare.

Per quanto riguarda il corpo bionico ritengo che esso sia un essere umano costituito sia da organi artificiali che biologici; il corpo protesico viene quindi utilizzato per compensare la mancanza di un organo organico e, talvolta, con tanti sacrifici, volontà ed impegno, lo compensa tanto bene da superare addirittura gli organi biologici di altri soggetti. Un esempio di questi è Oscar Pistorius che ha fatto di necessità virtù e si è dato da fare per riuscire a fare delle sue protesi alle gambe lo strumento per esprimersi e per superare coloro che le possiedono.
Invece la ballerina che danza senza braccia e dipinge con i piedi non ha mai voluto avere protesi perchè adattata a saper dare il meglio di sè solo con i suoi arti inferiori e che, quindi, le vede come qualcosa di innaturale e lei non confacente.
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ALESSIO PANCANI...INTRVISTA

Messaggio  mariangeladoriano il Lun Nov 30, 2009 7:51 pm

Ha suscitato in me diverse reazioni l'intervista fatta ad Alessio Pancani.
Indignazione, riflessione, empatia, anche il sorriso, per l'autoironia con cui affronta il teme della disabilità. Su tutte, però, devo dire...ha prevalso una riflessione in particolare. Ce lo diciamo dall'inizio del corso. E' possibile davvero mettere in condizione un diversamente abile ,in questo Paese, di avere una vita "normale"?
Il sig. Pancani ha toccato tutti gli aspetti: dalla scuola, al lavoro, al tempo libero, ci ha mostrato come sia ancora difficile l'inserimento di una persona diversamente abile in tutti gli ambiti relativi al vivere sociale. Se l'uomo è anche ciò che fa: perchè impedire ad un bambino di lavorare bene in una scuola, che dovrebbe fornirgli gli strumenti più adatti per la sua crescita culturale e morale? Perchè approfittare di persone, perfettamente in grado di lavorare, assumendole solo per brevi periodi o, ancora peggio, inserendoli in lavori che li portano alla frustrazione, perchè non adatti a loro? e perchè nel 2010 quasi, un diversamente abile non può muoversi in città come vuole, è spesso isolato, non si sente sostenuto neanche dal colore politico in cui crede? Credo che queste proteste, tutt'altro che silenziose abbiano il diritto di essere ascoltate!!
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